Meta (Facebook), trimestrale più che deludente. Il titolo crolla di oltre il 20%, bruciati 200 miliardi

Meta (Facebook), trimestrale più che deludente. Il titolo crolla di oltre il 20%, bruciati 200 miliardi

Tonfo in borsa per Meta che arriva a perdere fino al 23%. Dopo la divulgazione dei risultati dell’ultimo quarter del 2021 sono andati in fumo circa 200 miliardi di dollari del valore di mercato della capogruppo di Facebook, sempre più in balìa della concorrenza dei rivali, a partire da TikTok.

I risultati nel dettaglio

Il gruppo ha chiuso il quarto trimestre con ricavi di 33,7 miliardi di dollari, oltre i 33,4 attesi dal consensus degli analisti, ma l’utile è risultato sotto le stime, a 10,3 miliardi contro 11 miliardi. Le vendite pubblicitarie hanno raggiunto i 32,6 miliardi di dollari, poco sopra le aspettative di 32,5 miliardi. Meta ha poi comunicato la guidance: i ricavi del primo trimestre dovrebbero attestarsi tra i 27 e i 29 miliardi, con una crescita sullo stesso periodo del 2021 tra il tre e l’11%. Si tratta di una stima inferiore a quella media degli analisti di 30,3 miliardi e indicherebbe il trimestre di crescita più lenta nella storia di Facebook. Oltre alla “crescente concorrenza per il tempo delle persone”, il gruppo ha spiegato che c’è un “mutamento nell’engagement con le nostre app”. Gli utenti i preferiscono ora i video brevi, che portano meno incassi pubblicitari.

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Manifatturiero/Produzione

Deludenti anche i numeri sugli utenti. Se il fatturato medio per utente (Arpu) ha battuto le attese, a 11,57 dollari, rispetto agli 11,38 dollari stimati, gli utenti attivi giornalieri (Dau) sono stati inferiori alle aspettative: 1,93 miliardi contro gli 1,95 miliardi attesi dagli analisti, secondo StreetAccount. Il numero è stato inoltre inferiore rispetto al terzo trimestre, confermando la prima flessione su base trimestrale del parametro Dau nella storia di Facebook. Gli utenti attivi mensili (Mau) sono ammontati a 2,91 miliardi, meno dei 2,95 miliardi previsti.

Il titolo del colosso americano è così precipitato nelle contrattazioni afterhours di Wall Street fino a -23%. “Le persone hanno molte scelte su come passare il tempo e app come TikTok crescono molto velocemente” ha detto Mark Zuckerberg agli analisti, avvertendo che la concorrenza nel breve termine metterà sotto pressione gli introiti pubblicitari della società. Al contrario di Alphabet, capogruppo di Google, che ha annunciato rialzi del fatturato pubblicitario e rivelato che la recente stretta sulla privacy di Apple non ha inciso sui ricavi, Meta ha affermato che le nuove policy di Apple, che rendono più complicato tracciare gli utenti e fornire pubblicità mirate, sono un problema. “C’è un chiaro trend in base al quale ci sono meno dati disponibili per fornire pubblicità mirate”, ha spiegato Zuckerberg.

La scommessa sul metaverso

“Abbiamo avuto un buon trimestre in quanto le persone si sono rivolte ai nostri prodotti per rimanere in contatto e le aziende hanno continuato a utilizzare i nostri servizi per crescere”, si è comunque schermito Zuckerberg nel commento ufficiale ai risultati. “Sono incoraggiato dai progressi che abbiamo fatto lo scorso anno in una serie di importanti aree di crescita come Reels, commercio e realtà virtuale, e continueremo a investire in queste e altre priorità…

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Nokia, utile netto a 1,6 miliardi, via al buy back. Il ceo Lundmark: “Siamo in posizione di forza”

Nokia, utile netto a 1,6 miliardi, via al buy back. Il ceo Lundmark: “Siamo in posizione di forza”

Nokia ha registrato nel corso del 2021 un utile netto annuale nel 2021 di 1,6 miliardi di euro, sostenuto da vendite in aumento nonostante i problemi di fornitura. L’anno scorso, le vendite sono aumentate dell’1,6% a 22,2 miliardi, ha riferito il gruppo nella sua relazione finanziaria annuale. E per il 2022 la terza azienda mondiale del settore delle apparecchiature Tlc si aspetta un ulteriore aumento del fatturato.

