Italia–Lituania: firmata intesa sullo Spazio tra l’ASI e l’Agenzia per l’Innovazione lituana

Italia–Lituania: firmata intesa sullo Spazio tra l’ASI e l’Agenzia per l’Innovazione lituana

Urso: “strategia comune”

Con la Lituania condividiamo una visione chiara e ambiziosa per il futuro industriale e strategico dell’Europa. Dalla space economy all’industria della difesa, nonché IA, energia e scienze della vita: abbiamo posto le basi per una cooperazione industriale più solida e innovativa. L’Italia è pronta a mettere a disposizione il proprio know-how e a collaborare con Vilnius per costruire un’Europa più competitiva e autonoma nei settori chiave del futuro”. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, durante l’incontro bilaterale a Vilnius con il Ministro del Commercio, dell’Economia e dell’Innovazione della Lituania, Lukas Savickas.

Nel corso dell’incontro – che segue il bilaterale avuto da Urso con il Primo Ministro lituano Paluckas – i due Ministri hanno ribadito l’impegno a rafforzare le relazioni economiche bilaterali, puntando su sinergie nei settori tradizionali, come l’alimentare e i macchinari industriali, e in quelli strategici.

Sul fronte dell’innovazione, i Ministri hanno discusso sul ruolo delle startup e dell’intelligenza artificiale. Urso ha presentato a Savickas le principali iniziative italiane a supporto della trasformazione digitale, nonché le misure destinate allo sviluppo delle startup di AI nell’ambito delle risorse PNRR. In ambito Life Sciences, anche in vista della futura strategia europea del settore farmaceutico, è stata ribadita l’importanza di una strategia comune per lo sviluppo del comparto.

Per quanto riguarda l’industria della difesa, Urso ha evidenziato la necessità di una maggiore autonomia strategica per l’Europa, in particolare per il controllo dell’intera filiera. In questo ambito, l’applicazione delle tecnologie avanzate, inclusa l’intelligenza artificiale, è fondamentale, così come il rafforzamento del mercato unico, anche attraverso appalti congiunti, in linea con il White Paper sulla difesa europea.

Attenzione particolare è stata inoltre rivolta alla cooperazione spaziale, con l’Italia pronta a condividere con la Lituania il proprio know-how scientifico, tecnologico e industriale. In questo contesto, a margine dell’incontro bilaterale tra Urso e Savickas, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, ha firmato, alla presenza dei due Ministri, un Memorandum of Understanding con l’Agenzia per l’Innovazione della Lituania. L’accordo mira a sviluppare attività congiunte nell’ambito dell’uso pacifico dello spazio, con l’obiettivo di favorire una maggiore cooperazione a livello europeo.

 

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Chip: firmato al Mimit Accordo di Sviluppo STM per il sito di Catania

Chip: firmato al Mimit Accordo di Sviluppo STM per il sito di Catania

Urso: “Investimento strategico per l’Europa ”

Sostenere la crescita e l’espansione del sito STMicroelectronics di Catania, consolidando il supporto pubblico a un progetto strategico destinato ad avere un impatto trasformativo sull’industria tecnologica nazionale, favorendo l’occupazione, l’innovazione e il ruolo dell’Italia come hub europeo della microelettronica.

Sono questi gli obiettivi alla base dell’Accordo di Sviluppo firmato oggi al Mimit tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e STMicroelectronics. Presenti per la Regione Siciliana anche l’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino e l’Assessore alle Attività Produttive Edy Tamajo, in piena sintonia e collaborazione con il Sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha assicurato all’azienda le necessarie infrastrutture locali.

“Grande soddisfazione per questo accordo, che rappresenta una tappa fondamentale per il rafforzamento della nostra sovranità tecnologica e industriale”, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso. “E’ un investimento strategico per l’Europa: un atto concreto che conferma il nostro impegno a rendere la Sicilia e l’Italia protagoniste nello scenario europeo dell’innovazione, della ricerca e della produzione avanzata. Grazie alla collaborazione tra istituzioni e impresa, il nostro Paese è pronto a guidare una nuova stagione di crescita industriale e tecnologica”, ha aggiunto.

La realizzazione del programma prevede investimenti per 5 miliardi di euro nel periodo 2023-2037, con agevolazioni pubbliche superiori a 2 miliardi. È previsto un cofinanziamento della Regione Siciliana fino a 300 milioni di euro, con modalità che saranno definite attraverso un successivo atto integrativo all’Accordo di Sviluppo.

