Mimit, finanziati ulteriori 10 progetti pilota proposti da soggetti responsabili di Patti territoriali

Mimit, finanziati ulteriori 10 progetti pilota proposti da soggetti responsabili di Patti territoriali

Assegnate risorse a progettualità formulate dai territori di Veneto, Toscana, Umbria, Emilia-Romagna, Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia

Sono state finanziate, con decreto direttoriale della Direzione per gli incentivi alle imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato dal ministro Adolfo Urso, ulteriori tre progettualità nell’ambito del Bando per la realizzazione di progetti pilota proposti dai soggetti responsabili di Patti Territoriali (art. 28 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34).

Si tratta dei progetti pilota “Padova Next Generation” della Provincia di Padova (Veneto), “Sistema Etruria” di Patto Duemila s.c.a.r.l. (Toscana/Umbria) e “Appennino Modenese A-Mo” della Provincia di Modena (Emilia-Romagna), per un ammontare complessivo di 29.903.327,40 euro destinato ad agevolazioni alle aziende e contributi agli enti locali volti a sviluppare il tessuto imprenditoriale territoriale, anche attraverso la sperimentazione di servizi innovativi.

Il Mimit aveva provveduto in prima istanza, nel luglio dello scorso anno, all’assegnazione del finanziamento ai soli primi quattro progetti pilota risultanti dalla graduatoria definitiva (soggetti proponenti: Città Metropolitana di Genova; Zona Ovest di Torino S.r.l.; So.Ge.Pa.T. Messina S.r.l.; Provincia di Ascoli Piceno), accantonando prudenzialmente larga parte dei 105 milioni di euro originariamente previsti per il Bando.

Il finanziamento di questi ulteriori tre progetti pilota – classificati rispettivamente al quinto, sesto e decimo posto della graduatoria definitiva – è stato decretato dalla competente Direzione Generale in seguito alle pronunce giurisprudenziali favorevoli relative ai ricorsi presentati.

Inoltre, con decreto ministeriale a firma del ministro Urso del 16 febbraio 2024, sono state destinate al Bando risorse per ulteriori 66.235.390,72 euro a valere dal “Programma nazionale complementare di azione e coesione imprese e competitività 2014-2020”: ciò ha consentito il finanziamento di successivi sette “Progetti pilota” ritenuti idonei dalla graduatoria definitiva, portando a 10 il numero complessivo delle progettualità assegnatarie di risorse da parte del Mimit nell’anno in corso.

Si tratta dei progetti pilota:
– “Smart Arena” di Lamezia Europa S.p.a. (Calabria);
– “Basilicata Paesaggio Umano Sostenibile” di Sviluppo Basilicata Nord-Occidentale S.c.a.r.l. (Basilicata);
– “Capitanata in Transizione” della Provincia di Foggia (Puglia);
– “Cultural Hub delle Aci” del Patto Territoriale delle Aci (Sicilia);
– “Identità, Innovazione, Irretire” dell’Agenzia di Sviluppo delle Madonie (Sicilia);
– “SALento d’AmarE” della Provincia di Lecce (Puglia)
– “Sannio Innovativo Turistico e Sostenibile” del Patto Territoriale della provincia di Benevento S.c.a.r.l. (Campania).

 

Si riportano sinteticamente a seguire le tematiche e gli obiettivi dei progetti pilota assegnatari di risorse nell’anno in corso

  • “PADOVA NEXT GENERATION Digitalizzazione e mobilità sostenibile nella Bassa Padovana”, PROVINCIA DI PADOVA
    Il Progetto Pilota “Padova Next Generation” ha come obiettivo la digitalizzazione e l’innovazione delle P.A. coinvolte, attraverso il potenziamento della connettività, dei servizi digitali in cloud e la cybersecurity e allo sviluppo del turismo sostenibile e della mobilità lenta nei comuni aderenti al Patto Territoriale della Bassa Padovana, attraverso la realizzazione di nuovi itinerari turistici tematici e la valorizzazione del sistema delle ciclabili.
    Gli interventi del Progetto Pilota (5 di natura pubblica e 15 di natura privata) riguardano inoltre le tematiche della competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata, e della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile.

