Tra i temi affrontati Transizione 5.0, energia, materie prime critiche, Piano Casa e intelligenza artificiale
Incontro sulla politica industriale a Palazzo Piacentini tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Presenti il viceministro Valentino Valentini e il sottosegretario Massimo Bitonci, oltre al direttore generale di Confindustria, Maurizio Tarquini, e dal vicepresidente con delega alle Politiche Industriali e al Made in Italy, Marco Nocivelli.
“Dall’incontro di oggi è emersa una piena sintonia con Confindustria sulle priorità della politica industriale. È stato un confronto molto produttivo, che ha permesso di tracciare la strada da percorrere insieme nei prossimi mesi”, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso. “Gli incontri che si sono tenuti al Mimit questa settimana hanno evidenziato una significativa convergenza tra le esigenze delle imprese e quelle dei sindacati. Così si fa politica industriale, coinvolgendo tutte le parti sociali in un progetto comune per il Paese”.
Diversi i temi affrontati, a partire dal Piano Transizione 5.0, per il quale proprio ieri è stata avviata la piattaforma per la prenotazione degli incentivi. A tal proposito, Confindustria ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente con il Mimit per monitorare l’andamento del pacchetto di incentivi. Il confronto è poi proseguito su tematiche cruciali per le imprese, come l’approvvigionamento energetico, con un’apertura al nucleare di terza generazione avanzata, o l’accesso alle materie prime critiche necessarie per la doppia transizione, verde e digitale, anche alla luce della recente conversione in legge del relativo decreto.
Altro tema di confronto il Piano Casa, strumento sul quale il governo sta lavorando e che mira ad alleggerire il costo delle locazioni per coloro che devono trasferirsi per lavoro. Infine, tra gli altri temi di politica industriale affrontati, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle imprese e le politiche per il settore dello spazio.
Il confronto di oggi conclude una settimana di tavoli di aggiornamento al Mimit su diversi settori e relativi a crisi d’impresa iniziata lunedì con l’incontro con i segretari confederali e di categoria sulle tematiche di politica industriale e proseguita con le plenarie del Tavolo Moda e Automotive.
La graduatoria di ammissione sarà redatta sulla base del criterio dell’incremento occupazionale
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato dal ministro Adolfo Urso, ha stabilito con avviso pubblico i termini per la presentazione delle domande di agevolazione inerenti al rilancio delle attività imprenditoriali dell’area di crisi industriale del territorio di Caivano. L’avviso fa seguito alla stipula, lo scorso 10 maggio, dell’Accordo di programma tra il Mimit, la Regione Campania e il Comune di Caivano.
L’apertura dello sportello per l’invio delle istanze è fissata alle ore 12.00 di martedì 23 luglio. Imprese, cooperative, consorzi e reti d’impresa (costituite da un minimo di 3 e un massimo di 6 imprese) avranno tempo fino al 22 ottobre per inoltrare le richieste di agevolazione.
La misura, che sarà gestita da Invitalia per conto del Ministero, fa ricorso al regime di aiuto della Legge 181/1989 e prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro.
I programmi ammissibili alle agevolazioni riguardano: investimenti produttivi e/o investimenti per la tutela ambientale (accompagnati da eventuali progetti di R&S, di formazione e di innovazione) volti al mantenimento o all’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto degli investimenti.
I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili per un importo non inferiore a 1 milione di euro. Nel caso di programmi di investimento presentati da reti di imprese, i singoli programmi di investimenti delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 400 mila euro.
La graduatoria di ammissione sarà redatta sulla base del criterio dell’incremento occupazionale. Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal “Regolamento GBER”.
Presentazione delle domande dal 16 settembre al 31 ottobre 2024
È stato pubblicato sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il decreto direttoriale che stabilisce i requisiti, le spese ammissibili, l’entità e le modalità di erogazione del contributo destinato alle associazioni di produttori per le spese di consulenza tecnica sostenute per la predisposizione del disciplinare di produzione dei prodotti industriali e artigianali tipici.
Il bando rende operativa la misura e completa l’attuazione dell’articolo 46, co. 2, della legge 27 dicembre 2023 n. 206 (c.d. Legge quadro del Made in Italy) e del decreto ministeriale 11 giugno 2024 (pubblicato nella G.U. dell’8 luglio scorso) adottato dal ministro Adolfo Urso, di concerto con il MEF.
A partire dal 16 settembre 2024 ed entro le ore 13 del 31 ottobre 2024 le associazioni di produttori potranno presentare la propria domanda. Le richieste dovranno essere inviate, complete di tutta la documentazione necessaria, all’indirizzo PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Il contributo è concesso nella misura dell’80% delle spese sostenute e valutate ammissibili, fino a un importo massimo concedibile pari a 30.000,00 euro (trentamila/00) per ciascun soggetto beneficiario.
