Terni: 15 milioni per rilanciare l’area di crisi industriale

Terni: 15 milioni per rilanciare l’area di crisi industriale

Dal 6 giugno le domande

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato quasi 15 milioni di euro per la riconversione e la riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa di Terni con l’obiettivo di rilanciare le attività industriali della zona, salvaguardare l’occupazione e attrarre nuovi investimenti.

La misura, oltre alla città di Terni, interessa i comuni umbri di Acquasparta, Amelia, Arrone, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Ferentillo, Giove, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montefranco, Narni, Otricoli, Penna in Teverina, Polino, San Gemini, Stroncone e il comune laziale di Configni in provincia di Rieti.

Le domande per le agevolazioni, previste nel quadro della riforma della legge 181/89, potranno essere presentate da imprese, cooperative, consorzi e reti di impresa dal 6 giugno al 18 luglio 2023.

I progetti dovranno prevedere la realizzazione di piani di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, occupazionale, l’innovazione, la ricerca, lo sviluppo sperimentale e la formazione del personale.

Le agevolazioni saranno concesse come contributo in conto impianti, contributo diretto alla spesa o al finanziamento agevolato entro i limiti delle intensità massime di aiuto del Regolamento Generale di Esenzione per Categoria cosiddetto “GBER”.

Lo sportello per la presentazione delle domande sarà gestito da Invitalia per conto del Ministero.

“Il bando predisposto per Terni, e tutti i comuni dell’area, conferma il nostro impegno per la salvaguardia occupazionale e il rilancio del grande polo industriale e produttivo. La misura, come da me già annunciato nei giorni scorsi, può rappresentare un grande esempio per tutto il Paese ed è il segnale che noi crediamo fortemente nelle potenzialità industriali di questo territorio”. Così il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso commenta il bando per la riconversione e la riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa.

 

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Presentato al Senato il francobollo celebrativo dei 75 anni dalla prima seduta

Presentato al Senato il francobollo celebrativo dei 75 anni dalla prima seduta

Ministro Urso “Una data importante ricca di valori storici”

Si è svolta questa mattina, presso la Sala Maccari di Palazzo Madama, la cerimonia ufficiale di presentazione del francobollo celebrativo dedicato al 75° anniversario della prima seduta del Senato della Repubblica, avvenuta l’8 maggio 1948,

Erano presenti alla cerimonia il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e i sottosegretari Fausta Bergamotto e Lucia Albano. Il presidente La Russa nel suo intervento ha ricordato l’importanza di questa data storica e di come il francobollo abbia rappresentato per decenni il principale elemento che dava “il permesso e il diritto di comunicare tra persone con lo Stato che se ne faceva interprete”.

“Settantacinque anni fa – ha commentato il Ministro Urso intervenendo alla cerimonia – nacque il Senato della Repubblica, dopo una guerra che aveva lasciato un segno particolarmente significativo e lacerante. Il francobollo per celebrare i 75 anni dalla prima seduta a suffragio universale è una data importante per il nostro Paese, ricca di valori come libertà, democrazia, indipendenza e rinascita. L’Italia riparte anche dalla sua storia.”

Il francobollo, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e diffuso da Poste Italiane in 320.000 mila esemplari, raffigura l’Aula legislativa del Senato della Repubblica nella storica sede di Palazzo Madama di Roma.

 

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Roma, 8 maggio 2023

Un momento della presentazione

Roma, 8 maggio 2023

Un momento della presentazione

Roma, 8 maggio 2023

Un momento della presentazione

Roma, 8 maggio 2023

Un momento della presentazione

Roma, 8 maggio 2023

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Roma, 8 maggio 2023

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Roma, 8 maggio 2023

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Roma, 8 maggio 2023

Un momento della presentazione

Roma, 8 maggio 2023

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Roma, 8 maggio 2023

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Italia-Romania: piena sintonia sulla politica industriale in Europa

Italia-Romania: piena sintonia sulla politica industriale in Europa

Urso: “Importante lo sviluppo della tecnologia nucleare nel Paese con le imprese italiane”

Piena sintonia tra Italia e Romania sugli argomenti più importanti in Europa, sul piano industriale e ambientale. È quanto emerso dalla missione in Romania del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha incontrato a Bucarest il Primo ministro romeno Nicolae Ciuca, il Ministro dell’economia Florin Spătaru e il Ministro dell’ambiente Barna Tanczos. Riunioni in cui è stata evidenziata la comune visione sulla necessità di una politica industriale europea assertiva e non rinunciataria, con una chiara visione a tutela del lavoro e dell’impresa europea, a partire dalle decisioni che dovranno essere prese sui dossier che saranno oggetto del prossimo Consiglio Competitività del 22 maggio.

Nel corso della missione, il ministro Urso ha inoltre incontrato il Presidente di Nuclearelectrica, Teodor Chirica, per esaminare i dossier riguardanti le aziende italiane impegnate nel settore del nucleare in Romania.

