Urso: “Altra vertenza si avvia a positiva soluzione”
Verso una soluzione industriale per il rilancio di Conbipel con la salvaguardia di circa 800 lavoratori. E’ l’annuncio arrivato al termine del tavolo di crisi che si è tenuto a Palazzo Piacentini, convocato su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, e del Sottosegretario con delega alle crisi aziendali, Fausta Bergamotto, alla presenza dell’azienda e delle organizzazioni sindacali.
Nello specifico, il piano prevede la presentazione di una proposta vincolante da parte di una cordata di due imprese italiane del settore tessile con il supporto di Invitalia.
La proposta coinvolge 104 punti vendita e circa 800 lavoratori sui 1.100 dipendenti attuali. Il ministero ha chiesto all’azienda uscente una gestione non traumatica degli esuberi con l’attivazione degli ammortizzatori sociali per un ricollocamento, anche con il supporto delle Regioni coinvolte. Intanto, la società ha confermato di continuare la ricerca di ulteriori soluzioni per i rimanenti punti vendita e la relativa forza lavoro rimasti fuori dal perimetro dell’offerta.
“Un altro caso che si avvia positivamente a soluzione, permettendo di trasformare una crisi in una opportunità di rilancio e sviluppo. Avanti su questa strada”, ha dichiarato il ministro Urso.
“Siamo molto soddisfatti per questo avvio sul percorso di rilancio di Conbipel. La salvaguardia dei posti di lavoro è una nostra priorità, vigileremo affinché siano messi in campo tutti gli strumenti per non lasciare indietro nessuno“, ha affermato il sottosegretario Fausta Bergamotto.
Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Made in Italy tra identità e innovazione”
Imprese, scuole, università, enti locali e associazioni hanno tempo fino al 21 febbraio 2025 per candidare eventi e iniziative alla prossima edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy (GNMI), che si celebrerà il 15 aprile 2025. Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Made in Italy tra identità e innovazione”, con un focus particolare su innovazione e nuove tecnologie.
La Giornata Nazionale del Made in Italy, celebrata il giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, ha l’obiettivo di promuovere la creatività e l’eccellenza italiana, riconoscendo, in particolare, al Made in Italy il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale del Paese nonché la tutela del valore e delle qualità peculiari delle opere e dei prodotti italiani.
Le proposte saranno valutate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in base al numero dei soggetti coinvolti, l’impatto sui territori e la rilevanza culturale, sociale, scientifica, artistica, storica e sportiva. Eventi e iniziative possono ricadere indicativamente dal 21 marzo al 2 maggio 2025.
Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione e i criteri di valutazione sono disponibili nella circolare pubblicata dal Mimit sul sito ufficiale (www.mimit.gov.it). Sullo stesso portale sarà consultabile anche la lista aggiornata degli eventi ufficiali della GNMI 2025.
Gli eventi selezionati potranno fregiarsi del logo ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy per tutte le attività di comunicazione connesse.
Focus sulle politiche industriali nazionali ed europee
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha convocato per mercoledì 5 marzo alle ore 11.00, a Palazzo Piacentini, il tavolo di confronto sul settore Automotive. Il tavolo affronterà le tematiche inerenti al processo di riforma delle politiche europee nel settore, di cui l’Italia è protagonista, e le politiche industriali nazionali, con le misure finanziarie predisposte per la componentistica, anche in conseguenza della conclusione del Tavolo Stellantis.
Al tavolo parteciperanno i rappresentanti delle imprese del settore, delle organizzazioni della filiera e dei sindacati.
Prosegue il calo delle quotazioni medie lungo la rete distributiva italiana
Prosegue il calo delle quotazioni medie di benzina e diesel lungo la rete distributiva italiana: secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i prezzi continuano a scendere per la seconda settimana consecutiva.
Il costo medio self-service della benzina alla pompa si attesta oggi a 1,82 €/litro, mentre quello del gasolio è di 1,73 €/litro. Dal 24 gennaio si registrano variazioni giornaliere dei prezzi in riduzione o stabili, con un calo complessivo di -0,9 centesimi al litro per la benzina e -1,3 centesimi al litro per il gasolio.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy continua a monitorare attentamente l’andamento dei prezzi e sta segnalando con cadenza settimanale alla Guardia di Finanza eventuali anomalie riscontrate nei punti di distribuzione, al fine di garantire trasparenza e correttezza nel mercato.
Le informazioni aggiornate sui prezzi dei carburanti lungo la rete italiana sono consultabili sul portale Osservaprezzi del MIMIT.
