Urso: “sinergia consolidata che mira a supportare le imprese locali nella transizione green e digitale”
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha inaugurato in via Nazario Sauro 20 a Bologna la Casa del Made in Italy del capoluogo emiliano-romagnolo, alla presenza del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami, e dei rappresentanti delle istituzioni locali.
“La Casa del Made in Italy di Bologna, situata nel cuore del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, rappresenta il tassello finale della rete di servizi alle imprese promossa dal Mimit in collaborazione con le autorità locali, i centri per le tecnologie emergenti, le associazioni imprenditoriali e il Competence Center. Una sinergia consolidata che mira a supportare le imprese locali nella transizione green e digitale” ha affermato il ministro Adolfo Urso.
“Questo nuovo spazio, il dodicesimo in Italia, fornirà assistenza continuativa e personalizzata alle aziende del territorio, aiutandole a sfruttare al meglio gli incentivi pubblici e favorendo il dialogo tra istituzioni e mondo imprenditoriale” ha aggiunto il ministro. “In particolare, qui saranno accolte e raccolte tutte le informazioni del territorio, in coordinamento con le Camere di Commercio, le associazioni, gli enti locali e la Regione, riguardo alle misure che saranno realizzate a livello nazionale con l’obiettivo di creare strumenti sempre più vicini alle esigenze delle imprese”.
Le “Case del Made in Italy”, nuovi presidi territoriali istituiti nell’ambito della recente riorganizzazione del Mimit, hanno l’obiettivo di favorire un contatto diretto tra i territori e le direzioni generali centrali del Dicastero, offrendo informazioni e assistenza alle imprese e ai cittadini e favorendo gli investimenti per una crescita del tessuto produttivo locale.
A margine dell’inaugurazione, il ministro Urso ha partecipato, insieme ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali presenti, alla cerimonia di Poste Italiane che ha celebrato l’evento con l’annullo filatelico di un timbro postale dedicato alla Casa del Made in Italy di Bologna.
I premi IPA alle Università di Padova, Firenze, Pisa, Bologna, al Politecnico di Torino e all’INRIM. Premi speciali “Imprenditoria Femminile” alle Università di Genova, Brescia, Cagliari, Firenze, Modena e Reggio Emilia e al Politecnico di Torino
In occasione dei festeggiamenti per la ricorrenza del 140mo anniversario dalla nascita dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del MIMIT, questa mattina, presso il salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sono stati premiati i vincitori del concorso “Intellectual Property Award (IPA)”, ideato e organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con NETVAL e Invitalia.
Il Premio, che aveva come finalità il supporto e la valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale, era riservato ai migliori brevetti della ricerca pubblica (Università italiane, Enti pubblici di ricerca nazionali e Istituti di ricovero e cura) di sei ambiti tecnologici differenti: Medtech, Climatech, Agritech, The Energy of the Future, The Future from the Space, The Future of the City (mobilità, logistica, cyber security, telecomunicazioni).
La presentazione dei brevetti finalisti, scelti da un’apposita commissione composta da esperti del settore, imprenditori e specialisti di proprietà industriale, si è svolta alla presenza del viceministro Valentino Valentini, del capo dipartimento per le politiche per le imprese Amedeo Teti, del presidente di Netval Giuseppe Conti, dei dirigenti del Ministero e di Invitalia e della presidente del Comitato Impresa Donna.
Nell’ambito del concorso, che ha visto ben 225 candidature, è stato assegnato anche il premio speciale “Imprenditoria femminile” in favore dei migliori brevetti, uno per ciascuno dei sei ambiti tecnologici, promossi da gruppi di ricerca composti da almeno il 50% di donne e/o abbia come principal investigator una donna. Il premio si inserisce all’interno del Programma “Azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile” finanziato con risorse del PNRR.
Ai brevetti vincitori, oltre al conferimento di 10mila euro cadauno da utilizzare per la valorizzazione dei brevetti stessi, sarà dato ampio risalto nel corso della mostra “Brevetti”, evento conclusivo dei festeggiamenti per il 140mo anno dalla nascita di UIBM che si terrà a Palazzo Piacentini.
