Connect Europe alla nuova Ue: “Fare di tutto per spingere la connettività”

Connect Europe alla nuova Ue: “Fare di tutto per spingere la connettività”

Connect Europe è pronta a lavorare con la “nuova” Commissione europea annunciata dalla presidente Ursula von der Leyen e a spingere sulla necessaria accelerazione della competitività dell’Ue, che ha al centro un grande pilastro: la connettività su banda ultra-larga. Connect Europe (il nuovo nome assunto da Etno), ha dichiarato di accogliere “con favore l’annuncio della Presidente von der Leyen sul nuovo Collegio dei Commissari” e di sostenere “con forza la rinnovata attenzione alla competitività dell’Ue per i prossimi cinque anni, con particolare riguardo agli investimenti, all’innovazione, alla sicurezza e alla sostenibilità“.

Alessandro Gropelli, che è stato designato direttore generale di Connect Europe, ha dichiarato: “È un momento cruciale per la connettività in Europa. Se realizziamo le riforme giuste, tutti gli europei avranno accesso alle reti gigabit e l’economia potrà contare su un ecosistema di connettività più forte”.

Connettività e cloud-edge cruciali per la competitività Ue

“Le reti digitali e l’innovazione delle telecomunicazioni saranno fattori cruciali per rafforzare le prospettive socioeconomiche dei nostri cittadini e la forza dell’economia europea”, si legge nella nota dell’associazione dei principali fornitori di connettività in Europa. “Le tecnologie avanzate sviluppate dal settore europeo delle telecomunicazioni possono davvero contribuire al raggiungimento degli obiettivi politici strategici della Commissione. Ciò include reti Gigabit, 5G, Ftth, comunicazioni integrate terrestre-satellitare, cavi sottomarini, nonché innovazione nell’edge cloud, ecosistemi Ran, crittografia quantistica e ricerca sul 6G”.

In questo contesto, Connect Europe sostiene “fermamente” il livello di ambizione e l’orientamento politico stabiliti nel rapporto della Commissione europea “Il futuro della competitività europea” di Mario Draghi, che rafforza la richiesta della Presidente von der Leyen di riforme e investimenti nella connettività digitale come parte delle sue linee guida politiche per il prossimo mandato.

Connect Europe: serve una legge sulle reti digitali

Connect Europe accoglie, dunque, con grande favore l’invito contenuto nelle lettere di missione a sviluppare una proposta per una legge sulle reti digitali e a modernizzare la politica sulla concorrenza per consentire alle aziende dell’Ue di espandersi nei mercati globali.“Chiediamo ai legislatori europei e ai Commissari nominati di garantire che una riforma profonda e orientata alla competitività permei il nuovo programma di lavoro della Commissione europea”, si legge nella nota dell’associazione.

Connect Europe appoggia le politiche per garantire investimenti massicci in reti che raggiungano ogni europeo, rivedendo radicalmente il quadro normativo dell’Ue, allontanandosi dall’attuale regolamentazione ex-ante, riformando la politica dello spettro e elaborando una forte politica industriale per una connettività sicura e sostenibile.

Mercato unico delle tlc e parità di condizioni con le big tech

L’associazione spinge anche per “sfruttare appieno il potenziale del mercato unico delle telecomunicazioni”, raggiungendo una scala adeguata nel settore delle tlc e armonizzando le norme in modo da poter offrire servizi di qualità a tutti i cittadini europei, innovare e sviluppare sinergie a livello transfrontaliero.

Occorre anche favorire gli investimenti e l’innovazione in Europa, razionalizzando la regolamentazione di settore, rimuovendo le norme non necessarie, armonizzando maggiormente le regole a livello dell’Ue e garantendo pari condizioni con gli altri attori del mercato nell’ecosistema Internet.

Connect Europe si dice pronta “a fornire la nostra…

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Software Erp per le pmi, TeamSystem cresce in Spagna

Software Erp per le pmi, TeamSystem cresce in Spagna

TeamSystem cresce nel mercato spagnolo con l’acquisizione del 100% del capitale di Distrito K.

