Il Ministro: insieme per costruire catene di approvvigionamento strategiche sempre più solide e resilienti
Le relazioni economiche bilaterali, gli investimenti diretti esteri, la cooperazione nel settore delle materie prime critiche e della space economy: questi i temi al centro dell’incontro a Palazzo Piacentini tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, e il Ministro del Commercio e dell’Industria del Regno di Norvegia, Cecilie Terese Myrseth.
Il confronto segue quello avvenuto lo scorso maggio a Tromsø nell’ambito della missione del Ministro in Norvegia conclusosi con la firma di una Dichiarazione Congiunta tra i due Paesi che ha definito obiettivi e modalità della cooperazione bilaterale in settori industriali ad alto valore aggiunto attraverso partnership su materie prime critiche, spazio e difesa.
“Con la Norvegia condividiamo l’obiettivo di costruire catene di approvvigionamento solide e resilienti, rafforzando gli asset decisivi per l’autonomia industriale europea. Siamo a lavoro per creare sempre più una cooperazione che risponda alle sfide globali e punti a una crescita più sicura, sostenibile e competitiva delle nostre filiere strategiche”, ha dichiarato il ministro Urso.
Durante il colloquio, Urso e Myrseth, hanno infatti evidenziato la necessità di implementare l’intesa di maggio attraverso la creazione di un ‘Gruppo di lavoro congiunto’ con l’obiettivo di elaborare risposte concrete e coordinate alle sfide comuni suddividendo i lavori in due sottogruppi tematici, rispettivamente dedicati alle materie prime critiche e al settore aerospaziale.
A riguardo Urso, in qualità di Autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, ha ribadito a Myrseth il sostegno dell’Italia all’adesione della Norvegia al Servizio pubblico regolato del Sistema globale di navigazione satellitare (GNSS) dell’Unione Europea e al programma europeo IRIS2.
Il ministro ha poi sottolineato l’importanza della prossima Conferenza Ministeriale ESA, prevista il 26 e 27 novembre a Brema, e confermato la disponibilità dell’Italia a candidarsi alla Presidenza della CM25. È stato inoltre evidenziato all’omologa norvegese il tema della centralità della definizione del prossimo budget dell’Agenzia Spaziale Europea, stimato in circa 23 miliardi di euro: una cifra che richiederà un’attenta valutazione in termini di sostenibilità complessiva.
Urso e Myrseth hanno, infine, evidenziato l’importanza di promuovere iniziative concrete volte a rafforzare la collaborazione in materia di energia e fonti rinnovabili. A tal proposito, il Ministro ha accolto con favore la proposta norvegese di organizzare, nei prossimi mesi, un evento bilaterale che coinvolga aziende e stakeholder industriali di entrambi i Paesi per esplorare potenziali sinergie, promuovere alleanze industriali e definire obiettivi comuni in settori strategici.
Previsto un bilaterale con il presidente azero Ilham Aliyev
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, parteciperà domani in Azerbaigian all’inaugurazione della nuova centrale elettrica a ciclo combinato di Mingachevir, realizzata da Ansaldo Energia per conto di Azerenerji, principale produttore di energia elettrica del Paese.
L’inaugurazione rappresenta una tappa significativa nel percorso di cooperazione industriale ed energetica tra Italia e Azerbaigian, e segue l’intesa siglata nel febbraio 2023 – alla presenza del Ministro Urso – tra Ansaldo Energia e Azerenerji per la fornitura di quattro turbine a gas AE94.3A destinate all’ammodernamento della storica centrale di Mingachevir.
A margine della cerimonia, il Ministro Urso incontrerà il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, S.E. Ilham Aliyev, per un colloquio bilaterale finalizzato a rafforzare ulteriormente le relazioni economiche e industriali tra i due Paesi.
Italia e Azerbaigian intrattengono relazioni eccellenti, fondate sulla Dichiarazione sul Partenariato Strategico Multidimensionale sottoscritta nel 2020. Baku rappresenta per l’Italia un partner energetico di primaria importanza, sia per l’approvvigionamento di petrolio, sia per quello di gas naturale, grazie al gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline).
Urso: “Un passo decisivo, puntiamo a chiudere in tempi rapidi”
Si consolida la prospettiva di una soluzione positiva per la reindustrializzazione dello stabilimento AC Boilers di Gioia del Colle, di proprietà del Gruppo Sofinter e specializzato nella produzione di caldaie di grande taglia per impianti di generazione di energia elettrica.
Nel corso dell’incontro odierno al Mimit, l’advisor incaricato ha riferito importanti sviluppi nel percorso di riconversione produttiva del sito, grazie all’interesse concreto manifestato da una azienda italiana. Tra le parti è già stata firmata una lettera di esclusiva per completare la due diligence, tappa cruciale verso la definizione dell’operazione. L’intesa prevede la continuità occupazionale per tutte le 121 maestranze e il mantenimento della vocazione metalmeccanica del sito, elemento strategico per il territorio e il tessuto industriale locale.
“Siamo di fronte a un passo decisivo verso la soluzione della vertenza, un segnale concreto che rafforza la fiducia nel buon esito del percorso di reindustrializzazione. Puntiamo a chiudere in tempi rapidi per garantire così lavoro, competenze e prospettive a un territorio che merita continuità e rilancio”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.
L’obiettivo condiviso dalle istituzioni, dalle parti sociali e dagli attori industriali è chiudere l’intero processo entro la fine di luglio.
