Webinar: “Elettrificazione del Veicolo e Tecnologie 4.0”

Webinar: “Elettrificazione del Veicolo e Tecnologie 4.0”



Il webinar n. 34 di BI-REX, organizzato in collaborazione con Modis, ha l’obiettivo di divulgare le competenze necessarie a conoscere e comprendere il mondo dei veicoli ibridi ed elettrici che fanno sempre più parte della vita di tutti giorni. Nella prima parte viene fornita una descrizione funzionale dello stato dell’arte dei principali componenti che costituiscono un veicolo ibrido o elettrico; nella seconda parte sono invece approfonditi gli aspetti legati al mondo della ricarica dei veicoli elettrici dal punto di vista delle infrastrutture di distribuzione dell’energia elettrica, dal punto di vista delle varied modalità con cui è possibile interfacciare i singoli veicoli alla rete di distribuzione e dal punto di vista della raccolta dei Big Data necessari per valutare la corretta modalità di distribuzione di energia.

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Fondazione Enea Tech e Biomedical: Tria nominato presidente

Fondazione Enea Tech e Biomedical: Tria nominato presidente

Giovedì, 06 Gennaio 2022 Oltre 500 milioni per investimenti in trasferimento tecnologico, ricerca e sviluppo industriale biomedico Con la registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto di nomina

del Presidente Prof. Giovanni Tria e degli altri componenti del direttivo, Sergio Abrignani, Paolo Bonaretti, Marco Baccanti e Maria Cristina Porta si è completato il percorso per rendere operativa la nuova Fondazione”ENEA Tech e Biomedical” che gestirà per conto del Ministero dello Sviluppo economico sia il “Fondo per il trasferimento tecnologico “, sia il nuovo” Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale biomedico “istituito con la Legge di bilancio. La Fondazione Enea Tech e Biomedical ha infatti esteso, come era stato previsto dal decreto Sostegni bis, l’ambito

di applicazione dei suoi interventi anche agli investimenti nel settore biomedicale per realizzare poli nazionali per la ricerca e lo sviluppo di farmaci e vaccini rafforzando, lungo tutta la filiera produttiva, le infrastrutture di ricerca, sperimentazione e produzione. Si tratta di una misura introdotta su volontà del ministro Giorgetti per favorire, sia in termini di capacità produttiva sia di trasferimento tecnologico, la collaborazione e la sinergia tra l’industria farmaceutica e i centri di ricerca presenti nel nostro Paese. La nuova Fondazione, il cui statuto è stato adottato lo scorso 24 novembre con decreto del ministro Giorgetti, dispone-per

i due fondi citati-di una dotazione finanziaria iniziale di oltre 500 milioni di euro per sostenere investimenti in attività di ricerca e trasferimento tecnologico, favorendo anche la collaborazione tra PMI, startup ingenious e Università, e più in generale tra mondo della ricerca e imprese, in settori di rilevanza strategica per la competitività del Paese quali, oltre quello della salute, la green economy, la robotica e l’intelligenza artificiale. La Fondazione può anche promuovere gli investimenti sia aggregando risorse proprie a quelle dei due fondi citati, sia in coordinamento

o co-investimento con imprese, altri fondi istituzionali e privati, organismi e enti pubblici italiani e esteri, inclusi quelli territoriali, nonché attraverso l’utilizzo di risorse dell’Unione europea. La Fondazione Enea Tech e Biomedical, di cui è fondatore l’Enea, opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo economico.

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60 milioni per imprese del settore eventi

60 milioni per imprese del settore eventi

Martedì, 04 Gennaio 2022 Giorgetti: “Sostegno doveroso per attività tra le

più colpite dal Covid ” Contributi a fondo perduto di 60 milioni di euro per le imprese del settore eventi-wedding event, intrattenimento e Ho.Re.Ca(hotellerie-restaurant-catering )-duramente colpite dall ‘em ergenza Covid. È quanto prevede il decreto del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che rende operativa la misura introdotta dal decreto Sostegni bis.

In particolare, si tratta di una misura destinata per:

  • 40 milioni al settore del wedding event;
  • 10 milioni al settore – diverso dal wedding event – dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie;
  • 10 milioni al settore dell’hotellerie-restaurant-catering (Ho.Re.Ca.).