Brevetti vincitori del Premio IPA:
MEDTECH, Università degli Studi di Padova con il brevetto “Peptidi con attività antitumorali” La tecnologia introduce un approccio originale nella lotta contro il cancro, un significativo passo avanti nella medicina di precisione, offrendo opzioni terapeutiche mirate, meno invasive, con effetti collaterali ridotti e migliori tassi di successo.
CLIMATECH, Università degli Studi di Firenze con il “Dispositivo per la sanificazione dell’aria mediante generazione di una barriera di radiazione ultravioletta in flusso d’aria”, una tecnologia che garantisce un ambiente sicuro e salubre grazie ad una barriera di protezione contro le infezioni delle vie aeree in ambienti ad elevata densità di persone.
AGRITECH, Università degli Studi di Pisa con il brevetto “Sistema esperto per la determinazione dell’evapotraspirazione reale di una superficie vegetata”. Il sistema consente di ridurre il consumo di acqua, garantendo un uso efficiente delle risorse idriche in zone colpite da siccità. Contribuisce alla salute dell’ambiente e alla resilienza delle coltivazioni.
THE ENERGY OF THE FUTURE, INRIM Istituto nazionale di Ricerca Meteorologica con il “Procedimento per rilevare un arco elettrico che occorre fra una linea aerea di contatto ferroviaria e un’unità di trazione ferroviaria e corrispondente disposizione di rilevamento”. La tecnologia ottimizza le prestazioni operative delle linee e riduce i guasti, contribuendo ad una rete ferroviaria più sicura, sostenibile ed efficiente.
THE FUTURE FROM THE SPACE, Politecnico di Torino con un brevetto relativo ad una “Struttura di tipo gonfiabile, in particolare per un braccio robotico” La tecnologia, con il suo ingombro ridotto e la capacità di operare in contesti ampi, ottimizza l’utilizzo dello spazio a bordo dei veicoli spaziali, migliorando l’efficienza e la sostenibilità delle missioni di esplorazione dello spazio.
THE FUTURE OF THE CITY, Alma Mater Studiorum Università di Bologna con il “Dispositivo per ammortizzare urti sui caschi e relativo casco” Il dispositivo risponde alla necessità di una maggiore sicurezza stradale per i veicoli a due ruote offrendo una protezione superiore contro le lesioni cerebrali grazie ad un casco dal design ottimizzato.
Brevetti vincitori del Premio speciale “Imprenditoria Femminile”:
MEDTECH, Università degli Studi di Genova con “Metodo di produzione di matrici compatte gastroritentive per il rilascio controllato di sostanze attive e matrici compatte così ottenute”
CLIMATECH, Università degli Studi di Brescia con” Metodo di recupero di materiali da rifiuti o scarti tramite processo carbotermico migliorato”
AGRITECH, Università degli Studi di Cagliari “Processo per la produzione di una miscela lisciviante da scarti di prodotti caseari”
THE ENERGY OF THE FUTURE, Politecnico di Torino “Metodo di controllo di una rete di teleriscaldamento”
THE FUTURE FROM THE SPACE, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, “Procedimento di fabbricazione additiva e prodotto ottenibile tramite il procedimento”
THE FUTURE OF THE CITY, Università degli Studi di Firenze “Sistema a bordo di un veicolo per l’individuazione su piste di oggetti estranei o detriti (“fod”), discontinuità o fratture della pavimentazione e veicolo comprendente almeno un tale sistema”
È stata raggiunta oggi l’intesa tra Metinvest Adria e Jsw Steel Italy per la suddivisione delle aree dove saranno localizzati gli impianti siderurgici.
