UK-Italy CEO Forum, Urso “Italia e Uk insieme per le nuove sfide globali comuni”

UK-Italy CEO Forum, Urso “Italia e Uk insieme per le nuove sfide globali comuni”

L’incontro presso presso l’Ambasciata britannica

Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha partecipato questo pomeriggio allo “UK-Italy CEO Forum” presso l’Ambasciata britannica, con la presenza della Segretaria di Stato per il Commercio estero e le imprese, Kemi Badenoch.

All’evento hanno partecipato le principali imprese inglesi presenti in Italia e quelle italiane in Gran Bretagna: occasione per fare un bilancio della Brexit e di come possa svilupparsi una migliore partnership tra le imprese dei due Paesi, “tanto più necessaria proprio in questo momento per affrontare le sfide globali”.

“Gli scambi economici e commerciali – ha dichiarato il ministro nel suo intervento – sono uno strumento per mantenere relazioni vivaci fra i nostri Paesi. Per questo motivo dobbiamo assicurarci che i nostri forti legami economici possano prosperare nel contesto delle nuove relazioni fra l’UE e il Regno Unito, a fronte delle sfide globali comuni”.
“Credo che ciò sia necessario per accelerare gli scambi e la partnership dalle aree tradizionalmente forti delle due economie verso nuovi settori, come ad esempio le tecnologie della prossima generazione”.

Sul tema della regolamentazione post-Brexit, il ministro ha auspicato che il dialogo italo-britannico possa offrire una concreta piattaforma per promuovere iniziative a supporto delle imprese, alle prese con le nuove norme. “Le aziende italiane con le PMI particolarmente attive posso svolgere un ruolo importante anche per contribuire alla reindustrializzazione britannica e ai piani infrastrutturali, in cui molte imprese italiane del manifatturiero e dell’automazione industriale sono leader di settore”.

Sono oltre 600 le imprese italiane nel Regno Unito. Nel 2021, il totale degli investimenti diretti netti italiani nel Paese ammontava a 44,5 miliardi di euro. Il settore dell’energia è uno dei principali nel Paese.

Nel 2022 gli scambi bilaterali sono tornati a crescere, dopo un arretramento causato dalla pandemia e dalla Brexit. Nei mesi da gennaio a novembre 2022 il totale degli scambi Italia-UK è stato di 29,9 miliardi di sterline (+6% rispetto allo stesso periodo del 2019).

 

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Colloquio Urso-Le Maire

Colloquio Urso-Le Maire

Errato dividere UE, serve risposta comune all’IRA americano

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha oggi sentito il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire.
Al collega transalpino, che aveva richiesto il contatto per spiegare i risultati della sua missione a Washington, Urso ha risposto in modo franco e diretto che la risposta dell’Europa all’IRA americano non può che essere “comune” secondo i principi di coesione e solidarietà.
L’invio di segnali diversi rischia di ingenerare false aspettative oltreoceano – ha aggiunto Urso – e di spaccare il fronte interno all’UE ritardando il processo decisionale”.
Entrambi hanno poi convenuto sulla necessità di dare risposte adeguate a supporto del tessuto industriale europeo che, altrimenti, rischia di essere fortemente penalizzato dalle misure “protezionistiche” americane.

Nel colloquio, i due Ministri hanno inoltre convenuto di incontrarsi a breve a Roma per approfondire le rispettive posizioni alla luce anche degli esiti del Consiglio UE in corso di svolgimento a Bruxelles.

Urso ha ribadito la necessità di ripristinare una visione europea unitaria che, ad esempio, consenta una riforma degli aiuti di Stato equa e coerente con i vincoli del Mercato Unico in una logica di “pacchetto”, che preveda anche il riutilizzo con flessibilità di fondi disponibili sui vari Programmi, come il PNRR ed il Fondo di Coesione.

I due Ministri hanno infine concordato che occorre garantire risorse comuni nuove attraverso un Fondo sovrano che finanzi in particolare i settori strategici ed innovativi.

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Urso in missione in Azerbaigian

Urso in missione in Azerbaigian

Firmato un nuovo contratto per Ansaldo Energia

È iniziata oggi la missione in Azerbaigian del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso dove sono in programma incontri con il Presidente della Repubblica azerbaigiano Ilham Aliyev e i Ministri dell’Energia, Parviz Shahbazov, degli Esteri, Jeyhun Bayramov e dell’Economia, Mikail Jabbarov.