 

  • “Sistema Etruria”, PATTO DUEMILA S.C. A R.L.
    L’obiettivo principale del Progetto Pilota “Sistema Etruria” è la trasformazione dei “luoghi ai margini” in “nuovo centro”, luoghi di sperimentazione sociale, laboratorio unico di innovazione che produca un nuovo modello di sviluppo sostenibile e di rigenerazione dei borghi alternativo alle aree metropolitane. Si intende con “luoghi ai margini” le parti del territorio dell’Umbria occidentale e della Toscana sud-orientale che l’ottica di compartimentazione regionale ha relegato a “terre di confine”, ambienti destinati ad un lento e inesorabile spopolamento a causa dell’attrattiva esercitata dalle aree metropolitane di Roma e Firenze.
    Gli interventi del Progetto Pilota (10 di natura pubblica e 31 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile e della riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.

 

  • “Appennino Modenese A-Mo”, PROVINCIA DI MODENA
    L’obiettivo principale del Progetto Pilota “Appennino Modenese A-Mo”, è il miglioramento dell’attrattività dell’Appennino modenese, della parte meridionale della provincia di Modena, soprattutto rispetto alla crescente domanda, nazionale e internazionale, del settore del cicloturismo e alle opportunità della transizione digitale e la creazione di forti “effetti di rete”. In particolare, mira al consolidamento delle PMI del sistema agroalimentare locale, attraverso la trasformazione tecnologica e digitale e alla valorizzazione sostenibile delle risorse naturali, culturali e turistiche dell’area attraverso il collegamento virtuale e fisico dell’area ai grandi itinerari cicloturistici europei, nazionali e regionali.
    Gli interventi del Progetto Pilota (2 di natura pubblica e 11 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e della competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata.

 

  • “SMART ARENA”, LAMEZIAEUROPA S.P.A.
    Il Progetto Pilota “SMART ARENA” ha come obiettivo la creazione di moderne ed innovative infrastrutture materiali ed immateriali, mediante le quali superare le croniche carenze dell’area sviluppando una radicale trasformazione digitale, attraverso la realizzazione di una “Arena” nella quale imprese, enti pubblici e gli stessi cittadini, possano operare e crescere, sostenuti ed incentivati dalle più moderne tecnologie ICT, informatiche e digitali.
    Gli interventi del Progetto Pilota (1 di natura pubblica e 30 di natura privata) riguardano le tematiche della competitività del sistema produttivo e della riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.

 

  • “Basilicata Paesaggio Umano Sostenibile – Identità e reti di integrazione della Basilicata Nord Occidentale”, SVILUPPO BASILICATA NORD-OCCIDENTALE – SOCIETA’ CONSORTILE MISTA A R.L.
    Il Progetto pilota “Basilicata Paesaggio Umano Sostenibile – Identità e reti di integrazione della Basilicata Nord Occidentale” persegue l’obiettivo dello sviluppo della risorsa turistico-culturale, in raccordo con concetti di sostenibilità, identità ed autenticità. Gli strumenti sono individuati nella messa a sistema del tessuto storico-culturale, mobilitando tutti i portatori pubblici e privati interessati; nella valorizzazione, connessione e rifunzionalizzazione del patrimonio naturale, culturale, storico ed antropologico insistente lungo l’asse territoriale prescelto; nella costruzione di reti relazionali tra i nodi culturali interni all’ambito territoriale della proposta e tra questi e nodi esterni, nazionali e/o europei.
    Gli interventi del Progetto Pilota (20 di natura pubblica e 23 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e della competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata.

