Ceramica Dolomite: passi in avanti al Mimit verso il rilancio industriale del sito di Borgo Valbelluna

Ceramica Dolomite: passi in avanti al Mimit verso il rilancio industriale del sito di Borgo Valbelluna

Prossimo incontro tra le parti il 16 ottobre

Monitorare lo stato di avanzamento del piano di risanamento, verificare le iniziative avviate e analizzare gli aspetti produttivi finalizzati al consolidamento delle attività. Con questi obiettivi si è svolto al Mimit il tavolo di aggiornamento su Ceramica Dolomite, storica azienda veneta attiva nella produzione di articoli per il bagno, la lavanderia e la cucina, con sede produttiva a Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno.

Alla riunione hanno partecipato la Regione Veneto, gli enti locali interessati, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, nonché gli azionisti di Ceramica Dolomite, tra cui Invitalia, in qualità di socio di minoranza.

Durante l’incontro, l’azienda ha illustrato alle parti le azioni intraprese per valorizzare le attività produttive, sottolineando l’impegno sul fronte dell’innovazione di prodotto, attraverso una revisione del mix merceologico e dei materiali. Ceramica Dolomite ha inoltre annunciato di essere impegnata nel rafforzamento dell’area commerciale, evidenziando importanti opportunità di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali, e nell’avvio di un percorso di attrazione di nuovi talenti, attraverso il lancio della Dolomite Academy.

Il tavolo è stato aggiornato al 16 ottobre, al Mimit, al fine di monitorare lo stato di avanzamento del percorso di rilancio industriale dell’impianto veneto avviato dall’azienda.

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Obbligo PEC nel Registro delle Imprese degli amministratori di imprese costituite in forma societaria: differita al 31 dicembre la comunicazione

Obbligo PEC nel Registro delle Imprese degli amministratori di imprese costituite in forma societaria: differita al 31 dicembre la comunicazione

Pubblicata la nota del Ministero

L’obbligo di comunicare, entro il 30 giugno 2025, il domicilio digitale/indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) al Registro delle Imprese, già previsto per le società e le imprese individuali ed esteso, con la Legge di Bilancio 2025, anche agli amministratori di imprese costituite in forma societaria, è stato differito al 31 dicembre 2025, con nuova circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La decisione di traslare il termine di adempimento di tale obbligo è stata assunta a seguito di talune criticità e segnalazioni emerse sul territorio ed esposte dal mondo professionale e imprenditoriale e in conseguenza di prassi camerali difformi.

La nuova comunicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che consentirà una più ordinata attuazione dell’obbligo normativo, segue la pregressa circolare 12 marzo 2025 con cui il MIMIT aveva inteso trasmettere al Sistema camerale le prime indicazioni interpretative e operative volte a garantire che l’applicazione delle disposizioni normative introdotte dal legislatore avvenisse con modalità corrette e uniformi sul territorio nazionale.

 

Per maggiori informazioni

  • Avviso 25 giugno 2025 – Obbligo di comunicazione del domicilio digitale degli amministratori di imprese costituite in forma societaria. Differimento del termine di primo adempimento

 

 

 

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Indicazioni Geografiche Protette, pubblicata in G.U. la legge di delegazione europea 2024

Indicazioni Geografiche Protette, pubblicata in G.U. la legge di delegazione europea 2024

Dal 1° dicembre 2025 potranno essere registrate anche le IGP dei prodotti artigianali e industriali

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 25 giugno 2025 la legge di delegazione europea 2024 (Legge 13 giugno 2025, n.  91), approvata dalla Camera dei deputati l’11 giugno 2025, che contiene, all’art. 25, disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle norme sulle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), come previsto dal Regolamento (UE) 2023/2411.

Il successivo decreto legislativo introdurrà le norme per la registrazione delle nuove IGP anche dei prodotti artigianali e industriali, a partire dal 1° dicembre 2025.

Questo nuovo titolo di proprietà industriale sarà valido in tutta l’Unione Europea ed estenderà ai prodotti artigianali e industriali – oggetti in legno, gioielli, tessuti, pizzi, posate, vetro, porcellana, ceramica, cuoi e pelli – la stessa tutela prevista per le indicazioni geografiche protette nel settore agroalimentare, consentendo di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali.