L’azienda – che ha investito nel Paese più di 180 milioni dal 2021 ad oggi – grazie a questa operazione consolida la propria offerta nel mercato delle soluzioni software per le pmi e i professionisti in Spagna, dove è già presente grazie alle acquisizioni di Software Del Sol, Billin e Acumbamail, Aplifisa e Asesor Excelente. L’acquisizione di Distrito K, inoltre, consente a TeamSystem di entrare in un nuovo segmento di mercato mid-market e di rafforzare in modo strategico la propria presenza nel nord del Paese.

Raddoppio del fatturato nel periodo 2020-2024

Distrito K è un’azienda attiva nello sviluppo di software Erp per le pmi, che prevede di raggiungere un fatturato di 8,5 milioni di euro quest’anno, il che significa un aumento del 100% del fatturato nel periodo 2020-2024. Fondata a La Coruña nel 1997, l’azienda vanta quasi 30 anni di esperienza nel settore e fornisce servizi a 6.000 piccole e medie imprese che si affidano ai suoi software di gestione aziendale. L’azienda tecnologica ha sviluppato internamente un ampio portafoglio di soluzioni innovative, sia orizzontali che verticali, destinate alla maggior parte dei settori e delle attività sul mercato nazionale. Tra le altre cose, l’azienda ha progettato un potente sistema Erp che consente un alto grado di personalizzazione, grazie a un avanzato linguaggio di programmazione script integrato, compatibile con i dispositivi mobili e con l’e-commerce.

Un tassello della strategia di internazionalizzazione

«Siamo entusiasti di aver portato a termine questa importante operazione perché ci consentirà di fare un salto di qualità in termini di dimensioni nel mercato spagnolo, in un segmento chiave come quello degli Erp che ha superato il valore di 10 miliardi in Europa e si prevede crescerà fino a 14 miliardi entro il 2027», commenta Federico Leproux, ceo di TeamSystem. «Questa acquisizione è, infatti, un tassello fondamentale all’interno della nostra più ampia strategia di proiezione internazionale che ci ha visto investire in modo importante prima nel mercato spagnolo con 6 acquisizioni in pochi anni e poi in quello turco, con l’obiettivo di posizionarci come uno dei principali player che supportano la transizione digitale delle pmi e dei professionisti nell’Europa mediterranea».

«L’integrazione di un’azienda leader nel settore Erp come Distrito K ci permetterà di rafforzare la nostra posizione nel mercato spagnolo e di ampliare la nostra offerta, fornendo una vasta gamma di soluzioni innovative per studi professionali, aziende, pmi e liberi professionisti», aggiunge Emilio Martinez, Country Manager di TeamSystem Spagna. “Come partner tecnologico, il nostro obiettivo è quello di offrire sempre la migliore qualità, i migliori servizi e l’innovazione, contribuendo alla crescita e al progresso tecnologico dei nostri clienti e allo sviluppo di un network di aziende più digitale, agile e competitivo in Spagna».

In arrivo skill su AI, cloud e marketing digitale

Begoña Portela e Marcelo Costa, in qualità di fondatori di Distrito K, aggiungono, infine: «L’ingresso in un Gruppo leader del settore come TeamSystem, permetterà a Distrito K di continuare a crescere come parte…

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E-government, l’Italia crolla di 14 posizioni. Fanalino di coda in Europa

E-government, l’Italia crolla di 14 posizioni. Fanalino di coda in Europa

L’Italia perde posizioni nel ranking globale dell’e-government, passando in due anni dalla 37esima posizione mondiale alla 51esima, e attestandosi in 28esima posizione se si prende come riferimento soltanto l’area geografica europea. La performance sull’amministrazione digitale del Vcchio continente, però, non risente delle difficoltà italiane, tanto che l’Europa si conferma nella posizione di leadership su scala globale. Non manca però un segnale incoraggiante: in ambito e-government una realtà italiana, lo Space Economy Lab dell’università Bocconi, viene riconosciuto come una delle eccellenze mondiali.

