A Roma esperti e aziende leader nel mondo della sicurezza informatica per due giornate di confronto
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy partecipa al Forum Cyber 4.0 – Competenze per l’Innovazione, organizzato presso l’Università degli Studi Roma Tre.
L’iniziativa, promossa dal Centro di Competenza Cyber 4.0 promosso e finanziato dal MIMIT, rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico e imprese sui temi chiave della cybersicurezza.
L’evento, infatti, vuole essere un punto di incontro per le comunità dell’innovazione e delle competenze in materia di cybersecurity a livello nazionale e internazionale, con momenti di interlocuzione tra attori istituzionali e partner del settore privato e del mondo della ricerca.
Nel corso della giornata inaugurale, la dott.ssa Eva Spina, Capo del Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie del MIMIT, interviene al panel “Imprese e istituzioni a confronto”, dedicato all’evoluzione del quadro normativo, al contesto geopolitico e alle prospettive di sviluppo del settore.
Nel ruolo di autorità di settore NIS, il MIMIT intende sottolineare l’importanza di un dialogo costante con gli attori pubblici e privati, a supporto delle strategie nazionali coordinate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
Tanti i temi in agenda per la due giorni (4 e 5 giugno). Tra di essi: • I trend in atto e le previsioni di scenario, nazionale e internazionale • Applicazione e prospettive della Strategia Nazionale di cybersecurity • Impatti e implementazione della NIS2 • Il Cyber Resilience Act e il progetto SECURE • Formazione e competenze cyber nel framework ECSF • Innovazione e casi d’uso su tecnologie quantistiche, 5G, AI e OT Security • Cyber security e spazio • La cooperazione internazionale e il cyber capacity building • Le PMI alla prova della cyber resilienza • Le iniziative per i giovani – CyberX, A Scuola Connessi, ACL, Italian Game
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aperto la procedura selettiva ad evidenza pubblica per l’acquisizione di manifestazioni di interesse finalizzate alla nomina dei componenti, delle categorie non istituzionali, del Comitato consultivo per le “imprese impact”, ovvero le imprese sociali, familiari e a impatto sociale caratterizzate da un modello imprenditoriale che integra gli obiettivi di sostenibilità con l’attività economica. L’avviso fa seguito all’adozione del decreto del 26 marzo 2025 del ministro Adolfo Urso.
Le categorie non istituzionali individuate sono: associazioni di categoria delle imprese sociali, associazioni di categoria delle imprese familiari, associazioni di categoria delle realtà a impatto sociale, organizzazioni del Terzo Settore, mondo accademico, corporate con esperienza nella costruzione di progetti per favorire l’innovazione e la collaborazione tra enti profit e non profit, cooperative/consorzi/associazioni e/o fornitori di imprese e Università, startup.
Il Comitato, istituito presso il MIMIT – Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy, avrà funzioni consultive e di supporto alle politiche governative per favorire lo sviluppo delle imprese che promuovono modelli di business sostenibili e responsabili.
Attraverso incontri e collaborazioni istituzionali, nello specifico, realizzerà attività di:
analisi e proposte legislative e regolamentari per favorire lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese impact;
promozione dell’istituzione di una certificazione volta a riconoscere l’impegno delle imprese che adottano politiche innovative e di impatto sociale;
promozione di misure di sostegno volte a rafforzarne la resilienza, la capacità di innovazione e la transizione generazionale, anche attraverso la valorizzazione della diversità e l’equilibrio nella composizione degli organi di amministrazione;
raccolta e analisi di dati, finalizzati a monitorare e promuovere le migliori pratiche nei settori di riferimento;
redazione di una relazione annuale, contenente analisi dettagliate, proposte operative e raccomandazioni strategiche per i Ministeri competenti;
conferimento di un premio annuale alle imprese e ai progetti che si distinguono per impatto sociale, economico e ambientale, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030.
Le manifestazioni d’interesse provenienti da candidati con comprovata esperienza, competenza e integrità – titolari d’impresa, dirigenti, consulenti, esperti in politiche del lavoro, responsabili di progetti di inclusione, ricercatori nel campo dell’innovazione sociale, rappresentanti di enti pubblici, fondazioni, mondo accademico, associazioni di volontariato, presidenti o direttori di associazioni di categoria, imprenditori attivi nel settore della sostenibilità – saranno valutate da una commissione interna del Ministero sulla base di criteri maggiormente affini alle esigenze del Comitato.
