Il Ministro: “Con questo presidio il Mimit rafforza il suo supporto agli imprenditori e alle attività produttive locali”
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha inaugurato oggi la Casa del Made in Italy di Bolzano, con sede in Piazza Parrocchia. Alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Marco Galateo, il sindaco della città, Renzo Caramaschi, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria e degli enti locali del territorio.
“Bolzano è tra i territori più significativi sul piano produttivo, grazie anche alla sua vocazione estremamente diversificata, che spazia dal turismo all’industria siderurgica”, ha dichiarato il ministro Urso. “Proprio per questo è particolarmente importante che il Ministero del Made in Italy rafforzi la propria presenza sul territorio attraverso questo presidio, a supporto degli imprenditori e delle attività produttive locali”.
Le Case del Made in Italy nascono per fornire informazioni e assistenza, favorire gli investimenti e sostenere le attività produttive, lo sviluppo e l’occupazione. Tra gli obiettivi, accompagnare il tessuto produttivo italiano nelle sfide dell’internazionalizzazione, dell’innovazione digitale e della transizione green.
Il progetto delle Case del Made in Italy si inserisce nella recente riorganizzazione del Mimit, finalizzata a rendere più efficiente l’azione del Ministero a livello territoriale. Non ha comportato nuove assunzioni, e ha contribuito a ottimizzare l’impiego degli spazi e del personale già in servizio nelle sedi territoriali. In questo contesto, le Case del Made in Italy affiancano gli Ispettorati territoriali del Mimit, già operativi, ampliando le opportunità a supporto di imprese e cittadini.
Il tavolo verrà aggiornato venerdì 14 marzo presso il Ministero
Prosegue il confronto a Palazzo Piacentini per l’accordo quadro sul futuro di Beko Europe tra le strutture del Mimit, l’azienda e le organizzazioni sindacali.
Durante il tavolo tecnico, presieduto dal sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto, il Ministero ha ribadito l’impegno primario verso l’acquisizione dello stabilimento di Siena da parte di un nuovo soggetto, punto di partenza necessario per creare le condizioni favorevoli a ricercare un nuovo investitore e quindi avviare un processo di reindustrializzazione del sito toscano. A riguardo il Mimit sta portando avanti, attraverso le strutture competenti, tutte le verifiche di carattere tecnico e giuridico.
Il Ministero continuerà a muoversi nell’ambito del perimetro tracciato fin dall’inizio delle interlocuzioni con le parti, che prevede la continuità produttiva di tutti degli stabilimenti, la tutela occupazionale e nuovi importanti investimenti per l’ammodernamento degli impianti e dei prodotti attraverso anche le risorse che il Governo può mettere a disposizione.
Il tavolo tra le parti verrà aggiornato venerdì 14 marzo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Il piano industriale illustrato dalla FairCap è irricevibile, invito l’azienda a presentare al più presto un nuovo, vero programma di sviluppo sostenibile che tuteli produzione e occupazione. Sia ben chiaro: se l’intenzione fosse quella di acquisire per poi chiudere, lo contrasteremo in ogni modo. Vigileremo sul passaggio di proprietà da Flextronics a FairCap, che saranno chiamate a risponderne qualora emergano incongruenze. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità e risponda delle proprie azioni”.
Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso partecipando al tavolo di aggiornamento sulla vertenza Flextronics Manufacturing Srl, azienda di Trieste specializzata nella ricerca, sviluppo e produzione di prodotti elettronici, entrata in crisi dopo il mancato rinnovo del contratto da parte del principale committente. Alla riunione hanno partecipato anche le strutture tecniche del Mimit, i vertici della nuova proprietà, dei rappresentanti della Regione Friuli-Venezia Giulia, di Confindustria Alto Adriatico e dei sindacati confederali, sia nazionali che locali.
Nel corso dell’incontro, il primo dopo l’ufficialità della cessione del 100 per cento delle quote del sito di Trieste al fondo tedesco FairCap, la nuova proprietà ha presentato le linee guida del piano industriale.
Il Mimit, da parte sua, ha valutato del tutto insufficienti e poco chiare le garanzie fornite nel corso del tavolo da FairCap e ha convocato nuovamente le parti e l’azienda per il 26 febbraio.
In quell’occasione la proprietà sarà chiamata a ripresentare, nel dettaglio, le prospettive di sviluppo delle attività produttive e gli investimenti volti a garantire la piena occupazione dei 347 lavoratori coinvolti nel sito di Trieste.
Urso: “con le imprese per lo sviluppo del territorio”
Al via la consultazione pubblica per la riconversione e la reindustrializzazione dell’area dell’ex centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord del porto di Civitavecchia: sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato pubblicato un invito a manifestare interesse rivolto agli imprenditori interessati a presentare progetti per la definizione di un piano di sviluppo del sito e delle aree limitrofe. Un percorso che ricalca quello già avviato, nei giorni scorsi, per l’area dell’ex centrale a carbone del porto di Brindisi.
