Il ministro Giancarlo Giorgetti ha incontrato a Palazzo Piacentini la ministra cipriota dell’energia, del commercio e dell’industria Natasa Pilides.
Nel corso del bilaterale sono stati approfonditi alcuni dei principali temi di cooperazione tra i due paesi.
Il ministro Giorgetti ha sottolineato la necessità di avere uno stretto coordinamento sul pacchetto Fitfor55 legato al processo di decarbonizzazione, al fine di favorire una gestione della transizione ecologica che tenga conto delle esigenze dell’industria e degli aspetti sociali.
I due ministri hanno poi condiviso la necessità di velocizzare in Europa alcuni processi, come quello degli IPCEI, per realizzare delle produzioni in settori altamente tecnologici, dai semiconduttori alle batterie.
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Che gli italiani siano un popolo di grandi «parlatori» è cosa nota a tutto il mondo. La notizia semmai è che davvero in tanti, a queste latitudini, negli ultimi due o tre anni abbiano deciso di mettere la propria parlantina al servizio del web, costruendosi format che spaziano da «Society & Culture» a «Comedy», da «Lifestyle & Health» ad «Arts & Entertainment», dalla musica all’«Education». L’Italia si scopre repubblica del podcast, secondo i dati di Spotify, principale piattaforma di streaming del mercato globale. E Start, podcast quotidiano del Sole 24 Ore, su Spotify è tra i più ascoltati per la categoria all news.
Una «libreria» da oltre 3 milioni di podcast
Il quadro emerge da «Lo Stato del podcasting», ultimo Stream & greet organizzato da Spotify con la stampa italiana che ha visto la partecipazione di Edu Alonso, capo degli Studios della piattaforma per il Sud e l’Est Europa. Si parte dal quadro globale e si arriva all’Italia. Nell’ultimo anno la crescita delle pubblicazioni è stata vertiginosa: tra il settembre 2020 e quello del 2021 su Spotify sono stati aggiunti circa 1,5 milioni di nuovi podcast, con un aumento dell’85% rispetto all’anno precedente. Al momento i podcast disponibili sulla piattaforma sono oltre 3 milioni e, rispetto al 2018, il numero di show è aumentato di oltre il 2.500 per cento. Assieme all’offerta cresce anche la domanda: basti pensare che tra gennaio e settembre 2021, più di 84 milioni di persone nel mondo hanno ascoltato un podcast per la prima volta.
Italia, l’offerta cresce dell’89%
L’Italia è tra i paesi che hanno mostrato la più grande crescita nell’offerta di podcast: Spotify ha registrato un’espansione del catalogo in lingua italiana dell’89% nell’ultimo anno, con la produzione di nuovi titoli di ogni genere e dedicati ai temi più disparati. Gli altri mercati in cui lo storytelling audio cresce più rapidamente sono Taiwan, Colombia, Giappone, Spagna, Perù, India, Turchia, Filippine, Francia, Polonia, Argentina e Olanda. In Italia il consumo di podcast è sempre più trasversale e cross-generazionale. Tra gli over 40 spopolano le «Lezioni e conferenze di storia» di Alessandro Barbero, mentre lo show preferito dalla Gen Z e dai Millennial è «Muschio Selvaggio» di Fedez e Luis Sal. Il podcast di news più ascoltato è «Morning» di Francesco Costa, mentre «Demoni Urbani» si conferma il true crime più amato e «Motivazione e Crescita Personale» di EdoBraa è al primo posto nella categoria Lifestyle & Health.
Start nell’Olimpo degli all news
Edu Alonso, tra le iniziative lanciate in Italia, si sofferma poi su «Il mio Daily», playlist che combina i migliori podcast di news con la musica. Ed è qui che cita Start, il podcast all news del Sole 24 Ore stabile nella top ten di Spotify che primeggia tra le proposte de «Il mio daily». Si parla poi di Sound Up, il programma globale teso a supportare la produzione di show originali da parte di aspiranti podcaster che fanno parte di categorie sottorappresentate, in Italia aperto alle donne: finora sono mille le candidature ricevute. E quindi si stringe il…
Venerdì, 01 Ottobre 2021 Centinaia di occasioni per
parlare di finanza, assicurazioni e previdenza Parte oggi la quarta edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria(#OttobreEdufin 2021 ), l’iniziativa promossa dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin) di cui è membro anche il Minstero dello sviluppo economico, che dal 1 al 31 ottobre porterà in tutta Italia, finalmente anche in presenza, tanti appuntamenti che metteranno al centro dell’attenzione degli italiani i temi dell’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.