Il Ministro Urso: “Prioritario rafforzare il settore e accompagnare le imprese verso nuove prospettive di crescita e sviluppo”
Il potenziale innovativo delle imprese italiane, l’importanza del sistema fieristico tricolore, la varietà del sistema produttivo nazionale. Questi i temi al centro della mostra “Esporre innovazione: le fiere hub del Made in Italy” inaugurata a Palazzo Piacentini, nell’ambito della 10^ Giornata mondiale delle fiere, dall’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane (Aefi), insieme a 16 tra i principali poli nazionali.
“Grazie alla forza del nostro sistema fieristico, le imprese si presentano sui mercati internazionali e ai consumatori di tutto il mondo. É prioritario rafforzare questo settore, soprattutto in un contesto globale incerto, nel quale è necessario orientare il sistema produttivo verso nuove prospettive di crescita e sviluppo. Il governo si sta orientando in questa direzione, potenziando le manifestazioni nazionali e accompagnando le imprese verso gli eventi internazionali“, ha dichiarato il Ministro Urso.
In programma fino al 30 luglio, l’installazione rappresenta un viaggio attraverso i player di settore suddivisi in tre sessioni che si susseguiranno nelle settimane al Mimit, raccontando le fiere italiane come motori di sviluppo e innovazione, luoghi in cui si incontrano creatività, tecnologia, cultura d’impresa e visione internazionale, ma anche hub di incontro in grado di favorire il progresso scientifico e il suo trasferimento ai processi industriali.
Attraverso contributi video, installazioni e prodotti innovativi – presentati per la prima volta in 22 tra le principali manifestazioni fieristiche 2024-2025 – si potranno conoscere diversi settori industriali pilastro della nostra economica: dalla cosmetica alla salute, dal turismo all’editoria, dalla moda all’agroindustria, fino all’artigianato e all’ambiente.
Tra le esposizioni protagoniste: Cosmoprof, Marca by BolognaFiere, Eima, Welfair – La fiera del fare Sanità, Mida – Mostra internazionale dell’artigianato, Sigep, Vicenzaoro / T.Gold, Marmomac, Beauty to Business, Cremona Musica, TTG Travel Experience, Cibus, Hospitality, NSE New Space Economy, Hey Sun, Fieragricola, Futura, Bologna Children’s Book Fair, Didacta, Expo Riva Schuh, White, Salone del libro.
Visite
La mostra “Esporre innovazione: le fiere hub del Made in Italy” (Palazzo Piacentini, Roma – sede Mimit) sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle 20:00 e il sabato dalle 10:00 alle 18:00.
Ingresso libero (previa identificazione) da via Veneto n.33.
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Tel: +39 0541 744229.
Investimenti per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell’area
Sono 28 le manifestazioni di interesse pervenute, entro il termine del 3 giugno, per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell’ex centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord, nel porto di Civitavecchia, nell’ambito della consultazione pubblica promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso.
L’iniziativa – coordinata dal Comitato per il phase-out della centrale presieduto dal sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto – punta a definire un piano organico con investimenti strategici per la riconversione e lo sviluppo dell’area, da formalizzare con un accordo di programma. Un percorso improntato alla trasparenza e alla condivisione con tutti i livelli istituzionali e locali, in linea con quanto già avviato per l’ex centrale di Brindisi.
Il piano di reindustrializzazione si articolerà in fasi progressive: un primo tavolo tecnico valuterà gli interventi proposti, i relativi investimenti, i tempi di attuazione e l’impatto occupazionale e ambientale. È prevista la nomina di un Commissario per coordinare e velocizzare le procedure. Il Comitato interministeriale definirà le linee strategiche, mentre gli uffici tecnici del Mimit, con Invitalia, verificheranno la fattibilità delle iniziative in base alla disponibilità dei siti industriali.
Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, il nuovo Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza
“Un altro decisivo intervento a sostegno della competitività del Paese, che conferma la buona prassi avviata da questo Governo: si tratta infatti del terzo disegno di legge sulla concorrenza presentato dall’inizio del mandato, mentre, dal 2009 al 2023, provvedimenti analoghi erano stati approvati soltanto due volte in quattordici anni”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, commentando il provvedimento che ha ottenuto il semaforo verde dal Cdm, frutto di un costante confronto con la Commissione europea sugli obiettivi previsti dal PNRR ed il cui iter parlamentare dovrà necessariamente concludersi entro la fine dell’anno. “Quest’anno abbiamo puntato a migliorare l’efficienza dei servizi pubblici, il trasporto pubblico regionale e il trasferimento tecnologico alle imprese”, ha aggiunto Urso. “Con norme strategiche, come quella sulle Fondazioni per il trasferimento tecnologico, puntiamo a supportare l’innovazione, potenziare le filiere produttive e dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese” ha precisato il Ministro.