 

  • “Capitanata in Transizione”, AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FOGGIA
    Il Progetto pilota “Capitanata in Transizione”, persegue l’obiettivo di incrementare la competitività del sistema Capitanata, puntando su un modello legato all’innovazione e alla sostenibilità ambientale per contrastare lo spopolamento e la marginalizzazione delle aree interne, focalizzandosi sulle potenzialità inespresse del territorio con una conseguente programmazione strategica per lo sviluppo delle produzioni agro- alimentari, di tecnologie innovative di eco design, di produzioni basate sulla circolarità delle risorse e dei flussi turistici.
    Gli interventi del Progetto Pilota (9 di natura pubblica e 43 di natura privata) riguardano le tematiche della transizione ecologica e della competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata.

 

  • “Cultural Hub delle Aci”, COMUNE DI ACIREALE
    Il Progetto Pilota “Cultural Hub delle Aci” ha come obiettivo lo sviluppo locale del territorio del Patto Territoriale delle Aci, a forte antropizzazione e a specializzazione rurale ma prossimo alla città di Catania e parte della sua area metropolitana, mirando ad una convergenza fra capacità e funzioni urbane e rurali, con una specifica attenzione allo sviluppo di funzioni culturali strettamente connesse alla rigenerazione urbana delle “piccole città” del territorio.
    Gli interventi del Progetto Pilota (7 di natura pubblica e 7 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali – culturali – del turismo sostenibile e destagionalizzato e della riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.

 

  • “Identità, Innovazione, Irretire”, SO.SVI.MA.S.P.A. – AGENZIA DI SVILUPPO DELLE MADONIE
    Il Progetto pilota “Identità, Innovazione, Irretire” persegue l’obiettivo di migliorare l’offerta turistico culturale del territorio, nel quadro della ricerca di una maggiore competitività sul mercato turistico e di incrementare le opportunità di reddito. L’obiettivo è perseguito attraverso la rigenerazione dei centri storici ed i nuclei abitati, volta a evitare consumo di nuovo suolo, e il supporto all’incremento quantitativo e, soprattutto, qualitativo dell’offerta ricettiva extralberghiera e di strutture complementari alle attività turistiche.
    Gli interventi del Progetto Pilota (22 di natura pubblica e 41 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e della autoimprenditorialità.

 

  • “SALento d’AmarE”, PROVINCIA DI LECCE
    Il Progetto Pilota “SALento d’AmarE” ha l’obiettivo di favorire la vitalità economica di attrattori naturali, culturali, turistici ed economici (es. torri costiere, parchi ed aree protette, aree mercatali e fieristiche, zone artigianali e/o industriali comunali, siti di archeologia industriale, ecc…) dei Comuni salentini mediante il loro recupero e la valorizzazione e lo sviluppo di una economia basata sulla filiera breve di prodotti e servizi, centrata sulle vocazioni locali e sull’identità territoriale legata ad una peculiarità storico-rurale e geografica e sul tessuto imprenditoriale agricolo, artigianale ed industriale prevalentemente composto da PMI.
    Gli interventi del Progetto Pilota (30 di natura pubblica e 7 di natura privata) riguardano le tematiche della competitività del sistema produttivo e della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile.

 

  • “Sannio Innovativo Turistico e Sostenibile”, PATTO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO S.C. A R.L.
    Il Progetto Pilota “Sannio Innovativo Turistico e Sostenibile”,” ha l’obiettivo di aiutare il territorio ad agganciare la transizione digitale e quella ecologica, attraverso interventi pubblici e privati che, pur operando in settori differenti, hanno caratteristiche di complementarità e contribuiscono alla creazione di uno sviluppo complessivo del tessuto imprenditoriale e valorizzazione delle bellezze naturalistiche. L’iniziativa del Patto si inserisce in una fase temporale in cui l’area della provincia di Benevento, è interessata da importanti interventi infrastrutturali, individuati come prioritari dal PNRR tra i quali l’Alta Velocità/Alta Capacità Napoli Bari e la Diga di Campolattaro.
    Gli interventi del Progetto Pilota (4 di natura pubblica e 16 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e della competitività del sistema produttivo.

