Bergamotto: “artista completo che ha dato moltissimo alla musica italiana”
È stato presentato oggi a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Le eccellenze italiane dello spettacolo” dedicato al batterista dei Pooh Stefano D’Orazio, morto il 6 novembre 2020 a causa di complicanze legate al Covid.
Alla cerimonia ufficiale di presentazione, presieduta dal sottosegretario con delega alla filatelia Fausta Bergamotto, sono intervenuti gli artisti Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli, la moglie del musicista scomparso, Tiziana Giardoni, oltre al responsabile filatelia di Poste Italiane, Giovanni Marchetti, e il responsabile filatelia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Luca Sciascia.
“Il francobollo dedicato a Stefano D’Orazio riconosce un valore importante a un artista che, insieme ai Pooh, è stato parte integrante della storia della musica e del costume del nostro Paese – ha sottolineato il sottosegretario Fausta Bergamotto nel corso del suo intervento –. D’Orazio è stato collante di questo gruppo straordinario, non solo come polistrumentista, ma anche come paroliere. Un artista completo, che nel corso di una lunga carriera, ha dato moltissimo alla musica italiana, estendendo la sua esperienza anche al teatro, ai musical, oltre ad essere protagonista di molte opere benefiche. In piena pandemia il suo contributo come paroliere alla canzone “Rinascerò, Rinascerai” è stato di conforto e speranza per il Paese in un momento di grande sofferenza collettiva. Queste le ragioni che ci hanno spinto, di comune accordo con il ministro Urso, a inserire nel programma 2024 questa emissione filatelica in onore di D’Orazio”.
L’emissione filatelica riproduce un ritratto di Stefano D’Orazio con, in basso, la firma autografa e sullo sfondo, spicca una batteria, principale protagonista della sua attività artistica, che per 50 anni ha ricoperto come musicista, cantante, autore di testi e manager dei Pooh, la band che detiene record più importanti nella storia della musica italiana. Il bozzetto è stato realizzato da Maria Carmela Perrini e francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito da Poste Italiane, con indicazione tariffaria B, in duecentocinquamilaventi esemplari.
Dal 19 giugno parte Retrofit per chi intende installare impianti GPL e metano
Al via l’Ecobonus per titolari di licenze taxi e Ncc e per gli installatori di impianti di alimentazione a GPL e metano. Dalle ore 10.00 del 17 giugno 2024 sul sito dedicato alla misura sarà, infatti, possibile prenotare i contributi per l’acquisto di veicoli non inquinanti di categoria M1 da adibire al servizio taxi o noleggio con conducente. Il bonus è raddoppiato nel limite del regime de minimis previsto dal Regolamento UE n. 2023/2831. L’incentivo, introdotto col DPCM 20 maggio 2024, è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy: sul sito “Ecobonus” è consultabile la Circolare con le indicazioni operative e la modulistica per chiedere il contributo.
Un’altra novità riguarda la misura ‘Ecobonus – Retrofit’, rivolta a chi intende installare impianti di alimentazione a GPL e metano su veicoli di categoria M1. In questo caso, dalle ore 10.00 del 19 giugno 2024 gli installatori potranno accreditarsi attraverso l’area rivenditori del sito. La data di avvio per prenotare i contributi ‘Ecobonus – Retrofit’ sarà resa nota in seguito, mediante apposito avviso pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I dettagli della misura sono consultabili nella sezione Normativa del sito ‘Ecobonus’, che riporta il decreto attuativo del 3 giugno 2024.
Presentazione delle domande dal 1° luglio al 31 ottobre 2024
È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il Decreto Direttoriale che avvia, ai sensi della Legge 808/85, il finanziamento di progetti volti a rilanciare e consolidare le attività di ricerca e sviluppo nel settore aerospaziale afferenti alla Sicurezza Nazionale.
La misura, già prospettata e regolamentata dal ministro Adolfo Urso con il Decreto Ministeriale del 28 settembre 2023, sosterrà lo sviluppo e l’accrescimento della competitività delle industrie operanti nel settore aeronautico italiano. Si tratta di un’importante iniziativa che non veniva proposta in termini analoghi da oltre un decennio.
