Venerdì, 12 Novembre 2021 Aumentano i giovani che fondano start-up innovative e i finanziamenti garantiti Cresce l’imprenditoria innovativa nel nostro Paese. È la fotografia che emerge dall’analisi dei dati del terzo trimestre 2021 su start-up e PMI innovative, che il Ministero dello sviluppo economico pubblica con il report realizzato insieme a Unioncamere e InfoCamere e il Rapporto del Fondo di Garanzia redatto in collaborazione con Mediocredito Centrale. L’Italia sta di fatto cambiando approccio all’innovazione, come dimostra l’accelerazione alla digitalizzazione tra gli italiani durante la pandemia. Dal report emerge che i numeri delle startup ingenious sono in costante crescita.
I dati aggiornati al 1 ottobre 2021 infatti confermano una crescita della popolazione: le startup iscritte al registro delle imprese sono 14.032, in aumento di 540 unità rispetto al trimestre precedente(+3,3% ), costituendo il 3,6%di tutte le società di capitali di recente costituzione. La maggioranza ovvero, il 75,2 %di startup ingenious, fornisce servizi alle imprese in settori
digitali, (di cui il 37,9%nella produzione di software e consulenza informatica, il 14,2% attività di R&S, l’ 8,6 % in attività di servizi d’informazione ), minori le percentuali per il manifatturiero 16,4%e solo il 3,1 %opera nel commercio. Sono 2.600, il 18,5 %del totale, le start-up
innovative a prevalenza giovanile( under 35). Si tratta di un dato di quattro punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non ingenious(15,1 ). Le startup innovative sono inoltre sostenute significativamente dal Fondo di Garanzia per le PMI: dal 2013 al terzo trimestre 2021, il Fondo ha autorizzato 11.788 operazioni di finanziamento per quasi due miliardi di euro, a favore di 6.074 startup(alcune hanno ricevuto più di un prestito ). Nello stesso periodo, per le PMI innovative le operazioni sono state 4.539, con valori in aumento rispetto al secondo trimestre. Il Fondo di Garanzia ha garantito credito verso 1.263 PMI innovative per un totale di finanziamenti di oltre un miliardo e trecento milioni di euro, con un incremento di circa 100 milioni di euro rispetto al trimestre precedente. Complessivamente il Fondo ha garantito finora circa 3,4 miliardi di euro in favore di Startup e PMI Ingenious. Dall’analisi dei dati emerge che le aziende innovative crescono su tutto il territorio nazionale: la Lombardia si conferma al timone nazionale con 3.755 start-up innovative (26,8%del totale nazionale, in particolare la sola città di Milano pesa per il 18,8 %). Seguono il Lazio (con 1.633, start-up, il 11,6%del totale )e la Campania( con 1.245 start-up, il 8,9%del totale), a conferma di un fermento imprenditoriale esteso in tutto il Paese. Il primato per la maggiore densità di imprese ingenious invece tocca al Trentino-Alto Adige, dove circa il 5,9%di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una start-up. Documenti Per maggiori informazioni Source
Un processore da 127 vuole dire prestazioni di calcolo superiori a quelle del computer classico. Ibm ha annunciato Eagle il processore che sulla carta sancisce il superamento della potenza di calcolo simulabile con gli attuali computer. Vuole dire, per stare dentro al confronto fra colossi commerciali, hi-tech, raggiungere la supremazia quantistica nel mondo reale. Serviranno però test e verifiche sperimentali per dimostrare che quanto scritto sulla carta corrisponda a verità. Due anni fa Google aveva dichiarato di avere raggiunto la “supremazia quantistica” risolvendo in 200 secondi un calcolo che un supercomputer tradizionale risolverebbe in 10.000 anni. Già allora Ibm aveva contestato lo studio. Oggi il suo annuncio potrebbe sancire un sorpasso che però è ancora tutto da dimostrare.
Cosa vuole dire supremazia quantistica.
