Al Ministero presentato progetto Biotech Center a Parma

Al Ministero presentato progetto Biotech Center a Parma

Martedì, 14 Dicembre 2021 Giorgetti:”La sfida si vince investendo con coraggio nella ricerca” Nella sala Parlamentino del Ministero è stato presentato oggi al ministro Giancarlo Giorgetti il progetto del nuovo Biotech Center dell ‘azienda farmaceutica Chiesi, che prevede un investimento di 85 milioni di euro per realizzare un polo d’eccellenza internazionale a Parma.

“Il Mise diventa anche il luogo del battesimo di nuove importanti iniziative industriali– ha dichiarato il ministro Giorgetti. Si vince la sfida investendo con coraggio nella ricerca. Dare risposte – ha aggiunto – nel campo della medicina significa anche creare occupazione”.

Il nuovo Biotech Center, che sorgerà accanto all’attuale stabilimento, sarà operativo dal 2024 e impiegherà oltre 100 persone altamente qualificate, per sviluppare nuovi prodotti biologici, sfruttando tecnologie e soluzioni ingenious per garantire la massima sostenibilità ambientale. L’Hub sarà inoltre specializzato nello sviluppo e produzione di principi attivi, di anticorpi monoclonali, di enzimi e di altre proteine, fino al confezionamento per il mercato globale.

Hanno partecipato alla presentazione il presidente e l’amministratore delegato dell’azienda, Alberto Chiesi e Ugo Di Francesco, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e, in collegamento, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

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Al ministero incontro su Acciaierie d’Italia

Al ministero incontro su Acciaierie d’Italia

Lunedì, 13 Dicembre 2021 Giorgetti: piano realistico ma non semplice Si è svolto al Mise il tavolo su

Acciaierie d’Italia alla presenza dei ministri Giorgetti e Orlando, i governatori Emiliano e Toti, i rappresentanti del ministero della Transizione ecologica e del ministro del Sud, i vertici dell’azienda, Invitalia e i sindacati nazionali metalmeccanici.”Il piano presentato-dice Giancarlo Giorgetti-è realistico ma non semplice. Il passaggio all’idrogeno e la gestione e le conseguenze degli aspetti occupazionali hanno bisogno di pace”. Per questo, prosegue il ministro dello sviluppo economico, e alla luce del fatto che”il quadro delineato oggi è più complicato di quanto ci aspettassimo, serve fiducia e speranza da parte di tutti coloro che oggi siedono a questo tavolo. Il governo farà la sua parte, continuerà a lavorare con spirito costruttivo mettendo ordine in un pacchetto di norme e di strumenti che consentano di gestire la fase di transizione verso il green di un settore strategico quale quello dell ‘acciaio “. Nel corso dell ‘incontro il presidente Bernabè e l’amministratore delegato dell’azienda Morselli hanno illustrato le linee guida del nuovo piano industriale che ha l’obiettivo decennale di arrivare alla completa decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto di Acciaierie d’Italia. Il nuovo piano, che prevede un investimento complessivo di 4,7 miliardi di euro, si articolerà su 4 obiettivi che dovranno garantire

nei prossimi anni la continuità produttiva attraverso il ritorno alla piena occupazione dei lavoratori entro il 2025, il raggiungimento della sostenibilità ambientale nella produzione di acciaio con il passaggio dal carbone all’idrogeno e con l’utilizzo di forni elettrici. Tutto ciò perseguendo gli obiettivi di sostenibilita economica per ottenere un prodotto competitivo sul mercato, per qualità e per costo, che consenta di raggiungere i livelli di crescita produttiva prevista in 8 milioni di tonnellate al 2025. Entro questa data gli investimenti in tecnologie innovative, alcuni già avviati, consentiranno già una riduzione di circa il 40 %di CO2 e del 30 %delle polveri sottili. Galleria fotografica Galleria ottimizzata con l’aiuto di javascript; il suo internet browser ha attualmente javascript disabilitato. Source

Giorgetti accoglie nuova struttura per aziende in crisi

Giorgetti accoglie nuova struttura per aziende in crisi

Venerdì, 10 Dicembre 2021″Vostro compito facilitare ricerca soluzioni” Il ministro Giancarlo Giorgetti ha accolto questa mattina al Mise i 10 esperti della Struttura per le crisi d’impresa, guidata da Luca Annibaletti, che si è ufficialmente insediata al Ministero dello sviluppo economico. La nuova struttura diventa pienamente operativa con l’applicazione della direttiva di Giorgetti

che rimette ordine nella gestione delle attività sulle crisi aziendali, dotandola di competenze professionali qualificate, funzionali a individuare strumenti innovativi per favorire azioni di reindustrializzazione e riconversione delle aziende in crisi, a tutelare e salvaguardare i lavoratori coinvolti, nonché advertisement agevolare l’attrazione di investimenti nazionali e internazionali.”Il vostro compito -ha dichiarato il ministro -non è solo professionale ma anche quello di attempt

