Fondo Imprese in difficoltà, dal 13 dicembre le nuove domande

Fondo Imprese in difficoltà, dal 13 dicembre le nuove domande

Giovedì, 02 Dicembre 2021 Giorgetti: “rispettato impegno di riaprire termini

art. 37 per richiedere finanziamenti agevolati” A partire dal 13 dicembre 2021 e fino al 29 aprile 2022 le imprese, che si trovano in situazione di temporanea difficoltà a causa dell ‘em ergenza Covid, potranno presentare domanda per accedere al Fondo da 400 milioni istituito dal Ministero dello sviluppo economico.

La riapertura dei termini per la presentazione delle richieste alla misura introdotta con l’art. 37 del decreto sostegni age stata annunciata dal ministro Giancarlo Giorgetti nel corso del recente incontro con i parlamentari del territorio di Belluno sul futuro dell’azienda Acc di Mel.

Abbiamo rispettato l’impegno preso di riaprire i termini per la richiesta di un finanziamento agevolato, secondo quanto prevede l’articolo 37“, dichiara il ministro Giorgetti, che aggiunge: “Il Mise, con tutte le sue strutture e all’interno delle normative di legge esistenti, sta lavorando con il massimo impegno alla ricerca di soluzioni concrete e realizzabili per sostenere le imprese che si trovano in difficoltà anche a causa dell ‘em ergenza Covid. Non esiste una ricetta unica che si può applicare a tutte le situazioni – sottolinea il ministro – perché ogni azienda ha sue specificità, problematiche e attività economico-produttive diverse. Il nostro obiettivo è far uscire dalle crisi le aziende attraverso il lavoro e non con politiche meramente assistenziali, che possono andar bene nel breve periodo ma non possono diventare la strada maestra e prioritaria”.

Con la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale potranno essere presentate le domande per richiedere la concessione di finanziamenti agevolati per sostenere il rilancio e la continuità dell’attività di imprese che operano sul territorio nazionale e che si trovano anche in amministrazione straordinaria.

Si tratta di un ulteriore strumento messo a disposizione dal Ministero per accompagnare il rilancio di imprese con un numero pari o superiore a 250 dipendenti, o che abbiano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro e un bilancio superiore ai 43 milioni, che si trovano per l’emergenza Covid in momentanea difficoltà economico-finanziaria.

La concessione del finanziamento, che sarà rimborsabile in 5 anni, è vincolata alla presentazione di un piano industriale che, oltre alla continuità produttiva, tuteli i lavoratori dell’azienda.

Le domande potranno essere presentate a Invitalia che gestisce il fondo per conto del Mise.

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Il ministro alla Cam per informativa su TIM

Il ministro alla Cam per informativa su TIM

Giovedì, 02 Dicembre 2021 In mattinata incontro con i sindacati Si è svolto oggi a Palazzo Piacentini un incontro su TIM con i ministri Giancarlo Giorgetti, Vittorio Colao e la sottosegretaria Anna Ascani e i rappresentanti dei sindacati di categoria del settore delle telecomunicazioni. Giorgetti è intervenuto successivamente nell ‘Aula della Video camera dei Deputati con una informativa: “Il Governo sta seguendo il dossier-ha detto- con grande attenzione “, ricordando anche le parole del presidente Draghi che nei giorni scorsi lo ha definito di”straordinaria importanza”.”Il percorso è all ‘inizio e non si è ancora nelle condizioni di prendereiniziative”, ha sottolineato Giorgetti, aggiungendo che:”se Kkr lancia l’Opa si attiva una procedura con la valutazione della disciplina della Golden Power “. Il Ministro ha indicato quali sono le priorità del Governo sul file TIM e che sono state anche al centro dell’incontro con i sindacati:”la protezione dell’occupazione, della tecnologia, che è fondamentale in termini prospettici e rientra nel Pnrr e della rete. E’indiscutibile -ha concluso-che all ‘interno di Tim esistano degli possession di natura strategica per cui è indispensabile il controllo pubblico”. Galleria fotografica Galleria ottimizzata con l’aiuto di javascript; il suo browser ha attualmente javascript disabilitato.

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Giorgetti visita EICMA e MADEexpo

Giorgetti visita EICMA e MADEexpo

Martedì, 23 Novembre 2021

“Orgogliosi della nostra industria, Made in Italy eccellenza da sostenere”

Il ministro Giancarlo Giorgetti a Milano ha inaugurato la 78a edizione di EICMA (Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori), importante manifestazione espositiva del ciclo e motociclo organizzato alla Fiera di Rho Pero e ha poi visitato MADEexpo, salone dell’edilizia. 

Durante il suo intervento il ministro Giorgetti ha ricordato come ”soltanto qualche mese fa ci chiedevamo quando sarebbe iniziata un’attività normale. Oggi un piccolo miracolo. La prima bicicletta o motorino è segno di emancipazione, una passione responsabile ma anche sostenibile

Nel pomeriggio il Ministro ha partecipato alla decima edizione di MADEexpo, manifestazione fieristica riferimento per il mondo dell’architettura e delle costruzioni, che si tiene ogni due anni a Milano, nel quartiere espositivo Fiera Milano-Rho.

Made Expo – ha dichiarato il Ministro – è un appuntamento importante non solo perché l’edilizia sta trainando una buona parte della ripresa economica, anche grazie agli incentivi del settore, ma anche perché rappresenta un settore storico italiano. Il Made in Italy, anche in questo campo, dalle costruzioni all’arredo rappresenta un’eccellenza nel mondo che accompagna e sostiene,  mai come in questo periodo, le ristrutturazioni e le nuove realizzazioni con un concetto di ‘abitare’ che trasforma qualsiasi manufatto edilizio in una vera e propria casa accogliente e confortevole”. 