Secondo Big Blue «Eagle è l’ultimo passo lungo il percorso di scalabilità dell’informatica quantistica tracciato da IBM per consentire ai circuiti quantistici di raggiungere il Quantum Advantage, il punto in cui i sistemi quantistici superano significativamente quelli classici». Vuole dire che il numero di bit classici necessari per rappresentare uno stato sul processore a 127 qubit supera il numero totale di atomi che compongono gli oltre 7,5 miliardi di persone presenti sulla Terra. Con questa capacità di calcolo gli ingegneri di Ibm promettono applicazioni consentiranno, ad esempio, di ottimizzare le tecnologie di apprendimento automatico e di creare nuove molecole e materiali utili per l’evoluzione di diversi settori di industria, da quello energetico a quello farmaceutico. Tuttavia, non sono state presentate applicazioni commerciali o simulazioni.
Al via Ibm Quantum System Two
Contestualmente Ibm ha annunciato un nuovo capitolo nello sviluppo dei sistemi di quantum computing inaugurando IBM Quantum System Two, la nuova generazione di sistemi integrati di calcolo quantistico progettata per lavorare con processori a 433 e 1121 qubit che verranno sviluppati nei prossimi anni. Questi sistemi incorporeranno «elettronica di controllo, che permette di manipolare i qubit, e raffreddamento criogenico, che mantiene i qubit a una temperatura abbastanza bassa per ottenere il massimo dalle proprietà quantistiche. L’obiettivo, in futuro, è riuscire a collegare più processori quantistici insieme».
Il nodo della coerenza quantistica.
Gli scienziati da decenni stanno studiando come gestire i quibit. Per sfruttarne le caratteristiche e quindi mantenere quella che è chiamata coerenza quantistica servono temperature bassissime, devono essere isolati in condizioni di laboratorio particolari altrimenti collassano. La strada percorsa finora è stata quella di usare dei superconduttori, dei metalli capaci di lavorare a temperature molto inferiori allo zero.
La sfida per la comunità scientifica.
Quella del Quantum computing è una sfida per pochi e tra pochi. Sulla palla ci sono le grandi piattaforme cino-californiane e un po’ indietro l’Europa che ha messo sul piatto un miliardo di dollari e ha riconfermato con la nuova Commissaria Ursula von der Leyen il suo impegno su questo campo. In prospettiva c’è un da sciogliere un nodo culturale e tecnologico al tempo stesso. Il computer, quello a transistor, si è diffuso anche per effetto di una cultura hippy che ha da subito messo…
Martedì, 16 Novembre 2021 Dal 22 novembre gli incentivi per partecipare a fiere internazionali
< img src ="https://www.mise.gov.it/images/stories/images/fiere.jpg"alt= "Immagine decorativa"/ > A partire dal 22 novembre le associazioni rappresentative delle categorie produttive, i consorzi di tutela e altri organismi di tipo associativo e cooperativo del made in Italy potranno richiedere le agevolazioni per la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione, che prevedono anche la concessione di contributi per la partecipazione a fiere e saloni internazionali. E’ quanto prevede il bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo economico.
“La ripresa dell’economia passa anche dalla ripartenza delle fiere e dei saloni internazionali dove è di fondamentale importanza agevolare la presenza dei marchi del made in Italy“, ha dichiarato il ministro Giorgetti, che ha aggiunto: “è nostro obiettivo sostenere tutte le iniziative che mirano a favorire la competitività delle nostre imprese sui mercati esteri, attraverso la valorizzazione e la promozione delle eccellenze del sistema produttivo nazionale”.
La misura è stata rafforzata con un aumento della dotazione finanziaria fino a 2,5 milioni di euro al great di consentire l’ampliamento della platea dei soggetti beneficiari anche per eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali; incontri bilaterali con associazioni estere; seminari in Italia con operatori esteri e all’estero; azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali on-line; creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.
E previsto un contributo massimo pari al 70% delle spese sostenute e fino a 150 mila euro all’anno. Per maggiori informazioni
L’informazione e la formazione passano sempre di più (anche) dai social. E fra tutte le piattaforme TikTok è quello che nell’ultimo anno ha vissuto un vero e proprio boom, trasformandosi dal social di puro intrattenimento riservato esclusivamente ai giovanissimi a un luogo dove anche gli adulti – lavoratori, professionisti, imprenditori digitali e non – possono informarsi e trovare risposte. Lo dicono anche i dati: secondo i numeri del “Social Media Trends 2022”, durante la pandemia la piattaforma di video brevi ha registrato un’impennata media globale del 61% rispetto al pre-Covid e nel 2022 diventerà il social più utilizzato al mondo, anche più di Facebook.
