L’obiettivo è avvicinare sempre più le sedi territoriali e le direzioni centrali del Mimit
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha inaugurato a Catania la Casa del Made in Italy, sede dell’ispettorato territoriale del Mimit in Sicilia.
Prosegue così il percorso, iniziato ad aprile con l’apertura del primo ufficio di Torino, verso la costruzione di una cabina di regia che funga da raccordo tra le sedi territoriali e le direzioni generali centrali del Ministero. L’obiettivo è di lavorare in sinergia con gli stakeholders e fornire risposte alle esigenze del territorio diventando così sempre più un punto di riferimento per cittadini e imprese.
A questi compiti si aggiunge, inoltre, un osservatorio sui trend economici, tecnologici delle filiere del territorio nonché la formazione ad hoc del personale Mimit in materia di appalti pubblici, al fine di agevolare le imprese interessate all’utilizzo degli strumenti negoziali Consip. Nel medio termine è prevista anche la creazione di un portale delle Case del Made in Italy che dovrà garantire l’erogazione all’utenza di servizi informatici.
Al via un confronto con le Parti per il rilancio del sito
In data odierna si è tenuto un nuovo incontro del tavolo ministeriale relativo a Vibac, convocato su indicazione del sottosegretario Fausta Bergamotto e gestito dalla Struttura crisi di impresa del Mimit.
Vibac Spa è un’azienda con oltre 530 lavoratori, attiva nella produzione e nel commercio di nastri e prodotti adesivi e di film in propilene e plastico, con sede legale a Ticineto (AL) e unità produttive a L’Aquila, Termoli, Vinci (FI) e Grumento Nova (PZ).
Dopo ampio e approfondito confronto con le Parti e i Ministeri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro, Vibac ha comunicato la volontà di ritirare la procedura di licenziamento collettivo, avviata il 15 aprile scorso, che interessa 90 lavoratori dei complessivi 139 impiegati presso lo stabilimento di Termoli.
Nel confermare la strategicità del sito produttivo molisano, la Società ha accolto l’invito ad avviare un confronto con le Parti sindacali al fine di programmare ogni iniziativa utile e possibile per la riorganizzazione delle produzioni e delle attività commerciali, che permetta la riduzione degli esuberi strutturali attualmente presenti nel sito.
Le Parti si confronteranno inoltre sull’attivazione di idonee misure che possano agevolare l’esodo volontario dei lavoratori che rimarranno in condizione di esubero strutturale. Al fine di una gestione il meno traumatica possibile dell’attuale situazione aziendale, le Parti hanno concordato di continuare la fruizione della cassa integrazione guadagni fino a gennaio 2025.
Analoga modalità di confronto è stata condivisa tra le Parti al fine di gestire la situazione del sito produttivo di Grumento Nova (PZ).
Le Regioni Molise e Basilicata hanno garantito il massimo sostegno al confronto che vedrà impegnate le Parti nelle prossime settimane, garantendo per quanto di competenza l’attivazione delle politiche formative per adeguare le competenze dei lavoratori alle esigenze dell’azienda e del mercato.
Il tavolo ministeriale verrà riconvocato entro il mese di luglio 2024 per monitorare l’accordo tra le Parti e lo stato di avanzamento degli impegni assunti.
Bergamotto: un lavoro di squadra che serve a modernizzare il processo filatelico
Il sottosegretario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, ha sottoscritto le Linee guida per l’emissione delle carte-valori postali che disciplinano il processo di emissione delle carte-valori postali (CVP) e tutti gli aspetti legati ai francobolli emessi dal MIMIT in qualità di autorità competente per lo Stato italiano.
Le Linee guida, che sostituiscono le precedenti emanate nel 2016, raccolgono i contributi di un processo che è durato diversi mesi e ha visto il confronto con tutti gli interessati al mondo della filatelia attraverso una consultazione pubblica e con tutti i soggetti coinvolti nel procedimento di emissione: il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Poste Italiane.
“Dopo mesi di lavoro di squadra siamo riusciti ad aggiornare le Linee guida per renderle più corrispondenti alle nuove esigenze del mondo della filatelia – commenta il sottosegretario Bergamotto – Voglio ringraziare tutti i soggetti che hanno dato il loro contributo per migliorare il processo di emissione dei francobolli, tra cui anche la Consulta per l’emissione delle carte valori postali e la filatelia e la Commissione per lo studio delle carte-valori postali, con l’obiettivo di valorizzare sempre più questo importante settore”.
