Urso: con questo provvedimento confermiamo l’impegno del governo ad affrontare le sfide del comparto, garantendo sia la sostenibilità economica, che ambientale
Si è tenuto oggi al Mimit il tavolo Carburanti, sulle linee guida per la riorganizzazione della distribuzione del settore e ristrutturazione della rete. Un incontro propedeutico alla presentazione al Consiglio dei Ministri, nelle prossime settimane, del disegno di legge in materia che si pone l’obiettivo di intervenire su un sistema frammentato, razionalizzando la rete e accompagnandola – in coerenza con l’evoluzione della nuova mobilità – verso modelli di sostenibilità e transizione green.
Oltre al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e alle associazioni di settore, hanno partecipato al tavolo il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro e il sottosegretario al Mimit Massimo Bitonci.
“Un provvedimento lungamente atteso dalle categorie produttive e su cui avevamo preso impegno proprio quando, all’inizio dello scorso anno, iniziammo un confronto significativo con i rappresentanti del settore per l’applicazione del Decreto sulla trasparenza dei prezzi dei carburanti. Finalmente una legge organica che consentirà di qualificare i punti vendita, di regolare la loro contrattazione con le aziende petrolifere e di accompagnare la riconversione verso l’elettrico, rendendo più sostenibile il settore”, ha dichiarato il Ministro Urso.
L’intervento normativo si basa su quattro linee guida. La regolamentazione del regime delle autorizzazioni per l’attività di distribuzione dei carburanti; la disciplina dei rapporti contrattuali in tema di gestione degli impianti di distribuzione; la modifica delle disposizioni in materia di indicazione dei prezzi dei carburanti e la razionalizzazione e riconversione della rete distributiva urbana ed extraurbana.
Secondo l’Osservatorio Carburanti del Mimit le tariffe lungo la filiera evidenziano in queste settimane un ribasso dei listini alla pompa: su strade urbane ed extra urbane il prezzo è di 1,744 euro/litro per il gasolio e 1,890 euro/litro per la benzina.
Urso: “La Space Economy è il futuro delle nostre imprese”
Si è svolta oggi a Palazzo Piacentini la Riunione dei Distretti Regionali Tecnologici Aerospaziali. All’incontro hanno partecipato, oltre al ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, il Consigliere Militare presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e segretario del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale, Franco Federici, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, il presidente del CTNA (Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio), Cristina Leone, il direttore centrale per l’internazionalizzazione economica del ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Fabrizio Lobasso, il coordinatore dei distretti tecnologici aerospaziali, Luigi Carrino, e le autorità competenti per i settori aeronautico e aerospaziale, oltre alle principali aziende del settore.
Lo scopo della riunione, coordinata dal CTNA, è stato quello di avviare un dialogo nazionale permanente tra i distretti tecnologici nazionali e gli attori istituzionali e industriali sulle priorità e opportunità di sviluppo del settore spaziale e aeronautico, in vista delle rilevanti sfide tecnologiche e operative alle porte. Nel corso dell’incontro Giulio Veltri, capo dell’Ufficio Legislativo del Mimit, ha illustrato le linee guida della prima Legge organica sullo Spazio, già prevista come collegato alla Legge di Bilancio, che verrà portata in Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane.
“Sarà una legge importante alla luce dell’evoluzione globale del comparto, caratterizzata dal crescente ruolo degli operatori privati – ha spiegato il ministro Urso-. Questa regolamenterà, non solo una serie di punti importanti, come la responsabilità da danni causati da incidenti in orbita, ma stabilirà anche il sistema di autorizzazioni delle attività spaziali per gli operatori privati, prevedendo i requisiti di capacità tecnica e professionale e una valutazione preventiva del rischio connesso all’attività autorizzata, che si affiancherà a un sistema di vigilanza continua delle attività spaziali nazionali. Ulteriori aspetti riguardano le misure da mettere in atto per consentire uno sviluppo del comparto industriale, delle attività di ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. Con questa legge l’Italia si pone all’avanguardia in vista del varo europeo di un regolamento in materia”.