Per questo da martedì 16 novembre anche il Sole 24 Ore sarà presente su TikTok con il Commercialista Digitale, alias Massimiliano Allievi, il dottore commercialista che lavora (anche) sui social -Tiktok, Instagram, Facebook, Youtube e Linkedin – dove condivide giornalmente contenuti di fiscalità per imprenditori con una community di oltre 200mila persone.
Il fisco su TikTok
Sarà Allievi il protagonista dei video brevi che troverete ogni martedì e venerdi sul nostro profilo TikTok e con i quali risponderemo alle domande più frequenti sui temi della fiscalità: dalle tasse sulla casa all’apertura della partita Iva, dalla fattura elettronica al reddito di cittadinanza, dal regime forfettario alla fiscalità per gli streamers. Consigli in pillole – ma esaurienti e puntuali, con un linguaggio comprensibile a tutti – per venire incontro anche alle esigenze dei giovani imprenditori digitali, degli startupper e dei professionisti che sempre di più lavorano sul web e con i social e che quindi hanno bisogno di essere costantemente aggiornati sulle novità normative e sugli adempimenti fiscali.
#imparacontiktok. hashtag da record
Quali sono gli obiettivi del progetto? E a chi è rivolto? «L’obiettivo primario sarà quello di dare valore alla gente e fare informazione semplice e diretta su temi come fiscalità e tasse, che spesso sono complessi per i non addetti ai lavori e su cui ci sono frequenti aggiornamenti e novità», spiega Massimiliano Allievi. «Lo faremo creando video brevi di un minuto – continua – in cui risponderemo a tantissime domande utilizzando una piattaforma come Tiktok, che sta pian piano diversificando i suoi contenuti e puntando anche su formazione e apprendimento. Lo dimostra il fatto che l’hashtag ufficiale #imparacontiktok conta ormai quasi 24 miliardi di visualizzazioni».
Massimiliano Allievi, il commercialista digitale
Uno strumento per cittadini e imprenditori
Cosa farà il Sole 24 Ore su Tiktok? Nient’altro che quello che ha sempre fatto, ovvero soprattutto spiegare le norme e rendere comprensibili a tutti gli argomenti più “ostici”, ma utilizzando gli strumenti innovativi dei Tiktokers. «Faremo sia video di attualità fiscale – spiega Allievi – raccontando le principali novità su argomenti come l’assegno unico universale, reddito di cittadinanza, bonus edilizi, nuovo regime forfettario, sia video “evergreen” su tassazione della partita Iva, tempi, costi, regimi fiscali più convenienti». «Destinatari dei video saranno sicuramente gli imprenditori – aggiunge – con un focus particolare sul mondo digitale che è in forte sviluppo, sia anche la gente comune…
Venerdì, 29 Ottobre 2021 Sportelli Camere commercio essenziali per le imprese< img src="https://www.mise.gov.it/images/stories/immagini/istituzionali/giorgetti-unioncamere-29102021.jpg"alt="Il ministro Giorgetti"/ > Il ministro Giorgetti ha partecipato all ‘Assemblea annuale di Unioncamere che celebrava i 120 anni della nascita dell’ente che unisce e rappresenta tutte le Camere di Commercio italiane.
“Il sistema camerale è stato vitale e resiliente per le imprese”, ha affermato il ministro nel corso del suo intervento dove ha ricordato come “durante la pandemia gli sportelli delle Camere abbiano continuato a fornire i servizi essenziali per proseguire l’attività di ogni operatore, dal piccolo trasportatore di merci al grande esportatore di macchinari”.
“Le Camere di Commercio – ho sottolineato Giorgetti – hanno continuato an attempt risposte, erogare informazioni e istruzioni, contribuendo all’esigenza del Paese di continuare a produrre, conducendoci alla ripresa che stiamo vivendo: oggi sono usciti i dati Istat sul Pil che danno una crescita al 6,1%. Sono numeri che ci confortano e di questi risultati il merito è di tutto il sistema: imprese, istituzioni, corpi intermedi che in questo momento fanno uno splendido lavoro di squadra.”
Il Ministro hai poi affrontato il tema della riforma delle Camere di Commercio assicurando “una soluzione veloce perché l’incertezza ci è costata fin troppo e non vogliamo essere complici di ulteriori lungaggini e sprechi, in termini di risorse ed efficienza. Questa è la prova del fatto che crediamo nel sistema camerale.”
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