Il decreto legislativo attuativo dovrà, in particolare:

  1. individuare l’Ufficio competente per la gestione della fase nazionale di registrazione delle IGP, nonché una o più autorità deputate ai controlli e ai compiti di verifica e di monitoraggio dell’applicazione del predetto Regolamento;
  2. introdurre un’apposita disciplina del regime sanzionatorio applicabile in caso di violazione del Regolamento UE, con conseguente attuazione di tutte le misure necessarie per assicurarne l’applicazione;
  3. disciplinare la procedura di registrazione delle IGP attraverso l’istituzione di una procedura amministrativa efficiente e rapida per la presentazione e l’esame delle domande italiane di indicazioni geografiche.

 

Per maggiori informazioni

 

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Carburanti: Commissione allerta rapida Mimit, verso la stabilizzazione dei prezzi alla pompa

Carburanti: Commissione allerta rapida Mimit, verso la stabilizzazione dei prezzi alla pompa

Il Ministero continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi e i loro effetti sui consumatori per contrastare eventuali fenomeni speculativi insieme alle autorità competenti

Si è riunita oggi a Palazzo Piacentini, su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, la Commissione di allerta rapida per la sorveglianza dei prezzi, istituita dal governo con il Decreto Trasparenza, con l’obiettivo di fornire un quadro informativo sulle variazioni dei prezzi dei carburanti a seguito delle recenti, nuove, tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Durante l’incontro, la commissione ha approfondito le nuove tendenze delle quotazioni internazionali dei beni energetici, in particolare del petrolio e dei prodotti raffinati, e l’impatto delle variazioni di tutte le componenti, a monte e a valle del processo, sull’andamento del costo dei rifornimenti nei distributori della rete stradale e autostradale italiana.

Il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha ricordato aprendo i lavori che il prezzo dei carburanti alla pompa non ha una relazione diretta con quello del petrolio, bensì con le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, e che non sempre le quotazioni del greggio e del prodotto lavorato mostrano la stessa intensità.

A ciò vanno aggiunti altri due elementi. Il primo luogo esistono dei fisiologici tempi di trasmissione tra le variazioni delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e i prezzi alla pompa. In secondo luogo, dalla seduta del 12 di giugno, l’ultima prima dell’inizio del conflitto tra Israele e Iran, per la successiva settimana si sono registrati dei sensibili aumenti delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, fino a ieri, non compensati dalle successive riduzioni delle quotazioni internazionali di petrolio, particolarmente scese nella giornata del 24 giugno.

Se fino all’inizio della settimana i prezzi stavano ancora recependo gli aumenti delle quotazioni internazionali dei giorni precedenti, adesso, ha evidenziato il Garante, si potrebbe vedere l’interruzione dei rialzi alla pompa e, se dovesse mantenersi questa forte tendenza ribassista, anche delle possibili riduzioni nei prossimi giorni. Lo scenario è comunque particolarmente complesso e suscettibile di variazioni, così come osservato negli ultimi dodici giorni.

Inoltre, gli ultimi dati disponibili relativi alla settimana 9-15 giugno 2025 mostrano che per la benzina i prezzi industriali (al netto delle tasse) in Italia sono più bassi rispetto alla Francia e alla Spagna e in linea con quelli della Germania. Per il gasolio, invece, i prezzi italiani sono inferiori rispetto a tutte e tre le principali economie europee.

Il Mimit, attraverso il Garante, la Commissione allerta rapida e i presidi di trasparenza sul costo dei carburanti, come il tabellone comparativo prezzi alla pompa, continuerà a monitorare l’andamento delle variazioni dei prezzi e i loro effetti sui consumatori affinché si possano contrastare eventuali fenomeni speculativi insieme alle autorità competenti.

 

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UE: Urso incontra il Commissario Tzitzikostas. Piena sintonia sui principali dossier di politica industriale

UE: Urso incontra il Commissario Tzitzikostas. Piena sintonia sui principali dossier di politica industriale

Il Ministro: “Fondamentale il riconoscimento della piena neutralità tecnologica per l’automotive e altri settori”

L’attuazione del Piano europeo per l’automotive, le risorse finanziarie comuni per accompagnare la transizione del settore, le sfide e le politiche di sostegno per l’industria della cantieristica navale: questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Piacentini tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Commissario europeo per i Trasporti e il Turismo sostenibile, Apostolos Tzitzikostas, in occasione della sua prima visita ufficiale in Italia quale membro della Commissione UE.