Con il nuovo documento si vuole rendere più chiaro e dettagliato tutto il procedimento filatelico con le relative fasi, passaggi e soggetti coinvolti con le rispettive attività, sia per quanto attiene l’acquisizione delle richieste di emissione, sia per quanto attiene alla produzione dei bozzetti e alle scelte effettuate dalla competente Commissione.
In particolare, rispetto alle precedenti Linee guida, è stato introdotto il riferimento alle carte-valori postali con sovrapprezzo per finalità sociali; sono state ridefinite le serie tematiche per aggiornarle al mutato contesto sociale:
Patrimonio naturale e paesaggistico
Eccellenze del Patrimonio culturale italiano
Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy
Valori sociali
Sono state introdotte alcune novità per il processo di presentazione delle proposte di emissione e per la definizione delle tempistiche per la predisposizione del Programma annuale di emissione delle carte-valori postali. Il Ministero, entro il 30 maggio, potrà indicare eventuali temi di interesse sui quali richiedere a cittadini, imprese e istituzioni proposte di emissione; ci sarà tempo fino al 30 settembre per trasmettere le proposte, secondo le procedure dettagliate nelle Linee guida. Entro il 30 ottobre sarà definito il Programma e nei giorni successivi pubblicato sul sito web.
Un’altra novità prevista delle Linee guida riguarda la possibilità di scelta di temi e personaggi, anche stranieri laddove abbiano avuto anche un impatto eccezionalmente rilevante sul territorio e sulla comunità italiana.
È stata anche accolta la richiesta del mondo della filatelia di dare la possibilità di pubblicare l’immagine dei francobolli prima dell’emissione, al fine di garantire una adeguata promozione.
Viene, inoltre, adeguata e completata la disciplina dell’uso delle immagini delle cvp a scopo commerciale dopo la loro emissione con l’introduzione, tra le altre cose, di un gruppo di lavoro con rappresentanti di MIMIT e Poste per individuare le iniziative volte al sostegno e alla diffusione della cultura filatelica. Parte del ricavato verrà destinato agli interventi attuati a favore del Museo storico della comunicazione, creando un fondo per la valorizzazione del polo culturale del Dicastero.
Infine, le Linee guida prevedono la facoltà per il Ministero di premiare le 3 proposte di emissione più interessanti e per Poste di proporre ogni anno due soggetti di emissione.
Urso: “gli artigiani sono i protagonisti della nuova epoca, l’esempio di quello che noi dobbiamo fare”
“Artigianato, cuore del made in Italy”, questo il titolo che da il nome alla mostra inaugurata questo pomeriggio a Palazzo Piacentini, sede del Mimit, promossa da Fondazione Symbola, Confartigianato, CNA, Casartigiani.
Oltre al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, hanno partecipato all’evento Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Marco Granelli, presidente Confartigianato; Dario Costantini, presidente CNA; Mauro Sangalli vice presidente Casartigiani.
L’esposizione, composta da 22 tavole luminose, rappresenta un viaggio nel mondo dell’artigianato italiano posto in risalto attraverso dati e infografiche che ne esaltano l’importanza per la nostra economia. Un settore composto da oltre un milione di imprese – cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale nazionale – in grado di generare una sinergia unica tra tradizione manifatturiera, innovazione, sostenibilità, territorio e comunità, contribuendo a creare un tessuto produttivo più coeso e competitivo.
“L’idea di questa mostra nasce in continuità con le iniziative messe in campo dal Mimit per la Giornata Nazionale del Made in Italy che si celebrerà ogni anno il 15 aprile, anniversario della nascita del genio di Leonardo da Vinci”, ha sottolineato il ministro Urso.
“Il nostro artigianato è all’avanguardia di quello che sarà il saper fare italiano del futuro, che punta sulla qualità e sull’eccellenza in un Europa che sempre più dovrà tornare a produrre. Per questo prima della pausa estiva realizzeremo una legge sulle piccole e medie imprese e sull’artigianato che anno dopo anno tenderà a semplificare, incentivare e sostenere questa l’attività”, ha aggiunto.
“Bello, buono e ben fatto deve diventare sostenibile, è l’eccellenza che il consumatore mondiale ci chiederà sempre di più. Bisogna esserlo non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale. Ne siamo assolutamente convinti e per questo valorizziamo il settore: gli artigiani sono i protagonisti della nuova epoca, l’esempio di quello che noi dobbiamo fare”, ha concluso il ministro.