Sono questi i principali elementi che emergono dall’E-Government Survey 2024 del dipartimento per gli Affari economici e sociali delle Nazioni Unite, “Accelerating digital transformation for sustainable development”. Sul podio del ranking globale dei Paesi ci sono Danimarca, Estonia e Singapore, che hanno conquistato i primi tre posti grazie alla qualità dei servizi online, a quella delle infrastrutture di tlc e alle “capacità umane”. Nella top ten compaiono anche, dalla quarta posizione in poi, Corea, Islanda, Arabia Saudita, Regno Unito, Australia, Finlandia e Olanda.

L’eccellenza dello Space Economy Lab

Tra le eccellenze dell’e-Government su scala globale il report, che è stato presentato a New York da Navid Hanif, assistente segretario generale per lo sviluppo economico, e da Vincenzo Aquaro, capo del dipartimento e-government di Un/Desa, cita lo Space Economy Lab dell’Università Bocconi di Milano.

“Concentrandosi sia sulla ricerca accademica che su quella applicata, il laboratorio offre approfondimenti trasversali a beneficio di membri, partner e istituzioni pubbliche -si legge nel documento delle Nazioni Unite – Il laboratorio See sostiene gli investimenti governativi nelle attività spaziali e lo sviluppo di strategie integrate che coinvolgano il settore. (…) Le tecnologie spaziali sono fondamentali – prosegue il documento – in quanto hanno un impatto su oltre il 50% degli obiettivi di sviluppo sostenibile e guidano il progresso socioeconomico globale e la stabilità geopolitica”.

I progressi globali nella governance digitale

Il report evidenzia più in generale come nonostante l’aggravarsi delle crisi globali negli ultimi anni, le nazioni e le regioni di tutto abbiano accelerato il loro impegno nelle strategie di governo digitale: “Sono stati compiuti a livello globale notevoli progressi – spiega il report – potenziati da investimenti in infrastrutture resilienti e tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale, il cloud computing e la banda larga”, anche se in molti casi risultano ancora da migliorare due aspetti: quello dei servizi pubblici e quello della partecipazione.

I progressi di Africa e Oceania

“L’indagine evidenzia i progressi compiuti nel governo digitale e nel superamento del divario digitale, in particolare in regioni come l’Africa e l’Oceania – sottolinea Li Junhua, sottosegretario generale Onu per gli affari economici e sociali – Anche se il divario non sarà completamente colmato entro il 2030, i progressi recenti rappresentano un’opportunità significativa. Accelerando gli sforzi e adottando soluzioni innovative e inclusive, possiamo garantire che tutte le nazioni beneficino del potere di trasformazione del governo digitale, rendendo la pubblica amministrazione più efficace, resiliente ed equa”.

Il ruolo di “fast mover” per la survey 2024 spetta in ogni caso all’Asia, dove il 53% dei paesi registra…

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Hi-tech, sempre più ricco il “catalogo” Fastweb Shop. Per i clienti acquisti in un click

Hi-tech, sempre più ricco il “catalogo” Fastweb Shop. Per i clienti acquisti in un click

Smartphone, tablet, router wi-fi portatili, smartwatch e cuffie. Ma la lista dei dispositivi hi-tech è lunga e in continuo aggiornamento. Fastweb spinge sull’e-commerce e rafforza la piattaforma Fastweb Shop – battezzata lo scorso giugno e progettata in collaborazione con Digitouch Ecommerce – grazie alla partnership con Amazon Business che consentirà ai clienti di ricevere i prodotti velocemente e gratuitamente, ossia senza costi aggiuntivi di consegna. Non solo: attraverso l’area personale My Fastweb – dove si può scorrere la lista dei prodotti disponibili – è possibile ottenere un supporto personalizzato per ottenere informazioni di dettaglio sui dispositivi e quindi effettuare gli acquisti tenendo conto delle proprie esigenze.

