«Siamo estremamente lieti di supportare il talento e la creatività degli sviluppatori italiani» ha detto Christopher Moser, Apple Senior Director dell’App Store in Europa. «Dando il benvenuto al nostro 36° sviluppatore italiano nell’App Store Foundations Program, ed estendendolo allo stesso tempo ad un numero maggiore di Paesi, ribadiamo il nostro impegno a collaborare e dialogare costantemente con gli sviluppatori».
Ma qual è il segreto del successo, per uno sviluppatore? Quali sono gli elementi vincenti? Lo abbiamo chiesto a Daniel Matray, App Store & Apple Media Service. «Beh, si tratta di un settore piuttosto complesso. Ci sono così tanti elementi nello stesso tempo, c’è la parte tecnologica e ci sono moltissime alternative diverse, c’è l’aspetto del business e c’è tutta la parte di marketing e distribuzione. Così, quello che stiamo cercando di fare è di trattare tutti questi elementi e fornire un’introduzione agli sviluppatori, in modo che abbiano tutti gli strumenti e le risposte a questa domanda». Matray ci ha spiegato che «il programma dura qualche settimana, e lavoriamo individualmente con ogni sviluppatore. C’è un team di esperti che dà consigli molto specifici, molto mirati, molto personalizzati agli sviluppatori su ciò che devono fare e sui motivi per cui devono farlo, e nel corso del programma, a mano a mano che gli sviluppatori cominciano a creare la loro app o ad apportare le modifiche, riescono a vederne i benefici».
E se gli chiediamo quali siano i modelli in rapida ascesa, Matray non ha molti dubbi: «Per quanto riguarda i trend, negli ultimi due o tre anni abbiamo assistito all’ascesa del modello su abbonamento, perché è comodo per i clienti, ha un buon rapporto qualità-prezzo, consente di accedere a molti contenuti a un prezzo molto basso, ed è anche facile da integrare per gli sviluppatori grazie ai tool che forniamo. È un modello che ha fatto entrare molti sviluppatori in nuove categorie, per esempio la salute e il fitness. Ma penso anche alle app legate ai media, al mondo della musica o quello dei video».
Impossibile non parlare di Covid, che ovviamente «ha avuto un impatto enorme sul business». Matray ci ha spiegato che «non è stato facile star dietro al lavoro, alla vita privata e all’innovazione nello stesso tempo». Così «abbiamo voluto aiutare quei piccoli sviluppatori che generano un fatturato inferiore a 1 milione di dollari sull’App Store, riducendo le nostre commissioni del 15%. E l’iniziativa ha avuto un successo enorme, gli sviluppatori hanno risposto in modo estremamente positivo e l’hanno accolta con piacere. La grande maggioranza degli sviluppatori fa parte di questo programma, che consideriamo un’iniziativa di successo. Ed è per questo che l’abbiamo rinnovato quest’anno».
A partire dalle ore 10 di giovedì 13 gennaio 2022 riapre per i concessionari la piattaforma ecobonus.mise.gov.it per prenotare gli incentivi destinati all’acquisto di ciclomotori e motocicli.
Per l’incentivo era stato introdotto dalla legge di bilancio 2021 uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro, pari a 20 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2023 e 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.
Il contributo, rivolto a coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, verrà calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30% per gli acquisti senza rottamazione e 40% per gli acquisti con rottamazione.
supportiamo ripartenza di una filiera del made in Italy”< img src ="https://www.mise.gov.it/images/stories/images/ministero-alberi-169.jpg"alt="Giorgetti alla fiera MICAM"/ > Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che rende operativa l’erogazione di contributi a fondo perduto per 10 milioni di euro in favore dell’industria conciaria.