suggerimenti per facilitare l’individuazione delle crisi anche in considerazione delle conseguenze non favorable sul mondo del lavoro dei processi di transizione digitale e ambientale. Nel corso degli anni sono stati creati nuovi strumenti che rappresentano una sorta di portafoglio di attrezzi, altri sono previsti in legge di bilancio che fanno capo al Mise, come le misure che favoriscono il prepensionamento e quelle per il reimpiego, a condizioni di favore per l’azienda, di lavoratori coinvolti in situazioni di crisi “. Presenti all ‘evento anche il viceministro con delega alle crisi, Alessandra Todde e il rappresentante del Ministero dellavoro

. Componenti della Struttura Coordinatore Ministero dello sviluppo economico Chiara Cherubini( Segreteria Tecnica del Ministro); Marco

Cito(Ufficio del Consigliere

diplomatico)

. Ministero del lavoro e delle politiche sociali Romolo De Camillis (DG Rapporti di lavoro e delle relazioni industriali); Agnese De Luca( DG Ammortizzatori sociali e della

formazione ). Unioncamere Sandro Pettinato (Vice Segretario Generale). La Struttura si avvale del supporto di dieci Esperti nominati a seguito di

  • una procedura di selezione comparativa(Decreto di nomina-pdf).
  • L’attività

    • della Struttura di crisi si svolge in coordinamento con

    l’Ufficio di Gabinetto. Normativa Video dell’intervento del Ministro Galleria fotografica Galleria ottimizzata con l’aiuto di javascript; il suo browser ha attualmente javascript disabilitato. Source

    45 milioni alle imprese per investimenti in blockchain e intelligenza artificiale

    45 milioni alle imprese per investimenti in blockchain e intelligenza artificiale

    Giovedì, 09 Dicembre 2021 Giorgetti:”sosteniamo lo sviluppo e il trasferimento tecnologico dalla ricerca al sistema produttivo” Il Ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto attuativo del Fondo per lo sviluppo

    delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, istituito presso il Mise con una dotazione iniziale di 45 milioni di euro, che ha l’obiettivo di promuovere la competitività e la produttività del sistema imprenditoriale del Paese attraverso progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma transizione 4.0.”La capacità d’innovazione è la premessa per rafforzare e far diventare competitivo il sistema

    produttivo del nostro Paese di fronte alle sfide della transizione digitale”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti.”Il Mise sostiene la nascita e la crescita di imprese innovative-aggiunge -favorendo lo sviluppo e il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca alle imprese, anche attraverso la sperimentazione, l’utilizzo e la diffusione di soluzione innovative come l’intelligenza artificiale e la blockchain”. I 45 milioni di euro del Fondo, messi a disposizione dal Mise per sostenere con finanziamenti agevolati la realizzazione dei progetti innovativi, potranno essere ulteriormente incrementati attraverso contributi volontari di enti, associazioni, imprese e singoli cittadini. Inoltre potranno essere combinati con fondi e risorse nazionali o comunitarie in modo da favorire l’integrazione con i finanziamenti di ricerca europei e nazionali. In particolare, è previsto che una quota di finanziamenti sia riservata alle attività locate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, ma se entro sei mesi dall ‘apertura dei termini per la presentazione delle domande i progetti legati a queste regioni non saranno stati avviati anche queste risorse potranno essere utilizzate per le richieste arrivate da tutto il territorio nazionale. Con un successivo provvedimento ministeriale saranno rese note le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere i finanziamenti agevolati, che potranno essere presentate da soggetti pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro. Per monitorare lo stato di realizzazione dei progetti di sviluppo, applicazione e trasferimento tecnologico alle imprese, Il Mise si avvarà del supporto di Infratel.

    Il decreto, firmato anche dal ministro dell’ Economia, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione. Source

    Giorgetti autorizza investimenti in Campania su agroalimentare

    Giorgetti autorizza investimenti in Campania su agroalimentare

    Mercoledì, 08 Dicembre 2021 85 milioni di euro per sviluppo industriale. Il ministro:”Sosteniamo legame tra innovazione e qualità dei prodotti made in

    Italy” Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato nuovi accordi di sviluppo industriale nel settore agroalimentare in Campania per oltre 85 milioni di euro, che puntano a favorire la competitività sui mercati, nazionale e internazionale, delle imprese ‘La Regina di San Marzano’, la ‘San Giorgio’, la ‘Sorrento Sapori’ e ‘Tradizioni’.

