Presenti i rappresentanti della Città Municipale di Bologna e della Regione Campania ed Emilia-Romagna
I vertici del gruppo Seri Industrial S.p.A. hanno illustrato oggi pomeriggio a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la proposta di piano industriale collegato alla manifestazione di interesse vincolante per entrare nella compagine societaria di Industria Italiana Autobus. All’incontro, oltre ai tecnici del Mimit, erano presenti i rappresentanti della Città Municipale di Bologna e della Regione Campania ed Emilia-Romagna.
I punti principali del piano industriale presentato da Seri Industrial ruotano intorno al rinnovamento del vertice manageriale, alla conversione del parco autobus da termico a elettrico, allo sviluppo della produzione di planari e alla creazione di nuove sinergie di business, anche internazionali, nella prospettiva di raggiungere gli obiettivi di break-even e a salvaguardare i posti di lavoro. Il gruppo Seri Industrial S.p.A. ha confermato il proprio interesse per il sito di Bologna, dove intenderebbe sviluppare la ricerca e la produzione.
Il socio pubblico resterà nel capitale con una partecipazione di minoranza
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato il socio pubblico Invitalia a sottoscrivere l’accordo che comporterà l’ingresso di Seri Industrial nel capitale di Industria Italiana Autobus con una partecipazione di controllo. La decisione arriva in seguito alla delibera di Leonardo e Invitalia di accogliere l’offerta presentata da Seri Industrial al termine di un percorso per l’individuazione di un partner industriale che ha visto il coinvolgimento di numerosi operatori di mercato.
L’accordo garantisce la salvaguardia dei livelli occupazionali degli stabilimenti di Flumeri e Bologna. Prevede, inoltre, la realizzazione di un piano industriale focalizzato sulla produzione di autobus elettrici e su un rafforzamento della competitività dell’azienda.
Per effetto dell’accordo, Invitalia resterà titolare di una partecipazione di minoranza, tuttavia in virtù del patto parasociale che verrà stipulato tra i futuri soci, al socio pubblico sarà riconosciuta una serie articolata di diritti di veto in merito alle scelte strategiche aziendali, a garanzia dell’interesse pubblico e della corretta esecuzione del piano industriale.
Prosegue l’impegno per dare un futuro al comparto strategico dell’industria autobus
Si è svolto oggi a Palazzo Piacentini il primo incontro di approfondimento sulle possibili sinergie per garantire un futuro a Industria Italiana Autobus, così come concordato in occasione del tavolo del 22 maggio scorso al Mimit, alla presenza delle Regioni, dei soci Invitalia e Leonardo e delle organizzazioni sindacali.
Presenti alla riunione di oggi, presieduta dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, i rappresentanti di Leonardo e Invitalia, gli assessori regionali di Emilia-Romagna e Campania e gli imprenditori Valerio Gruppioni, Maurizio Stirpe e Maurizio Marchesini.
Il tavolo ha positivamente valutato la disponibilità dei soggetti a creare sinergie che dovranno concretizzarsi nei prossimi giorni, coinvolgendo i soci, l’advisor e le Amministrazioni.
Urso: siamo sulla strada della rinascita industriale italiana, chiuderemo questa fase del tavolo con l’azienda con un accordo di sviluppo
Si sono tenuti a Palazzo Piacentini, sede del Mimit, gli ultimi due incontri per l’analisi degli stabilimenti produttivi di Stellantis in Italia, incentrati sugli impianti di Pomigliano e di Cassino.
I tavoli, presieduti dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, hanno visto la partecipazione dei rappresentanti dell’azienda, delle Regioni interessate, dell’Anfia (Associazione Nazionale Filiera Italiana Automotive) e delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali.
“A conclusione degli incontri sui siti produttivi di Stellantis in Italia posso dire finalmente che si vedono i frutti del lavoro che abbiamo fatto con tutti gli attori presenti agli incontri, in un clima di piena condivisione“, ha sottolineato Urso. “Siamo sulla strada della rinascita industriale italiana. Finalmente si delinea un futuro significativo per questa azienda con la sua produzione in Italia che punta a un milione di veicoli l’anno e che, in questo modo, potrà sostenere anche l’indotto del comparto”.
Il ministro poi ha proseguito sottolineando come “in questi incontri si vede anche il risultato delle battaglie che abbiamo fatto in Europa perché abbiamo rimosso il principale ostacolo che era il regolamento sugli euro 7 che consentirà di prolungare la produzione di alcuni modelli molto importanti come la Panda, prodotta a Pomigliano, come annunciato dall’azienda stessa durante il tavolo“.
Urso ha poi concluso come “puntiamo a chiudere al meglio questa fase del tavolo Stellantis, iniziato a dicembre, con un accordo di sviluppo. Abbiamo invertito la rotta e l’Italia può finalmente sperare di avere una produzione auto significativa, settore orgoglio del Made in Italy”.
