Progetto strategico e con significativi impatti occupazionali
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso l’ente gestore Invitalia, ha accolto la richiesta di proroga presentata dalla società SoliTek Industry per l’attuazione del Contratto di Sviluppo sottoscritto a maggio 2023, in considerazione della strategicità del progetto e dei significativi impatti occupazionali che ne deriveranno, con l’assunzione a regime di oltre 300 nuovi dipendenti. L’annuncio giunge a seguito dei confronti avuti nei giorni scorsi dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e alcuni parlamentari campani, durante i quali il tema era stato al centro del dibattito.
L’investimento presentato da SoliTek prevede la realizzazione di un nuovo impianto a Benevento destinato alla produzione di pannelli fotovoltaici, nonché alla produzione, al trattamento e al riciclo di batterie. Il differimento dei termini, richiesto dalla proprietà a fine novembre, si è reso necessario a causa di difficoltà impreviste nel reperimento dell’immobile destinato all’investimento e nella finalizzazione dei finanziamenti bancari.
L’azienda lituana ha rassicurato i tecnici di Invitalia e gli uffici del Mimit, comunicando di essere impegnata nella risoluzione delle problematiche emerse. Ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare variazioni progettuali, che saranno esaminate da Invitalia, in qualità di soggetto gestore della misura, per verificarne la coerenza con il progetto originale.
Proseguono i confronti in vista del tavolo convocato al Mimit il 17 dicembre
Il contesto attuale del settore automobilistico a livello nazionale ed europeo, la situazione e il futuro degli stabilimenti italiani del gruppo Stellantis e dell’indotto, lo stato della trattativa in Europa sulle proposte di revisione contenute nel “non paper” promosso dal Governo italiano: questi i temi al centro dei colloqui telefonici avuti nelle scorse ore dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con i segretari generali delle organizzazioni sindacali Maurizio Landini (CGIL), Luigi Sbarra (CISL), Pier Paolo Bombardieri (UIL) e Paolo Capone (UGL).
Il confronto con le forze sindacali, in preparazione del tavolo Stellantis convocato al Mimit per il prossimo 17 dicembre, fa seguito ai recenti colloqui sul tema avuti nei giorni scorsi dal ministro Urso con l’ANFIA, la Confindustria e con i presidenti delle Regioni in cui hanno sede gli stabilimenti italiani del gruppo.
Obiettivo incoraggiare partenariati industriali, la creazione di centri tecnologici e gli investimenti reciproci
Incoraggiare partenariati industriali, la creazione di centri tecnologici e investimenti reciproci, soprattutto in settori strategici come l’automotive, i semiconduttori, la space e blue economy e la manifattura avanzata. Con questi obiettivi, ha preso il via oggi la missione in India del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in linea con il Piano d’Azione Strategico Congiunto 2025-2029, promosso dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Primo Ministro indiano Narendra Modi.
Tre giorni di appuntamenti istituzionali, incontri con imprenditori e conferenze internazionali, per rafforzare i rapporti bilaterali con il governo e il tessuto industriale indiani, esplorando nuove opportunità di cooperazione economica.
Il titolare del Mimit, accolto dall’ambasciatore italiano in India, Antonio Bartoli, sarà domani a Mumbai presso il “Villaggio Italia”, la mini expo itinerante delle eccellenze italiane che accompagna il tour mondiale di Nave Amerigo Vespucci. Qui avrà un incontro bilaterale con il ministro indiano dei Porti, Sarbananda Sonowal, a bordo dello storico veliero della Marina Militare.
Urso parteciperà inoltre, al Villaggio Italia, alle conferenze per l’attrazione degli investimenti esteri “Invest in Italy: Where Innovating is Tradition” e su “Blue and Space Economy”, incontrando, a margine, una delegazione di imprenditori indiani. Inoltre, il Ministro incontrerà una rappresentanza della comunità imprenditoriale italiana presente nel Paese, insieme all’Agenzia ICE e alla Camera di Commercio italiana in India.
Nei giorni successivi, Urso si recherà a New Delhi, dove avrà un incontro con una delegazione di imprese indiane interessate a investire in Italia, operanti principalmente nei settori dei semiconduttori, miniere, telecomunicazioni, farmaceutica e siderurgia. Il Ministro parteciperà anche all’inaugurazione del Partnership Summit, evento organizzato dal Ministero dell’Industria e del Commercio indiano in collaborazione con la Confindustria locale.