Finanziamenti e consulenza di esperti per il miglior acquisto

I prodotti selezionati da Fastweb sono certificati e compatibili con gli standard tecnologici presenti nel catalogo di Amazon Business E i clienti possono acquistarli anche a rate attraverso la modalità del finanziamento grazie all’estensione della partnership con Findomestic. La collaborazione, già attiva dal 2022 per la vendita al dettaglio nei negozi fisici, consente ora agli utenti di beneficiare di piani di pagamento rateale anche per gli acquisti online su Fastweb Shop.

Anche i negozi Fastweb all’interno delle grandi catene avranno accesso al catalogo e-commerce di Fastweb Shop: per i clienti a disposizione un team di vendita esperto per aiutare nella scelta dei prodotti. I clienti potranno prenotare il proprio dispositivo e completare l’acquisto in un secondo momento. L’accesso a Fastweb Shop è possibile tramite l’area personale My Fastweb.

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Data center, una maxi alleanza per la sfida AI: fino a 100 miliardi di investimenti

Data center, una maxi alleanza per la sfida AI: fino a 100 miliardi di investimenti

Mettere sul piatto nuovi investimenti infrastrutturali per supportare lo sviluppo di capacità di intelligenza artificiale più potenti: con questo obiettivo BlackRock, Global Infrastructure Partners (Gip), Microsoft e Mgx annunciano la nascita della Global AI Infrastructure Investment Partnership (Gaiip).

Il team di partner effettuerà investimenti in nuovi ed espansi data center per soddisfare la crescente domanda di potenza di calcolo, nonché infrastrutture energetiche per creare nuove fonti di energia per queste strutture. Questi investimenti infrastrutturali saranno principalmente negli Stati Uniti per alimentare l’innovazione dell’intelligenza artificiale e la crescita economica, e il resto sarà investito nei paesi partner degli Stati Uniti.

Focus sulle catene di fornitura AI

Questa partnership supporterà un’architettura aperta e un ampio ecosistema, fornendo pieno accesso su base non esclusiva per una vasta gamma di partner e aziende. Nvidia supporterà Gaiip, offrendo la sua competenza nei data center AI e nelle fabbriche AI a beneficio dell’ecosistema AI. Gaiip si impegnerà attivamente anche con i leader del settore per aiutare a migliorare le catene di fornitura AI e l’approvvigionamento energetico a vantaggio dei suoi clienti e del settore.

La partnership cercherà inizialmente di sbloccare 30 miliardi di dollari di capitale di private equity nel tempo da investitori, proprietari di asset, aziende, che a loro volta mobiliteranno fino a 100 miliardi di dollari di potenziale di investimento totale se si include il finanziamento del debito.

I fondatori della partnership riuniscono i principali investitori globali BlackRock, Gip e Mgx, un investitore in intelligenza artificiale e tecnologia avanzata, con finanziamenti e competenze da Microsoft. Gaiip unisce una profonda conoscenza di infrastruttura e tecnologia per guidare un’efficiente scalabilità dei data center, con capacità di investimento in energia, potenza e decarbonizzazione per infrastrutture abilitanti correlate per l’AI.

Verso un futuro più sostenibile, prospero ed equo

“L’intelligenza artificiale non è solo un’industria del futuro, è alla base del futuro – afferma lo sceicco Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, Presidente di Mgx -. Attraverso questa partnership unica, consentiremo un’innovazione più rapida, innovazioni tecnologiche e guadagni di produttività trasformativi in tutta l’economia globale. Gli investimenti che facciamo oggi garantiranno un futuro più sostenibile, prospero ed equo per tutta l’umanità”.

“Mobilitare capitale privato per costruire infrastrutture AI come data center e potenza sbloccherà un’opportunità di investimento a lungo termine da molti trilioni di dollari”, ha affermato Larry Fink, Presidente e ceo di BlackRock . “I data center sono il fondamento dell’economia digitale e questi investimenti contribuiranno ad alimentare la crescita economica, creare posti di lavoro e guidare l’innovazione della tecnologia AI”.

