Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso è arrivato questa mattina al Cairo, dando inizio alla missione in Egitto nel corso della quale incontrerà, tra oggi e domani, 5 ministri del governo e presiederà due workshop di alto livello tra istituzioni e imprese dei due Paesi, sulle energie rinnovabili e sul digitale, nell’ambito delle iniziative italiane del Piano Mattei per l’Africa.
Nella giornata di oggi, il ministro Urso incontrerà il Ministro delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione, Amr Talaat, il Ministro del Commercio e Industria, Ahmed Samirin e il Ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Tarek el Molla.
Domani, il focus sarà sul settore delle energie rinnovabili, con un incontro con il Ministro dell’Elettricità e delle Energie Rinnovabili, Mohamed Shaker. Nella stessa giornata, si terrà workshop sulle energie rinnovabili, con la partecipazione di agenzie e aziende di entrambi i Paesi, tra cui ICE, SACE, CDP, Danieli, Prysmian, Terna, Cesi e la Fondazione RES4Africa.
È prevista inoltre la firma di un MoU tra l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Egiziana, alla presenza del ministro Urso e del ministro egiziano per la Cooperazione Internazionale.
Infine, un workshop sul settore del digitale riunirà agenzie e aziende di entrambi i Paesi, tra cui ICE, SACE, CDP e Infratel.
La missione di Urso evidenzia l’importanza strategica dell’Egitto nel quadro della politica estera italiana ed europea, come testimoniato lo scorso 17 marzo dalla firma di accordi intergovernativi tra i due Paesi e dal lancio del Partenariato UE-Egitto, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il Vice Ministro Valentini ha preso parte oggi a Parigi alla Digital for SMEs Global Initiative (D4SME), iniziativa pubblico-privata promossa dal Centro per le imprese, le PMI, le regioni e le città dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).
Nella qualità di nuovo Chair (presidente coordinatore) dell’iniziativa, il Vice Ministro ha moderato i lavori delle sessioni mattutine e pomeridiane, incentrati sull’utilizzo delle tecnologie digitali da parte delle PMI con un focus specifico sull’intelligenza artificiale generativa.
Tre le sessioni di riflessione, che hanno visto l’alternarsi di rappresentanti dell’OCSE, della Commissione europea, di paesi europei e non europei, membri o key partner dell’OCSE, del mondo imprenditoriale e di quello accademico.
Tre i temi chiave di diretto interesse per le imprese:
Quali politiche pubbliche possono favorire l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte delle PMI nei loro processi produttivi (assistenza ai clienti, marketing, creazione di contenuti, sviluppo dei prodotti);
Quali sono le competenze necessarie per favorire la diffusione delle tecnologie digitali e come possono intervenire in questo ambito i decisori pubblici;
Quali sono i rischi associati all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale e come prevenirli o ridurli.
“La transizione digitale è una sfida cruciale per il nostro sistema imprenditoriale, in particolare per le nostre PMI” queste le parole del Vice Ministor Valentini. “È importante individuare risposte condivise a questa sfida globale puntando sulle competenze, sul trasferimento tecnologico e sulla cybersecurity. L’IA generativa è un importante fattore abilitante nell’affrontare questa transizione permettendo alle PMI di raggiungere in poco tempo risultati straordinari e di competere nel mercato globale”.
Su impulso del Vice Ministro, l’OCSE definirà una roadmap per la divulgazione dell’iniziativa presso le PMI mediante eventi di incontro tra PMI e start up e la messa in rete di esperienze di vari Stati membri.
Presenti alla conferenza anche il Competenze Center di Torino CIM4.0 e la startup italiana Beond. Tra le best practices presentate c’è infatti quella dei digital innovation hub e dei competence centre, di cui l’Italia è protagonista con la misura PNRR dedicata, finanziata con 350 milioni di euro.
Presente altresì la Direzione della politica industriale del MIMIT, responsabile dei competence center e incaricata di segui il Comitato OCSE sulle PMI e l’imprenditoria, tenutosi negli stessi giorni.
Incontro con il ministro delle comunicazioni Taalat, focus anche su Piano Mattei e connettività
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha incontrato questa mattina al Cairo il ministro delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione della Repubblica Araba d’Egitto, Amr Talaat.
Tra i temi discussi, la collaborazione economica nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa e lo sviluppo del settore dell’economia digitale, in particolare attraverso la realizzazione di un IA HUB per lo Sviluppo Sostenibile in Africa, come indicato nella dichiarazione ministeriale del vertice G7 dei ministri dell’Industria realizzato il 14 marzo a Verona.
