Apple, premio da 180mila dollari agli ingegneri per evitare che passino a Meta

Apple, premio da 180mila dollari agli ingegneri per evitare che passino a Meta

Apple ha emesso insoliti quanto significativi bonus in azioni ad alcuni ingegneri nel tentativo di trattenerli in azienda ed evitare che passino ad altre big tech come Meta. La scorsa settimana Cupertino ha informato alcuni tecnici specializzati nella progettazione di parti in silicio, hardware e software dei bonus fuori ciclo. Le azioni maturano in quattro anni, fornendo un incentivo a rimanere al produttore di iPhone. I bonus a sorpresa variavano da circa 50mila dollari a ben 180mila dollari. Il programma non è stato reso pubblico ma, secondo Bloomberg, si presenta come una ricompensa per le alte prestazioni in azienda.

Cento ingegneri persi pochi mesi

Apple non commenta, ma è chiaro che dietro questa mossa ci sia una strategia atta a trattenere le migliori menti della Silicon Valley prevenendo il rischio che passino alla concorrenza. Meta ha assunto circa 100 ingegneri da Apple negli ultimi mesi, ma non è stata una strada a senso unico: Apple ha anche attirato i dipendenti chiave di Meta. Le due aziende sono destinate a diventare rivali agguerrite nel campo degli auricolari per la realtà aumentata e virtuale e degli smartwatch, considerando che entrambi pianificano importanti uscite hardware nei prossimi due anni.

Premio al 20% degli ingegneri

I bonus non fanno parte dei normali contratti di retribuzione di Apple che includono uno stipendio base, di azioni e un bonus in denaro. Apple a volte assegna ulteriori bonus ai dipendenti, ma le dimensioni delle ultime elargizioni erano atipiche e sorprendentemente tempestive, scrive Bloomberg. Il premio è andato a un 20% della platea degli ingegneri. Il programma di bonus ha irritato i professionisti che non lo hanno percepito secondo cui il processo di selezione è stato arbitrario. Il valore di alcuni dei bonus ha eguagliato la sovvenzione annuale in azioni data ad alcuni manager. Senca contare che il valore dei premi è destinato ad aumentare se il prezzo delle azioni Apple continua a salire. Le azioni sono salite del 36% quest’anno, portando la capitalizzazione di mercato dell’azienda a quasi 3mila miliardi di dollari.

Intelligenza artificiale terreno di caccia

Meta, nel frattempo, ha intensificato gli sforzi per rubare talenti ingegneristici dalla realtà aumentata di Apple, dall’intelligenza artificiale, dal software e dalle divisioni di ingegneria hardware. Il gigante dei social media che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp ha sventolato significativi aumenti di stipendio sotto il loro naso, mentre aggiusta il focus sull’hardware e sul cosiddetto metaverso. Una fuga di talenti ha colpito anche altre aree, tra cui il team di auto a guida autonoma di Apple. L’azienda ha bisogno di mantenere la propria abilità ingegneristica mentre lavora su diversi dispositivi di prossima generazione, tra cui l’auto, gli auricolarie le future versioni dell’iPhone. Allo stesso tempo, le voci su un imminente ritorno in ufficio hanno scosso molti dipendenti, portando a uscite. Anche se l’azienda ha ritardato la scadenza per il ritorno in presenza del personale, è quella che tra i giganti tech appare più favorevole al lavoro in sede.



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Balneari, incontro al ministero

Balneari, incontro al ministero

Martedì, 28 Dicembre 2021 Al via il tavolo tecnico per una

soluzione condivisa Si è svolto oggi al Ministero dello sviluppo economico l’incontro tra il governo, rappresentato dai ministri Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia e Mariastella Gelmini e i rappresentanti della categoria dei balneari.

Si è convenuto di istituire un tavolo tecnico politico al fine di arrivare a un testo condiviso per una soluzione definitiva entro metà gennaio. Allo stesso pace già domani si procederà anche a un confronto serrato con le Regioni per verificare il rispetto delle norme sulla mappatura delle concessioni delle spiagge da parte di tutti.

Nel corso del tavolo i ministri hanno evidenziato la necessità di una soluzione condivisa con i diretti interessati, con il coinvolgimento anche delle regioni, nella consapevolezza che il pronunciamento del Consiglio di Stato comporta un cambiamento delle attuali norme.

Tra le richieste avanzate dai rappresentanti della categoria, la costituzione di un tavolo tecnico per valutare le misure più idonee a tutelare le imprese, gli investimenti fatti negli anni spesso da aziende di carattere familiare e l’occupazione.

Prima di ogni intervento – dice Garavaglia – il governo ha la necessità di conoscere il punto di vista degli operatori e questo incontro serve proprio a questo scopo“.

