Venerdì, 24 Dicembre 2021 Il ministro:”Orgoglioso di questo intervento. L’obiettivo è valorizzare il genio, l’intraprendenza e la
tenacia delle donne “< img src ="https://www.mise.gov.it/images/stories/images/giorgetti-imprese-femminili-169.jpg"alt= "Immagine decorativa"/ > Incentivare le donne ad entrare nel mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
È l’obiettivo del pacchetto di misure promosso dal ministro Giancarlo Giorgetti che ha integrato le risorse a sostengo dell’imprenditoria femminile con i 400 milioni di euro previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Si tratta di un intervento cardine del Ministero dello sviluppo economico che punta a rendere strutturali le agevolazioni per favorire la partecipazione delle donne nel mondo delle imprese, rafforzando e ridisegnando gli attuali incentivi a supporto dell’imprenditoria femminile per aumentare la loro efficacia.
“Sono orgoglioso di questo importante intervento, un vero volano per l’imprenditoria femminile”, dichiara il ministro Giorgetti che aggiunge: “le risorse stanziate, tra i vari provvedimenti e compreso il PNRR, sono imponenti e diretti a incidere in maniera sostanziale. Sono previsti incentivi e sostegni a vari settori per rispondere a esigenze varied. Obiettivo – sottolinea il ministro – è valorizzare il genio, l’intraprendenza e la tenacia delle donne nel mondo dell’industria nelle take legal action against diverse espressioni ed è quello che vogliamo ottenere con mission’insieme di misure studiate ad hoc per tanti ambiti. È un provvedimento molto atteso che sosteniamo con forza e convinzione: lo faremo attivando tutti gli strumenti necessari, anche attraverso una campagna di comunicazione di dimensioni rilevanti. L’intento è raggiungere il maggiore numero di realtà possibili”, conclude il ministro.
In particolare, con il decreto del ministro Giorgetti del 24 novembre, firmato anche dal ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti e inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, verrà rafforzato sia il nuovo Fondo per l’imprenditoria femminile che dispone già di 40 milioni di euro (diventato operativo lo scorso 14 dicembre con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto attuativo) sia una serie di misure già avviate come Nuove Imprese a Tasso absolutely no, che supporta la creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, e Smart & Start, che supporta start-up e PMI ingenious.
L’obiettivo è di sostenere almeno 2400 imprese femminili, agevolando la realizzazione di progetti imprenditoriali innovativi, anche quelli già stabiliti e avviati; supportando le start-up femminili attraverso attività di mentoring, assistenza tecnico-manageriale e misure per la conciliazione vita-lavoro; creando un clima culturale favorevole che valorizzi l’imprenditorialità femminile attraverso misure di accompagnamento, monitoraggio e campagne di comunicazione.
Previsto inoltre che almeno il 40% della dotazione finanziaria del nuovo Fondo per l’imprenditorialità femminile venga destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
È infine in corso di definizione il “Comitato Impresa donna” che si insedierà al Mise e sarà composto anche da 5 donne imprenditrici e manager che parteciperanno attivamente alle operazioni di monitoraggio sulle misure adottate, proponendo soluzioni a eventuali problematiche che dovessero emergere sul tema della presenza femminile nell’impresa e nell’economia.
Prendere decisioni strategiche per il futuro prossimo della propria azienda è un compito che la pandemia ha ulteriormente reso complicato. Mettiamoci nei panni di un amministratore delegato alle prese con il processo di trasformazione digitale e la necessità di velocizzarne l’adozione proprio per rispondere ai cambiamenti imposti dal prolungato stato di emergenza. A quali tecnologie è più utile destinare gli investimenti con l’imperativo di trovare percorsi più diretti per connettersi con i clienti senza perdere di vista margini e flussi di cassa?