Innovazione e crescita stimolate dall’AI

“Ci impegniamo a garantire che l’intelligenza artificiale contribuisca a promuovere l’innovazione e stimoli la crescita in ogni settore dell’economia”, aggiunge Satya Nadella, Presidente e ceo di Microsoft . “La Global AI Infrastructure Investment Partnership ci aiuterà a realizzare questa visione, mentre riuniamo leader finanziari e del settore per costruire l’infrastruttura del futuro e alimentarla in modo sostenibile”.

“La spesa in conto capitale necessaria per l’infrastruttura AI e la nuova energia per alimentarla va oltre ciò che una singola azienda o governo può…

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Almaviva: da Unicredit 20 milioni a supporto degli investimenti

Almaviva: da Unicredit 20 milioni a supporto degli investimenti

UniCredit ha erogato un finanziamento Futuro Sostenibile di 20 milioni ad Almaviva. Il finanziamento è finalizzato a supportare il piano di investimenti di Almaviva previsto per la partecipazione ed eventuale aggiudicazione degli appalti nell’ambito del Pnrr (nei settori dei trasporti, infrastrutture, healthcare, digitalizzazione della PA) ed agli sviluppi legati al perseguimento di obiettivi per uno sviluppo sostenibile del proprio business.

Un finanziamento per le imprese che si ispirano ai criteri Esg

Il Finanziamento Futuro Sostenibile di UniCredit è un finanziamento chirografario destinato alle Imprese che prevede una riduzione dello spread, rispetto alle condizioni offerte per questa tipologia di operazioni, riconosciuta alle imprese che si impegnano a migliorare l’ambiente, la società e la buona amministrazione della propria azienda, ossia che ispirano la propria azione ai fattori Esg. I target di sostenibilità scelti da Almaviva per il finanziamento sono l’aumento delle fonti di energia rinnovabili e la riduzione dell’intensità di emissioni Ggh.

“Con questo intervento creditizio – dichiara Roberto Fiorini, Regional Manager Centro di UniCredit – ribadiamo la volontà di UniCredit di proporsi come partner di riferimento per le imprese interessate a intraprendere piani di sviluppo concreti e sostenibili. Una sostenibilità intesa nelle sue varie accezioni, che spaziano da quella ambientale a quella economica, e che sta diventando sempre più un fattore dirimente di successo sui mercati globali”.

Accordo con Denodo: focus su Moova

Intanto Almaviva fa sapere di aver siglato un accordo con Denodo, player della gestione dei dati, per favorire la trasformazione digitale nell’ambito della manutenzione nel settore trasporti in Italia e all’estero. Grazie alle competenze acquisite e maturate sul territorio italiano, la partnership punta ora a valorizzare anche in ambito internazionale le soluzioni dedicate ai diversi verticali della mobilità, in particolare verso territori del mercato Middle East in cui le due realtà hanno avviato programmi di espansione e posizionamento.

Al centro dell’accordo c’è la Piattaforma Moova, realizzata da Almaviva, per una mobilità integrata, modulare e seamless: grazie alla partnership, i prodotti e le soluzioni Moova si integreranno con la piattaforma di Data Virtualization di Denodo, che, sfruttando complessi algoritmi, consente una gestione semplice ed estremamente performante di grandi quantità di dati.

Una base per l’innovazione di mobilità e logistica

“Almaviva e Denodo stanno muovendo insieme importanti passi verso la creazione di Hub informativi intelligenti – afferma Smeraldo Fiorentini, Direttore Generale Transportation & Logistics Almaviva – in grado di facilitare l’interoperabilità e la condivisione delle informazioni per fornire ai cittadini servizi innovativi in linea con le loro aspettative”.

“Questa partnership non solo rafforza la posizione di Almaviva e Denodo nel mercato italiano e globale – dichiara Gabriele Obino, Rvp & GM Southern Europe & Middle East di Denodo – ma pone le basi per ulteriori innovazioni e miglioramenti nella gestione della mobilità e della logistica, contribuendo a creare soluzioni sostenibili e all’avanguardia per le città del futuro”.

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