L’Azerbaigian e l’Italia hanno rapporti eccellenti, fondati su una Dichiarazione sul partenariato strategico multidimensionale del 2020, e Baku riveste un ruolo strategico per l’Italia quale fornitore energetico, non solo per le forniture di petrolio, in cui mantiene un ruolo di rilievo, ma con il TAP anche per le forniture di gas.

I rapporti economici e commerciali tra i due Paesi stanno attraversando una fase di espansione. Nel 2022 l’Italia, assorbendo il 50% circa del totale delle esportazioni azere, ha confermato la sua posizione di 1° cliente del Paese, mentre sul fronte delle forniture, con una quota del 2,3%, è stata il 9° fornitore dell’Azerbaigian.

Ci sono molti spazi di miglioramento per bilanciare il nostro enorme disavanzo commerciale, puntando sulle eccellenze industriali del nostro Paese e sul Made in Italy. Proprio durante la missione a Baku è in programma la firma da parte di Ansaldo Energia e Azerenenerji di un importante contratto.

“Mi auguro – ha affermato il ministro Urso alla partenza – che la missione possa servire a consolidare un rapporto strategico tra i nostri due Paesi. La firma tra Ansaldo e Azerenenerji spero sia solo la prima di una lunga serie di partnership per il Sistema Italia affinché così si consolidi sempre più il valore strategico delle nostre relazioni”.

“Sono convinto – ha continuato Urso – che grazie alla sua posizione geografica tra il Mar Caspio e i paesi dell’Asia centrale, ricchi di energia e di materie prime, l’Azerbaigian possa diventare sempre più il ponte verso il nostro Paese, l’Europa e il Mediterraneo, confermando così il ruolo dell’Italia di hub energetico d’Europa”.

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Imprese creative e innovazione, parte l’Innovation Roadshow

Imprese creative e innovazione, parte l’Innovation Roadshow

Prima tappa alla Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino

È partito oggi da Torino l’‘Innovation Roadshow”, tour nazionale organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con le Case delle Tecnologie Emergenti e Invitalia.

L’iniziativa, finanziata dal PON Imprese e Competitività Asse REACT EU, ha l’obiettivo mettere in rete i territori con l’ecosistema dell’innovazione e far conoscere gli incentivi nazionali del Ministero a sostegno delle imprese innovative.

Il roadshow proseguirà con altre cinque tappe, nelle Case delle Tecnologie Emergenti a L’Aquila, Bari, Matera, Prato e Roma.

La prima tappa si è svolta presso CTE Next, la Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino e ha avuto come focus ‘L’incontro con le imprese creative’, affrontando il tema dell’innovazione applicata alla cultura, filo conduttore di questo primo appuntamento. All’evento di Torino erano presenti rappresentanti di tutte le Case delle Tecnologie che testimoniamo il desiderio di fare sistema, mettendo in atto collaborazioni e sinergie in ambiti anche molto diversi.

È stato inoltre inaugurato il primo sportello di orientamento ai servizi agli incentivi e strumenti del Ministero e di Invitalia sul territorio piemontese, che si attiverà nei prossimi giorni presso CTE Next, a Torino in corso Unione Sovietica 214. Allo sportello le imprese troveranno personale opportunamente formato per fornire un’assistenza qualificata alle diverse tipologie di imprese e ambiti settoriali e sui servizi disponibili a supporto delle aziende. Quello di Torino è il primo esperimento a cui seguirà l’apertura di ulteriori sportelli sul territorio nazionale.

Il programma della “Casa delle Tecnologie Emergenti”, finanziato dal Ministero, ha come obiettivi la realizzazione di progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti, quali Blockchain, Intelligenza Artificiale (AI), Internet delle cose (IoT) capaci di sostenere la creazione di startup e le esigenze delle imprese.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha indetto poi un secondo bando nel 2022, con lo stanziamento di 80 milioni di euro, e ha ammesso le città di Bologna, Napoli, Taranto, Genova, Pesaro, Cagliari e Campobasso al finanziamento dei progetti delle nuove Case delle Tecnologie Emergenti per sostenere la competitività dei territori.