L’iniziativa è stata presentata dall’Italia in accordo con altri 6 Stati Membri
Con decisione adottata il 28 maggio 2024, la Commissione europea ha approvato l’IPCEI “Hy2Move”, il quarto Importante Progetto di Comune Interesse Europeo nella catena del valore dell’idrogeno dopo “Hy2Tech” (approvato il 15 luglio 2022), “Hy2Use” (approvato il 21 settembre 2022) e “Hy2Infra” (approvato il 15 febbraio 2024).
IPCEI Hy2Move si focalizza su un’importante segmento della catena del valore delle tecnologie dell’idrogeno supportando lo sviluppo di una serie di innovazioni, tra cui:
tecnologie dell’idrogeno per i mezzi di trasporto (stradali, marittimi e aerei);
tecnologie a celle a combustibile ad alte prestazioni, che utilizzano l’idrogeno per generare elettricità con una potenza sufficiente a muovere navi e locomotive;
soluzioni di stoccaggio on-baord di nuova generazione;
tecnologie per il rifornimento di idrogeno in loco con carburante pressurizzato e puro al 99,99%.
Questo importante progetto europeo è stato realizzato congiuntamente da 7 Stati membri dell’UE: oltre all’Italia, figurano Estonia, Francia, Germania, Olanda, Slovacchia e Spagna, con un totale di 11 imprese tra cui diverse PMI.
Gli Stati Membri partecipanti erogheranno fino a 1,4 miliardi di euro in finanziamenti pubblici. Si stima che ciò sbloccherà ulteriori 3,3 miliardi di euro in investimenti privati.
L’Italia partecipa a questo importante progetto con l’impresa UFI HYDROGEN S.r.l., il cui progetto contribuisce alla realizzazione del workstream “fuel cell technology”.
Il progetto IPCEI Hy2Move si propone di realizzare l’interesse comune di sostenere la catena del valore ritenuta strategica per il futuro dell’Europa contribuendo, in particolare, agli obiettivi del Green Deal europeo, della Strategia europea per l’idrogeno e della Strategia per la mobilità smart e sostenibile.
“Med4Cure” presentato dall’Italia in accordo con altri 5 Stati Membri
Con decisione adottata il 28 maggio 2024, la Commissione europea ha approvato l’IPCEI “Med4Cure”, il primo Importante Progetto di Comune Interesse Europeo nella catena del valore della Salute.
Med4Cure sviluppa progetti a sostegno della ricerca, dell’innovazione e della prima diffusione industriale di prodotti sanitari, nonché di processi di produzione innovativi di prodotti farmaceutici.
Il progetto IPCEI Med4Cure riguarda progetti di ricerca e sviluppo che coprono tutte le fasi chiave della catena del valore farmaceutica, dalla raccolta e dallo studio di cellule, tessuti e altri campioni a tecnologie di produzione sostenibile di terapie pionieristiche, compresi i trattamenti personalizzati, e l’applicazione di tecnologie digitali avanzate.
Il progetto mira ad accelerare i progressi in campo medico e a promuovere la resilienza dell’industria sanitaria dell’UE grazie al miglioramento della capacità di scoprire farmaci, in particolare per esigenze mediche insoddisfatte come le malattie rare, e allo sviluppo di processi di produzione di farmaci innovativi e più sostenibili. Tali sviluppi miglioreranno la qualità dell’assistenza sanitaria e aumenteranno la preparazione dell’UE rispetto alle minacce sanitarie emergenti, contribuendo nel contempo alla transizione verde.
Questo importante progetto europeo è stato realizzato congiuntamente da 6 Stati membri dell’UE: oltre all’Italia, figurano Belgio, Francia, Slovacchia, Spagna e Ungheria con un totale di 13 aziende, di cui il 70% circa è rappresentato da PMI.
Gli Stati Membri partecipanti erogheranno fino a 1 miliardo di euro in finanziamenti pubblici. Si stima che ciò sbloccherà ulteriori 5,9 miliardi di euro in investimenti privati.
L’Italia partecipa a questo importante progetto con 5 imprese: Fagoterapia Lab S.r.l., Holostem S.r.l., Nurex S.r.l., Sanofi S.r.l., Takis S.r.l. rispetto alle quali l’Italia è stata autorizzata dalla Commissione ad erogare un valore massimo di aiuti di Stato di circa 194 milioni di euro.
I progetti italiani contribuiscono alla realizzazione di tutti i 4 workstreams (raccolta e studio di biorisorse; sviluppo di modelli migliori per individuare e sperimentare le terapie; sostanze farmaceutiche e vaccini innovativi; processi di produzione innovativi per migliorare la sostenibilità della catena del valore sanitaria).
Il progetto IPCEI Med4Cure è indirizzato al conseguimento di diversi obiettivi dell’UE tra cui, in particolare, la realizzazione di un’economia più verde, sicura e resiliente e di un’assistenza sanitaria più accessibile.
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