Parola d’ordine «resilienza»
A questa domanda hanno provato a rispondere (ancora prima che deflagrasse la variante Omicron) gli esperti di Gartner, tratteggiando una dozzina di tendenze ritenute dei veri e propri moltiplicatori dell’innovazione nei prossimi tre-cinque anni e raggruppandole in tre distinti cluster. Il primo è la fiducia, a cui vanno indirizzati gli strumenti per assicurare all’azienda un’infrastruttura It più resiliente ed efficiente per gestire i dati in ambienti cloud e non cloud. Il secondo è il cambiamento, da affrontare attraverso nuove tecnologie con cui scalare e accelerare l’automazione delle attività aziendali e la digitalizzazione dell’intera organizzazione, processi decisionali inclusi. Il terzo è la crescita del business, da sostenere massimizzando la creazione di valore e il miglioramento delle capacità digitali. Ecco, in ordine sparso, alcune delle tendenze tecnologiche strategiche per il 2022. E perché sono preziose.
Architetture componibili
In gergo tecnico gli addetti ai lavori la chiamano «data fabric» e si tratta in poche parole di un’architettura per i dati con le peculiarità di essere adattabile, flessibile e sicura. Per molti versi, è un nuovo approccio strategico alle operazioni di storage di classe enterprise, che consente di sfruttare al massimo le risorse in cloud, i sistemi «core» e i dispositivi edge e IoT. Il vantaggio? Fornire un’integrazione flessibile e resiliente delle fonti dati attraverso le piattaforme (e gli utenti) aziendali, rendendo le informazioni disponibili ovunque sia necessario, indipendentemente da dove queste vivono e risiedono.
E là dove entrano in gioco le tecnologie di analytics, ecco che una «data fabric» può aiutare gli It manager a utilizzare e modificare i dati risparmiando fino al 70% sugli oneri di gestione. I vantaggi di un’architettura componibile che integra servizi distribuiti e disparati si possono cogliere anche in termini di sicurezza. L’applicazione di sistemi «Cybersecurity Mesh» sarà lo strumento che permetterà a soluzioni stand-alone di lavorare insieme per migliorare il livello di protezione complessivo, velocizzando la verifica di parametri chiave come identità, contesto e compliance.
Piattaforme cloud-native e applicazioni componibili
Costruire nuove architetture applicative – resilienti, elastiche e agili – per rispondere meglio al rapido cambiamento abilitato dalla trasformazione digitale: è uno dei «mantra» che gli It manager sono chiamati a osservare e le piattaforme cloud native sono la risposta tecnologica a questa esigenza. L’obiettivo finale è quello di superare i limiti del tradizionale approccio «lift-and-shift» al cloud, che permette di spostare un’applicazione con i propri dati associati dal data center on premise alla nuvola senza doverla riprogettare ex novo. Un’altra tendenza che snellirà secondo gli esperti il…
obiettivo sostenere nostre imprese anche all’estero ” Sono 39 le domande presentate, per un ammontare complessivo di 4,3 milioni di euro di contributi agevolativi, per promuovere all’estero, in fiere e saloni internazionali, i marchi collettivi e certificazione del Made in Italy. È quanto emerso allo scadere dei termini del bando per il 2021 pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico.
La misura sostiene la partecipazione dei vari organismi associativi e dei consorzi di tutela per la promozione dei marchi a eventi collaterali di manifestazioni fieristiche internazionali; incontri bilaterali trick associazioni estere; seminari in Italia con operatori esteri e all’estero; azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali on-line; creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.
“L’obiettivo dell’incentivo è sostenere la presenza delle nostre imprese sui mercati esteri, promuovendo e valorizzando ii marchi del Made in Italy in fiere e saloni internazionali“, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti.
Le iniziative di promozione all’estero dovranno essere realizzate entro 10 mesi dalla approvazione della domanda di contributo da parte di Unioncamere, che gestisce la misura per conto del Mise.
Giovedì, 30 Dicembre 2021 Nuovi incentivi per aziende in crisi. Finanziati Contratti di sviluppo
, Nuova Sabatini, Fondo di Garanzia Nella legge di bilancio 2022 approvata dal Parlamento sono state introdotte numerose misure per favorire la competitività del sistema produttivo del Paese. Dal sostegno alle imprese attraverso investimenti legati alla transizione digitale e green alle norme antidelocalizzazioni che puntano a tutelare i lavoratori senza penalizzare gli imprenditori.
A queste misure si affiancano una serie di ulteriori interventi voluti dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per le imprese che intendono investire in Italia o comunque assumere lavoratori dalle aree di crisi.
