Bergamotto presente alla giornata e alla premiazione dei finalisti del “Llama Impact Hackathon – IA al servizio dei cittadini”
Il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, ha partecipato a Roma alla “Llama Impact Hackathon – IA al servizio dei cittadini” presso Binario F, community hub di Meta, dedicato alle competenze digitali, in Via Marsala 29H.
In sala, oltre ai tanti partecipanti all’hackathon, erano presenti i rappresentanti istituzionali di AgID, dell’Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza, la comunità di startupper romana, i giovani sviluppatori e le associazioni italiane del mondo dell’innovazione e della tecnologia.
La maratona si è svolta presso Binario F, hub di Meta, nato con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza e l’innovazione, alternando attività per team working, workshop, webinar e brevi sessioni di mentoring, dedicato alle competenze digitali. “L’intelligenza artificiale è un elemento chiave per lo sviluppo dell’economia e del tessuto produttivo. Grazie alla sua capacità di apprendere, adattarsi e migliorare continuamente, l’utilizzo dell’AI determinerà un incremento dell’efficienza e dell’innovazione delle Imprese e della PA” – ha dichiarato Bergamotto. “È importante investire nello sviluppo di competenze AI all’interno delle imprese. Questo significa non solo formare le future generazioni sull’utilizzo di strumenti e tecnologie specifiche, ma anche promuovere una cultura aziendale che favorisca l’innovazione, la sperimentazione e l’apprendimento continuo. Le imprese devono essere pronte ad adattarsi ai cambiamenti rapidi e ad abbracciare le nuove opportunità offerte dall’AI.” – ha proseguito Bergamotto. “E’ necessario sostenere soprattutto le start up innovative e tutto l’ecosistema ad esse collegato, per affrontare sfide sempre più impegnative alla ricerca costante di soluzioni che garantiscano la competitività e la scalabilità internazionale di prototipi da applicare per l’innovazione dei processi e dei prodotti in grado di aumentarne la competitività” – ha concluso il sottosegretario.
Nel corso della manifestazione premiati i due finalisti. Il primo premio Traish un’app per scoprire come smaltire i rifiuti grazie all’AI. Il secondo premio a LLAMA First Aid – your virtual first aid assistant, l’assistente web che fornisce consigli di prima emergenza medica.
Eni assicura 2 miliardi di investimenti e il mantenimento attuali livelli occupazionali negli stabilimenti
“Da parte di Versalis non c’è un disimpegno ma una chiara volontà di riconversione produttiva della chimica di base, passando da un settore che ha accumulato perdite di 3 miliardi negli ultimi 5 anni a settori in significativa espansione che potrebbero rappresentare uno sviluppo significativo sia sul piano industriale sia per quanto riguarda l’impegno ambientale”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il tavolo di confronto su Versalis, società chimica del Gruppo Eni, ricordando che l’impegno del ministero, nell’affrontare le crisi industriali, è quello di preservare siti produttivi e livelli occupazionali.
Alla riunione, presieduta dal ministro Urso, hanno partecipato anche i rappresentanti delle Regioni Puglia e Sicilia, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. Durante l’incontro l’azienda ha illustrato il Piano di trasformazione e rilancio, anche in ottica di decarbonizzazione, del business della chimica.
Nello specifico, Eni prevede circa 2 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 5 anni e un taglio in termini di emissioni di circa 1 milione di tonnellate di Co2. Assicurato il mantenimento degli attuali livelli occupazionali senza il ricorso ad alcun ammortizzatore sociale con prospettiva di incremento a fronte di sviluppo di ulteriori sinergie. Garantita la riqualificazione e lo sviluppo delle competenze a supporto del processo di trasformazione attraverso percorsi formativi trasversali e specialistici per i lavoratori degli stabilimenti.
Durante la riunione, inoltre, il ministro ha chiesto all’azienda chiarimenti sulla certezza degli investimenti, sul crono programma e sull’eventuale impatto per l’indotto. Urso ha infine ricordato che il 5 dicembre si terrà al Mimit il tavolo di settore della Chimica che “per svolgersi con maggiore consapevolezza, ha bisogno della certezza che il depuratore di Priolo possa essere ancora utilizzato dalle imprese che stanno portando avanti gli impegni per il rispetto delle regole ambientali”.