Durante la riunione, rappresentanti di Sace, CDP, Invitalia e del Mimit hanno illustrato anche alle aziende della filiera gli strumenti finanziari a supporto del settore aerospaziale, con focus particolare sulle Pmi.
“Il comparto aerospaziale rappresenta un’eccellenza nel nostro Paese -ha sottolineato il ministro Urso -. Le risorse finanziarie messe a disposizione per la filiera, che raggiungeranno circa €7.3 miliardi entro il 2026 inclusi contributi a ESA, ASI, fondi PNRR e fondi europei, dimostrano l’inequivocabile attenzione che il Governo ha verso una realtà, destinata ad assumere sempre maggiore rilevanza nell’economia nazionale. Anche il settore aeronautico rappresenta una fonte di crescita, innovazione e occupazione per l’intero Sistema Paese. Il Mimit è pronto a sostenere le nostre imprese con investimenti e finanziamenti pubblici per favorire la loro partecipazione a programmi e iniziative internazionali. Sono convinto che bisogna investire sempre di più sulla Space Economy, che rappresenta la nuova frontiera dell’industria italiana e può diventare pilastro per lo sviluppo del Paese”.
Stanziati 15 milioni di euro per i progetti di investimento nel Comune della periferia nord di Napoli
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato dal ministro Adolfo Urso, ha stipulato un Accordo di programma con la Regione Campania e il Comune di Caivano, finalizzato all’attuazione degli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva nel territorio di Caivano.
La legge di bilancio 2024 ha disposto per il Comune in questione, commissariato e caratterizzato in alcuni quartieri da situazioni di forte degrado socio-economico, l’applicazione del regime di aiuto destinato alle aree di crisi industriale (Legge 181/89).
Le risorse finanziarie assegnate per la realizzazione degli interventi sono 15 milioni di euro.
L’Accordo, che ha durata di 36 mesi, prevede l’istituzione di un comitato tecnico composto da quattro membri – due in rappresentanza del Mimit, uno in rappresentanza della Regione e uno in rappresentanza del Comune – che si occuperà di vigilare, coordinare e monitorare lo stato di attuazione degli interventi con il supporto tecnico di Invitalia, soggetto gestore della misura.
Con successivo provvedimento ministeriale verrà pubblicato l’Avviso pubblico contenente i termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande.
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti di investimento dovranno prevedere un programma occupazionale finalizzato a un incremento o al mantenimento del numero degli addetti dell’unità produttiva.
Al Mimit il ministro e i commissari di ADI in AS hanno incontrato oltre 20 aziende e associazioni tra clienti e partner della società. Illustrate le potenzialità degli impianti e il piano di rilancio
Censire il fabbisogno di acciaio del mercato nazionale al fine di allineare la ripresa produttiva dell’Ex Ilva con le reali necessità industriali del nostro Paese. Questo l’obiettivo della riunione tenutasi oggi al Mimit tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, i Commissari Straordinari di Acciaierie d’Italia in AS e i principali stakeholder della società, oltre 20 aziende e associazioni nazionali e internazionali.
Una riunione che rientra nell’ambito del piano di rilancio del Gruppo siderurgico e che rappresenta un passaggio cruciale per la pianificazione delle attività che stanno mettendo in campo il Governo e i Commissari straordinari, “così da preparare un quadro esaustivo anche per i nuovi investitori che, già a partire dalla prossima settimana, cominceranno a visitare gli impianti” ha dichiarato il ministro Urso. “Lo sforzo che sta facendo il governo italiano è quello di far tornare Taranto l’acciaieria più rilevante in Europa, capace di soddisfare innanzi tutto le necessità relative ai consumi interni. Un progetto di acciaio a chilometro zero per il Sistema Paese” ha proseguito Urso.
“Quando abbiamo commissariato la società, abbiamo ereditato una situazione che vedeva gli impianti quasi compromessi, ma siamo stati in grado di intervenire in tempo, con rapidità e decisione. Oggi, attraverso il piano industriale che abbiamo messo in campo con i commissari, puntiamo ad efficientare notevolmente i processi, abbattere i costi e consegnare il nostro acciaio con tempi estremamente ridotti. Da Taranto passa la politica industriale del nostro Paese” ha aggiunto il ministro.