L’edizione 2021 invita a guardare avanti, oltre la pandemia da Covid19, ma imparando proprio dalla crisi connessa alla diffusione del virus e sottolinea l’importanza di dedicare del tempo per acquisire competenze di base in ambito finanziario, assicurativo e previdenziale.
Lo motto ufficiale del Mese dell’educazione finanziaria è infatti “Prenditi cura del tuo futuro!– L’ABC della finanza– Conoscere dà i suoi frutti”, lo stesso della campagna di comunicazione nazionale realizzata dal Comitato Edufin, in collaborazione con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e con il contributo di risorse del Ministero per lo Sviluppo Economico provenienti da sanzioni Antitrust. La campagna partirà il 4 ottobre su tv locali, radio, internet, social e sarà visibile anche sugli spazi gratuiti della RAI dal 5 ottobre.
Il Mese si apre come ogni anno con la World Financier Week (Wiw), la Settimana mondiale dell’investitore. Tornano la Giornata dell’educazione assicurativa, l’11 ottobre, e la Settimana dell’educazione previdenziale, dal 18 al 24 ottobre.
In programma seminari, lezioni, giochi, laboratori e spettacoli gratuiti fool l’obiettivo di offrire occasioni per informarsi, discutere e capire come gestire e programmare le risorse finanziarie personali e familiari, approfondendo i temi del risparmio, degli investimenti, delle assicurazioni e della previdenza.
Ad inaugurare #OttobreEdufin 2021, un appuntamento in teatro promosso dalla Banca d’Italia che si potrà seguire in streaming oggi, dalle 10 alle 12 sui siti web Quellocheconta.gov.it e L’Economia per tutti e sui canali istituzionali della Banca d’Italia.
Per partecipare alle iniziative, che si svolgeranno in presenza e by means of web, basta scorrere il calendario, scegliere l’evento di interesse, iscriversi e partecipare.
Nicola De Mattia – CEO di Targa Telematics – ha annunciato la volontà di inserire nel corso dei prossimi tre anni oltre 60 nuovi ingressi tra ingegneri, sviluppatori e data scientist, con l’obiettivo di crescere e ampliare le competenze presenti nel proprio hub Ricerca & Sviluppo di Treviso. Profili di alto livello che possono trovare all’interno dell’azienda un ambiente giovane e dinamico, in cui esprimere il proprio potenziale. Attualmente sono circa 50 i professionisti impegnati nella sperimentazione e nel continuo perfezionamento delle soluzioni digitali di ultima generazione nel campo della telematica, della smart mobility e delle piattaforme Internet of Things per operatori di mobilità. Il dipartimento di R&D di Treviso è un ambiente giovane, dinamico e rappresenta il motore che ha permesso a Targa Telematics di raggiungere l’attuale posizionamento distintivo nel campo dell’innovazione tecnologia, grazie anche a investimenti significativi che la società alloca di anno in anno per la ricerca e la cybersecurity. La metodologia di lavoro adottata è l’ Agile , che prevede una serie di approcci innovativi nel campo della Ricerca & Sviluppo e della crescita professionale, come la formazione di piccoli team polifunzionali e auto-organizzati, lo sviluppo incrementale dei progetti, oltre al coinvolgimento diretto e continuo del cliente nel processo di realizzazione della soluzione tecnologica.