Urso, infine, avrà una serie di incontri bilaterali con altri sei ministri: Jitendra Singh (Scienza, Tecnologia e Spazio), Piyush Goyal (Commercio e Industria), G. Kishan Reddy (Miniere e Carbone), Ashwini Vaishnaw (Ferrovie e ITC), Jyotiraditya M. Scindia (Comunicazioni e Sviluppo delle Regioni del Nord-Est) e Jagat Prakash Nadda (Chimica e fertilizzanti).
Il Consiglio dei ministri ha approvato, oggi, la delibera che dichiara l’interesse strategico nazionale del programma di investimento iniziale da 1,2 miliardi di euro presentato da Amazon Web Services (AWS), per stabilire ed espandere l’infrastruttura e i servizi cloud in Italia.
Questa è la seconda applicazione dell’art. 13 del d.l. 104/2023, dopo la delibera del 27 settembre scorso relativa al programma di investimento della società Silicon Box, la prima per il settore delle infrastrutture cloud, strategiche nel supportare l’evoluzione digitale e la crescita economica dell’Italia. La norma consente al Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di dichiarare di preminente interesse nazionale un programma di investimento estero in Italia di importo non inferiore a un miliardo di euro.
La delibera apre alla nomina di un Commissario straordinario di governo, dotato di poteri di ordinanza anche in deroga alla normativa vigente, con il compito di rilasciare una “autorizzazione unica”. L’autorizzazione accorpa tutti gli atti necessari previsti dalla legislazione corrente, indispensabili per l’esecuzione delle opere legate alla realizzazione del programma, accelerandone così i tempi.
Nello specifico, il programma di investimento di Amazon Web Services prevede la costruzione di nuove infrastrutture cloud nell’Area Metropolitana di Milano, a integrazione di quelle già esistenti avviate in Lombardia nell’aprile 2020.
L’investimento avrà un impatto significativo sulla creazione di posti di lavoro e sullo sviluppo economico del territorio, con una stima di circa 1.100 nuovi posti di lavoro nei prossimi cinque anni. Inoltre, contribuirà in modo rilevante al potenziamento della capacità di gestione dei dati del sistema-Paese, con effetti positivi su settori tecnologicamente avanzati come l’intelligenza artificiale, i servizi cloud, la cybersecurity e la mobilità aerea e terrestre, consentendo a soggetti pubblici e privati di soddisfare le proprie esigenze di sovranità digitale.
“L’investimento di Amazon Web Service consolida il ruolo dell’Italia come hub europeo d’innovazione. Oggi facciamo un ulteriore passo verso la sovranità digitale, consentendo alle nostre imprese di gestire parte dei loro dati all’interno dei confini nazionali. Siamo a lavoro per creare l’infrastruttura per supportare la rivoluzione digitale e green: il Governo c’è”. È quanto dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri, su proposta del Mimit, della delibera che dichiara l’interesse strategico nazionale dell’investimento di Amazon Web Services (AWS).
La missione di Urso rappresenta la prima diretta conseguenza del Piano d’Azione Italia-India 2025/2029 siglato tra il premier Meloni e il primo ministro indiano Modi
“Vogliamo creare sinergie che favoriscano una crescita comune, utilizzando al meglio competenze e tecnologie. Italia e India vantano già un’importante partnership commerciale. Ora è necessario compiere un ulteriore salto di qualità, sviluppando una piena collaborazione tecnologica e industriale in settori strategici fondamentali, sia per la crescita della produzione in India, sia per il rafforzamento degli investimenti in Italia”.
È quanto ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo a Mumbai alla conferenza per l’attrazione degli investimenti esteri “Invest in Italy: Where Innovating is Tradition”, organizzata nell’ambito della tappa indiana del tour mondiale della nave Amerigo Vespucci.
La missione di Urso nel paese indiano rappresenta la prima diretta conseguenza del Piano d’Azione Italia-India 2025/2029, firmato lo scorso 18 novembre dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Primo Ministro indiano, Narendra Modi. Il Piano d’Azione prevede, tra le altre cose, collaborazioni, programmi e iniziative congiunte in settori strategici quali l’attrazione degli investimenti, la ricerca scientifica e tecnologica, le tecnologie emergenti, l’energia green, lo spazio e la connettività.