In manovra sono stati inoltre rifinanziati, il Bonus television con una nuova agevolazione in favore degli anziani over 70 che potranno ricevere a casa il decoder, i Contratti di sviluppo, la Nuova Sabatini, il Fondo di garanzia. Riformata anche la misura agevolativa Patent box, finanziato l’intervento per contrastare il rincaro delle bollette e istituito il fondo per la transizione industriale.
“Le misure che abbiamo voluto come Mise nella manovra – dichiara Giancarlo Giorgetti – sono coerenti con il percorso iniziato quasi un anno fa, con l’avvio del governo Draghi. Accompagniamo lo sviluppo delle imprese verso una crescita più sostenuta, anche attraverso il percorso del Pnrr, senza trascurare i settori che hanno necessità di un aiuto in più per rispondere alla crisi provocata dal Covid “.
“I provvedimenti introdotti – prosegue il ministro – puntano a sostenere le imprese nelle sfide che devono affrontare in questi anni a partire dalla trasformazione digitale e green dei processi produttivi, agevolando da una parte l’attrazione di investimenti nazionali e internazionali e dall’altra la tutela dei lavoratori coinvolti da aziende in crisi. La manovra interviene, inoltre, con un pacchetto di misure fortemente voluto per contrastare il rincaro delle bollette. Si tratta di misure – sottolinea il ministro – che verranno ulteriormente rafforzate dal Governo che considera prioritario sostenere le nostre realtà industriali e le famiglie in un momento molto delicato“.
“Dispiace la mancanza di incentivi per automobile, che pure come Mise avevamo chiesto con forza proprio in virtù della fase delicata è difficile che sta vivendo il settore stretto tra transizione e conseguenze pandemia. Ci riproponiamo però – conclude Giorgetti – di affrontare prestissimo la questione all’interno del governo“.
Incentivi e norma antidelocalizzazioni
Sono state introdotte misure per i lavoratori di aziende in crisi: un fondo speciale di 100 milioni di euro per favorire il prepensionamento ma anche la decontribuzione totale per chi presume a pace indeterminato questi lavoratori. Previste inoltre agevolazioni per l’acquisto di immobili da imprese in crisi.
Un’altra misura che si rivolge alle imprese, già operativa, è la direttiva del ministro Giorgetti del 6 agosto 2021, indirizzata a tutte le Direzioni del Ministero per dare priorità, nella richiesta di incentivi di vario tipo, alle aziende che investono in aree già dichiarate di crisi e che si impegnano advertisement assumere i percettori di sostegno al reddito, i disoccupati e i lavoratori per i quali è attivo un tavolo di crisi al Mise.
La norma antidelocalizzazione si applicherà alle aziende con più di 250 dipendenti che non risultano in crisi ma che decidono di chiudere una sede, licenziando più di 50 dipendenti. In questo caso l’azienda dovrà darne comunicazione tre mesi prima a sindacati, regioni interessate, ministero del Lavoro, Mise, Anpal e presentare un piano per gestire la cessazione delle attività che tuteli i lavoratori.
È stato rifinanziato con 450 milioni di euro lo strumento di politica industriale dei Contratti di sviluppo per agevolare i progetti di investimento a sostegno della competitività.
Presente anche la modifica della misura agevolativa Patent box: l’incentivo passa dal 90% al 110%, escludendo dall’ambito dei beni agevolabili i marchi di impresa e limitandolo quindi ai brevetti o ai beni comunque giuridicamente tutelati. Allo stesso pace, elimina il divieto di cumulo tra il Patent box e il credito di imposta per ricerca e sviluppo e ridisegna il regime transitorio.
Riduzione costi bollette elettriche e gas
Finanziato l’intervento per contrastare il rincaro delle bollette con 3,8 miliardi di euro per ridurre i costi delle utenze elettriche e gas. Previsto anche 1 miliardo per consentire piani di rateizzazione fino a 10 mesi delle bollette per i clienti domestici.
Reward television e decoder a domicilio per over 70
Ulteriori 68 milioni di euro sono stati destinati agli incentivi per i reward tv– decoder. Introdotta inoltre la possibilità per i cittadini over 70, che hanno un reddito inferiore a 20 mila euro, di ricevere il decoder a domicilio, attraverso un accordo tra Mise e Poste italiane.