“L’industria conciaria italiana, con le take legal action against imprese distribuite nei vari distretti produttivi, è un importante settore per le produzioni del made in Italy, dalle calzature all’arredamento ma anche nell’ambito dell’automobile”, dichiara il ministro Giorgetti.”Il Mise – aggiunge – sostiene con contributi a fondo perduto il settore per supportare la ripartenza di questa filiera che, dopo le sofferenze dell ‘em ergenza Covid, ha visto nel 2021 i primi segnali di ripresa ma che adesso deve fronteggiare anche il fenomeno dell’aumento dei prezzi delle materie prime, sul quale il Governo è impegnato a trovare soluzioni che siano funzionali a ridurne l’impatto”.
La misura è destinata alle imprese appartenenti advertisement un distretto conciario sul territorio nazionale che presentano, singolarmente o in modalità integrata di filiera, progetti d’investimento in grado di accrescere la competitività attraverso l’introduzione di processi produttivi digitali e innovazioni di prodotto.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese complessivamente non inferiori a 50 mila euro e non superiori 200 mila euro, che includono anche attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, nonché garantire la sostenibilità ambientale degli investimenti. La soglia massima delle spese ammissibili si innalza invece a 500 mila euro per progetti integrati di distretto che presentano determinate caratteristiche.
Il decreto, firmato anche dal ministro dell’Economia e delle finanze, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.
Con un prossimo provvedimento ministeriale verranno invece definiti i termini e le modalità per richiedere il contributo a Invitalia, che gestirà la misura per conto del Mise.
Lunedì, 10 Gennaio 2022 Giorgetti,”accelerare attrazione nuovi investitori” È di circa 40 milioni di euro l’ammontare degli investimenti esteri in aree strategiche per lo sviluppo e la competitività attirati nel nostro Paese dal programma Investor Visa for Italy, curato dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ha registrato un specialty incremento di operazioni attivate nel 2021.
È quanto emerge dal primo rapporto di monitoraggio pubblicato dal Mise, con i dati aggiornati allo scorso 31 dicembre.
“Questi risultati confermano quanto sia importante creare le giuste condizioni e attivare un quadro di strumenti chiari e semplici per far preferire il nostro Paese agli investitori esteri”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “Il Mise – prosegue il ministro – ha avviato una nuova strategia che ha l’obiettivo di accelerare l’attrazione degli investimenti nel nostro sistema produttivo e trovare investitori solidi e affidabili per sostenere sia progetti di ripresa e crescita dell’economia, anche collegati al PNRR, sia in grado di rilanciare imprese che si trovano in momentanea difficoltà”.
Financier Visa è un programma avviato nel 2017 dal Ministero che prevede una procedura di concessione di un visto veloce, semplificata e digitale a beneficio dei cittadini non UE che intendono effettuare un importante investimento o una donazione filantropica in Italia, secondo i seguenti parametri:
2 milioni di euro di investimento in titoli di Stato italiani;
500 mila euro di investimento in una società di capitali italiana;
250 mila euro di investimento in una startup innovativa;
1 milione di euro di donazione in attività di carattere filantropico.
Al 31 dicembre 2021 si registrano 64 candidature, provenienti da 20 paesi, con un tasso di approvazione del 78,1%. La maggior parte dei candidati hanno optato per operazioni di investimento in società di capitali italiane (43 ), seguite da investimenti in start-up innovative (9 ), in titoli di Stato (10) e donazioni filantropiche (2 ). Da segnalare il rilevante incremento di candidature nel 2021, in cui sono pervenute 40 nuove domande, rispetto alla media registrata dall’inizio del programma.
In particolare, considerando solo le 50 candidature che hanno avuto esito positivo il totale degli investimenti mobilitati è di 18 milioni di euro, mentre gli investimenti attesi da candidature per cui è stato emesso il nulla osta ammontano a ulteriori 22,1 milioni di euro, per un totale di risorse in ingresso sul territorio italiano pari a 40,1 milioni di euro.I richiedenti l’Investor Visa for Italy provengono da 20 paesi diversi. I primi per numero di candidati al visto sono gli Stati Uniti (14) e Russia (14 ), che rappresentano il 21,9% del totale, mentre in seconda posizione risulta il Regno Unito a quota 7 (10,9%).