L’analisi del Ceo Lundmark

Il 2021 è stato un anno positivo per Nokia, trainato dalla nostra crescente leadership tecnologica, dalla forte domanda e da un ripristino della nostra attività più rapido del previsto”, commenta il presidente e Ceo Pekka Lundmark. “Ciò ci ha consentito di ottenere una crescita delle vendite nette in valuta costante del 3% e un margine operativo del 12,5%. Grazie a un solido quarto trimestre che chiude un forte 2021, abbiamo creato una base eccellente mentre iniziamo a passare alla fase successiva della nostra strategia per generare crescita ed espandere la redditività. Tutti i nostri gruppi aziendali hanno compiuto progressi significativi quest’anno per renderci più competitivi in tutti i mercati in cui operiamo”, continua Lundmark. “Le reti mobili hanno in gran parte colmato il divario con la concorrenza nel 5G e hanno migliorato il proprio margine lordo continuando a rafforzare gli investimenti in ricerca e sviluppo. Network Infrastructure ha esteso la sua leadership tecnologica con una crescita significativa guidata da Reti Fisse e Reti Sottomarine. Cloud and Network Services ha continuato a riequilibrare il proprio portafoglio e ha registrato una crescita incoraggiante nelle sue aree di interesse chiave. Nokia Technologies ha compiuto buoni progressi espandendosi in settori quali l’automotive e l’elettronica di consumo”.

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Le previsioni per il 2022

Secondo Lundmark, Nokia entra nel 2022 in una posizione di forza con margini migliorati, un’esecuzione della strategia più rapida del previsto e un portafoglio ordini elevato, sebbene la situazione della catena di approvvigionamento globale rimanga difficile. Vediamo opportunità nel lancio del 5G e nel mercato aziendale in crescita. Di conseguenza, prevediamo che il 2022 porterà un altro anno di crescita delle vendite e puntiamo a un margine operativo dell’11-13,5%. L’obiettivo a lungo termine della società è crescere più velocemente del mercato e raggiungere un margine operativo di almeno il 14%. Per l’intero 2022, il gruppo prevede che la performance del free cash flow di sarà inferiore di circa 450 milioni di euro rispetto al suo utile operativo, principalmente a causa dei pagamenti anticipati ricevuti da alcuni licenziatari negli anni precedenti. “Il ritmo di consegna dipenderà sia dall’ambiente di mercato che dalle decisioni che potremmo prendere sugli investimenti in ricerca e sviluppo per garantire la nostra competitività a lungo termine e una redditività sostenibile”.

Via all’operazione di buy back

Contestualmente ai risultati trimestrali, Nokia ha annunciato anche che il suo Consiglio di amministrazione sta avviando un programma di riacquisto di azioni. L’operazione di buy back dovrebbe iniziare nel primo trimestre del 2022. Il programma mira a restituire fino a 600 milioni di euro di contanti agli azionisti…

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Telemarketing selvaggio, black list per i cellulari. Giorgetti: “Fine di un fenomeno inaccettabile”

Telemarketing selvaggio, black list per i cellulari. Giorgetti: “Fine di un fenomeno inaccettabile”

Via al registro delle opposizioni anche per i numeri di cellulari. La riforma è stata approvata dal Consiglio dei ministri. I cittadini potranno registrare gratuitamente il proprio numero di cellulare per evitare di ricevere chiamate indesiderate a fini promozionali, incluse quelle con sistemi robotici automatizzati. Si chiude dunque il cerchio e si sblocca l’impasse durata anni.

“Sono soddisfatto perché abbiamo approvato un’altra riforma importante molto attesa dai cittadini che hanno il diritto veder tutelata la loro privacy da attività promozionali invasive. Con questo strumento si punta finalmente a regolamentare un fenomeno che è diventato inaccettabile”, commenta il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti nell’annunciare che il Mise avvierà anche una campagna informativa rivolta a tutti i cittadini per far conoscere le procedure di attivazione dello strumento.