La misura favorirà l’accesso alla nuova tutela europea per le Indicazioni Geografiche Protette (IGP). A partire dal 1° dicembre 2025, infatti, la predisposizione del suddetto disciplinare sarà condizione necessaria per presentare la domanda di registrazione di un’IGP per prodotti artigianali e industriali. Ciò permetterà di estendere alle produzioni non agroalimentari le stesse tutele previste a oggi per il settore agroalimentare, consentendo di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali.
Gli ammessi alla data room potranno partecipare alla procedura di vendita prevista per ottobre 2024
È stato pubblicato l’invito a manifestare interesse a partecipare all’attività di due diligence finalizzata alla cessione di Fimer S.p.A. in Amministrazione Straordinaria. Fimer è un’azienda italiana specializzata nella produzione e commercializzazione di inverter di stringa e centralizzati, oltre a sistemi per la ricarica di veicoli elettrici. La pubblicazione – disposta dai Commissari straordinari Ascione Ciccarelli, D’Amico e Losito – dà formalmente avvio al programma di cessione, unitaria e inscindibile, del sito produttivo di Terranuova Bracciolini (AR) e delle partecipazioni societarie estere, autorizzato lo scorso 23 aprile dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato dal ministro Adolfo Urso.
Potranno manifestare il proprio interesse ad accedere alla data room le imprese, individuali o in forma societaria, in grado di garantire la prosecuzione dell’attività produttiva del complesso aziendale Fimer e il mantenimento dei livelli occupazionali.
Le domande dovranno pervenire entro le ore 15.00 del 31 agosto 2024:
I soggetti ammessi all’attività di due diligence potranno partecipare alla successiva procedura di vendita, prevista per il mese di ottobre 2024.
Approfonditi temi di interesse comune in vista del passaggio di testimone dalla presidenza del G7
“Ho avuto un colloquio telefonico con il ministro canadese dell’Innovazione, della Scienza e dell’Industria, François-Philippe Champagne, per approfondire temi di interesse comune, in vista del passaggio di testimone dalla presidenza italiana del G7 a quella canadese.
Ci siamo confrontati sulla necessità di garantire la sicurezza nel campo delle catene del valore, rafforzando la collaborazione in settori strategici come le tecnologie emergenti, i semiconduttori e l’Hub sull’intelligenza artificiale per lo Sviluppo Sostenibile dell’Africa.
Nelle prospettive a breve termine anche quella di creare un gruppo di lavoro comune sulle materie prime critiche anche sulla base del decreto legge in corso di conversione in Parlamento, che consente lo sviluppo del settore così decisivo per la tecnologia green e digitale.
Infine, con il ministro Champagne abbiamo avuto un confronto in relazione all’interesse mostrato da un importante gruppo canadese per possibili investimenti nel settore siderurgico in Italia”.
Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un post su X dopo il colloquio con il ministro canadese dell’Innovazione, della Scienza e dell’Industria, François-Philippe Champagne.
Si conclude positivamente un iter complesso durato 8 anni
Il Tribunale di Reggio Emilia ha omologato la proposta di concordato preventivo della LCA di Coopsette presentata da Europa Investimenti Spa.
Si conclude positivamente un iter complesso durato 8 anni, che ha visto l’impegno di tutti gli attori coinvolti, Autorità di Vigilanza degli Enti Cooperativi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Commissari Giudiziali e Comitato di Sorveglianza, nel tutelare sempre l’interesse pubblico e dei creditori.
La sorveglianza e l’esecuzione del concordato spetterà al Commissario liquidatore, Gianluca Giorgi, con l’assistenza del Comitato di Sorveglianza.
Anche lo stesso Tribunale, nelle proprie motivazioni, ha ritenuto che: “l’interesse pubblico vada ravvisato nella minor durata del procedimento rispetto alla prosecuzione dell’attività di liquidazione, nella certezza della quantificazione della soddisfazione dei creditori e nei tempi di soddisfazione degli stessi nonché, infine, nella più sollecita immissione dei residui cespiti immobiliari nel circuito produttivo“.
Proprio sulla scorta dei pareri del Commissario liquidatore e dall’Autorità di vigilanza, la proposta è risultata infatti qualitativamente più conveniente per i creditori rispetto all’alternativa rappresentata dalla prosecuzione della liquidazione, tenuto conto anche della pendenza di numerosi giudizi di cui la procedura era parte ed il cui esito appariva incerto.
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