Tra le principali novità figurano infatti nuove disposizioni in materia di servizi pubblici locali, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza delle gestioni affidate in-house nei Comuni con oltre 5.000 abitanti. In caso di gestioni inefficienti, i Comuni saranno tenuti ad adottare un atto di indirizzo nei confronti del gestore del servizio, imponendo l’attuazione di misure correttive finalizzate al ripristino e al miglioramento della qualità del servizio, all’efficientamento dei costi e al risanamento di eventuali perdite. In caso di inadempimento di tali obblighi, previste sanzioni sia per l’ente locale che ometta un’adeguata attività di monitoraggio, valutazione e verifica dell’andamento gestionale, sia per il gestore. Per quest’ultimo, le violazioni possono comportare anche la risoluzione del contratto.
In materia di trasporto pubblico regionale, il Disegno di legge estende per la prima volta a questo ambito non solo tutti gli obblighi di trasparenza e di ricognizione delle modalità di gestione degli affidamenti previsti per i servizi pubblici locali, ma anche le disposizioni applicabili in caso di inefficienza nella gestione dei servizi stessi.
Novità anche in materia di trasferimento tecnologico alle filiere produttive nazionali, volte a favore la diffusione delle conoscenze ai settori industriali. Di particolare rilievo è l’adozione, da parte del Mimit e del Mur, di un atto di indirizzo strategico volto a valorizzare le conoscenze e contribuire alla trasformazione tecnologica delle filiere produttive.
Nell’ottica di creare maggiore sinergia ed efficienza di azione fra i soggetti dotati di specifica competenza, la Fondazione Enea Tech e Biomedical è destinata a diventare la nuova Fondazione Tech e Biomedical, che gestirà i 250 milioni di euro – già assegnati e finora non utilizzati – per finanziare progetti presentati dalla rete di fondazioni e competence center operanti in materia di trasferimento tecnologico, valutati idonei anche secondo nuovi criteri di managerialità e premialità.
Il provvedimento interviene inoltre in materia di accreditamento sanitario, con la previsione di specifici criteri volti a favorire la concorrenza, al fine di agevolare l’attività del tavolo interistituzionale incaricato di definire i requisiti per lo svolgimento delle gare, in vista della scadenza della proroga fissata per dicembre 2026.
Infine, il testo introduce nuove fattispecie sanzionatorie per l’uso professionale di prodotti cosmetici non conformi all’etichettatura e che comportino rischi per la salute, nonché per l’impiego in spazi pubblici di esche e topicidi pericolosi per animali domestici e soggetti vulnerabili, come i bambini.
Il tavolo hanno partecipato i vertici dell’azienda, i rappresentanti delle Regioni dove hanno sede i siti produttivi e le organizzazioni sindacali e datoriali
Verificare lo stato di avanzamento della situazione aziendale e le iniziative poste in essere per avviare una solida ristrutturazione finanziaria nell’ambito della procedura di composizione negoziata avviata a dicembre 2024: questo l’obiettivo del nuovo incontro al Mimit sulla vertenza Pro-Gest S.p.A., gruppo attivo nel settore cartario, specializzato nella produzione e commercializzazione di fogli di cartone ondulato e di imballaggi.
Durante la riunione odierna, la società – che occupa oltre 1.000 lavoratori in 15 aziende con sedi produttive e operative in sette regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e Provincia autonoma di Trento) – ha evidenziato che le attività industriali procedono in sostanziale equilibrio, che sono in corso interventi di efficientamento e razionalizzazione e che è in fase di definizione il piano volto a riportare in equilibrio la situazione del gruppo.
La proprietà ha poi sottolineato che Pro-Gest sta recuperando volumi produttivi rispetto allo scorso anno in tutti i settori merceologici, mantenendo gli impegni verso i lavoratori, i fornitori, i clienti e il sistema bancario.
Il Mimit ha invitato l’azienda a rafforzare il dialogo con le organizzazioni sindacali e con i territori, ribadendo che continuerà il monitoraggio degli sviluppi aziendali volto a realizzare un pieno risanamento industriale.
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