Riferiremo a Draghi i risultati di questo tavolo – dice Giorgetti – con la consapevolezza che nostro dovere, anche nell’interesse della categoria, è trovare soluzioni condivise che in questo particolare momento storico, anche grazie agli investimenti previsti nel Pnrr, potrebbero essere le migliori possibili”. Anche per la ministra Gelmini, che domani aggiornerà le Regioni nel corso della Conferenza sull’incontro di oggi “è corretta la proposta di costituire un tavolo tecnico per trovare una soluzione, in collaborazione con il governo, che tuteli l’italianità, le nostre eccellenze e l’occupazione

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100 milioni per imprese dei servizi di mensa e ristorazione

100 milioni per imprese dei servizi di mensa e ristorazione

Lunedì, 27 Dicembre 2021 Giorgetti,”

settore che svolge anche una funzione sociale”< img src =" https://www.mise.gov.it/images/stories/images/giorgetti-mense-169.jpg "alt="Immagine decorativa"/ > Il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che rende operativa l’erogazione di 100 milioni di euro di contributi a fondo perduto alle imprese dei servizi di ristorazione collettiva, mense e catering, che sono state particolarmente colpite durante l’emergenza Covid.

“È importante sostenere il settore della ristorazione collettiva perché svolge, con la sua attività quotidiana di mensa nei luoghi di lavoro e nelle strutture scolastiche e ospedaliere, una funzione anche sociale”, dichiara il ministro Giorgetti. “Per favorire la ripresa economica del nostro Paese – aggiunge – è quindi necessario aiutare con contributi a fondo perduto anche queste realtà imprenditoriali”.

Potranno richiedere il contributo le imprese che nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 15% rispetto al fatturato del 2019 e che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, quale – a titolo esemplificativo – ristorazione per scuole, uffici, università, caserme, strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive.

Le risorse, stanziate dal decreto Sostegni bis, saranno ripartite in uguale misura tra tutte le imprese richiedenti e ammissibili fino al raggiungimento di un importo del contributo di 10 mila euro.

Il decreto, firmato anche dal ministro dell’Economia e delle finanze, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

Con un prossimo provvedimento dell’Agenzia delle entrate verranno invece definiti i termini e le modalità per richiedere il contributo.



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La carta si produce fai-da-te in azienda riciclando quella da buttare

La carta si produce fai-da-te in azienda riciclando quella da buttare

La carta costa sempre di più? Allora le aziende se la fanno in casa, usando – e qui viene il bello dal lato ambientale – materiali di riciclo, ovvero utilizzando i propri scarti. Ad aprire la strada è Brunello Cucinelli.

Il brand italiano di moda ha dato fiducia al PaperLab, una imponente sistema della Epson nel cui ventre la carta destinata al macero viene digerita, rielaborata ed espulsa come nuova.

Una magia? Non proprio. PaperLab si basa sulla tecnologia Dry Fiber di Epson, che le permette di produrre fino a 720 fogli A4 o 360 fogli A3 all’ora. Interessante notare che questa produzione di carta non richiede il ricorso ad alcuna materia prima liquida. Ovvero è una lavorazione a secco che evita l’uso di acqua. Tutto ruota attorno alla Dry Fiber Technology.

Epson fa un calcolo a proposito assicurando che il sistema permette di evitare la cosiddetta tazza d’acqua necessaria per produrre il classico foglio A4.

L’installazione, le cui dimensioni non sono banali – la larghezza raggiunge quasi i 3 metri, per 1.43di profondità e 2 di altezza -, dunque non richiederebbe neppure collegamenti a tubature. E si parla anche di basso ricorso a energia elettrica anche se non deve essere semplice trasformare la carta da riciclare in lunghe e sottili fibre cotonose che poi escono se correttamente aggiunte a leganti, coloranti e addirittura profumi personalizzati alla bisogna.

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Dagli Nft al metaverso: viaggio nelle tendenze tech del 2022 e oltre

Dagli Nft al metaverso: viaggio nelle tendenze tech del 2022 e oltre

L’intelligenza artificiale e l’IoT, la robotica domestica e il 5G: tecnologie con le quali stiamo imparando a relazionarci e che negli anni a venire occuperanno sempre più spazio nel nostro quotidiano, arricchendo la sfera della vita privata di ogni individuo. Dalla capacità di comunicare con amici e familiari alla cura della salute, dall’utilizzo di elettrodomestici e gadget intelligenti all’accesso (in streaming e on demand) di forme di intrattenimento sempre più esperienziali. Il 2022 della tecnologia consumer sarà costellato di prodotti (televisori 8K e smartphone pieghevoli fra questi) e servizi che aggiungeranno un altro mattoncino alla nuova dimensione del mondo digitale, sfruttando la diffusione delle reti mobili ultraveloci. I dispositivi diventeranno a tendere più piccoli e più leggeri perché la capacità di elaborazione sarà trasferita e gestita in remoto, nel cloud. Ecco alcuni scenari possibili di cosa ci aspetta.

