Previsti bilaterali con Polonia, Paesi Bassi, Francia e Cipro
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, sarà domani a Bruxelles dove presiederà la quarta riunione dell’Alleanza Ministeriale per le Industrie ad Alta Intensità Energetica, cui aderiscono 25 Paesi europei, tra cui Germania, Francia, Spagna e Polonia. Tra i temi: competitività energetica, decarbonizzazione e strumenti comuni di protezione commerciale nei settori più esposti quali chimica e siderurgia, oltre che della disponibilità di rottami metallici e di misure contro la concorrenza sleale.
A seguire, il ministro Urso interverrà al Consiglio Competitività dell’UE, che affronterà dossier di prioritaria importanza per l’industria europea, dalla Relazione annuale sulla semplificazione normativa al progresso dei negoziati sul Fondo Europeo per la Competitività (ECF), oltre al punto dedicato alle industrie ad alta intensità energetica, presentato dall’Italia insieme a Francia, Spagna e Polonia. In agenda anche aggiornamenti rilevanti per la sicurezza delle catene del valore dei semiconduttori e la prima discussione sull’iniziativa REsourceEU per la resilienza europea nelle materie prime critiche. Il ministro Urso parteciperà inoltre alla sessione su investimenti in nuove tecnologie innovative, tra cui AI e tecnologie quantistiche.
Il ministro inoltre avrà incontri bilaterali con gli omologhi Andrzej Domański (Polonia), Vincent Karremans (Paesi Bassi), Serge Papin (Francia) e con la Presidenza cipriota del Consiglio dell’UE.
Dai rottami metallici al CBAM, dall’Industrial Accelerator Act al fast fashion: l’Italia guida la richiesta di strumenti immediati per difendere la competitività europea
“Chiediamo alla Commissione di agire immediatamente per proteggere l’industria del nostro Continente dalla competizione sleale dei players non europei, favorirne lo sviluppo e assicurare un’adeguata dotazione finanziaria per supportare la transizione industriale. Non accetteremo misure tampone: servono riforme immediate, chiare, radicali, efficaci”. Esordendo con queste parole, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha aperto a Bruxelles la quarta riunione dell’Alleanza Ministeriale per le Industrie ad Alta Intensità Energetica, presieduta dall’Italia e alla quale hanno partecipato i ministri e i sottosegretari omologhi di 25 Paesi europei, tra cui Germania, Francia, Spagna e Polonia.
Urso ha innanzitutto evidenziato come l’Europa si trovi in un momento cruciale “per la presentazione di alcune proposte normative che saranno fondamentali per rilanciare la competitività delle industrie ad alta intensità energetica”. Dal 3 dicembre è sul tavolo il Pacchetto sulla Sicurezza Economica con ‘RESource EU’, iniziativa faro sulle materie prime critiche e strategiche essenziali per le catene del valore dell’industria europea: “È importante che la Commissione Europea prosegua nel monitoraggio dei flussi di rottami verso Paesi extra UE, alla luce del quale dovranno essere adottate misure urgenti di limitazione”, ha evidenziato Urso.
Nelle prossime settimane la Commissione si esprimerà inoltre sull’Industrial Accelerator Act e sulla revisione del CBAM, su cui l’Italia ha ribadito aspettative chiare e condivise con i settori più esposti: “Dal primo ci attendiamo un quadro organico di promozione delle tecnologie pulite, tra cui l’acciaio e il cemento verde, la semplificazione dei permessi e l’introduzione del principio di Preferenza europea, base per promuovere beni e servizi ‘Made in Europe’. Dal secondo pacchetto dovranno giungere invece risposte concrete per l’estensione mirata del CBAM ai prodotti a valle, per bloccare fenomeni di aggiramento del meccanismo e per tutelare i nostri esportatori”.
Al centro delle richieste italiane anche la tutela delle filiere più esposte. Per la chimica il ministro Urso ha richiamato “la recente creazione dell’Alleanza europea per la chimica”, strumento cruciale “per definire azioni a tutela della capacità produttiva e della competitività del settore, sia nella chimica di base che nella biochimica, entrambe strategiche per l’Europa”. Per la siderurgia ha rimarcato come “abbiamo accolto con favore la proposta di aggiornamento delle misure di salvaguardia. Analogo sostegno per la recente proposta di salvaguardie per le ferroleghe. Auspichiamo un’approvazione rapida: devono entrare subito in vigore”.