Grazie al nuovo investimento, sarà costruito un ulteriore impianto produttivo adiacente a quello esistente per integrare le fasi di front-end e back-end, permettendo la copertura dell’intera filiera produttiva nel sito di Catania, con una produzione a regime di 15.000 fette a settimana.
Il nuovo investimento fa seguito a quello per la realizzazione di un impianto per la produzione di substrati che sarà completato nel 2026, pari a 730 milioni di euro , per un totale complessivo quindi di oltre 5,7 miliardi di euro, impegni particolarmente importanti proprio nel momento in cui, invece, altre aziende multinazionali annullano o sospendono gli investimenti programmati in Europa.
L’integrazione dei due progetti porterà alla realizzazione a Catania del primo sito produttivo integrato europeo capace di gestire tutte le fasi di produzione, dal materiale in polvere ai dispositivi finiti, rafforzando l’autonomia strategica europea e la resilienza alle dinamiche di mercato e agli eventi geopolitici esogeni.

Il progetto avrà un impatto significativo sul tessuto produttivo nazionale: oltre il 42% delle forniture sarà di origine italiana (3,9 miliardi di euro), coinvolgendo circa 280 fornitori attivi nel settore dei semiconduttori. Di questi, il 41% ha sede nel Nord Italia, 20 aziende nel Centro, e oltre la metà nel Sud Italia, con 135 aziende in Sicilia. Complessivamente, l’84% dei fornitori saranno PMI italiane.

Si stima un valore aggiunto di circa 1,3 miliardi di euro sull’intera filiera e un incremento occupazionale di circa 12.480 unità di lavoro a livello nazionale. Per la sola Sicilia, l’impatto sarà pari a circa 895 milioni di euro di valore aggiunto e oltre 8.500 unità di lavoro.
Sul sito di Catania sono previste circa 3.000 assunzioni dirette, di cui oltre 1.200 altamente qualificate, portando il totale dei lavoratori da 4.791 a 7.757.

Il Mimit continuerà a monitorare e sostenere l’attuazione del progetto, in coordinamento con la Regione Siciliana, affinché l’investimento generi ricadute concrete e durature per il tessuto produttivo locale e per il rafforzamento della leadership tecnologica nazionale ed europea.

 

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Filiera del legno e imprese boschive, apertura sportello 15 maggio

Filiera del legno e imprese boschive, apertura sportello 15 maggio

Incentivi per investimenti in innovazione tecnologica e sistemi di produzione automatizzati nell’industria della lavorazione del legno

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con provvedimento direttoriale, ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande riguardanti l’accesso alle agevolazioni per la creazione e il rafforzamento delle imprese boschive e della filiera della prima lavorazione del legno.

Le domande per gli incentivi potranno essere inviate a partire dalle ore 12.00 del 15 maggio e fino alle ore 12.00 del 10 luglio 2025 allo sportello online Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il provvedimento, che ha l’obiettivo di incrementare il livello tecnologico e digitale delle imprese e la creazione di sistemi di produzione automatizzati lungo la catena produttiva, fa seguito all’adozione del decreto del 20 febbraio 2025 del ministro Adolfo Urso, di concerto con i ministri dell’Economia e delle Finanze, dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti sull’intero territorio nazionale che erogano servizi di supporto per la silvicoltura (codici ATECO 2025 02.20, 02.40.00) e quelle della filiera della prima lavorazione del legno (codici ATECO 2025 16.11, 16.12 e 16.21), purché la produzione dei prodotti delle predette attività non siano utilizzabili a fini energetici.

Le risorse assegnate alle imprese boschive e a quelle della filiera della prima lavorazione del legno sono pari a 20 milioni di euro, di cui 10 milioni a fondo perduto e gli altri 10 milioni con finanziamenti agevolati.

Gli incentivi saranno concessi a fronte di investimenti in: mezzi mobili, attrezzature per utilizzazioni forestali, macchinari, impianti ed attrezzature per la lavorazione del legno, software e hardware strettamente funzionali all’evoluzione tecnologica e digitale del processo produttivo.

Le spese ammissibili dovranno avere un importo non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 600.000 euro.

L’attuazione degli interventi per il rimboschimento, l’arboricoltura e la gestione ecologica del territorio riguardanti lo sviluppo delle imprese della vivaistica forestale (Capo II del decreto 20 febbraio 2025) è demandata alle Regioni e le relative disposizioni non sono oggetto del decreto direttoriale.
Le Regioni interessate all’assegnazione delle risorse (5 milioni di euro a fondo perduto) devono presentare domanda al Ministero. I finanziamenti saranno ripartiti in parti uguali tra i territori (2,28 milioni) e in base alla superficie forestale di ciascuna Regione (2,72 milioni).