I 64 investitori hanno comunicato l’intenzione di stabilirsi sul territorio italiano in 19 province e 10 regioni varied. Milano risulta la prima città, con 21 candidati (il 32,8% del totale). A seguire Roma, con 13 candidature corrispondenti al 20,3%, poi Firenze e Sassari rispettivamente con 4 candidature.Le candidature sono valutate da un Comitato di esperti, presieduto dal Ministero dello Sviluppo economico, di cui fanno parte i rappresentanti del Ministero degli Esteri, Ministero dell’ Interno, Banca d’Italia, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Agenzia Ice, al quale si aggiungono anche i rappresentanti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del MUR.
Venerdì, 07 Gennaio 2022 Riforma dei Contratti di sviluppo per investimenti su semiconduttori, farmaceutica, turismo, rinnovabili e batterie
Sono circa 2,2 miliardi di euro le risorse complessive destinate dal Ministero dello sviluppo economico a sostegno della competitività delle filiere industriali strategiche del Paese, che è tra le priorità suggest nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L’obiettivo è di realizzare almeno 40 nuovi progetti d’investimento su tutto il territorio nazionale attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo nei settori: automobile, microelettronica e semiconduttori, metallo ed elettromeccanica, chimico-farmaceutico, turismo, style, moda e arredo, agroindustria e tutela ambientale.
Il ministro Giorgetti ha infatti disposto che la dotazione finanziaria dei Contratti di sviluppo, 450 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio 2022, venga ulteriormente integrata con le risorse previste dal PNRR. In particolare, sono disponibili 750 milioni di euro per progetti d’investimento legati alla digitalizzazione, innovazione e competitività delle filiere del made in Italy e 1 miliardo di euro per rafforzare gli investimenti, anche in ricerca e innovazione, sulle principali filiere della transizione ecologica, favorendo anche i processi di riconversione industriale con la costruzione di Gigafactory per realizzare batterie e pannelli fotovoltaici e per l’eolico.
“Come Mise sosteniamo i programmi d’investimento che puntano ad accrescere la competitività del sistema produttivo italiano all’interno delle strategiche filiere europee dall’alto valore tecnologico e industriale che impattano in maniera decisiva sul futuro del Paese“, dichiara il ministro Giorgetti che aggiunge: “Lo strumento dei Contratti di sviluppo è stato ridisegnato proprio con l’obiettivo di agevolare la realizzazione di progetti d’investimento che favoriscono la reindustrializzazione e la valorizzazione del nostro patrimonio industriale, incentivando programmi di ricerca e di trasferimento tecnologico che sono la chiave per vincere la sfida della transizione digitale e green. In quest’ottica – conclude il ministro – abbiamo anche voluto attempt un segnale chiaro e concreto ai lavoratori coinvolti in aree territoriali e aziende in crisi, legando la concessione di incentivi agli impegni degli investitori advertisement assumerli“.
Ogni progetto d’investimento finanziato dovrà infatti essere funzionale alla nascita, allo sviluppo o al rafforzamento di imprese appartenenti a filiere strategiche che siano in grado di aumentare la produttività e la crescita economica del Paese oltre che generare un impatto positivo sull’occupazione.
A tal proposito, riveste un ruolo fondamentale la clausola voluta dal ministro Giorgetti nella nuova normativa che disciplina la valutazione dei progetti e la concessione degli incentivi previsti dai Contratti di sviluppo. Infatti, le imprese che presenteranno richiesta di accesso agli strumenti agevolativi, nel caso in cui a seguito della realizzazione del programma di sviluppo sia previsto un incremento occupazionale, dovranno impegnarsi advertisement assumere in via prioritaria i percettori di interventi di sostegno al reddito, disoccupati a seguito di treatment di licenziamento collettivo e lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il Mise.
Filo Srl Sabrina Modesti, pedagogista e titolare dell’ asilo “C’era una volta”, ci aiuta a capire quando e come utilizzare la tecnologia nell’ apprendimento dei bambini Source
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