A conclusione dell’incontro è stato stabilito dalle parti che verranno istituiti due tavoli tecnici, uno per ogni regione interessata, che successivamente confluiranno in un tavolo unico. L’obiettivo è giungere così, nel mese di gennaio, a un documento condiviso sul percorso di riconversione che dia certezze in merito a investimenti, cronoprogramma, iter autorizzativi e impatto sull’indotto. Il ministro Urso ha assicurato le garanzie del governo su percorso, tempistica e impegni del Piano.
Il 40% delle risorse saranno destinate al Mezzogiorno e alle micro e piccole imprese
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI” che prevede un regime di agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti, per i programmi di investimento delle piccole e medie imprese finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o mini eolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.
Le risorse destinate alla misura sono 320 milioni di euro, a valere sull’Investimento 16 della Missione 7 “REPowerEU” del PNRR, di cui il 40% riservato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e un altro 40% alle micro e piccole imprese.
Le agevolazioni, concesse ai sensi del “Regolamento GBER”, saranno assegnate nella misura massima del:
30% per le medie imprese;
40% per le micro e piccole imprese;
30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
50% per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi previsti dal decreto.
Qualora, in fase di definizione della graduatoria, le risorse destinate alle riserve non dovessero essere pienamente assorbite, saranno rese disponibili per il finanziamento delle domande di agevolazione riferite ai restanti territori e alle imprese di media dimensione.
Ai fini delle agevolazioni sono ammesse le spese, non inferiori a 30 mila euro e non superiori a 1 milione di euro e relative ad una sola unità produttiva del soggetto proponente, per:
l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di beni materiali nuovi strumentali, in particolare impianti solari fotovoltaici o mini eolici, sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti;
sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta;
diagnosi energetica necessaria alla pianificazione degli interventi.
Con successivo provvedimento direttoriale saranno stabiliti modalità e termini di presentazione delle domande di agevolazione e gli schemi per la presentazione delle stesse.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è l’amministrazione titolare di tale investimento PNRR, la cui gestione verrà affidata ad Invitalia.
Urso: “Collaborazione con le Regioni cruciale per trasformare le crisi in opportunità”
Dare forma a un nuovo modello di gestione e coordinamento delle vertenze aziendali sul piano territoriale, capace di rispondere alle crisi riguardanti le piccole imprese attraverso una cabina di regia tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e i governi Regionali. Questo il focus dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Piacentini, presieduto dal ministro Adolfo Urso e dal sottosegretario Fausta Bergamotto, a cui hanno partecipato gli assessori delle 20 Regioni italiane.
L’obiettivo del nuovo modello di gestione delle vertenze è duplice: supportare aziende e lavoratori nei momenti di criticità e, dove necessario, riconvertire le aree industriali, garantendo la salvaguardia dell’occupazione e la valorizzazione dei territori.
“Con oggi inizia un nuovo percorso di confronto con le istituzioni e le Regioni – ha dichiarato il ministro Urso – per adeguare la gestione delle crisi, anche a livello locale, alla politica industriale del Paese. Una stretta collaborazione tra governo ed enti territoriali è fondamentale per creare opportunità partendo da situazioni di criticità. Lo abbiamo dimostrato su numerosi tavoli di crisi, come Wartsila, Termini Imerese, Fos Battipaglia, Whirlpool EMEA, che abbiamo portato a una conclusione positiva attraverso un processo di reindustrializzazione che non ha compromesso alcun posto di lavoro. Un modello che pensiamo possa rappresentare una best practice che può essere applicata sui territori, con il supporto delle strutture ministeriali”.
Un punto chiave del confronto è stato il rafforzamento delle strutture regionali per la gestione delle crisi, pensate per intervenire in modo tempestivo sulle vertenze che coinvolgono aziende con meno di 250 dipendenti. Un approccio che mira a ridurre i tempi di intervento e a ottimizzare il lavoro dell’Unità di crisi aziendali centrale del Mimit, che continuerà a fornire supporto operativo e strategico.
Bergamotto: “eserciteremo ogni tipo di azione possibile affinché la proprietà cambi strategia”
“Non condividiamo e non possiamo accettare il piano presentato oggi dai vertici di Beko Europe. Faremo rispettare la golden power, che per noi significa tutelare l’occupazione”.