In un contesto in cui è imprescindibile la costruzione di un nuovo partenariato tra l’Italia e gli Stati africani, con l’Egitto considerato prioritario in tale contesto, il ministro Urso ha evidenziato la strategicità del Piano Mattei promosso dal governo italiano. “Tra le grandi aree del Piano – ha affermato il ministro Urso – attribuiamo molta importanza alla doppia transizione green e digitale, su cui pensiamo che possa consolidarsi una collaborazione con l’Egitto che possa giovare all’intera area”.
Proprio sul settore dell’economia digitale, i ministri si sono soffermati sul progetto relativo alla realizzazione di un IA HUB per lo Sviluppo Sostenibile in Africa. Urso ha sottolineato come l’IA HUB nasca per favorire sinergie per lo sviluppo digitale dei Paesi dell’Africa “a partire dall’Egitto, che ha già consolidate esperienze relative alla digitalizzazione. Lo scopo è realizzare progetti concreti che consentano l’accesso alla capacità di calcolo necessaria per i modelli di intelligenza artificiale, potenziando le infrastrutture locali e supportando lo sviluppo delle competenze”.
I ministri hanno inoltre approfondito la cooperazione tra i due Paesi nella connettività e, in particolare, riguardo i cavi dati sottomarini. L’Egitto ospita infatti il 90% dei cavi dati Est/Ovest, che collegano il Mediterraneo al Mar Rosso, e sta investendo massicciamente nell’espansione della rete, rendendolo un partner strategico per l’Italia nell’economia digitale nell’ambito dell’attuazione del Piano Mattei per l’Africa.
“Siamo entrambi al centro del Mediterraneo e all’incrocio di tre continenti, posizionati per svolgere un ruolo chiave nella connettività est-ovest tra Europa, Africa e Asia. L’Italia, con le proprie connessioni portuali, energetiche e tramite cavi con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, vede nell’Egitto un partner fondamentale per lo sviluppo dell’intera area” ha affermato Urso.
L’Italia fa un importante passo in avanti per lo sviluppo del 5G che, grazie all’adeguamento dei limiti dei campi elettromagnetici a 15 V/m disposto dalla legge 214/2023, potrà favorire lo sviluppo della 5G economy italiana con reti altamente performanti in grado di rafforzare in maniera consistente la competitività del sistema Paese.
In una logica di garanzia del più efficiente impiego dello spettro frequenziale, attraverso disposizioni correttive al Codice delle comunicazioni elettroniche, ed in conformità ai criteri previsti dalla Norma Tecnica CEI 211-10, sono state introdotte disposizioni che perseguono due principi fondamentali: il principio di equa ripartizione dello spazio elettromagnetico e il principio di effettività.
L’innalzamento dei limiti di emissione, che entrerà in vigore dal 29 aprile 2024, permetterà quindi di amplificare l’adozione del 5G, e ciò comporterà che gli operatori di telefonia mobile infrastrutturati possano modificare la propria rete.
Al fine di rispondere alle domande e osservazioni ricevute dagli operatori sulle novità introdotte, il Ministero ha predisposto una sezione del sito dove vengono pubblicate le risposte alle domande più frequenti.
L’annuncio dopo gli incontri con ministri egiziani dell’industria e delle miniere
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha incontrato al Cairo il ministro del Commercio e Industria dell’Egitto, Ahmed Samirin e il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Tarek El-Molla.
Nel contesto di rinnovato rilancio delle relazioni bilaterali tra i Paesi, il ministro Urso ha posto l’attenzione sulle sinergie relative al settore minerario e delle materie prime critiche.
Sul tema, in piena coerenza con il rinnovato contesto legislativo europeo e italiano volto al raggiungimento dell’autonomia strategica e industriale, Urso ha raccolto la piena disponibilità del governo egiziano a stipulare accordi bilaterali riguardanti la cooperazione sia nell’estrazione delle materie prime critiche in Egitto, sia nella prima fase della lavorazione in loco, assicurando ritorni concreti in termini di investimenti e occupazione.
A tale scopo, si procederà con un serrato piano di azione che possa portare concreti benefici a entrambi i Paesi. Le delegazioni ministeriali dei due Paesi procederanno a organizzare nelle prossime settimane un workshop bilaterale, che coinvolgerà istituzioni, agenzie e aziende impegnate nel settore.