“Come Mise abbiamo dato un contribuito decisivo a sbloccare l’impasse generata delle norme di legge che disciplinano il Registro oggetto di un conflitto interpretativo tra Agcom e Garante della Privacy: con gli emendamenti entrati in vigore a dicembre, e il passaggio in Cdm di oggi,  finalmente il percorso è completato e i cittadini saranno più difesi dal telemarketing selvaggio e dagli usi impropri di i dati personali e numeri telefonici”, commenta la sottosegretaria Anna Ascani.

“Ottima notizia! Come ci aveva anticipato giorni fa il viceministro Gilberto Pichetto nel corso di una audizione in Commissione Consumatori, il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il nuovo regolamento sul Registro pubblico delle opposizioni. È un passo avanti molto importante”, scrive su Twitter Simone Baldelli, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti.

Come funziona il registro delle opposizioni

Già attivo per i numeri fissi il registro delle opposizioni si estende dunque anche ai cellulari. Una volta iscritti nell’elenco i cittadini non potranno più essere contattati a fini di telemarketing, a meno che  non abbiano espresso specifico consenso all’utilizzo dei dati successivamente alla data di iscrizione nel registro oppure nell’ambito di un contratto in essere o cessato da non più di trenta giorni.

Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali

Gli operatori che utilizzano i sistemi di pubblicità telefonica e di vendita telefonica o che compiono ricerche di mercato o comunicazioni commerciali telefoniche, nonché mediante l’impiego della posta cartacea, avranno l’obbligo di consultare mensilmente, e comunque precedentemente all’inizio di ogni campagna promozionale, il registro pubblico delle opposizioni e di provvedere all’aggiornamento delle proprie liste.

Il provvedimento diventerà operativo con decreto del Presidente della Repubblica e la successiva pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Le associazioni dei consumatori soddisfatte a metà

“E’ da 4 anni esatti, ossia dall’approvazione dalla Legge n. 5 dell’11 gennaio 2018, che attendiamo il nuovo registro previsto in quella norma. Un tempo smisurato, sproporzionato e inaccettabile. Quindi ora non possiamo che essere contenti – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori -. Resta da capire quando il consumatore potrà effettivamente e materialmente iscriversi al nuovo registro. Non vorremmo, infatti, dovesse attendere ancora per mesi. Gli italiani sono arcistufi di essere molestati al telefono mentre mangiano”.

Plaude anche l’associazione Codici: “Quello dei dati personali è un tema che merita…

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Enac e Regione Lombardia insieme per la mobilità aerea avanzata

Enac e Regione Lombardia insieme per la mobilità aerea avanzata

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) e la Regione Lombardia hanno firmato un protocollo d’intesa per realizzate attività comuni a favore dello sviluppo di nuovi concetti di mobilità aerea avanzata e sostenibile in vista non solo di un ammodernamento strutturale, ma anche delle Olimpiadi Invernali del 2026 la cui titolarità, come è noto, è condivisa tra Milano e Cortina d’Ampezzo (BL).

L’obiettivo strutturale è utilizzare la cosiddetta ‘terza dimensione”, ovvero quella aerea, per migliorare la mobilità e la vita dei cittadini sfruttando i cosiddetti eVotl (Electric Vertical Take Off and Landing), siano essi a guida umana o autonoma. In questo modo si mira a offrire una migliore e più veloce circolazione di persone e merci, a sviluppare nuovi servizi e infine a ridurre i consumi e le emissioni, siano esse climalteranti o inquinanti. Il protocollo fa parte del percorso avviato dall’Enac con le Regioni e le Città metropolitane per la definizione del contesto normativo e per l’organizzazione di iniziative e servizi congiunti che riguardano la mobilità aerea urbana avanzata. In questo caso gli obiettivi sono la sicurezza, l’efficienza, la sostenibilità economica e l’interoperabilità con le infrastrutture aeroportuali e con quelle del trasporto pubblico in modo da creare un ecosistema di mobilità più ampio di quello attuale.

“Un primo e determinante passo avanti verso un’azione che in prospettiva può rivestire un’importanza rilevante – dice l’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi – soprattutto se declinata su un territorio centrale e importante come la Lombardia. L’Advanced Air Mobility potrà diventare un elemento innovativo per il trasporto delle merci e delle persone”. Soddisfatto del protocollo anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, incaricato di coordinare i rapporti con le Delegazioni Internazionali, Alan Rizzi: “Fin dall’inizio ho colto l’importanza di questa iniziativa e con il presidente Fontana abbiamo deciso di portarla avanti con convinzione. Guardando specificatamente al nostro territorio regionale, penso a quanto sarebbe utile collegare due città lombarde distanti decine di chilometri abbattendo decisamente i tempi di percorrenza. È sufficiente pensare alle Olimpiadi invernali del 2026 per comprendere come questo progetto sia vincente e importante ed è per questo che Regione Lombardia si sta attivando per renderlo operativo”.