Su questi tre snodi principali si è quindi sviluppato il dibattito tra i ministri dell’Alleanza Ministeriale per le Industrie ad Alta Intensità Energetica: le prime reazioni al Piano RESource-EU, le ulteriori azioni di protezione dell’industria europea dopo le salvaguardie su acciaio e ferroleghe, e la valutazione delle possibili restrizioni alle esportazioni di rottami metallici.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai comparti che stanno soffrendo maggiormente la concorrenza distorta proveniente dall’Asia, come quello della moda, del tessile e della plastica. Urso ha portato al centro dell’agenda dei ministri la “lotta contro il fast fashion”, ammonendo sulla pressione crescente dei flussi extra UE: “È in atto una invasione di prodotti asiatici, anche come effetto indiretto dei dazi americani ai prodotti cinesi e indiani. Occorre che le misure annunciate, come quelle sui dazi anche per i prodotti di valore inferiore a 150€, entrino subito in vigore. Non possiamo aspettare il 2028”.
I lavori dell’Alleanza Ministeriale per le Industrie ad Alta Intensità Energetica proseguiranno già nelle prossime ore al Consiglio Competitività, che includerà un punto dedicato alle industrie ad alta intensità energetica, presentato dall’Italia insieme a Francia, Spagna e Polonia, quest’ultima chiamata ad assumere la Presidenza nella prossima riunione di febbraio.
Mimit monitorerà su rilancio industriale e salvaguardia occupazionale
Nuovo tavolo al Mimit sulla vertenza Riello, azienda specializzata nella produzione di sistemi di climatizzazione con circa 600 dipendenti distribuiti nei due stabilimenti produttivi di Volpago (TV) e Legnago (VR) e in tre centri di ricerca.
Nel corso della riunione convocata per seguire gli sviluppi del processo di vendita avviato dal gruppo Carrier, attuale proprietario, è stato comunicato che sono pervenute manifestazioni di interesse, al momento non vincolanti, a conferma della forte attrattività che Riello esprime sul mercato.
Il Mimit ha ribadito con fermezza che qualsiasi percorso dovrà garantire un rilancio industriale effettivo, assicurando continuità produttiva e salvaguardia occupazionale. Carrier, dal canto suo, dovrà presentare la notifica relativa al “golden power”, alla luce della natura strategica del settore in cui opera Riello.
L’azienda è stata invitata ad aggiornare il tavolo quando le manifestazioni di interesse diventeranno vincolanti, così da consentire una condivisione concreta del progetto industriale e occupazionale con tutte le parti coinvolte – dalle organizzazioni sindacali alle regioni Veneto e Lombardia – e da assicurare garanzie adeguate affinché la scelta del futuro acquirente non sia guidata da logiche esclusivamente finanziarie. Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 18 dicembre.
Al via presidenza italiana per il prossimo triennio. Il Ministro: “Straordinaria opportunità per il nostro Paese”
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospazio, sen. Adolfo Urso, sarà domani a Brema, in Germania, dove rappresenterà l’Italia al Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), appuntamento destinato a tracciare il futuro dello Spazio europeo in una fase di particolare rilevanza e dinamicità per il settore.
La due giorni segnerà il passaggio di consegne tra la presidenza tedesca, che ha guidato l’ESA nel triennio 2022-25, e quella italiana, che partirà domani con il ministro Urso alla guida dei lavori e accompagnerà l’Agenzia fino alla prossima Ministeriale, prevista in Italia nel 2028.
“L’avvio della presidenza italiana alla Ministeriale ESA rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro Paese per consolidare una posizione di leadership nel settore spaziale europeo”, ha dichiarato il ministro Urso.
Il meeting riunirà i 23 ministri con delega allo Spazio degli Stati membri ESA e i rappresentanti delle quattro nazioni associate, alla presenza del Direttore Generale ESA, Josef Aschbacher, e del Commissario UE per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius. Sarà presente anche l’Agenzia Spaziale Italiana con il presidente Teodoro Valente.
Nel corso dei lavori saranno definite le linee programmatiche dei principali progetti strategici: i lanciatori di nuova generazione, il potenziamento dell’osservazione della Terra, il miglioramento delle telecomunicazioni e della navigazione satellitare, oltre alle missioni di esplorazione verso la Luna e Marte.
Assunta la guida della Ministeriale, Urso illustrerà inoltre ai colleghi le linee programmatiche nazionali definite dal Comitato Interministeriale per le Politiche Spaziali e Aerospaziali (Comint), che ha recentemente disposto un incremento delle risorse rispetto alla precedente Ministeriale di Parigi del 2022, quando l’Italia contribuì al bilancio ESA con 3 miliardi di euro. Un investimento significativo per il prossimo triennio, che confermerà l’Italia tra i principali contributori dell’Agenzia.