L’iniziativa, promossa dal Comitato per il coordinamento del phase-out della centrale Enel a carbone di Civitavecchia presieduto dal Mimit, mira a garantire la massima trasparenza sul lavoro in corso, svolto in modo condiviso e concertato tra tutti i soggetti istituzionali e locali coinvolti. L’obiettivo è definire un piano complessivo per l’intera area di Civitavecchia, con investimenti strategici capaci di assicurare la riconversione e lo sviluppo economico e sociale a lungo termine, da formalizzare poi attraverso un accordo di programma.
Gli imprenditori interessati potranno presentare le proprie manifestazioni di interesse, allegando la documentazione utile a focalizzare i progetti, entro la mezzanotte del 28 aprile 2025. Le proposte verranno condivise dal Mimit con i Componenti del Comitato. Nel valutare le manifestazioni di interesse, meramente esplorative, il Comitato terrà conto della coerenza e compatibilità delle proposte con gli investimenti previsti, con particolare attenzione alla sostenibilità e agli aspetti ambientali.
“L’avvio della consultazione pubblica rappresenta un’importante opportunità nel percorso di phase-out della centrale Enel di Civitavecchia, per delineare con le imprese una visione chiara e condivisa per la riqualificazione e lo sviluppo dell’intero territorio. Vogliamo garantire la massima trasparenza anche su questi progetti, in piena coerenza con il modus operandi del Mimit fondato sul principio del confronto con tutte le parti coinvolte”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“Insieme al Comitato e alle istituzioni locali ci adopereremo affinché le proposte formulate dalle imprese si trasformino in volano di sviluppo mirato a garantire la riconversione e reindustrializzazione di un’area strategica per il Paese per trasformare una crisi in opportunità per il territorio”, ha sottolineato il sottosegretario alle crisi d’impresa del Mimit, Fausta Bergamotto.
Urso: “traguardo significativo per un festival che incarna il connubio tra la canzone italiana e la città di Sanremo”
Presentato nella Sala Stampa del Teatro Ariston il francobollo celebrativo della 75ª edizione del Festival della Canzone italiana di Sanremo.
Alla cerimonia di emissione e annullo filatelico, presieduta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, sono intervenuti l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, e il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager.
L’emissione filatelica ordinaria, appartenente alla serie “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, celebra questo importante traguardo del Festival, che non è solo uno degli eventi più seguiti del panorama musicale e televisivo nazionale e internazionale, ma anche un simbolo culturale capace di unire generazioni di artisti e ascoltatori. Un appuntamento che continua a scrivere la storia del nostro Paese, contribuendo allo sviluppo economico e turistico di Sanremo e dell’intera Liguria e in generale alla percezione del Made in Italy nel mondo.
“Abbiamo deciso di celebrare questo traguardo significativo del Festival di Sanremo con una emissione dedicata nel Piano Filatelico nazionale – ha affermato il ministro Adolfo Urso a margine della cerimonia -, un tassello imprescindibile del mosaico della memoria collettiva del nostro Paese. Questo Festival incarna il connubio indissolubile tra la canzone italiana e la città di Sanremo, unendo identità e innovazione, caratteristiche che rappresentano da sempre la forza del nostro Made in Italy apprezzato in tutto il mondo”.
“Celebrare questo traguardo, in un momento in cui il Festival ha raggiunto ascolti da record, ben oltre le più rosee aspettative, conferma la bontà della nostra scelta”, ha concluso il Ministro.
La vignetta del francobollo riproduce il logo del 75° Festival della canzone italiana, incorniciato nella parte inferiore da fiori tipici della città di Sanremo e, in quella superiore, da note stilizzate che richiamano il suo storico Festival.
Il bozzetto è stato realizzato dalla Rai, Direzione Comunicazione. Il francobollo, con indicazione tariffaria B, è stato prodotto in 204.000 esemplari dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e verrà distribuito da Poste Italiane.
Continua il monitoraggio del Ministero: nuovo incontro di aggiornamento il 2 aprile
Sono due i soggetti interessati a rilevare e rilanciare l’intero perimetro delle attività di Meta System, impresa di componentistica per automotive che impiega circa 650 addetti tra Reggio Emilia e Mornago (Varese). E’ quanto è emerso dal secondo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in merito al tavolo di aggiornamento sulla vertenza a cui hanno partecipato le strutture tecniche del Mimit, i vertici dell’azienda, i rappresentanti della Regione Emilia Romagna e della Regione Lombardia e le organizzazioni sindacali.
Le offerte saranno subordinate allo svolgimento di una due diligence, quindi all’esame dei bilanci e dei beni aziendali di Meta System e dovranno prevedere l’acquisto dell’insieme delle attività dell’impresa, senza divisioni tra stabilimenti e tipologia di prodotto.
L’azienda nel corso dell’incontro ha sottolineato che il 17 febbraio presenterà presso il Tribunale di Bologna la proposta del piano di concordato chiedendo parallelamente istanza di proroga del termine per ulteriori 60 giorni.
Dal canto suo il Mimit ha sottolineato durante il confronto che continuerà nell’attività di monitoraggio degli sviluppi del processo di rilancio dell’azienda per agevolare il dialogo tra le parti in questa fase di ricerca di nuovi acquirenti e, successivamente, di sviluppo del nuovo piano industriale che tuteli produzione e occupazione.
Le organizzazioni sindacali, le Regioni e l’azienda sono state riconvocate per un nuovo aggiornamento al Ministero per 2 aprile.
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