E proprio l’evento Milano-Cortina 2026 l’oggetto di attenzione da parte del sottosegretario con delega allo Sport, ai Grandi eventi e alle Olimpiadi, Antonio Rossi: “Tutto ciò che è innovativo e serve a ‘risparmiare tempo’ – sottolinea il pluricampione olimpico – va nella direzione dell’organizzazione dei Giochi Invernali 2026. Riuscire a centrare questo obiettivo per l’evento sportivo più importante d’Italia da qui ai prossimi anni, sarebbe davvero strategico “. Il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta guarda invece ad uno scenario più ampio: “L’introduzione della ‘terza dimensione’ nella mobilità urbana – afferma Quaranta – sta portando una trasformazione che influenzerà il pensiero strategico dei territori: offrirà, nel futuro prossimo, un’alternativa alla movimentazione terrestre promuovendo l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. La sfida, però, deve essere affrontata in maniera unitaria, come sistema Paese, coinvolgendo le istituzioni, il privato, il mondo della ricerca e le…

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Chip, Intel investe 20 miliardi in Ohio e punta alla gigafactory più grande del mondo

Chip, Intel investe 20 miliardi in Ohio e punta alla gigafactory più grande del mondo

Intel Corp investirà 20 miliardi di dollari in due nuovi stabilimenti in Ohio per produrre chip avanzati. Lo ha affermato la stessa società, chiarendo che si tratta del primo passo verso un “mega-site” che dovrebbe essere sviluppato nel prossimo decennio, sino ad ospitare otto fabbriche di chip per un costo di 100 miliardi di dollari: secondo le previsioni, uno dei più grandi siti di produzione di semiconduttori al mondo. L’investimento iniziale prevede la creazione di 3.000 posti di lavoro permanenti e altri 7.000 per le opere di costruzione delle fabbriche, che saranno ospitate in un sito da mille acri nella contea di Licking, appena fuori Columbus.

Con questa mossa l‘amministratore delegato Pat Gelsinger dà ulteriore corpo ai piani di espansione dell’azienda, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, mentre cerca di inasprire la concorrenza con i rivali globali e rispondere alla carenza di microchip a livello mondiale. “Queste fabbriche creeranno un nuovo epicentro per la produzione avanzata di chip negli Stati Uniti, rafforzando la pipeline interna da laboratorio a fabbrica”, ha affermato Gelsinger in una nota.

La pianificazione per le prime due fabbriche inizierà immediatamente, con la costruzione che dovrebbe iniziare alla fine del 2022. La produzione dovrebbe entrare in linea nel 2025, quando la fabbrica fornirà chip che utilizzano le tecnologie a transistor più avanzate del settore. 

Alla ricerca della leadership globale

L’operazione si inserisce in un contesto globale che vede i produttori di chip affrettarsi ad aumentare la produzione dopo che i produttori di tutto il mondo, dalle automobili all’elettronica di consumo, hanno dovuto affrontare la carenza di chip. Intel sta anche cercando di riconquistare la sua posizione di produttore dei chip più piccoli e veloci esautorando l’attuale leader Tsmc, che ha sede a Taiwan.

23 Febbraio 2022 – 12:00

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Le due nuove fabbriche Intel in Ohio aiuteranno a incrementare la produzione per soddisfare la crescente domanda di semiconduttori avanzati, alimentando una nuova generazione di prodotti innovativi e soddisfacendo le esigenze dei clienti delle fonderie come parte della strategia Idm 2.0 dell’azienda. Per sostenere lo sviluppo del nuovo sito, Intel ha impegnato altri 100 milioni di dollari in partnership con istituzioni educative per costruire una filiera di talenti e rafforzare i programmi di ricerca nella regione.