Potranno richiedere il contributo le imprese che nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 30% rispetto a quello del 2019.

“Si tratta di un doveroso provvedimento di sostegno per tutte quelle imprese che svolgono attività, dalle cerimonie agli eventi, che sono state tra le più penalizzate durante l’emergenza Covid”, dichiara il ministro Giorgetti. “È giusto – aggiunge – che il Mise supporti con contributi a fondo perduto questi settori che negli anni hanno visto crescere nuove professionalità, in prevalenza tra le donne e i giovani, con un strength impatto sull’economia del territorio”.

Il decreto, firmato anche dal ministro dell’Economia e delle finanze, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

Le imprese interessate potranno presentare domanda direttamente all’Agenzia delle entrate, con le modalità e nei termini che saranno stabiliti da un suo prossimo provvedimento.

I contributi verranno accreditati direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente.



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Il 5G mette a rischio i voli, negli Stati Uniti scatta un mini rinvio

Il 5G mette a rischio i voli, negli Stati Uniti scatta un mini rinvio

C’è un legame strettissimo, e quanto pare abbastanza pericoloso, fra la tecnologia 5G e gli aeroplani. Ed è un legame che rischia di rallentare lo sviluppo delle nuove reti, o forse di costringere le compagnie aeree a rivedere parte della tecnologia che oggi fa funzionare gli aerei. L’indizio, o forse è meglio dire la prova, arriva dagli Stati Uniti, dove i due colossi della telefonia – AT&T e Verizon – hanno deciso di rimandare di due settimane alcuni sviluppi in chiave 5G (l’implementazione in banda C, per la precisione), dopo le pressioni dell’industria dell’aviazione e la minaccia delle compagnie aeree di fare causa. L’implementazione era in programma, inizialmente, per il 5 dicembre scorso, e successivamente era stata spostata al 5 gennaio. Ora ha subito un ulteriore slittamento.

Interferenze in banda C

La storia del 5G e delle probabili interferenze con le frequenze usate dagli aerei non è recentissima. Sono mesi che se ne parla, e le preoccupazioni sono concentrate soprattutto sulla banda C, che secondo le compagnie aeree potrebbe interferire con l’elettronica degli aerei e rappresentare un rischio per la sicurezza. La banda C è molto vicina alle frequenze utilizzate dalle apparecchiature degli aerei per calcolare l’altitudine. E i gruppi dell’aviazione e la Faa (Federal Aviation Administration) temono che possa compromettere la sicurezza, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità. Mentre per la Federal Communications Commission, che ha approvato il servizio, non c’è alcun rischio.

«Gli atterraggi durante i periodi di scarsa visibilità potrebbero essere limitati a causa dei timori che il segnale 5G possa interferire con la precisione del radioaltimetro di un aereo, senza altre mitigazioni in atto», ha detto al sito The Verge Lynn Lunsford, un portavoce della FAA. «Queste limitazioni potrebbero impedire l’invio di voli verso determinate località con scarsa visibilità e potrebbero anche comportare deviazioni dei voli. Siamo impegnati con gli operatori wireless, così come i nostri partner, per fare tutto il possibile per assicurarci che siano adattate delle mitigazioni per prevenire interruzioni».

Il rinvio

La questione è tremendamente aperta, insomma. Ma intanto AT&T e Verizon hanno deciso di spostare il lancio di due settimane. Anche perché la Federal Aviation Administration statunitense aveva in programma di emettere centinaia di avvisi con restrizioni specifiche per piste aeroportuali, eliporti e altre rotte di volo, causando uno shock enorme al sistema aereo americano. E il contenzioso potrebbe ancora andare avanti se la pausa di due settimane non si tradurrà in accordi sui metodi per proteggere gli aerei negli aeroporti.

Domenica scorsa, le compagnie aeree degli Stati Uniti avevano spiegato che «senza adeguate mitigazioni, l’implementazione del 5G intorno agli aeroporti potrebbe interrompere fino a 345.000 voli passeggeri, con un impatto su 32 milioni di viaggiatori, oltre a 5.400 voli cargo ogni anno sotto forma di ritardi, deviazioni. o cancellazioni».