 

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Il ministro Urso in Azerbaigian incontra il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev

Il ministro Urso in Azerbaigian incontra il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev

“Italia e Azerbaigian un modello di partnership per tutta l’Europa”

Il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso hanno presenziato alla cerimonia per la posa della prima pietra della centrale di Mingachevir in cui Ansaldo Energia realizzerà quattro turbine a gas da 320 MW ciascuna per un importo complessivo di 160 milioni di euro, primo di una serie di progetti che riguarderà le imprese italiane del settore.

“Un grande esempio di partnership, un segno di fiducia verso l’importante azienda di Genova unanimemente riconosciuta a livello internazionale. Questo apre la strada ad una più forte e significativa partnership industriale e commerciale, che rafforza e amplifica la già importante cooperazione energetica. Italia e Azerbaigian possono diventare un esempio, un modello nella partnership tra imprese europee e un popolo che sempre più guarda alla nostra Europa”, ha detto Urso.

Tecnologia rinnovabile, approvvigionamento identico, rete elettrica, ferrovie e trasporti, industria agricola e agroalimentare, macchine utensili e industria aeronautica, diversi i settori individuati negli incontri con il presidente Aliyev e i Ministri dell’Energia, Parviz Shahbazov, degli Esteri, Jeyhun Bayramov e dell’Economia, Mikail Jabbarov, che saranno oggetto anche della commissione mista bilaterale tra i due Paesi che si svolgerà presto a Baku.

 

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Prende il via il Fondo dei fondi europeo a sostegno delle startup altamente tecnologiche

Prende il via il Fondo dei fondi europeo a sostegno delle startup altamente tecnologiche

Urso: “Dalla collaborazione europea nasce un’industria più forte, con un’autonomia strategica più marcata”

Lanciato oggi il nuovo Fondo dei fondi paneuropeo a sostegno dei campioni della tecnologia nell’ambito dell’ETCI-European Tech Champions Initiative promossa dal Gruppo Bei (BEI-Banca europea per gli investimenti e FEI-Fondo europeo per gli investimenti) in collaborazione con Italia, Germania, Francia, Spagna e Belgio.

L’ETCI – pietra angolare dell’iniziativa paneuropea Scale Up – rafforzerà i mercati europei del capitale di rischio in fase di scale-up, colmando le attuali lacune per le imprese dell’alta tecnologia nell’accesso ai finanziamenti di importi superiori a 50 milioni di euro. Per raggiungere questo obiettivo, l’ETCI metterà in comune le risorse pubbliche degli Stati membri partecipanti e del Gruppo BEI per effettuare investimenti in Fondi di capitale di rischio su larga scala. Questi ultimi a loro volta forniranno finanziamenti per la crescita ai campioni tecnologici europei.

Il Fondo dei fondi ha ottenuto impegni iniziali per 3,75 miliardi di euro: 500 milioni di euro dal Gruppo BEI e 3,25 miliardi dagli Stati membri aderenti. L’Italia contribuisce con €150 milioni. Le dimensioni del fondo sono destinate a crescere e ad attrarre nuovi impegni in futuro: sia da altri Stati membri, sia da operatori privati.

“L’Italia crede nelle capacità delle start up dell’alta tecnologia e nella necessità di sostenere la loro crescita sui mercati mondiali. Per questo abbiamo investito 150 milioni nell’Iniziativa dei Campioni Tecnologici Europei: il Fondo promuove un mercato dei capitali per aiutare le startup a consolidarsi e crescere tenendo saldo nel tempo il rapporto con l’Europa. È un passo importante per costruire un’industria europea più forte, con un’autonomia strategica più marcata. Ed è questa la direzione di marcia che dobbiamo avere nei prossimi anni” afferma il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. “È un passo che risponde direttamente alle esigenze del mercato italiano. La vitalità delle startup nel nostro Paese degli ultimi anni va sostenuta. Dobbiamo aiutare le nostre imprese ad affrontare la successiva fase di crescita ed eventuale quotazione sui mercati. L’iniziativa europea va in questa direzione: realizzare un ecosistema di venture capital capace di consolidare la crescita delle aziende europee e renderle sempre più competitive sui mercati internazionali” conclude il Ministro.

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