Il Mimit conferma il proprio impegno a seguire con la massima attenzione e responsabilità l’evolversi della situazione, offrendo pieno supporto affinché si giunga a una soluzione industriale solida, sostenibile e di lungo periodo.
Potenziato il mandato all’Adivsor per la ricerca di ulteriori acquirenti. Nuovo incontro il 15 settembre
Nuovo incontro di aggiornamento al Mimit sulla vertenza Hiab, azienda svedese attiva nella produzione di attrezzature di sollevamento e movimentazione, con tre stabilimenti produttivi in Italia: due a Bologna e uno a Statte, in provincia di Taranto. A seguito della decisione di cessare le attività nel sito pugliese, la proprietà, su sollecitazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e delle organizzazioni sindacali, ha deciso di avviare un percorso di reindustrializzazione.
Durante l’incontro odierno – che si è svolto alla presenza dei rappresentanti di Hiab, delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali e datoriali – l’advisor incaricato dall’azienda ha riferito che sono già pervenute due manifestazioni di interesse per rilevare l’impianto tarantino e avviare un percorso di reindustrializzazione.
La proprietà ha inoltre confermato di aver accolto positivamente l’invito del Mimit a rafforzare ulteriormente il mandato dell’advisor, con l’obiettivo non solo di valutare le proposte attualmente in essere, ma anche di avviare una ricerca attiva sul mercato per individuare nuovi soggetti compatibili con il rilancio industriale e occupazionale dello stabilimento. I vertici dell’azienda hanno inoltre accolto la richiesta del Ministero di prorogare il contratto di affitto del sito pugliese, estendendolo fino alla fine di gennaio, al fine di mantenere unite competenze, le linee produttive e l’intero impianto in una fase cruciale per la ricerca del nuovo acquirente.
Al termine del tavolo, il Mimit ha aggiornato il Sindaco di Statte, Fabio Spada, rispetto all’evoluzione della situazione aziendale e ha confermato il massimo impegno nel supporto per la ricerca di una soluzione industriale e occupazionale della crisi in essere, annunciando la riconvocazione delle parti il 15 settembre presso il Dicastero.
Il ministro all’inaugurazione della nuova centrale elettrica “8 Novembre” di Mingachevir realizzata da Azerenerji e Ansaldo Energia
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, è intervenuto all’inaugurazione della centrale elettrica a ciclo combinato “8 Novembre” di Mingachevir, in Azerbaigian, realizzata in collaborazione con Ansaldo Energia.
Presenti alla cerimonia il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, S.E. Ilham Aliyev, l’amministratore delegato di Ansaldo Energia, Fabrizio Fabri, e i vertici della società energetica azera Azerenerji.
“Sono felice di essere oggi nuovamente in Azerbaigian, a distanza di soli due anni, per l’inaugurazione di questo innovativo impianto, completato in tempi così rapidi anche grazie al decisivo contributo italiano. Obiettivo raggiunto”, ha dichiarato il Ministro Urso.
L’inaugurazione giunge infatti a due anni dalla posa della prima pietra, avvenuta nel febbraio 2023 alla presenza del Ministro Urso e del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, S.E. Ilham Aliyev, e rappresenta una tappa significativa nel rafforzamento della cooperazione energetica e industriale tra i due Paesi.
Urso ha quindi sottolineato come si tratti di “un impianto all’avanguardia che contribuirà in modo decisivo al raggiungimento degli obiettivi energetici del Paese, così come a quelli ambientali, con una riduzione delle emissioni del 50%”.
“Questa realizzazione – ha proseguito – rafforza la già solida cooperazione energetica tra Italia e Azerbaigian, che per quanto ci riguarda è estremamente importante per l’approvvigionamento di gas attraverso il TAP, un’opera strategica che approda proprio nel nostro Paese e fa dell’Italia l’hub del gas europeo”.
Approfondite nuove prospettive di collaborazione, a partire dal settore siderurgico
A margine dell’inaugurazione della nuova centrale elettrica a ciclo combinato “8 Novembre” di Mingachevir, in Azerbaigian – frutto di una collaborazione tra la società energetica azera Azerenerji e Ansaldo Energia – il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha avuto due significativi incontri bilaterali: il primo con il Ministro dell’Economia della Repubblica dell’Azerbaigian, Mikayil Jabbarov, e il secondo con il Presidente della Repubblica, S.E. Ilham Aliyev.
Nel corso dei due confronti è stata approfondita la già solida cooperazione tra i due Paesi in campo energetico, le ulteriori possibili partnership nel settore tra aziende italiane e azere e progetti strategici come il raddoppio del TAP – il gasdotto Trans-Adriatico che collega l’Azerbaigian all’Italia -, infrastruttura che ha consolidato il ruolo del nostro Paese come hub nelle esportazioni di gas verso altri Stati membri dell’Unione.
I due colloqui bilaterali hanno anche consentito di esplorare nuove prospettive di cooperazione in ambito industriale – anche alla luce del Partenariato Strategico tra Italia e Azerbaigian – a partire dal settore siderurgico, considerato prioritario per entrambe le economie. Particolare attenzione è stata riservata, inoltre, allo sviluppo reciproco di tecnologie green e alla collaborazione sul fronte delle materie prime critiche, elementi chiave per la duplice transizione ambientale e digitale nella quale l’Italia è protagonista a livello europeo.
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