Prevista la creazione di un ecosistema di partner

Oltre alla presenza di Intel, si prevede che l’investimento attirerà dozzine di partner ecosistemici e fornitori necessari per fornire supporto locale per le operazioni, dai fornitori di materiali e apparecchiature per semiconduttori a una serie di fornitori di servizi. Gli investimenti effettuati da questi fornitori non solo andranno a beneficio dell’Ohio, ma avranno un impatto economico significativo sul più ampio ecosistema di semiconduttori degli Stati Uniti. Come parte dell’annuncio, Air products, Applied materials, Lam research e Ultra clean technology hanno indicato l’intenzione di stabilire una presenza fisica nella regione per supportare la costruzione del sito, con altre aziende previste aggiungersi in futuro.

“Le nuove strutture di Intel saranno trasformative per il nostro Stato – ha…

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Blockchain fa il pieno di progetti e apre le porte al Web3. In standby il mercato italiano

Blockchain fa il pieno di progetti e apre le porte al Web3. In standby il mercato italiano

Blockchain e Distributed Ledger avanti tutta. L’ecosistema nato dal bitcoin prosegue velocemente la sua espansione con applicazioni diverse, dalle criptovalute agli Nft, passando per il DeFi. Nel 2021 si contano a livello globale 370 iniziative (progetti e annunci) sviluppate da aziende e PA, +39% rispetto al 2020, che portano a 1.615 il totale dei casi censiti dal 2016 ad oggi. Emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui la crescita delle applicazioni apre alla rivoluzione del Web decentralizzato, il Web3, considerato la naturale evoluzione dell’attuale Web “centralizzato” dominato dalle big tech.

Lo scenario italiano

A fronte di questo “fervore” internazionale, il mercato italiano è in fase di attesa. Ancora non si vede una crescita decisa dell’adozione delle tecnologie Blockchain e gli investimenti delle aziende sono pari a 28 milioni di euro nel 2021, più o meno stabili rispetto ai 23 milioni del 2020 e ai 30 milioni del 2019. In Italia il settore più attivo si conferma quello finanziario e assicurativo, con il 50% degli investimenti. Seguono la pubblica amministrazione (15%), in forte crescita anche grazie allo sviluppo dell’Italian Blockchain Service Infrastructure, l’agroalimentare (stabile all’11%) e le utility (10%) che, dopo numerose sperimentazioni negli scorsi anni, ha visto un deciso incremento.

Energy e Blockchain: quali opportunità?

In continuità con il 2020, il mercato italiano è focalizzato soprattutto sullo sviluppo di progetti pilota e sull’evoluzione di quelli già in produzione: solo il 13% degli investimenti riguarda Proof of Concept o attività di formazione.

Ma ai consumatori italiani piace la criptovaluta

Se l’adozione delle aziende stenta ancora a decollare, i consumatori italiani sono sempre più orientati all’utilizzo delle applicazioni Blockchain, in particolare le criptovalute: ben il 12% degli italiani ha già acquistato Bitcoin o altre criptocurrencies, il 17% è interessato a farlo in futuro, mentre il 58% le conosce ma non è interessato a possederle e solo il 13% non le conosce affatto.

Si apre l’era della tokenized economy

“Il mondo Blockchain continua ad attrarre l’interesse di istituzioni, aziende e media – afferma Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger -. Le criptovalute sono ormai diffuse anche tra gli attori tradizionali del mondo finanziario e dei pagamenti, che valutano di integrarle nell’offerta anche come forma di investimento. Sono esplosi gli Nft, che presto potranno essere sfruttati anche nel “metaverso”. Sempre più aziende si stanno avvicinando alla ‘tokenized economy’, in cui prodotti, asset finanziari e digitali verranno scambiati sotto forma di token. E molte stanno lanciando progetti basati piattaforme DLT e smart contract. In questo scenario, la Blockchain si sta affermando come la tecnologia che guiderà la nuova evoluzione di Internet, il Web3”.

“Le community più innovative e i nuovi progetti si stanno spostando verso modelli di business decentralizzati e disintermediati, continuando a sviluppare il mondo delle DApp – prosegue Francesco Bruschi, Direttore dell’Osservatorio Blockchain e Distributed Ledger -. E il valore della decentralizzazione è sempre più chiaro anche alle istituzioni internazionali: in Europa, prosegue l’evoluzione dell’European Blockchain Services Infrastructure, mentre le Banche Centrali, in risposta alla crescita…

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