 

Per maggiori informazioni

  • Decreto ministeriale 16 febbraio 2024 – Assegnazione di risorse aggiuntive ad interventi agevolativi e al cofinanziamento dei progetti dei bandi europei emanati nel quadro dell’Iniziativa “Chip per l’Europa”

 

 

 

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Italia-Azerbaijan: Urso, “Ora partnership industriali”

Italia-Azerbaijan: Urso, “Ora partnership industriali”

Incontro a Roma con il ministro dell’Economia azero, Jabbarov. Possibile cooperazione anche per lo stabilimento siderurgico di Taranto

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricevuto a Palazzo Piacentini il Ministro dell’Economia dell’Azerbaijan, Mikayil Jabbarov, per rafforzare ulteriormente le relazioni tra i due Paesi, passando da una partnership energetica a una più vasta partnership industriale.

“L’Azerbaijan è un partner strategico non solo come fornitore di energia, per gli approvvigionamenti di gas e petrolio, ma è un paese importante per l’attività delle nostre aziende. Dobbiamo cooperare per migliorare l’equilibrio della bilancia commerciale, incrementare la presenza delle imprese nei due Paesi e gli investimenti, anche alla luce delle nuove regole europee. Energia, tecnologie green, mobilità sostenibile e semiconduttori sono i settori sui quali Italia e Azerbaijan possono rispettivamente investire implementando partnership industriali e finanziarie. Sono convinto che le relazioni tra i nostri due Paesi possano avere anche una valenza stabilizzatrice di un’area che riveste un particolare valore strategico e di interesse politico”, ha affermato il ministro Urso.

Urso e Jabbarov hanno quindi concordato sulla necessità di alimentare ulteriormente la collaborazione in questi settori strategici e con questo obiettivo i due ministeri stabiliranno dei punti di contatto stabili e continuativi per poter programmare al meglio le opportunità di investimento delle imprese nei due Paesi.

Durante l’incontro, inoltre, si è parlato di una possibile cooperazione per rifornire di energia sostenibile, con l’utilizzo di gas naturale, lo stabilimento dell’Ex Ilva di Taranto.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Inaugurata al MIMIT la mostra “Gli scultori della velocità. I capolavori dei maestri carrozzieri modenesi”

Inaugurata al MIMIT la mostra “Gli scultori della velocità. I capolavori dei maestri carrozzieri modenesi”

A Palazzo Piacentini i modelli automobilistici che hanno reso leggendarie le auto sportive italiane in tutto il mondo

È stata inaugurata oggi, a Palazzo Piacentini, la mostra “Gli scultori della velocità. I capolavori dei maestri carrozzieri modenesi” promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con ASI – Automotoclub Storico Italiano e ModenArt.

L’esposizione – composta da sette sculture di alluminio, ferro e legno che rappresentano altrettanti celebri modelli di auto sportive – mette in luce la bellezza del design automobilistico italiano, quello degli anni ’50 e ’60 del ’900, in cui arte e artigianalità si sono fusi grazie alla maestria dei carrozzieri modenesi che, a colpi di martelli, hanno letteralmente scolpito i modelli più eleganti e vincenti della storia dell’auto sportiva.

Alla cerimonia hanno partecipato il Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Federico Eichberg, il presidente ASI, Alberto Scuro, il curatore di ModenArt, Jean Marc Borel, e il maestro carrozziere Afro Gibellini.

I modelli esposti – Ferrari 750 Monza del 1954, Ferrari 250 Testarossa del 1957 (carrozzeria e “filone”), Shelby Cobra Daytona Coupé del 1964, Ferrari 275 GTB Competizione Speciale del 1965 e Ferrari 330 P4 Coupé del 1967 (carrozzeria e “filone”) – rappresentano la quintessenza di un’epoca, la bellezza e la creatività del Made in Italy e il sogno e l’ottimismo delle terre emiliano-romagnole, da sempre vocate ai motori e all’industria automobilistica.