I termini per la presentazione delle domande di finanziamento e dei progetti sono fissati dal 1° luglio al 31 ottobre 2024. Il Decreto Direttoriale precisa le agevolazioni concedibili, le spese finanziabili e le modalità di presentazione delle istanze.
Urso: “la Maserati sarà uno degli elementi di forza della produzione dell’azienda sui mercati internazionali”
Si è tenuto a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il sesto incontro per l’analisi degli stabilimenti produttivi di Stellantis in Italia, incentrato sugli impianti dell’Emilia-Romagna, quello di Maserati a Modena e quello di VM a Cento (Fe).
Il tavolo, presieduto dal ministro Adolfo Urso, ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Gruppo Stellantis, della Regione Emilia-Romagna, dell’Anfia (Associazione Nazionale Filiera Italiana Automotive) e delle organizzazioni sindacali.
“La Maserati sarà uno degli elementi di forza della produzione Stellantis nei mercati internazionali. Abbiamo chiesto all’azienda che si rafforzi il centro di ricerca e sviluppo di Modena, che si garantisca la straordinaria filiera dell’indotto anche nei nuovi modelli elettrici e che si mantengano i livelli occupazionali”, ha sottolineato Urso.
“Credo alla possibilità che in quello stabilimento si sviluppi da una parte la via dei modelli elettrici, dall’altra quella dei modelli endotermici. Siamo fermamente convinti che questa visione di neutralità tecnologica debba caratterizzare i lavori della prossima Commissione europea e delle altre istituzioni nel determinare la sostenibilità ambientale, ma al tempo stesso anche quella economica e sociale” ha poi concluso il Ministro.
Presenti i rappresentanti della Città Municipale di Bologna e della Regione Campania ed Emilia-Romagna
I vertici del gruppo Seri Industrial S.p.A. hanno illustrato oggi pomeriggio a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la proposta di piano industriale collegato alla manifestazione di interesse vincolante per entrare nella compagine societaria di Industria Italiana Autobus. All’incontro, oltre ai tecnici del Mimit, erano presenti i rappresentanti della Città Municipale di Bologna e della Regione Campania ed Emilia-Romagna.
I punti principali del piano industriale presentato da Seri Industrial ruotano intorno al rinnovamento del vertice manageriale, alla conversione del parco autobus da termico a elettrico, allo sviluppo della produzione di planari e alla creazione di nuove sinergie di business, anche internazionali, nella prospettiva di raggiungere gli obiettivi di break-even e a salvaguardare i posti di lavoro. Il gruppo Seri Industrial S.p.A. ha confermato il proprio interesse per il sito di Bologna, dove intenderebbe sviluppare la ricerca e la produzione.
Il socio pubblico resterà nel capitale con una partecipazione di minoranza
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato il socio pubblico Invitalia a sottoscrivere l’accordo che comporterà l’ingresso di Seri Industrial nel capitale di Industria Italiana Autobus con una partecipazione di controllo. La decisione arriva in seguito alla delibera di Leonardo e Invitalia di accogliere l’offerta presentata da Seri Industrial al termine di un percorso per l’individuazione di un partner industriale che ha visto il coinvolgimento di numerosi operatori di mercato.
L’accordo garantisce la salvaguardia dei livelli occupazionali degli stabilimenti di Flumeri e Bologna. Prevede, inoltre, la realizzazione di un piano industriale focalizzato sulla produzione di autobus elettrici e su un rafforzamento della competitività dell’azienda.
Per effetto dell’accordo, Invitalia resterà titolare di una partecipazione di minoranza, tuttavia in virtù del patto parasociale che verrà stipulato tra i futuri soci, al socio pubblico sarà riconosciuta una serie articolata di diritti di veto in merito alle scelte strategiche aziendali, a garanzia dell’interesse pubblico e della corretta esecuzione del piano industriale.
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