Così il sottosegretario con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, dopo l’illustrazione del piano di trasformazione industriale di lungo periodo da parte dei rappresentanti del Gruppo Beko Europe, società nata dall’acquisizione di Whirlpool Europa da parte dell’azienda turca Arçelik, attiva nella produzione e nel commercio di elettrodomestici.
“Non accetteremo conclusioni che non siano condivise con le organizzazioni sindacali”, ha inoltre aggiunto Bergamotto a conclusione del tavolo con proprietà e organizzazioni sindacali. “Eserciteremo ogni tipo di azione possibile affinché la proprietà cambi strategia e, se necessario, ricorreremo anche all’azionista di riferimento di Beko Europe per chiedere il rispetto degli interessi del nostro Paese”, ha concluso.
In occasione del Business Forum al Maeci siglati due joint statement con ministro Economia ucraino Svyrydenko e con colosso dell’acciaio Metinvest
Collaborare con il governo ucraino nell’ambito delle materie prime critiche e delle relative catene di approvvigionamento. Accelerare sulla riqualificazione industriale di Piombino con il grande impianto di produzione di acciaio green, grazie all’investimento di Metinvest.
Questi gli argomenti al centro delle due dichiarazioni congiunte che sono state firmate dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nell’ambito del Business Forum Italia-Ucraina. L’evento, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con ICE Agenzia e il Ministero dell’Economia ucraino, si inserisce nel percorso di avvicinamento alla Conferenza sulla Resilienza dell’Ucraina, in programma il 10 e 11 luglio 2025 a Roma.
Il joint statement sulle materie prime critiche, firmato da Urso e dal vice primo ministro e ministro dell’Economia ucraino, Yulia Svyrydenko, punta a promuovere uno scambio continuo di opinioni, informazioni, buone pratiche e ricerca congiunta, favorendo l’adozione di pratiche sicure e sostenibili per l’autonomia strategica dei due Paesi in questo settore. L’accordo prevede inoltre una collaborazione rafforzata nelle relative filiere produttive, articolandosi in quattro ambiti principali: potenziamento delle catene di valore delle materie prime critiche, cooperazione internazionale, sviluppo di ricerca e innovazione, e attività di mappatura ed esplorazione delle risorse.
“Un aspetto centrale della partnership tra Italia e Ucraina è garantire l’approvvigionamento delle materie prime critiche, indispensabili per assicurare l’autonomia strategica dell’industria, soprattutto in un contesto segnato da oltre due anni di conflitto sul suolo ucraino. Questa iniziativa rappresenta un dovere nei confronti del popolo ucraino, a cui vogliamo restituire la speranza nella pace, una pace che si costruisce ogni giorno sostenendo il Paese nella difesa della sua libertà. L’Italia, da sempre uno dei principali partner industriali dell’Ucraina in settori strategici, come conferma l’accordo firmato oggi, continuerà a essere al suo fianco anche nella ricostruzione e nel rilancio produttivo,” ha dichiarato il ministro Urso.
La dichiarazione congiunta firmata dal Mimit e Metinvest, che si inserisce nel più ampio quadro di rilancio del polo siderurgico di Piombino, riguarda la realizzazione del sito di produzione dell’acciaio tecnologicamente all’avanguardia e a basso impatto ambientale, del valore di 2,5 miliardi di euro, da parte del Gruppo ucraino.
L’impianto, con una capacità pianificata di 2,7 milioni di tonnellate all’anno, servirà alla produzione di coils laminati a caldo, soggetti a ulteriori lavorazioni, ottenuti dalla trasformazione di materiali ferrosi, come rottami d’acciaio, ghisa, ferro preridotto provenienti dall’Ucraina.
“Questa firma segna un ulteriore passo per la siderurgia italiana sulla strada della ripresa produttiva con la tecnologia green. Su Piombino abbiamo operato una azione win-win: da una parte abbiamo mantenuto una promessa fatta al territorio per lo sviluppo dell’area industriale e il mantenimento, se non addirittura l’aumento, di posti di lavoro e un progetto importante di formazione. Dall’altra parte, abbiamo siglato una partnership con l’Ucraina nel segno della pace e dell’amicizia che ci lega a questo popolo”, ha concluso il ministro Urso.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari per il fine legittimo di consentire l'utilizzo di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per l'invio di pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su più siti web per scopi di marketing simili.
Commenti recenti