“L’investimento destinato all’ESA testimonia la nostra determinazione a sostenere progetti comuni capaci di unire innovazione, sviluppo industriale e tecnologico e cogliere appieno le opportunità offerte dalla crescita del settore”, ha aggiunto Urso. “Lavoreremo, come sempre, in piena sintonia con i partner europei per guidare l’Europa in un momento decisivo per la space economy”.
Nel corso della Ministeriale, il ministro Urso presenterà inoltre ai colleghi la recente legge italiana sulla space economy, la prima in Europa a disciplinare in modo organico il settore spaziale e il ruolo dei soggetti privati, confermando la volontà del Paese di essere protagonista in un ambito in cui vanta competenze d’eccellenza.
A margine dei lavori, Urso avrà sei bilaterali con i responsabili dello Spazio di Germania (Dorothee Bär), Svizzera (Renato Krpoun), Danimarca (Christina Egelund), Norvegia (Cecilie Myrseth), Regno Unito (Liz Lloyd) e Polonia (Andrzej Domański).
Obiettivo percorso vendita condiviso e sviluppo industriale e occupazionale
Primo tavolo al Mimit su Pierburg, azienda del settore automotive specializzata nella produzione di componenti per motori controllata dal gruppo tedesco Rheinmetall, a seguito del processo di vendita recentemente annunciato che coinvolge circa 400 lavoratori nei tre stabilimenti italiani di Lanciano, Livorno e Torino.
La riunione è stata convocata per approfondire gli sviluppi dell’avvio del percorso di vendita. Il Ministero ha ribadito che l’obiettivo prioritario è garantire la condivisione delle operazioni e attivare ogni strumento utile per difendere l’asset industriale, i livelli occupazionali e il know-how maturato.
È stato inoltre richiesto all’azienda l’impegno a presentare le prospettive di reindustrializzazione e le caratteristiche delle manifestazioni di interesse nella fase in cui assumeranno carattere vincolante.
Il Mimit ha, infine, sottolineato l’importanza di individuare soluzioni industriali solide, orientate alla continuità produttiva e non a logiche di puro interesse economico, in modo da garantire una gestione ordinata di questa fase delicata e un esito positivo per lavoratori e territori.
Le strutture tecniche del Mimit, le Regioni Abruzzo e Toscana e le organizzazioni sindacali sono convocate per un nuovo incontro il prossimo 29 gennaio.
Evento organizzato dalla Camera di Commercio di Cosenza e dalla Fondazione Adriano Olivetti
Si è svolta presso la Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Nazionale Adriano Olivetti. Un riconoscimento intitolato a una delle figure più rilevanti del mondo economico e culturale del Novecento e che si richiama a valori come sostenibilità, comunità, responsabilità sociale, innovazione e sviluppo del territorio.
“Adriano Olivetti ha saputo interpretare in modo esemplare quanto contenuto nella nostra carta costituzionale, la funzione sociale dell’impresa” ha affermato il ministro Urso durante la cerimonia di premiazione. “Si è fatto in prima persona carico di un’impresa che realizzava eventi culturali, valorizzava la sostenibilità ambientale e la sostenibilità sociale. Un’impresa che si prendeva cura persino dell’alloggio dei lavoratori. Un tema quantomai attuale nell’Italia di oggi, dove in alcune aree del paese i lavoratori faticano a trovare un alloggio vicino alla sede di lavoro, per penuria di immobili da una parte e caro casa dall’altro”.
L’evento è stato voluto dalla Camera di Commercio di Cosenza, rappresentata dal presidente Klaus Aglieri, e dalla Fondazione Adriano Olivetti, rappresentata dalla Presidente Cinthia Bianconi, in collaborazione con Unioncamere. La prima edizione del Premio, articolato nelle due categorie imprese e scuole, ha registrato un ampio successo, con la partecipazione di oltre 140 realtà, tra aziende e istituti scolastici, provenienti da tutto il territorio nazionale.
Nella categoria scuole il riconoscimento è stato assegnato al Liceo Galanti di Campobasso con il progetto “Il nostro sogno, il tuo sogno”, per la capacità di interpretare in modo contemporaneo i valori dell’impresa responsabile, unendo creatività, visione e centralità umano–sociale.
Nella categoria imprese premiata l’azienda Renner Italia di Bologna per il progetto “Nuovo Welfare Abitativo”, con cui ha messo al centro la persona attraverso soluzioni innovative di welfare aziendale e sostegno alla qualità della vita dei lavoratori.
Menzioni speciali sono state assegnate alle aziende Italgas Reti di Torino, Manini Prefabbricati di Perugia, Fattoria della Piana di Reggio Calabria, Ema Health di Avellino e Arabat di Foggia.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari per il fine legittimo di consentire l'utilizzo di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per l'invio di pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su più siti web per scopi di marketing simili.
Commenti recenti