Le sette opere che danno vita al progetto ModenArt, considerate vere e proprie sculture di arte moderna, sono modellate interamente a mano e senza nessuna verniciatura.

Mentre il mondo del design e dell’automobile continua a evolvere, la collezione ModenArt ferma il tempo e testimonia la grandezza dell’artigianalità italiana.

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico dal 4 luglio al 1° settembre, tutti i fine settimana (sabato e domenica), dalle ore 10.00 alle ore 17.00.

 

 

Durante la settimana (dal lunedì al venerdì) la mostra sarà visitabile dalle ore 17.00 alle ore 19.00 previa prenotazione alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Mimit: nuovo tavolo sul rilancio del polo siderurgico di Piombino

Mimit: nuovo tavolo sul rilancio del polo siderurgico di Piombino

Urso: “La coesione manifestata da tutte le parti coinvolte ci consente di guardare con fiducia allo sviluppo di questo sito produttivo”

Prosegue l’impegno per il rilancio del polo siderurgico di Piombino, uno dei principali siti di trasformazione dell’acciaio in Italia e in Europa. Si è, infatti, riunito oggi a Palazzo Piacentini il tavolo di confronto al quale erano presenti il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il sindaco del Comune di Piombino, Francesco Ferrari, il vicepresidente esecutivo di Jsw Steel Italy, Marco Carrai e Luca Villa, Ceo di Metinvest Adria, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

“Abbiamo ripreso il confronto con la piena e assoluta convinzione che questo progetto strategico, che vede impegnate due grandi e significative multinazionali del settore, possa svilupparsi appieno e in modo complementare su un territorio che può tornare a essere un grande polo siderurgico produttivo per l’intero Paese. Siamo sulla strada giusta”, ha affermato il Ministro Adolfo Urso.

“La coesione manifestata dalle forze sindacali, con le autorità locali e con il governo ci consente di guardare con fiducia allo sviluppo di questo sito produttivo”, ha aggiunto.

Durante l’incontro è stata ribadita la volontà di giungere in tempi congrui alla firma dei due distinti Accordi di Programma ai sensi dell’art. 252-bis del Testo unico ambientale e sono stati illustrati i passi avanti compiuti in tal senso nella cornice dei due accordi preliminari firmati a gennaio con Metinvest e Danieli e a marzo con Jsw. La firma degli accordi di programma richiede la preventiva definizione di una serie di passaggi preliminari che aveva portato le due società a chiedere una proroga dei tempi e che è stata loro concessa.

Nel corso della riunione, infine, è stata annunciata la convocazione per il 16 luglio di un nuovo tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per approfondire gli aspetti occupazionali e i piani industriali presentati dalle due società.

 

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L’Aquila, Bergamotto inaugura la Casa del Made in Italy

L’Aquila, Bergamotto inaugura la Casa del Made in Italy

Una cabina di regia tra Mimit, imprese, cittadini e territorio

Il sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, ha inaugurato a L’Aquila la Casa del Made in Italy di via Monte Guelfi, in pieno centro storico cittadino. Presente alla cerimonia anche il sindaco Pierluigi Biondi.

Dopo quelle di Torino, Catania e Perugia, questo è il quarto presidio territoriale sui 55 previsti dal Ministero su tutto il territorio nazionale. Queste strutture avranno lo scopo di facilitare l’incontro tra amministrazioni locali e Camere di Commercio, con l’ecosistema della formazione e delle competenze e con la Casa delle tecnologie emergenti. Il progetto delle Case del Made in Italy punta a costruire di fatto nel Paese una cabina di regia, per far sì che ci sia un raccordo tra le sedi territoriali e le direzioni generali centrali del Mimit, al fine di favorire possibili sinergie con gli stakeholders, raccogliendo le istanze locali per tutelare, promuovere e valorizzare il Made in Italy.