Nuova Sabatini e Fondo di Garanzia
A sostegno delle imprese sono state rifinanziate anche la Nuova Sabatini con 900 milioni di euro complessivi dal 2022 al 2026 e il Fondo di garanzia con un incrementato complessivo di ulteriori 3 miliardi fino al 2027.
Fondo transizione industriale
E’stato istituito al Mise il fondo per la transizione industriale con una dotazione di 150 milioni di euro dal 2022, che ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici attraverso agevolazioni alle imprese finalizzate alla realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico, per il riutilizzo e l’impiego produttivo di materie prime e di materie riciclate.
Investimenti 4.0 e per internazionalizzazione
Previsto anche un incremento delle risorse a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e la proroga dei crediti d’imposta per investimenti 4.0 in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica.
Sgravio contributivo per contratti apprendistato
Via libera allo sgravio contributivo al 100% per tre anni a favore delle micro imprese per i contratti di apprendistato di primo livello per giovani under 25. La norma prevede un’esenzione per tre anni per i contratti di apprendistato di primo livello firmati nel 2022 dalle piccole imprese fino a 9 dipendenti.
Credito d’imposta per collocamento in Borsa Pmi
Prorogato a fine 2022 il credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza per le piccole e medie imprese che si collocano in Borsa in un paese dell’Unione europea. La norma riduce il massimale del beneficio da 500 mila e 200 mila euro.
Riforma Irpef e cancellazione Irap per autonomi e professionisti
Oltre alla riforma dell’Irpef (le aliquote passano da cinque a quattro), per cui sono stati messi in campo 8 miliardi di euro per il taglio delle tasse, è stata approvata la cancellazione dell’Irap per le ditte individuali, gli autonomi e i professionisti. La misura riguarderà 835 mila autonomi e professionisti con partita Iva, pari al 41,2% della platea complessiva (2 milioni circa), e avrà un costo stimato di poco più di un miliardo nel 2022 e di 1,2 miliardi dal 2023.
Rinvio sugar e plastic tax
Rinviato al 1 gennaio 2023 l’entrata in vigore della sugar e plastic tax.
Rinvio entrata in vigore Iva terzo settore
Viene rinviata di due anni l’entrata in vigore del regime Iva per il terzo settore e il mondo dello spettacolo.
Rinvio pagamento cartelle esattoriali ed esenzione Tosap/Cosap
Rinvio fino a sei mesi per il pagamento, senza interessi di mora, delle cartelle esattoriali notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022. Infine è stata prorogata per tre mesi l’esenzione Tosap/Cosap per esercenti e ambulanti.
Giovedì, 30 Dicembre 2021 Ridurre digital divide del sistema produttivo Sono 609 milioni di euro le risorse destinate dal ministero dello Sviluppo economico alla digitalizzazione del tessuto produttivo del Paese, che è anche una delle priorità suggest nel PNRR. E’ quanto prevede il decreto attuativo del “Piano voucher per le imprese” firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti.
Si tratta di un importante intervento previsto nell’ambito della Strategia italiana per la banda ultralarga che, dopo gli incentivi in favore di famiglie e scuole, punta in questa nuova fase a raggiungere le imprese. Una platea che, a seconda della tipologia e dell’importo del voucher che verrà richiesto, potrà variare da un minimo di 850.000 a un massimo di 1.400.000 imprese beneficiarie.
“Mettiamo in campo importanti risorse per supportare la digitalizzazione delle imprese in modo da ridurre il digital divide del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale“, dichiara il ministro Giorgetti che aggiunge: “Dobbiamo velocizzare gli investimenti nella banda ultralarga del Paese e cogliere l’opportunità delle risorse stanziate nel Pnrr. Il Piano coupon per le imprese è un provvedimento – aggiunge – che sosterremo accompagnando l’attivazione anche con iniziative di comunicazione mirate a far conoscere a tutti i possibili beneficiari la nuova misura. Non è ammissibile, come avvenuto nella precedente fase dedicata alle famiglie, che risorse stanziate non vengano utilizzate interamente per carenza di informazioni personnel adeguate a far comprendere l’importanza dello strumento“.