Siamo orgogliosi della nostra industria edilizia perché oltre ad essere oggettivamente ricercata nel design riesce a contribuire significativamente, grazie allo sviluppo di tecnologie innovative, alle nuove e doverose tendenze di compatibilità ambientale” ha affermato Giorgetti visitando gli stand degli espositori.

 

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SumUp lancia i pos solidali insieme a Fondazione Lene Thun

SumUp lancia i pos solidali insieme a Fondazione Lene Thun

Ampliare le opportunità di pagamento digitale anche alle charity e al terzo settore e al tempo spesso sposare i valori di inclusione. Con questo intento SumUp offre la possibilità di donare cashless con una rete di pos solidali diffusi in 225 negozi Thun. La raccolta fondi è destinata ai laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun. «Abbiamo già diverse esperienze nel settore grazie ad accordi con la Croce Rossa e con il Comune di Venezia. Guardiamo con interesse al mondo delle charity e delle non profit» spiega Umberto Zola, country growth lead Italia di SumUp.

Il valore della partnership

L’iniziativa vede protagonisti SumUp, fintech nel settore dei pagamenti digitali e soluzioni innovative cashless, e la Fondazione Lene Thun Onlus (parte di Lenet Group), che ha 51 laboratori permanenti di ceramico-terapia all’interno di 30 strutture ospedaliere. In 225 negozi Thun è possibile donare, tramite un pos SumUp, il proprio contributo per finanziare i laboratori. Il progetto, che prevede laboratori settimanali principalmente nei reparti di pediatria, oncologia, day Hospital e neuropsichiatria, coinvolge oltre 600 volontari su tutto il territorio e raggiunge oltre 9milabambini. Ogni laboratorio ha un costo annuale di 35mila euro e viene proposto negli ospedali in forma totalmente gratuita, in alcuni casi anche in maniera digitale, superando così le barriere imposte dalla pandemia.

Grazie alle donazioni cashless, all’interno dei punti vendita Thun è possibile sostenere il progetto in trasparenza, a partire dalla tracciabilità delle operazioni: il donatore riceve uno scontrino dedicato e in più può seguire sul sito della fondazione l’andamento della raccolta fondi per ogni singolo laboratorio. È possibile donare sia con carta, che con smartphone e smartwatch in modalità contactless. In più, la ricevuta viene inviata direttamente via sms o via email a conferma del pagamento e può, quindi, essere archiviata per la dichiarazione dei redditi o per usufruire delle agevolazioni fiscali previste per le donazioni. Inoltre, il contributo del donatore viene rafforzato da SumUp, che ha avviato in Italia un programma che azzera le fees ai commercianti che ricevono pagamenti a mezzo Pos. Infine la donazione è svincolata da qualsiasi scelta di acquisto.

Digitalizzare le donazioni del terzo settore

Il terzo settore è in gran parte ancorato alla donazione in contanti e al bollettino postale. I margini per la digitalizzazione sono quindi enormi e numerose fintech stanno guardando al settore con interesse (Mooney offre al terzo settore la propria piattaforma per la raccolta fondi). «Vogliamo ampliare le possibilità di pagamento in qualsiasi ambito economico e sociale e questo strumento rapido e sicuro può essere importante per il terzo settore dove i margini di crescita sono ancora grandi – spiega Umberto Zola, country growth lead Italia di SumUp. – Con i nostri Pos portiamo all’interno del contesto non profit del retail nuove opportunità di raccolta, estendendo la nostra mission di trasparenza nei confronti dei merchant e degli utenti finali anche al mondo delle donazioni». Non è la prima partnership di questo tipo per SumUp. «Abbiamo già diverse esperienze nel settore. Abbiamo distribuito 200 lettori alla Croce Rossa…

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PMI imaginative, istituito fondo da 40 milioni

PMI imaginative, istituito fondo da 40 milioni

Sabato, 27 Novembre 2021 Promuove nuova imprenditorialità nei settori della cultura e dell’arte,

della musica e dell ‘audiovisivo Il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che rende operativo il Fondo per le piccole e medie imprese imaginative istituito presso il Ministero, al great di promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo del settore, attraverso contributi a fondo perduto, interventi di sostegno nel capitale sociale e finanziamenti agevolativi da destinare all’acquisto di macchinari innovativi, servizi specialistici, finalizzati anche alla valorizzazione di brevetti.

Per la misura sono disponibili risorse pari a 20 milioni di euro per ciascun anno 2021 e 2022, per un totale di 40 milioni di euro.

In particolare, potranno accedere a queste agevolazioni tutte le attività d’impresa dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni innovative e, in particolare, quelle relative all’architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, all’artigianato artistico, all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, al software, ai videogiochi, al patrimonio culturale materiale e immateriale, al design, ai celebration, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo.

“Le imprese culturali e imaginative rappresentano un settore chiave per lo sviluppo del nostro Paese, che però ha molto sofferto durante l’emergenza Covid”, ha dichiarato il ministro Giorgetti che ha aggiunto: “E’ tra i nostri impegni prioritari sostenere queste attività che puntano a valorizzare quelle che sono in molti campi le eccellenze del nostro Made in Italy, favorendo un rilancio del settore sia in termini economici ma anche di opportunità per i numerosi giovani che investono nelle loro idee e nella creatività”.

Il provvedimento, firmato anche dal Ministro della Cultura, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.



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