    Gli accordi puntano a sostenere l’incremento della produttività e dell’occupazione degli stabilimenti presenti sul territorio della provincia di Salerno, attraverso investimenti in tecnologie ingenious e ambientalmente sostenibili per realizzare prodotti di alta qualità: dalle conserve di pomodoro ai prodotti da forno sia dolce che salato.

    Il Ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione agevolazioni pari a 36 milioni di euro per la realizzazione di questi progetti industriali. Gli investimenti consentiranno alle imprese di assumere complessivamente 85 nuovi lavoratori.

    “Quello che ha reso unica in tutto il mondo la qualità dei prodotti della filiera alimentare made in Italy è il legame tra l’innovazione, il rispetto delle tradizioni e l’utilizzo di materie prime d’eccellenza che sono il frutto del lavoro svolto con passione e competenza sul territorio da tanti imprenditori e lavoratori”, dichiara il ministro Giorgetti. “Il Mise— aggiunge – sostiene l’industria agroalimentare italiana, agevolando gli investimenti in macchinari innovativi perché, nonostante sia stato il settore che maggiormente ha resisto durante la pandemia, sta attraversando importanti cambiamenti nei processi tecnologici e di sostenibilità ambientale”.

    In particolare, i due accordi di sviluppo autorizzati da Giorgetti riguardano:

    – L’azienda ‘La Regina di San Marzano’ che punta ad aumentare la competitività nel settore della lavorazione e conservazione di frutta e di ortaggi, in particolare nella produzione di conserve di pomodoro. L’obiettivo è di rafforzare la sua attività di distribuzione sui mercati del Nord America, anche attraverso un ampliamento e diversificazione di prodotti. Gli investimenti ammontano a circa 24 milioni di euro, a sostegno dei quali il Mise mette a disposizione circa 12 milioni di euro. E’ previsto un incremento occupazionale per l’azienda di 40 lavoratori;

    – La rete d’imprese ‘San Giorgio’, ‘Sorrento Sapori’ e ‘Tradizioni’, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, promuove il progetto “Dolce & Salato” che ha l’obiettivo di portare sul mercato un prodotto gastronomico di qualità nell’ambito del segmento da forno. Un prodotto che punta a un’alimentazione nutrizionale corretta, combinando la tradizione e la cultura gastronomica partenopea e mediterranea in chiave innovativa attraverso l’attività di ricerca. Gli investimenti programmati ammontano a 61,4 milioni di euro, a sostegno dei quali il Mise mette a disposizione 23,6 milioni di euro. E’ previsto un incremento occupazionale per le tre aziende di 45 lavoratori.

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    Hi-tech europeo verso i 100 miliardi di dollari. Bene anche l’Italia

    Hi-tech europeo verso i 100 miliardi di dollari. Bene anche l’Italia

    Per l’Europa, e per l’Italia al suo interno, il 2021 è stato un anno di consolidamento e di maturazione per quanto riguarda l’industria tecnologica. Il Vecchio continente si appresta infatti a raggiungere i 100 miliardi di dollari di investimenti in un solo anno, quasi tre volte il livello dell’anno scorso, consolidando così il suo ruolo di potenza hi-tech a livello globale con l’avvio di un processo virtuoso che guarda lontano.

    Lo conferma anche un indice di fiducia nell’evoluzione dell’innovazione come quello relativo agli investimenti “early-stage”, con round fino a 5 milioni di dollari, che arrivano ormai su livelli vicini agli Stati Uniti: 3,8 miliardi di dollari contro 4,1 miliardi.

    È uno scenario improntati all’ottimismo quello che emerge dal report annuale del venture capital Atomico sullo “Stato della tecnologia in Europa”, che segnala la maturazione dell’ecosistema europeo dell’innovazione, confermato anche dalla crescita di mille miliardi di dollari del valore delle aziende tech solo nei primi otto mesi dell’anno e dall’aumento di quasi cento unità degli unicorni continentali, balzati a un totale di 321.

    Valutazioni in crescita

    Sono ormai 26 i decacorni, le società che hanno raggiunto il valore di oltre dieci miliardi, mentre l’olandese Adyen è ormai sulla strada per tagliare il traguardo dei 100 miliardi di valore.

    Ma non si tratta solamente di valutazioni finanziarie gonfiate dall’hype consolidato sui mercati globali, sostenuto anche dai tassi bassi e dall’altissima liquidità in circolazione: «Tra i driver della crescita è fondamentale la forza dirompente della digitalizzazione e della trasformazione tecnologica guidata dal cambiamento dei comportamenti dei consumatori in tutto il mondo, un trend in cui l’Europa emerge come attore a livello globale», commenta Tom Wehmeier, partner di Atomico e coautore del rapporto, pubblicato in collaborazione con Slush, la più grande community di startup al mondo, con il supporto dello studio legale Orrick.

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