Per i coupon alle imprese sono stati infatti stanziati complessivamente 609 milioni di euro: oltre ai circa 516 milioni di euro già previsti per questa seconda fase, si sono aggiunti circa 93 milioni non utilizzati per il piano coupon dedicato alle famiglie con ISEE inferiore a 20 mila euro che era stato avviato a novembre 2020 e si è concluso, sotto la gestione di Infratel, lo scorso novembre 2021.
Le imprese potranno richiedere un solo coupon che potrà essere di diverso importo, da un minimo di 300 euro a un massimo di 2.000 euro, e di diversa durata del contratto, da un minimo di 18 mesi a un massimo di 36 mesi, per garantire un incremento della velocità di connessione, da 30 Mbit/s a oltre 1Gbit/s. Inoltre, nel caso di passaggio a connessioni a 1 Gbit/s, il valore del coupon potrà essere aumentato di un ulteriore contributo del valore massimo di 500 euro, per la copertura di parte dei costi sostenuti dalle imprese beneficiarie e giustificati dagli operatori.
Al fianco dell’azione di erogazione dei voucher, verranno quindi realizzate iniziative di comunicazione in grado di accompagnare le imprese nella conoscenza della misura e degli strumenti tecnologici messi a disposizione per favorire la diffusione della connessione advertisement alta velocità e la digitalizzazione del sistema produttivo in tutto il territorio nazionale.
Il Piano per le imprese, approvato dalla Commissione europea lo scorso 15 dicembre 2021, avrà durata fino ad esaurimento delle risorse stanziate, comunque non oltre 24 mesi dall’avvio dell’intervento da parte di Infratel.
Martedì, 28 Dicembre 2021 Rifinanziati reward tv e nuova agevolazione per decoder a casa di
over 70 Dal 3 gennaio prosegue la riorganizzazione delle frequenze tv sul digitale terrestre che coinvolgerà gran parte delle regioni del nord Italia. I cittadini dovranno risintonizzare i canali television per continuare a guardare i programmi televisivi.
Secondo la nuova roadmap stabilita del Ministero dello Sviluppo economico saranno interessate dal 3 gennaio al 9 marzo la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Lombardia (tranne la provincia di Mantova) e le province di Piacenza, Trento e Bolzano, e dal 9 febbraio al 14 marzo il Veneto, la provincia di Mantova, il Friuli Venezia Giulia e l’Emilia Romagna.La riorganizzazione delle frequenze è già stata avviata in Sardegna il 15 novembre e si completerà il prossimo 4 gennaio con gli altri canali RAI(Rai 1, Rai 2, Rai 3 TGR Regionale e Rai News). L’ 8 marzo 2022, invece, le emittenti televisive nazionali provvederanno a dismettere la codifica di trasmissione Mpeg-2 ed attivare in tutto il Paese la codifica Mpeg-4 sullo basic tecnologico DVBT, che consentirà di vedere i programmi in alta qualità solo per chi ha un televisore che supporta questa tecnologia. Fino al 31 dicembre 2022 le emittenti televisive nazionali potranno continuare comunque a trasmettere simultaneamente con entrambe le codifiche, ma sui numeri del telecomando da 1 fino a 9 ci saranno i canali con la nuova codifica. I cittadini che avranno necessità di cambiare il televisore o di acquistare
il decoder potranno continuare a richiedere i bonus offer messi a disposizione dal Mise, le cui risorse sono state, su volontà del ministro Giancarlo Giorgetti e del sottosegretario Anna Ascani, ulteriormente finanziate con 68 milioni di euro nella legge di bilancio 2022. Nella manovra è stata inserita anche una nuova agevolazione che prevede la consegna dei decoder a casa degli anziani over 70 con reddito inferiore a 20.000 euro, attraverso una apposita convenzione tra Ministero dello sviluppo economico e Poste Italiane S.p.a. È stata inoltre già avviata dal Mise una collaborazione con le regioni coinvolte dalla riorganizzazione delle frequenze che partirà il 3 gennaio per coordinare iniziative di comunicazione funzionali a raggiungere capillarmente tutti i comuni interessati. Per consultare il calendario con la roadmap vai il sito nuovatvdigitale.mise.gov.it Source
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