“I nostri due Paesi, per le loro condizioni geografiche, culturali, politiche, economiche e produttive, rappresentano un anello di congiunzione tra i due grandi continenti europeo e asiatico. La rinnovata amicizia e sintonia tra il premier Meloni e il primo ministro indiano Modi, rafforzata dai cinque incontri bilaterali e dal Piano d’Azione congiunto, dimostra che è il momento giusto per Italia e India di lavorare insieme, garantendo una piena affidabilità e continuità di governo tra i due esecutivi”, ha aggiunto Urso.
Il Ministro ha ricordato l’impegno del Governo italiano per creare un ambiente favorevole agli investimenti, presentando agli imprenditori indiani lo sportello unico del Mimit, strumento che accompagna e supporta le imprese dalla fase di negoziazione fino all’esecuzione, gestendo adempimenti e pratiche per la realizzazione dell’investimento.
Urso ha poi incontrato il ministro indiano dei Porti, Sarbananda Sonowal, con il quale ha visitato il Villaggio Italia, che accompagna il tour mondiale dello storico veliero della Marina Militare, e inaugurato “Italia Geniale”, la mostra che promuove i prodotti d’eccellenza del Sistema Italia. Al termine, i due Ministri hanno tenuto un incontro bilaterale a bordo della nave Vespucci.
A margine della conferenza, il ministro Urso ha incontrato alcuni imprenditori indiani presenti con le proprie attività o interessati a investire in Italia. In mattinata, il Ministro ha avuto un colloquio con il presidente del Gruppo Jsw, Sajjan Jindal, il primo dalla firma al Mimit dell’accordo tra Metinvest e JSW per la suddivisione delle aree di Piombino e lo sviluppo degli accordi di programma. A seguire, Urso ha incontrato, tra gli altri, i rappresentanti di Tata Group, Titagarh e Balkrishna Industries Limited (BKT).
Attualmente, sono 130 le imprese a partecipazione indiana nel nostro Paese, con oltre 8.000 dipendenti e un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi di euro.
A Mumbai la conferenza internazionale per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi in questi settori
Collaborazione tra Italia e India nei settori dell’economia del mare e dello spazio, esplorando le connessioni con gli altri comparti, con un’attenzione particolare a innovazione, investimenti pubblici e privati e opportunità economiche. Questi i temi al centro della Conferenza “Blue and Space Economy”, tenutasi oggi a Mumbai, presso il Villaggio Italia che accompagna il tour mondiale della nave Amerigo Vespucci della Marina Militare, alla quale è intervenuto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, insieme al ministro indiano dei Porti, Sarbananda Sonowal.
“Space e Blue Economy offrono opportunità straordinarie per Italia e India. Lavorare insieme in questi settori, specialmente in quest’epoca particolarmente difficile, significa investire nel futuro, promuovendo sicurezza e sostenibilità per le prossime generazioni. Con una visione condivisa, i nostri Paesi che rappresentano l’anello di congiunzione tra l’Europa e l’Asia, possono contribuire al progresso dell’umanità, sfruttando le risorse naturali in maniera responsabile e garantendo un futuro prospero e sostenibile per tutti”, ha dichiarato il ministro Urso.
Quella di Urso è la prima missione in India di un ministro italiano dalla stipula del Piano d’Azione Italia-India 2025/2029, firmato il 18 novembre scorso dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Primo Ministro indiano, Narendra Modi.
Italia e India hanno una storica e privilegiata partnership spaziale, che coinvolge sia il settore pubblico che privato. Durante il dibattito – a cui hanno partecipato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, i rappresentanti dell’Indian Space Research Organisation (ISRO), astronauti, aziende leader di entrambi i Paesi, personalità del mondo accademico e startup – si è discusso su come rafforzare questa cooperazione, con particolare attenzione all’integrazione dei settori non spaziali nella Space economy, soprattutto per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare.
Nel corso della conferenza, sono state infine approfondite le interconnessioni tra i due settori e le opportunità legate allo sviluppo delle tecnologie per la crescita sostenibile e per la valorizzazione delle risorse marine e oceaniche.
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