Nel corso del confronto odierno – il terzo in pochi mesi tra Urso e Tzitzikostas – il Ministro ha ribadito l’impegno dell’Italia per l’attuazione, all’interno del quadro normativo in vigore, del principio della piena neutralità tecnologica. Ha inoltre sollecitato un approfondimento sugli aspetti legati all’impiego dei biocarburanti e dell’idrogeno, nonché sul metodo di calcolo delle emissioni, evidenziando come i biofuel consentano una riduzione significativa dei gas serra, compresa tra il 65% e il 90%, con livelli di sostenibilità – lungo l’intero ciclo di vita del veicolo – paragonabili a quelli dei veicoli elettrici.

“Italia e Europa ora percorrono la stessa strada per rendere sostenibile e competitivo il sistema economico industriale del continente, a partire dal settore dell’auto. Finalmente troviamo una piena sintonia sugli obiettivi e sulle modalità di revisione della politica industriale europea in chiave più realistica e pragmatica: è questa l’unica via per affrontare le complessità geopolitiche e commerciali globali”, ha dichiarato il Ministro.

“L’Italia è un partner fondamentale per tutti i temi di cui sono responsabile: dall’industria automobilistica e marittima alla mobilità militare, dall’alta velocità ferroviaria al turismo. Sono felice di aver rinnovato i già eccellenti rapporti con tutti i miei principali interlocutori istituzionali. Continueremo a lavorare insieme sulle priorità della competitività europea e della semplificazione”, ha sottolineato il Commissario.

Al centro del dialogo anche la questione delle risorse finanziarie comuni per accompagnare la transizione del settore, con particolare attenzione ai diversi livelli della filiera, inclusa la componentistica. L’Italia, ha evidenziato Urso, auspica un nuovo Quadro finanziario pluriennale che preveda fondi e incentivi per il sostegno alla domanda, promuovendo l’acquisto di auto ‘Made in Europe’. In parallelo, ha evidenziato il ministro, il documento che verrà presentato dalla Commissione il prossimo 16 luglio – per agevolare il disegno di incentivi nazionali a complemento delle risorse europee – dovrà, sempre nell’ambito del nuovo Quadro europeo sugli aiuti di Stato legato al Clean Industrial Deal, prevedere misure a sostegno di tutti gli attori della filiera.

In tale contesto, è stato approfondito anche il dossier relativo alla decarbonizzazione delle flotte aziendali. Urso e Tzitzikostas hanno auspicato regole chiare e senza ulteriori oneri per i soggetti interessati.

Il Ministro e il Commissario hanno infine approfondito le politiche di sostegno all’industria della cantieristica navale, attualmente al centro dei lavori dell’Esecutivo UE.

 

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Mimit, Servizi pubblici locali non a rete: pubblicato il decreto che definisce gli schemi di bando di gara e di contratto utilizzabili dagli Enti locali

Mimit, Servizi pubblici locali non a rete: pubblicato il decreto che definisce gli schemi di bando di gara e di contratto utilizzabili dagli Enti locali

La regolamentazione interessa gli impianti sportivi, i parcheggi, i servizi cimiteriali e funebri, le luci votive, il trasporto scolastico

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha emanato il decreto direttoriale che definisce gli schemi di bando di gara e di contratto a cui gli Enti locali potranno attenersi per la gestione dei servizi pubblici locali non a rete di rilevanza economica, che non sono demandati alla competenza di un’Autorità di regolazione.

I servizi individuati riguardano, in particolare, gli impianti sportivi (eccezion fatta per gli impianti a fune), i parcheggi, i servizi cimiteriali e funebri, le luci votive, il trasporto scolastico, la cui erogazione, essendo di interesse generale e prevista dalla legge, deve essere garantita universalmente e con parità di trattamento tra tutti i cittadini e gli utenti.

L’adozione di tali provvedimenti completa l’attuazione delle disposizioni del decreto legislativo n. 201 del 2022 che prevede che i costi di riferimento dei servizi, lo schema tipo di piano economico-finanziario, gli indicatori e i livelli minimi di qualità dei servizi, nonché gli schemi di bandi e contratti, siano definiti dal MIMIT.
Il precedente decreto del 31 agosto 2023 aveva già adottato le linee guida per la redazione del piano economico-finanziario e individuato gli indicatori e i livelli minimi di qualità.

Sulla base degli atti e degli indicatori predisposti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gli Enti locali potranno organizzare e disciplinare i servizi pubblici non a rete di loro titolarità, tramite un regolamento o un atto generale, definendo condizioni, principi, obiettivi e standard della gestione e assicurando la trasparenza e la diffusione dei dati della gestione.

 

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