Annunciato anche un nuovo investimento di Ntt Data per la costruzione del suo nuovo Polo a Cosenza
Si è tenuto a Tokyo al Villaggio Italia nell’ambito del Tour Mondiale di Nave Amerigo Vespucci, l’evento “Invest in Italy: where innovating is tradition” a cura del Mimit sul tema dell’attrazione degli investimenti esteri.
Al roundtable hanno partecipato, per parte italiana, il Vice Ministro Valentino Valentini, l’Ambasciatore d’Italia in Giappone Gianluigi Benedetti, il Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Mario Vattani e il Capo Dipartimento Imprese e coordinatore dello Sportello Unico attrazione investimenti esteri del governo italiano, Amedeo Teti. La delegazione giapponese era guidata dal Vice Ministro del METI Nobuhiro Yoshida e hanno partecipato ai lavori rappresentanti di alcune società nipponiche, presenti con importanti investimenti in Italia, quali Denso, Ebara, Hitachi, IHI, Marelli Holdings, Marubeni, Mitsui, Mitsubishi, Nippon Sanso Holdings, NTT Data Group, Shionogi.
Durante l’evento sono state presentate agli stakeholder giapponesi sia le nuove opportunità di investimento in Italia, in questa fase cruciale di trasformazione industriale e tecnologica verso un’economia sostenibile e digitalizzata, sia l’attività del nuovo Sportello Unico “Invest in Italy”, che rappresenta l’interfaccia singola a livello nazionale per gli investitori esteri che li accompagna e li supporta in tutti gli adempimenti e le pratiche utili alla concreta realizzazione dell’investimento.
Le relazioni bilaterali tra Italia e Giappone si sono intensificate significativamente negli ultimi anni, con 557 investimenti diretti giapponesi in Italia che impiegano oltre 58.000 dipendenti e generano un fatturato complessivo di oltre 31 miliardi di euro.
In occasione dell’evento, Ntt Data, multinazionale giapponese che si occupa di system integration, ha annunciato un nuovo investimento in Italia per la costruzione del suo nuovo Polo a Cosenza, che vedrà occupate oltre 500 persone.
L’investimento si rivela di importanza strategica per il Gruppo perché legato allo sviluppo delle attività in essere a supporto dei clienti e di un nuovo Lab sull’Intelligenza Artificiale, connesso all’ambizioso progetto AI Metamorphosis che si pone l’obiettivo di guidare le aziende in una evoluzione che ne impatta l’intera organizzazione.
Gli alti standard tecnologici dell’impianto permetteranno l’ingresso dell’azienda nel Consorzio dei produttori di Prosciutto di Parma DOP e favoriranno l’export dei prodotti nei mercati esteri
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha approvato la stipula di un Accordo di sviluppo relativo a un investimento di oltre 27 milioni di euro con Tino Prosciutti S.p.A., che prevede la realizzazione di un nuovo stabilimento industriale a Calestano (PR) dotato di impianti all’avanguardia per la lavorazione della carne e di tutti i criteri necessari per ottenere l’ammissione al Consorzio dei produttori di Prosciutto di Parma DOP.
Il programma di sviluppo, presentato il 15 aprile 2022 dall’azienda – specializzata nel settore della lavorazione e della produzione del prosciutto crudo destinato principalmente ai grossisti e al canale HO.RE.CA. e in nuovi prodotti per l’industria dei salumi – prevede un incremento occupazionale di circa 70 lavoratori a tempo pieno o con contratto di somministrazione, e avrà un effetto positivo sulla filiera di riferimento, anche in considerazione degli oltre 360 fornitori dell’azienda localizzati prevalentemente in Italia.
Grazie ai criteri strutturali tecnologicamente avanzati, il nuovo stabilimento, che andrà ad affiancarsi agli altri tre dell’azienda, potrà ottenere le certificazioni rispondenti alle normative per l’export negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone, con un potenziale di crescita del fatturato derivante dai mercati esteri del +23%.
Il Ministero, in considerazione dello sviluppo tecnologico del processo produttivo proposto dall’azienda, in linea con il modello “Industria 4.0” e dell’efficientamento energetico del ciclo produttivo, al fine di favorire la competitività dell’impresa e dell’intera filiera, nonché di rafforzare la struttura produttiva del territorio di riferimento, sosterrà l’investimento con la concessione di 9.984.650 euro di agevolazioni nella forma del contributo a fondo perduto.
L’accordo sarà gestito da Invitalia che, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, svolgerà l’istruttoria per l’eventuale l’ammissione alle agevolazioni.
Il progetto “Resteel” migliorerà l’impatto ambientale degli stabilimenti del Gruppo Pittini localizzati in Friuli Venezia Giulia e Veneto
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha approvato la stipula di un Accordo di sviluppo presentato dalle imprese Ferriere Nord S.p.A e Acciaierie di Verona S.p.A, relativo a un programma d’investimento di 63.516.951,00 euro da realizzarsi in Friuli Venezia Giulia e Veneto, il cui obiettivo è il miglioramento delle performance ambientali degli stabilimenti siderurgici delle due società facenti parte del Gruppo Pittini, primo produttore italiano di acciai lunghi laminati a caldo destinati all’edilizia e all’industria meccanica.
Il programma, articolato in 5 progetti ambientali, si svilupperà negli stabilimenti di Osoppo (UD) e Verona (VR), specializzati nella produzione di tondo in barre e in rotoli, vergella, reti elettrosaldate e tralicci.