 

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Ceramica Dolomite: Urso, monitoraggio costante al Mimit per garantire rilancio industriale

Ceramica Dolomite: Urso, monitoraggio costante al Mimit per garantire rilancio industriale

Il prossimo tavolo tra le parti è stato convocato al Ministero il 24 giugno

Definiti gli aspetti relativi alla ricapitalizzazione a seguito del nuovo assetto societario, si procederà ora con un monitoraggio costante dello stato di avanzamento del piano di rilancio industriale, intervenendo tempestivamente in caso di eventuali criticità. È quanto emerso al Mimit nel corso del tavolo di aggiornamento riguardo Ceramica Dolomite, storica azienda veneta che produce articoli da bagno, per la lavanderia e per la cucina con sede produttiva a Borgo Valbelluna, nel bellunese.

Ceramica Dolomite rappresenta una delle eccellenze manifatturiere del nostro Paese, simbolo della qualità, della competenza e della creatività che contraddistinguono il Made in Italy. Il Mimit è impegnato a sostenere e monitorare assieme a tutte le parti coinvolte il percorso di crescita dell’azienda per affrontare le sfide globali e rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali continuando a realizzare articoli di alta qualità“, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso.

La riunione ha visto la partecipazione della Regione Veneto, degli enti locali interessati, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e di quelli di Invitalia, socio di minoranza di Ceramica Dolomite a seguito dell’ingresso nel capitale della società nell’ambito del Fondo Salvaguardia Imprese.

Nel corso del confronto, la società ha fatto un punto sull’attuazione del programma di rilancio, soffermandosi sugli aspetti produttivi e sulle prospettive legate alle commesse e al portafoglio ordini.

All’appuntamento odierno faranno seguito nuovi tavoli a cadenza periodica al fine di monitorare gli stati di avanzamento del piano di risanamento e accompagnare la storica realtà veneta verso il pieno consolidamento. Il prossimo confronto con le parti è stato fissato dalle strutture del Mimit il 24 giugno.

 

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160° anniversario delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera alla presenza del sottosegretario Bergamotto

160° anniversario delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera alla presenza del sottosegretario Bergamotto

A Palazzo Pitti la cerimonia di svelamento del francobollo celebrativo

Si è tenuta, presso la sala del Fiorino a Palazzo Pitti, la cerimonia di emissione e annullo filatelico del francobollo celebrativo dedicato al 160° anniversario delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

All’evento ha partecipato Il sottosegretario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy con delega alla Filatelia, Fausta Bergamotto. Alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, l’Ammiraglio Nicola Carlone, il rappresentante di Poste Italiane, Claudio Vescovi, il Presidente di Almaviva, Alberto Tripi, lo svelamento del francobollo che raffigura un’operazione di soccorso in mare. In primo piano, tra le onde, un rescue swimmer nuota con determinazione per trarre in salvo una vita umana; poco distante, una Motovedetta SAR della Classe 300 solca il mare; sullo sfondo, un elicottero sorvola la scena mentre un aero-soccorritore si cala verso l’acqua, pronto a portare aiuto a chi ne ha bisogno. In alto, a destra, il logo ufficiale del 160° anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera completa la composizione.

“Quella di ieri, nella splendida cornice di Palazzo Pitti, rappresenta un’occasione per celebrare un’istituzione che nei suoi gloriosi 160 anni di storia ha saputo servire il nostro Paese, i suoi territori e la popolazione italiana con fermo impegno e abnegazione,” – ha sottolineato Bergamotto – richiamando il ruolo svolto del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera di salvaguardia della sicurezza marittima, della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, il monitoraggio del trasporto marittimo e la tutela dell’ambiente.

Ambiti, la cui custodia è di vitale importanza per un Paese come il nostro, che costituisce lo snodo strategico dell’Europa al centro del Mediterraneo e della forte tradizione marittima della quale questo Corpo rappresenta l’emblema.

 

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Bonus colonnine, il 29 aprile ripartono i contributi per gli utenti domestici

Bonus colonnine, il 29 aprile ripartono i contributi per gli utenti domestici

L’incentivo riguarda le installazioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024

Il 29 aprile 2025 riparte il Bonus colonnine per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici effettuati da utenti domestici.

L’incentivo è rivolto a coloro che hanno acquistato e installato l’infrastruttura di ricarica tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024 e che non hanno potuto presentare la domanda entro il termine di chiusura della precedente edizione della misura.

I destinatari delle agevolazioni sono le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni rappresentati dall’amministratore pro tempore o da un condomino delegato.

I contributi sono concessi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le domande possono essere presentate online sul sito di Invitalia, che gestisce la misura, dalle 12.00 del 29 aprile alle 12.00 del 27 maggio 2025.

Le modalità di concessione dei contributi sono stabilite dal decreto del Ministero del 12 giugno 2024.

 

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