Dentro il Metaverso

Il mondo virtuale e le realtà digitali alternative che vedremo in Matrix Resurrections sono uno stuzzicante antipasto di quelli che potrebbero essere i primi passi concreti delle varie Facebook (Meta), Nvidia e Microsoft per lo sviluppo del metaverso. L’obiettivo comune è chiaro: creare ambienti online sempre più coinvolgenti e in grado di offrire spazi persistente per lavorare, socializzare e naturalmente giocare. In altre parole, una sorta di realtà virtuale condivisa online dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar. Riusciranno Zuckerberg e compagnia a fare meglio di Fortnite, arrivato ad attirare fino a 15 milioni di giocatori online per costruire oggetti, vivere concerti dal vivo e combattere all’ultimo respiro? Lo scopriremo nei prossimi mesi. Nell’attesa, appuntiamoci il pensiero del fondatore di Facebook: “il metaverso sarà il successore di Internet mobile” e sarà (come sostengono alcuni esperti) un mix variegato di protocolli, tecnologie, linguaggi, dispositivi di accesso, contenuti ed esperienze di comunicazione. Aprendo nuove frontiere nell’interazione fra brand e consumatori.

Nft, blockchain e gemelli digitali cambiano il modo di consumare

Esiste una diretta correlazione fra le tecnologie blockchain (i libri mastri digitali distribuiti, inviolabili e criptati), gli Nft (i token non fungibili che possono essere creati e memorizzati sulle blockchain) e i gemelli digitali (modelli virtuali di prodotti o processi del mondo reale)? La risposta è sì. E negli anni a venire cambierà progressivamente il modo in cui andremo a interagire con la tecnologia. Nel 2022 è lecito già aspettarsi di vedere beni e servizi digitali progettati per integrare e “aumentare” i prodotti di consumo fisici. Marchi come Sony, Asics e Coca-Cola entreranno nell’universo degli Nft (il cui utilizzo quest’anno è cresciuto alla percentuale monstre dell’11.000%) e si compreranno in forma digitale sempre più opere d’arte ma anche viaggi e soggiorni in hotel e servizi esclusivi di vario genere, sfruttando il modello consolidato dei token certificati sulla blockchain. Sarà una bolla destinata a scoppiare o un fenomeno destinato a durare?

Cose e case sempre più intelligenti

C’erano una volta i robot domestici, primi rudimentali tentativi di portare dentro le case una macchina a cui delegare determinate funzioni. In futuro avremo probabilmente a che fare con oggetti come Astro,…

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10 milioni per i birrifici italiani. Dal 20 gennaio i contributi

10 milioni per i birrifici italiani. Dal 20 gennaio i contributi

Giovedì, 23 Dicembre 2021 Giorgetti:”Sostegno per valorizzare un’arte antica legata al territorio e alla qualità dei prodotti” Dal 20 gennaio al 18 febbraio 2022 le imprese produttrici di birre artigianali potranno richiedere il contributo a fondo perduto messo a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico che ha istituito un fondo da 10 milioni di euro, previsto dal decreto sostegni bis. Si tratta di un sostegno al comparto brassicolo italiano, particolarmente colpito durante l’emergenza Covid.”L’abilità di tanti imprenditori italiani che hanno deciso di puntare sulla produzione di birra artigianale dimostra come dal coraggio e dalla capacità di investire in nuovi settori nascono anche nuove opportunità per lo sviluppo del Paese”, dichiara il ministro Giorgetti. ” I birrifici italiani fanno parte-aggiunge-di un settore giovane che è riuscito a valorizzare un’arte antica legata al territorioe alla qualità dei prodotti. Per questo motivo merita di essere sostenuto sia attraverso i contributi a fondo perduto sia con le nuove misure che saranno introdotte nella manovra”. L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari a 0,23 centesimi per ciascun litro di birra artigianale prodotta e presa in carico nel registro

annuale di magazzino nel 2020 o nel registro della birra condizionata. I dati sono quelli presentati dai microbirrifici e dagli esercenti delle piccole birrerie nazionali all ‘Agenzia delle accise, dogane e monopoli. Per birra artigianale si intende la birra prodotta da birrifici indipendenti, e non sottoposta a processi di microfiltrazione e pastorizzazione.

In particolare, un birrificio che richiede il contributo a fondo perduto: deve utilizzare impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio; deve essere economicamente e legalmente indipendente da un altro birrificio; non deve operare

  • sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale di altri. Con un prossimo provvedimento ministeriale verranno stabilite le modalità di presentazione delle domande per richiedere
  • il contributo. Per maggiori informazioni Source