Incontro al Mimit per definire soluzioni strategiche per lo sviluppo dell’area
Definire soluzioni strategiche e condivise per rendere il Polo industriale di Siracusa un modello di riconversione sostenibile a partire dai settori della raffinazione, dell’energia e della petrolchimica. Questo l’obiettivo della riunione convocata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, a Palazzo Piacentini con le aziende della zona industriale siciliana. Presenti all’incontro Confindustria, Confindustria Siracusa, Sonatrach, Isab, Versalis, B2G Sicily, Sasol Italy, Air Liquide Italia, Buzzi e The European House – Ambrosetti che ha presentato uno studio strategico sulla necessità di un approccio integrato per la trasformazione industriale dell’area.
“Vogliamo che il Polo industriale di Siracusa diventi un modello di riconversione sostenibile, pienamente competitivo in settori fondamentali per lo sviluppo del Paese, a partire da quello petrolchimico ed energetico. Siamo al lavoro per cambiare le politiche industriali e ambientali europee, affinché sia superata l’impostazione ideologica del Green Deal e si coniughino finalmente le esigenze produttive e sociali con quelle della decarbonizzazione. Nel nostro Mezzogiorno le crisi generate dal disaccoppiamento tra industria e ambiente dovranno rappresentare sempre più nuove opportunità di sviluppo”, ha dichiarato Urso menzionando casi simili nell’area pugliese e nel Sulcis.
Il ministro ha poi ha dettato una road map per arrivare entro la metà di marzo a un tavolo di sistema che coinvolga anche gli altri ministeri competenti, la Regione Siciliana, le Province di Siracusa e Ragusa, i Comuni, Confindustria, aziende dell’area e organizzazioni sindacali così da arrivare in tempi ragionevoli a un risultato positivo.
Il Polo Industriale di Siracusa, uno dei più grandi a livello europeo, rappresenta un asset fondamentale per il territorio e per l’intero sistema Paese contribuendo alla sicurezza energetica nazionale. L’area infatti comprende settori strategici come quelli della raffinazione, dell’energia, della petrolchimica, del cemento, dei gas industriali e vanta importanti infrastrutture come i porti di Augusta e Siracusa.
Il ministro delle imprese Urso ha incontrato a Parigi il ministro dell’economia Lombard
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha incontrato oggi a Parigi, a margine del Vertice sull’Intelligenza Artificiale, il Ministro dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità Industriale e Digitale francese, Éric Lombard, per un confronto sulle relazioni bilaterali tra i due Paesi e sulle strategie europee per la competitività.
Al centro della discussione, la necessità di rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa e ridurre le dipendenze da attori globali in settori chiave. “L’Europa deve agire con coesione e unità di intenti, sia nel confronto con gli Stati Uniti sia nel contrastare l’egemonia cinese”, ha dichiarato il Ministro Urso. “Abbiamo bisogno di una risposta forte e immediata sulla competitività, per garantire il futuro della nostra industria”.
Urso e Lombard hanno condiviso una visione comune sulle priorità industriali europee. L’Italia ha già presentato alle istituzioni europee documenti strategici per rafforzare la competitività del continente, tra cui proposte sulla semplificazione normativa (con i Paesi Bassi), la revisione del CBAM (con la Polonia), il settore automotive (con la Repubblica Ceca, sostenuto da 15 Paesi), lo spazio (con la Germania) e la microelettronica (con i Paesi Bassi). Parallelamente, il governo italiano sta valutando l’adesione a iniziative promosse dalla Francia nei settori della siderurgia e della chimica. “Italia e Francia condividono la stessa visione su molte delle sfide che l’industria europea sta affrontando”, ha aggiunto Urso. “Stiamo lavorando insieme, anche con il ministro per l’industria francese Marc Ferracci, a soluzioni comuni, perché solo con una strategia coordinata l’Europa potrà competere con le grandi potenze globali”.
Uno dei temi chiave dell’incontro è stato il ritardo europeo nel settore spaziale, con particolare riferimento alla realizzazione del programma IRIS². “Quando IRIS² sarà pienamente operativo, l’Europa avrà circa 290 satelliti in orbita bassa, mentre gli Stati Uniti ne avranno già oltre 40.000”, ha sottolineato Urso. “Serve un cambio di passo: l’Europa deve accelerare lo sviluppo della propria infrastruttura spaziale se vuole restare competitiva”.
I ministri hanno anche discusso delle sfide del settore della microelettronica e della produzione energetica nucleare anche per la competitività delle industrie energivore, come siderurgia e chimica.
L’incontro è stato inoltre l’occasione per fare un punto sui risultati dei gruppi di lavoro del Trattato del Quirinale, la cui prossima riunione sulle tematiche industriali si terrà a Parigi.
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