Nicola De Mattia
La sfida di Targa Telematics nell’IoT Targa Telematics è una tech company specializzata nello sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico con l’obiettivo di abilitare aziende, organizzazioni e comunità a cogliere appieno le potenzialità dell’Internet of Things (IoT). In particolare, Targa Telematics progetta e realizza piattaforme digitali evolute per collegare tra loro device IoT, raccoglierne e analizzarne i dati e portare vantaggi agli utilizzatori attraverso l’uso di Big Data Analytics, Machine Learning e Artificial Intelligence. Il contesto di riferimento in cui la società opera è quello delle smart cities e della smart mobility, all’interno di una rivoluzione culturale più ampia che ha un impatto diretto sulla sostenibilità ambientale. L’azienda affonda le proprie radici a Treviso, con il quartier generale, e a Torino. All’estero Targa Telematics ha uffici a Parigi, Londra, Lisbona e Madrid. Nel 2020 ha registrato ricavi per circa 40 milioni di euro, con un tasso medio organico (CAGR) del 48% negli ultimi 5 anni. Attualmente conta 130 tra dipendenti e collaboratori e 950 clienti, gestendo oltre mezzo milione asset connessi. Nel giugno 2021 Targa Telematics ha annunciato il rafforzamento della propria compagine azionaria con l’ingresso nel capitale di una società di investimento indirettamente detenuta da Investindustrial VII L.P. (“Investindustrial”). Grazie al nuovo azionista, Targa Telematics proseguirà il proprio percorso di crescita per consolidare il proprio posizionamento distintivo in Italia e diventare un’azienda leader nella smart mobility, nella gestione delle grandi flotte e nel comparto insurtech a livello europeo e globale. L’operazione, inoltre, consentirà alla società di rafforzare ulteriormente le partnership in essere con i clienti di lunga data e di crearne di nuove.
Nicola De Mattia: “In Targa Telematics cerchiamo specialisti nel digitale”
Non solo Fleet Management: le aree di business di Targa Telematics
La diffusione della banda larga è un presupposto importante per creare le condizioni necessarie a favorire la comunicazione, l’accesso ai dati e lo scambio di informazioni, leve chiave per contribuire allo sviluppo del sistema Paese, grazie al superamento del digital divide e alla valorizzazione del rapporto tra territorio e i suoi stakeholder.
L’evento “Italia digitale. Il valore della connettività e l’impatto sul territorio”, organizzato dal Sole 24 Ore in collaborazione con Open Fiber, in programma mercoledì 13 ottobre alle ore 10, intende fornire gli strumenti per analizzare e misurare concretamente i benefici che la diffusione di reti in fibra ottica crea a livello economico-sociale e ambientale sul territorio, valorizzandone le risorse a vantaggio di tutta la comunità.
Interverranno Franco Bassanini, presidente di Open Fiber, Emanuela Ciapanna, capo del settore Concorrenza e mercati regolamentati, Dipartimento Economia statistica, della Banca d’Italia, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, Riccardo Giovannini, partner EY, Maximo Ibarra, Ceo di Engineering, Marcella Panucci, capo di gabinetto del ministro per la Pubblica Amministrazione, e Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia.
Venerdì, 01 Ottobre 2021 Dall ‘8 novembre i cittadini potranno richiedere un
contributo fino a 200 euro A partire dalle ore 12 del 28 ottobre 2021 sarà online la piattaforma gestita da Invitalia per consentire la registrazione degli stabilimenti termali che aderiranno al Perk Terme, mentre i cittadini potranno richiedere il contributo prenotando i servizi termali a partire dall’8 novembre 2021.
Il Reward Terme consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro, che potrà essere richiesto dai cittadini rivolgendosi direttamente agli stabilimenti termali che si saranno nel frattempo accreditati sulla piattaforma. Ciascun cittadino maggiorenne potrà usufruire di un solo reward, senza limiti di ISEE e senza limiti legati al nucleo familiare, per l’acquisto di servizi termali.
Le risorse messe a disposizione per la misura agevolativa sono pari a 53 milioni di euro. Si tratta di un intervento che mira anche a sostenere un settore particolarmente colpito dall ‘em ergenza Covid.
Dopo l’avvio della piattaforma, sarà possibile consultare l’elenco degli stabilimenti termali accreditati che verrà pubblicato e aggiornato nelle sezioni dedicate presenti nei siti del Ministero e di Invitalia.
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