“La funzione della Casa del Made in Italy è fondamentale in quanto mette a disposizione di cittadini e imprese le informazioni su tutti gli strumenti e le attività di politica economica del Ministero – ha spiegato il sottosegretario Bergamotto -. Riusciamo così a stabilire un contatto diretto con il territorio, favorendo un percorso virtuoso che parte dagli Ispettorati, ossia dalle diramazioni territoriali del Ministero. La scelta dell’Aquila si configura come un segnale di forte e importante vicinanza del governo a questo territorio.”

Nel corso della cerimonia è stato presentato un annullo filatelico dedicato alle Case del Made in Italy, raffigurante il rosone della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, considerato la massima espressione dell’architettura abruzzese, insieme all’Uomo Vitruviano, simbolo della Giornata Nazionale del Made in Italy. Nell’ambito dell’inaugurazione, si è tenuto anche l’evento “Produzioni e filiere locali: tra tutela e innovazione tecnologica”, durante il quale sono state affrontate le esigenze di sinergia in termini di innovazione e supporto tra realtà economiche locali e politiche di incentivazione nazionale.

 

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Italia-Cina: missione di Urso a Pechino, focus su mobilità elettrica e tecnologia green

Italia-Cina: missione di Urso a Pechino, focus su mobilità elettrica e tecnologia green

Il ministro ha incontrato importanti player cinesi e la comunità imprenditoriale italiana

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è arrivato questa mattina a Pechino dando inizio alla missione in Cina: una due giorni fitta di incontri istituzionali, con numerose imprese cinesi interessate a investire in Italia e con le aziende italiane presenti in Cina.

L’obiettivo della visita ufficiale è verificare la possibile cooperazione e le partnership industriali negli ambiti della tecnologia green e della mobilità elettrica, in cui i cinesi sono molto competitivi, così da poter realizzare in Italia una piattaforma produttiva legata a questi due settori chiave nella transizione ambientale.

“Il nostro Governo oggi ha una visione strategica di come possano crescere i rapporti tra Italia e Cina e può dare finalmente garanzie di affidabilità, stabilità e continuità, elementi fondamentali nella scelta di ogni investitore”, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso.

Nella giornata odierna il ministro Urso, dopo essere stato accolto dall’Ambasciatore Massimo Ambrosettti, ha incontrato prima il presidente di CCIG (China City Industrial Group), Gu Yifeng, il presidente di Chery Automobile Yin Tongyue, e, successivamente, la comunità imprenditoriale italiana presente in Cina.

Con le due aziende cinesi si è discusso delle opportunità di investimento in Italia e si è fatto il punto sulle collaborazioni già avviate. È stato, inoltre, ribadito l’impegno del governo italiano a creare un ambiente imprenditoriale favorevole e competitivo con partnership industriali che possano utilizzare anche gli strumenti agevolativi per i nuovi insediamenti produttivi, oltre ai programmi di supporto per la ricerca e lo sviluppo.

Il ministro ha poi sottolineato le opportunità offerte dall’Italia come hub produttivo in Europa e nel Mediterraneo e i principali punti di forza che rendono il Paese luogo ideale per le attività sulla tecnologia green e la mobilità elettrica anche per la presenza di una filiera produttiva e di una componentistica leader in Europa e per la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo. Nella delegazione del governo è presente anche il presidente di ANFIA, Roberto Vavassori, l’associazione che rappresenta le imprese della componentistica dell’automotive.

La prima giornata della missione ufficiale si è conclusa con l’incontro, presso l’Istituto italiano di cultura di Pechino, con la comunità imprenditoriale italiana presente in Cina. Ad accogliere il ministro i rappresentanti di molte grandi aziende e Pmi del nostro paese.

Il ministro ha voluto ascoltare gli imprenditori, di diversi settori produttivi, che hanno testimoniato i punti di forza e le difficoltà che si riscontrano nel Paese e la necessità di portare avanti progetti di innovazione per poter competere nel mercato cinese. Il ministro, a tale proposito, ha confermato tutto il sostegno del governo italiano e delle istituzioni.

 

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