L’accordo siglato dalle due aziende, su impulso del Mimit, sarà formalmente ratificato dai board entro il mese di novembre. Prevede che Metinvest Adria e Jsw Steel Italy coesisteranno nell’area industriale di Piombino, dove il gruppo ucraino realizzerà un sito di produzione dell’acciaio tecnologicamente all’avanguardia e a basso impatto ambientale e l’azienda del gruppo Jindal un piano di revamping del treno di laminazione. L’intesa di oggi pone le basi per sviluppare gli accordi di programma che consentiranno di realizzare gli investimenti. Una svolta storica per Piombino dopo oltre 10 anni di cassa integrazione.
“Impegno mantenuto”, ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
All’incontro hanno partecipato i gruppi di lavoro guidati da MIMIT e MUR
Il 31 ottobre 2024, nell’ambito dei lavori G7 portati avanti dalla Presidenza italiana, i gruppi di lavoro Industria e tecnologia, a guida Ministero delle imprese e del made in Italy, e Scienza e tecnologia, a guida Ministero dell’università e della ricerca, hanno organizzato un workshop in materia di tecnologie quantistiche, al quale hanno partecipato i rappresentati dell’industria e della ricerca dei Paesi G7.
In particolare, il workshop si è articolato in due parti, proponendosi come sede di confronto diretto e informale per discutere degli sviluppi delle tecnologie quantistiche, sia da un punto di vista scientifico sia industriale, con un focus sulle catene di approvvigionamento.
Nella prima parte, a tema “Scienza e tecnologia” sono stati approfonditi due temi principali: istruzione e formazione nell’ambito delle tecnologie quantistiche e importanza della ricerca nell’ambito delle diverse tecnologie abilitanti.
La seconda parte del workshop si è invece concentrata sulle applicazioni industriali e sulle catene di approvvigionamento.
Il workshop è stato un importante occasione di confronto che ha fatto emergere la necessità di un crescente impegno nella ricerca in materia di tecnologie quantistiche nonché nello sviluppo delle applicazioni industriali. Fondamentale collaborare a livello G7 per tutelare le catene del valore delle tecnologie quantistiche, che – come tutte le altre – possono essere soggette a vulnerabilità derivanti dalla disponibilità di materie prime, componenti e manodopera qualificata.
Urso: “Il piano filatelico racconta l’identità del nostro Paese”
Si è tenuta, nella sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini, la cerimonia di emissione e annullo filatelico di undici francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicati all’imprenditoria italiana.
All’evento di presentazione hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il sottosegretario al Mimit con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, il responsabile filatelia di Poste Italiane, Giovanni Machetti, e Stefano Imperatori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
I francobolli celebrano la storia dei marchi Amaro Lucano, Balma, Capoduri & C., Fonderia di Campane Marinelli, Cooperativa Ceramica d’Imola, Damiani, De Nigris 1889, Eli Lilly Italia, Eridania Italia, Pellegrini, Cartiere Paolo Pigna e Pineider.
“Arte, cultura, scienza,tecnologia e innovazione rappresentano l’eccellenza del nostro fare impresa e del prodotto italiano. Le aziende a cui è stata dedicata questa serie filatelica identificano le peculiarità del nostro sistema produttivo e giustamente devono trovare il proprio emblema all’interno di quel mosaico complesso, ma sicuramente significativo, che è il piano filatelico che racconta l’identità del nostro Paese”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“Queste emissioni testimoniano la vicinanza di questa amministrazione nei confronti delle imprese e del Made in Italy, vero asse portante dell’economia del nostro paese. Questo ministero intende essere un interlocutore attento e presente per l’intero sistema produttivo”, ha affermato il sottosegretario al Mimit con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto.
I francobolli, prodotti dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuiti da Poste Italiane, rappresentano gli elementi più iconici delle undici aziende.
Per Amaro Lucano è stata scelta una delle etichette più famose che raffigura la Pacchiana, la donna simbolo degli usi e costumi lucani. Il francobollo dedicato a Balma, Capoduri & C., invece, vede in primo piano la cucitrice Zenith 548 e la confezione dei punti metallici Zenith 130/E con, sullo sfondo, il logo del centenario del marchio Zenith. Per la Fonderia di Campane Marinelli si è deciso di rappresentare alcune delle fasi complessa realizzazione delle campane con, in primo piano, quella commemorativa del centenario della concessione dello stemma Pontificio alla Fonderia Marinelli.