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PNRR: il ministero raggiunge gli obiettivi fissati per il 2021

PNRR: il ministero raggiunge gli obiettivi fissati per il 2021

Domenica, 02 Gennaio 2022 Giorgetti:”

Soddisfatto per risultato: è primo passo per ripresa e rilancio economico” Il ministero dello sviluppo economico ha raggiunto gli obiettivi fissati per il 2021 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza(PNRR): crediti d’imposta Transizione 4.0, pubblicazione degli avvisi per la partecipazione agli Ipcei su microelettronica, idrogeno e cloud, 750 milioni per le filiere produttive, fondo da 400 milioni a sostegno dell’imprenditoria femminile.
Le risorse assegnate al minisero per l’attuazione degli investimenti nella programmazione 2021-2026 ammontano complessivamente ad oltre 18 miliardi di euro.

“Sono soddisfatto per il traguardo raggiunto dal Mise sugli obiettivi stabiliti dal PNRR per il 2021. Abbiamo lavorato con l’obiettivo di porre le basi strutturali per determinare nei prossimi anni una crescita stabile e duratura dell’economia del Paese attraverso riforme e investimenti strategici”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “È un segnale importante – prosegue il ministro – che mandiamo certamente ai partner europei e ai mercati ma soprattutto alle realtà imprenditoriali, ai professionisti e lavoratori del nostro sistema produttivo che dimostra la serietà e competenza del percorso avviato con il governo Draghi. Dobbiamo però aver ben chiaro – conclude Giorgetti – che si tratta di un primo passo che dovrà continuare advertisement essere difeso, implementato e rafforzato con lo stesso vigore fino al 2026″.
Nel corso del 2021 sono entrati in vigore i nuovi crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0, che rappresenta un tassello fondamentale della strategia complessiva del PNRR tesa ad aumentare la competitività e la sostenibilità delle imprese, incentivando la trasformazione digitale dei processi produttivi. In particolare, è stata ampliata la platea delle imprese beneficiarie, la durata del credito d’imposta su base biennale e le tipologie di investimenti immateriali agevolabili.
Per favorire la competitività delle filiere produttive sono stati anche destinati 750 milioni di euro per i Contratti di sviluppo per agevolare gli investimenti nei settori industriale, turistico e di tutela ambientale. In questo quadro rivestono particolare importanza anche le riforme delle discipline dei Contratti di sviluppo e degli Accordi di innovazione, volute fortemente da Giorgetti, per premiare i progetti d’investimento che oltre a puntare sullo sviluppo industriale e la sostenibilità ambientale si impegnano a tutelare i lavoratori di aree territoriale e aziende in crisi.
Con il lancio degli avvisi per le imprese a manifestare interesse per gli Importanti progetti di comune interesse Europeo (IPCEI) su microelettronica, idrogeno e cloud è stato invece raggiunto un altro obiettivo del PNRR. L’investimento mira a promuovere la collaborazione tra enti pubblici e privati per realizzare progetti nel campo della ricerca, sviluppo, innovazione e prima produzione industriale di larga scala mirino a creare filiere europee in settori strategici.
ll rafforzamento e l’avvio di nuova imprenditorialità femminile, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, è l’intervento proposto dal ministero per la missione “Inclusione e coesione”. Il progetto è stato avviato il 30 settembre da Giorgetti, che ha reso operativo il “Fondo impresa donna”, con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro. Ulteriori 400 milioni sono stati destinati all’imprenditoria femminile con decreto firmato dal ministro il 24 novembre.
La riforma della proprietà industriale è stata il primo provvedimento del PNRR avviato da Giorgetti il 24 giugno scorso. Alla misura è destinato un finanziamento straordinario di 30 milioni di euro, con l’obiettivo di realizzare un pacchetto di interventi finalizzati a promuovere e tutelare la proprietà intellettuale nell’ambito della digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo.

E’ stata inoltre istituita la Struttura tecnica di missione, che su impulso diretto del ministro dovrà coordinare l’attuazione degli interventi e delle riforme strutturali di competenza del ministero nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.



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