Diverse le informazioni che si possono trovare lungo il percorso espositivo. Sono ad esempio 580mila le imprese artigiane localizzate nelle aree interne e montane, pari al 55% del totale. Il restante 44,5% risiede in aree urbane. In questo contesto le micro e piccole imprese svolgono un ruolo fondamentale. E’ italiano, ad esempio, il 29% delle esportazioni manifatturiere realizzate nella Ue da aziende di questa dimensione, con un’incidenza sul Pil pari al 3,3%, il doppio della media europea, che si attesta al 1,6%. Inoltre, il 90% delle società italiane esportatrici sono proprio micro e piccole aziende. Tra i settori più virtuosi nell’export quello dell’abbigliamento in pelle, del mobile e della meccanica.
La Mostra resterà aperta dal 14 maggio al 14 giugno 2024, dal lunedì al venerdì tra le 17.00 e le 20.00.
Il sottosegretario Bergamotto ha illustrato la proposta relativa al processo di cessione
Si è tentuto nella sala del Parlamentino di Palazzo Piacentini l’incontro con le organizzazioni sindacali nazionali su Industria Italiana Autobus, azienda con sede a Bologna e Flumeri (Avellino), riguardante il relativo processo di cessione dai due soci pubblici, Invitalia e Leonardo, a un soggetto privato.
A presiedere l’incontro è stato il sottosegretario Fausta Bergamotto che ha illustrato ai partecipanti la proposta deliberata da Invitalia e che ora è in valutazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Leonardo ha deliberato di uscire dalla compagine di Industria Italiana Autobus per orientarsi verso settori più attinenti al proprio core business e Invitalia non può mantenere una quota maggioritaria. Per questo motivo gli azionisti hanno avviato la ricerca di nuovi investitori che ha portato all’interessamento di 23 operatori economici del settore e, all’esito di tale processo, è stata acquisita una sola offerta vincolante”, ha affermato il sottosegretario Fausta Bergamotto.
In particolare, la proposta prevede l’uscita di Leonardo e il mantenimento di una quota minoritaria nel capitale sociale di IIA da parte di Invitalia. Sarà comunque garantito al soggetto pubblico la possibilità di incidere su decisioni societarie rilevanti e di avere un rappresentante nel Cda e nel collegio sindacale.
Il soggetto pubblico avrà, inoltre, l’opportunità di esercitare un diritto di opzione sulle aree non utilizzate nello stabilimento di Flumeri affinché possa essere consentito l’insediamento di ulteriori attività produttive e per la realizzazione delle quali il Ministero sta lavorando attraverso l’interlocuzione con importanti player internazionali. L’obiettivo è quello di realizzare un hub produttivo di eccellenza nel settore dell’automotive.
La cessione delle quote prevede, inoltre, un impegno economico importante da parte dei soci uscenti tale da garantire il buon esito del piano industriale e il ritorno a un equilibrio economico finanziario.
“Rispetto e condivido tutte le preoccupazioni manifestate dai sindacati e ricordo che l’attenzione ai lavoratori è la cosa a cui teniamo di più”, ha aggiunto Bergamotto.
Operativa la piattaforma dove le imprese potranno selezionare il certificatore prescelto e versare i diritti di segreteria
Dalle ore 12.00 di oggi, mercoledì 15 maggio, sarà possibile consultare l’Albo dei certificatori del credito d’imposta in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica di cui all’art. 2 del D.P.C.M. del 15 settembre 2023. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha provveduto, infatti, con decreto direttoriale del 15 maggio 2024, a seguito di opportune verifiche compiute dalla Commissione nominata dal Direttore Generale della Direzione competente, a disporre l’iscrizione all’Albo dei certificatori dei soggetti indicati all’Allegato 1 del predetto Decreto, selezionando gli idonei tra le domande pervenute al 30 aprile 2024.
Contestualmente alla pubblicazione dei primi soggetti iscritti all’Albo dei certificatori, dalle ore 14.00 sarà operativa la piattaforma informatica con la quale le imprese che hanno effettuato o che intendano effettuare investimenti nei campi della ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica possono selezionare il certificatore prescelto e versare i diritti di segreteria. Attraverso lo stesso portale sarà possibile per i certificatori, a far data dal 5 giugno 2024, provvedere al caricamento delle certificazioni richieste dalle imprese e ad esse rilasciate.
Il Ministero renderà disponibili entro il mese di maggio il modello di certificazione da utilizzare nonché le linee guida cui il certificatore è tenuto ad uniformarsi per la corretta applicazione del credito d’imposta.
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