Nello stabilimento di Osoppo, in particolare, l’Accordo prevede la realizzazione di un sistema che garantirà maggior efficienza energetica per il trasferimento delle billette calde dal reparto acciaieria al reparto di laminazione e interventi di insonorizzazione dei fabbricati, nell’ottica di un minor impatto acustico. Nello stabilimento di Verona, i progetti di investimento prevedono l’adozione di sistemi di trattamento delle acque a circuito chiuso o semichiuso in ambito acciaieria finalizzato alla riduzione del prelievo di acqua, un nuovo impianto per la produzione di ossigeno ad elevata efficienza energetica e l’insonorizzazione dei fabbricati industriali.
Il Ministero, giudicando il programma di sviluppo proposto di particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo interessato, sosterrà l’investimento con la concessione di 20.783.218 euro di agevolazioni.
La Regione Friuli Venezia Giulia, in considerazione dei riflessi positivi dell’Accordo sull’innalzamento del livello di tutela ambientale del territorio, concederà 570 mila euro di agevolazioni per le iniziative da realizzare a Osoppo.
L’accordo sarà gestito da Invitalia che, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, svolgerà l’istruttoria per l’eventuale ammissione alle agevolazioni.
Richiesti finora incentivi per oltre 6 milioni di euro, pari a oltre il 30% delle risorse stanziate dal Mimit
A un mese dall’avvio della piattaforma dedicata, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, rende noti i primi dati relativi alle richieste del “Bonus colonnine domestiche”, che sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici da parte di persone fisiche e condomìni.
Dall’8 luglio, giorno di apertura dello sportello Invitalia, sono state 5.319 le domande di contributo presentate, per un importo richiesto pari a 6.312.490,00 euro, oltre il 30% della dotazione finanziaria della misura che ammonta a 20 milioni di euro.
Risultano, inoltre, dai dati forniti da Invitalia che per conto del Mimit gestisce la piattaforma, 4.120 domande in compilazione e 1.474 domande compilate in attesa dell’invio finale.
Programma d’investimento di oltre 21 milioni per l’aumento della capacità produttiva e la realizzazione di un nuovo stabilimento
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha approvato la stipula di un Accordo di sviluppo relativo alla realizzazione di un investimento industriale di 21.825.000 euro nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, presentato da Bresciangrana Società Agricola S.r.l., grande impresa specializzata nel settore della produzione e commercializzazione di formaggi e prodotti derivati del latte, controllata da Vittoria Alata srl.
Il programma di sviluppo, finalizzato all’aumento della capacità produttiva dello stabilimento lombardo di Cignano di Offlaga (BS) – dove l’azienda produce Grana Padano DOP, formaggio Vittoria Alata, panna, siero concentrato e latte – prevede la realizzazione di nuovi prodotti lattiero-caseari a maggior valore aggiunto, una serie di interventi sia in opere edili che in impianti e macchinari e la realizzazione di un nuovo stabilimento per ospitare sia le produzioni dei nuovi prodotti sia il nuovo impianto di stagionatura del formaggio a pasta dura. La realizzazione degli investimenti consentirà un incremento occupazionale di circa 30 lavoratori.
Il Ministero, ritenendo che l’Accordo proposto avrà effetti positivi sulla filiera lattiero casearia locale – l’impresa proponente ha contratti consolidati con 62 produttori locali e l’incremento della produzione ne favorirà il coinvolgimento di nuovi – sosterrà l’investimento con la concessione di 8.380.920 euro di agevolazioni.
L’accordo sarà gestito da Invitalia che, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, svolgerà l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni.
“Una svolta storica per la Sicilia, la conferma che siamo sulla strada giusta per la rinascita industriale del Paese”. È quanto rileva il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, che ringrazia le forze sindacali di aver creduto nella azione del governo, “con l’accordo quadro di oggi abbiano inoltre garantito tutti i lavoratori: nessuno resterà indietro. Termini Imerese sarà un modello di quel che insieme faremo in questa legislatura per riaffermare il ruolo dell’impresa e del lavoro italiano”.
“Sin dal primo giorno della legislatura ci siamo impegnati tra molti scetticismi e qualche incomprensione, per imprimere una svolta in quello che era considerato il simbolo della crisi industriale del Paese, con oltre dodici anni di cassa integrazione, ma ci siano riusciti anche grazie al supporto del presidente della Regione, Renato Schifani. Un altro ottimo segnale per la nostra Sicilia che ora può fare affidamento su tre grandi poli di sviluppo industriale: sul petrolchimico di Priolo-Augusta che abbiamo salvaguardato mettendo in sicurezza l’Isab di Priolo; sul grande polo dell’Etna Valley, con gli investimenti di StMicroeletrronics e di 3Sun dell’Enel, e ora anche su Termini Imerese che ha tutte le condizioni per diventare un polo produttivo logistico e portuale”.
L’accordo quadro firmato oggi, tra i commissari straordinari, Inps, Pelligra, le organizzazioni sindacali e la Regione Siciliana, mette in salvo tutti i 540 lavoratori. L’intesa prevede, infatti, l’assunzione da parte di Pelligra di 350 dipendenti, ai quali sarà garantita la possibilità di accedere al piano di riqualificazione e formazione professionale utile per l’attuazione del piano industriale del nuovo investitore. Gli altri 190, rimanendo in capo all`amministrazione straordinaria, potranno beneficiare dell’ isopensione a partire dal primo gennaio 2025.
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