Nel corso dell’incontro il commissario straordinario Giancarlo Quaranta ha illustrato il piano industriale di Acciaierie d’Italia in AS, evidenziando le peculiarità degli stabilimenti del Gruppo capaci, a pieno regime, di sopperire con efficacia la domanda di acciaio. Sono stati inoltre sottolineati i punti di forza del porto di Taranto, con una posizione considerata strategica e che, anche alla luce del quadro geopolitico attuale, risulta essere l’infrastruttura marittima con le rotte più sicure e veloci in Europa.
Agli stakeholder della società è stato illustrato inoltre come, con l’avvio della gestione commissariale, sia stato garantito il rilancio dell’attività produttiva degli stabilimenti attraverso la riattivazione dell’approvvigionamento delle materie prime e il rilancio degli interventi di manutenzione straordinaria, come il rifacimento dei due altoforni e la riattivazione degli impianti downstream. Attività fondamentali per l’implementazione delle azioni previste dal piano industriale, che mira alla produzione di 6 milioni di tonnellate per anno dal 2025.
Invio domande dal 10 luglio, compilazione dal 25 giugno
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in attuazione del decreto del 14 settembre 2023 firmato dal ministro Urso, ha fissato i termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande riguardanti i progetti di ricerca e sviluppo sperimentale delle imprese localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, coerenti con la “Strategia nazionale di Specializzazione intelligente”.
L’intervento, attivato nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile, ha uno stanziamento di oltre 470 milioni di euro, di cui 328 milioni per la concessione di finanziamenti agevolati e 145 milioni per i contributi diretti alla spesa.
Dal 10 luglio, le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e di ricerca potranno presentare istanza per l’accesso agli incentivi allo sportello online di Mediocredito centrale, gestore della misura per conto del Ministero.
Già a partire dal 25 giugno i soggetti interessati potranno precompilare le domande tramite la procedura informatica disponibile al link https://fondocrescitasostenibile.mcc.it.
L’apertura della procedura agevolativa prevede il concorso di Cassa Depositi e Prestiti e delle banche finanziatrici convenzionate aderenti all’Associazione Bancaria Italiana.
I progetti, che possono essere realizzati anche in forma congiunta tra più imprese, devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che facciano utilizzo di tecnologie abilitanti fondamentali (KETs), in particolare: nanotecnologia e materiali avanzati, fotonica e micro/nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, tecnologie delle scienze della vita, intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale.
Le spese e i costi ammissibili non devono essere inferiori a 3 milioni di euro e superiori a 20 milioni.
L’accesso alle agevolazioni avverrà mediante procedura negoziale.
I finanziamenti agevolati sono concessi per una percentuale massima del 50% delle spese e dei costi ammissibili per le grandi imprese e del 40% per le piccole e medie imprese.
Gli incentivi concessi nella forma del contributo diretto alla spesa sono articolati sulla base della dimensione dell’impresa proponente: 30% per le piccole imprese, 25% per le medie imprese, 15% per le grandi imprese.
Incontri con 3 ministri libici e partecipazione alla Fiera Internazionale
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sarà in missione di due giorni a Tripoli, in Libia, da stasera a domani, per una visita ufficiale nel quadro del Piano Mattei, in cui incontrerà il Ministro dell’Economia e del Commercio, Mohamed Huej, il Ministro dell’Industria e dei Minerali, Ahmed Abuhissa e il Ministro per le Comunicazioni e gli Affari Politici, Walid Al Lafi.
Nel corso della sua missione il ministro interverrà come oratore principale alla Conferenza Internazionale sull’industria e la tecnologia in Libia e parteciperà alla 50esima edizione della Fiera internazionale di Tripoli, in cui sono presenti oltre 100 aziende italiane.
La visita di Urso segue di pochi giorni quella del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella capitale libica, e si inserisce nel quadro di missioni in Africa del ministro delle Imprese, avviata ad aprile in Egitto e che proseguirà lunedì 27 maggio in Tunisia.
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