Il francobollo dedicato alla Cooperativa Ceramica d’Imola riproduce, al centro, il logo del centocinquantesimo anniversario della fondazione del player globale nei pavimenti e rivestimenti in ceramica, simbolo del Made in Italy nel mondo. Per Damiani viene riprodotto il gioiello denominato “Eternal Blue”, design ideato da Giorgio Grassi Damiani e realizzato dalla celebre Maison Damiani, delimitato, in alto, dal logo dell’azienda.
Sul francobollo di De Nigris 1889 è raffigurata un’aquila, elemento distintivo del marchio, che rappresenta un legame tra la tradizione ormai secolare con una visione di un futuro più verde e sostenibile.
In quello dedicato a Eli Lilly Italia è raffigurata una goccia di sangue in trasparenza che esemplifica la misurazione della glicemia, necessaria per la diagnosi e il controllo del diabete, oggi trattabile grazie all’insulina che Lilly ha commercializzato come prima azienda al mondo. Sulla destra, il profilo dell’Italia rappresenta il radicamento dell’azienda nel nostro Paese da 65 anni con uno dei più importanti siti produttivi farmaceutici al mondo a Sesto Fiorentino, Firenze.
Il francobollo di Eridania Italia raffigura un armonico contesto familiare in cui mamma e figlia preparano insieme una torta utilizzando lo zucchero Eridania, e in alto il claim “125 ANNI DI DOLCEZZA”. Quello di Pellegrini riproduce una macchina per scrivere Underwood modello 5 e il pay-off collegato alla società “IL FUTURO IN ANTICIPO. DAL 1924”.
Per Cartiere Paolo Pigna il francobollo riproduce la copertina di uno dei quaderni d’epoca che ha contribuito ad alfabetizzare l’Italia e ormai diventati autentici prodotti cult. Infine, per l’azienda che produce da 250 anni articoli di pelletteria, strumenti di scrittura e cartoleria di lusso, di piccole e grandi dimensioni, Pineider, viene riprodotto il logo della storica azienda italiana ispirato allo stemma araldico della famiglia, seguito dal pay-off “UNA STORIA ITALIANA”.
Al centro dell’incontro i progetti che vedono coinvolto l’Ateneo sul territorio in materia di ricerca e sviluppo, aerospazio e intelligenza artificiale
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricevuto a Palazzo Piacentini il prof. Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino, per fare il punto sulle attività e i progetti che vedono coinvolto l’Ateneo sul territorio in materia di ricerca e sviluppo, aerospazio e intelligenza artificiale.
Tra i temi affrontati, lo stato di avanzamento del Polo di Eccellenza finalizzato alla realizzazione di una infrastruttura per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico nei settori automotive e della manifattura avanzata che sorgerà nell’area di Mirafiori a partire dall’autunno del 2027. Il polo rientra in uno degli obiettivi del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Torino adottato a seguito della sottoscrizione dell’Accordo di Programma del 2021.
Urso e Corgnati si sono inoltre confrontati sullo sviluppo della Fondazione “Ai4Industry”, inaugurata lo scorso maggio a Torino e che rappresenterà un punto di riferimento per l’elaborazione di tecniche e metodologie applicate dell’IA in diversi settori produttivi, a partire da i settori dell’automotive e dello aerospazio.
Tra i dossier, anche la Città dell’Aerospazio di Torino, un progetto di riqualificazione urbana e industriale partito nel 2023 dedicato al mondo dell’Aeronautica e dello Spazio, che porterà alla nascita di laboratori congiunti che coinvolgeranno i maggiori player del settore, pmi, start up, il mondo accademico, della ricerca e della formazione.
Proprio domani, Urso sarà a Torino per l’inaugurazione dello Space Park di Argotech.
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