“Italia e ed Egitto sono impegnate nello sviluppo di un contesto industriale che favorisca e acceleri l’autonomia strategica nel settore delle materie prime critiche. Il nostro Paese è pronto a mettere a disposizione il suo know-how ingegneristico e imprenditoriale per avviare sinergie per l’estrazione e la lavorazione in Egitto, a beneficio di entrambe le nazioni” ha affermato Urso.
Nel corso delle riunioni, Urso ha inoltre ricordato come l’Egitto sia tra i Paesi pilota per i quali il Governo italiano intende valorizzare il proprio modello imprenditoriale, particolarmente focalizzato allo sviluppo delle piccole e medie imprese, attraverso la realizzazione di progetti già in essere e in cui l’alta specializzazione italiana può fare la differenza.
“Il sistema produttivo italiano, fatto soprattutto di PMI e di distretti industriali, è un utile modello anche per l’economia egiziana – ha affermato il ministro Urso – Su questo siamo pronti a ogni utile forma di cooperazione e a favorire processi di localizzazione produttiva in Egitto, soprattutto nei settori manifatturieri su cui incidono i costi di produzione e che hanno bisogno di manodopera specializzata e facilmente disponibile”.
Tra i settori di cooperazione industriale, i più rilevanti sono quelli dell’energia rinnovabile, anche alla luce del fatto che l’Italia diventerà presto il primo produttore europeo di pannelli fotovoltaici di nuova generazione; del digitale, comprese le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel processo produttivo, dell’agricoltura avanzata, della gestione idrica e della farmaceutica.
Siglato al Cairo un MoU tra le agenzie spaziali di Italia ed Egitto su investimenti, ricerca e sviluppo tecnologico
È stato siglato oggi al Cairo un Memorandum of Understanding tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) rappresentata dal presidente Teodoro Valente e l’Agenzia Spaziale Egiziana (EgSA), rappresentata dal ceo Sherif Mohamed Sedky, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy con la delega alle politiche aerospaziali Adolfo Urso.
Il MoU ha per obiettivo principale il rafforzamento della collaborazione nel settore spaziale tra Italia ed Egitto al fine di favorire investimenti e partnership a lungo termine.
La collaborazione tra l’ASI e l’EgSA faciliterà, infatti, gli investimenti nel settore spaziale anche da parte delle industrie del settore, che insieme alle agenzie spaziali, potrebbero sviluppare progetti e iniziative di comune interesse a livello mediterraneo, in Africa e a livello internazionale.
“L’Italia può essere protagonista nel supportare il Continente africano nel settore spaziale, considerato prioritario nel contesto delle iniziative previste dal Piano Mattei”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy con la delega alle politiche aerospaziali Adolfo Urso. “L’accordo firmato oggi è strategico per lo sviluppo di tecnologie innovative che pervadono sempre più settori industriali. L’Africa, il continente del futuro, è centrale nello sviluppo del comparto spaziale, come dimostrato dalla nostra base di Malindi che potrebbe essere utilizzata in prospettiva dai paesi africani, che finalmente vogliono anch’essi competere in uno dei comparti più importanti della società del futuro”.
“L’accordo firmato oggi – ha affermato il presidente dell’ASI Valente – rappresenta un ponte tra Europa e Africa, un corridoio tra Italia ed Egitto in ambito spaziale. L’ASI prosegue in questo modo il proprio impegno nel consolidare rapporti privilegiati con i Paesi africani che si affacciano al settore, nel quadro delle iniziative promosse dal Governo italiano per il Piano Mattei per l’Africa”.
L’Egitto è uno dei paesi africani che stanno consolidando la propria politica spaziale: la nascita nel 2019 dell’EgSA testimonia l’interesse del suo governo per un ampliamento dell’interesse nel settore, che per diversi anni si è concentrato soprattutto in attività di scienza e telerilevamento.
Il Memorandum of Understanding evidenzia l’intenzione di Italia ed Egitto di intensificare la cooperazione nelle scienze e nelle tecnologie spaziali e di promuovere la collaborazione tra le università, gli istituti di ricerca e le imprese dei due paesi.
Ulteriori aree di cooperazione potranno essere l’Osservazione della terra e il Remote Sensing, le applicazioni spaziali, progetti di capacity building e iniziative di formazione specialistica.
Proprio l’Osservazione della Terra, con riferimento al monitoraggio delle variabili e degli effetti del cambiamento climatico sulla società e sull’economia nazionale, potrà costituire un ambito importante di potenziali collaborazioni e progetti comuni in grado di coinvolgere imprese italiane che possono vantare una expertise specifica.
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