Il ministro ha espresso il proprio compiacimento riguardo per la recente firma del contratto tra Ansaldo Nucleare e SNC Lavalin per l’estensione della vita operativa dell’Unità 1 dell’impianto nucleare di Cernavoda.

L’estensione della vita dell’Unità 1 è fondamentale per garantire che l’impianto continui a contribuire alla produzione di energia elettrica per il Paese, in quanto questa unità soddisfa il 10% del fabbisogno di energia elettrica romena, contribuendo sostanzialmente all’abbattimento di CO2 del settore.

Urso ha evidenziato come l’esperienza maturata in passato e la positiva partnership strategica con tutti i player coinvolti, ponga Ansaldo Nucleare, Gruppo di eccellenza in questo campo, in una posizione privilegiata anche per quanto riguarda i progetti futuri in Romania sul nucleare, tra cui la realizzazione delle unità 3 e 4 della centrale di Cernavoda.

“La via italiana del nucleare in Romania può diventare un modello. Il nostro Paese può vantare di eccellenze internazionali nel settore del nucleare e della ricerca su questo fronte. Vanno in tal senso le partnership che le nostre aziende stanno portando avanti all’estero, come quella di Ansaldo Nucleare in Romania. Vogliamo sostenere questo processo virtuoso, aiutando le imprese del nostro Paese a sviluppare sinergie ed essere sempre più competitive a livello globale” ha dichiarato il ministro Urso. “La presenza di Ansaldo Nucleare garantisce non solo l’eccellenza della nostra industria, ma permette ad una intera filiera italiana specializzata nel settore di offrire le sue migliori risorse anche a beneficio dell’amica Romania. I progetti di Cernavoda sono sostenuti dal Governo italiano in quanto rappresentano un valore aggiunto molto importante per il settore energetico e l’economia dei due Paesi, contribuendo ad incrementare l’interscambio economico tra la Romania e l’Italia” ha concluso il ministro.

L’incontro si è successivamente focalizzato sull’impegno che un’altra eccellenza italiana presente in Romania, il Gruppo Beltrame, sta mettendo in campo per la realizzazione di acciaio green. Il Gruppo sta infatti realizzando uno stabilimento siderurgico green che sarà alimentato attraverso Small Modular Reactors di terza generazione plus e un parco fotovoltaico, che permetteranno la riduzione delle emissioni in fase di produzione e ricadute positive sui costi di realizzazione dell’acciaio.

Urso ha inoltre incontrato i rappresentanti delle principali imprese italiane in Romania, “una grande comunità che ha segnato l’evoluzione produttiva del Paese”, e i rappresentati di categoria del settore automotive romeno, Călin Popescu Tăriceanu, Presidente onorario dell’Associazione dei Produttori e degli Importatori di Automobili ​(APIA) e Dan Vardie – Presidente Esecutivo APIA. La riunione è stata l’occasione per fare il punto sulla politica industriale UE e sui dossier automotive a livello comunitario, come il regolamento sui veicoli leggeri su cui le parti hanno espresso una totale condivisione riguardo la necessità di un approccio volto alla neutralità tecnologica e alla necessità di una transizione ecologica che tenga conto delle esigenze del tessuto produttivo europeo.

 

 

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Fermo e Macerata, 7 milioni per rilancio distretto pelli e calzature

Fermo e Macerata, 7 milioni per rilancio distretto pelli e calzature

Dall’8 giugno le domande per progetti di riconversione e riqualificazione dell’area di crisi industriale

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato oltre 7 milioni di euro per finanziare progetti di riconversione e riqualificazione dell’area di crisi industriale del Distretto pelli e calzature Fermano-Maceratese nelle Marche.

Dall’8 giugno al 20 luglio sarà così possibile presentare le domande per le agevolazioni destinate all’area marchigiana che comprende 42 comuni: Altidona, Belmonte Piceno, Campofilone, Carassai, Civitanova Marche, Corridonia, Falerone, Fermo, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Montecosaro, Monte Giberto, Montegiorgio, Montegranaro, Monteleone di Fermo, Monterubbiano, Monte San Giusto, Monte San Martino, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Monte Vidon Corrado, Monte Vidon Combatte, Montottone, Moresco, Morrovalle, Pedaso, Penna San Giovanni, Petritoli, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Potenza Picena, Rapagnano, Sant’Elpidio a Mare, Servigliano, Tolentino, Torre San Patrizio.

Le agevolazioni, previste nel quadro della legge 181/89, puntano al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali e al sostegno dei programmi di investimento.

I progetti dovranno prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a un milione di euro. Nel caso di iniziative presentate da reti di imprese, le spese ammissibili per i singoli programmi d’investimento non dovranno invece essere inferiori a 400 mila euro.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”).

Lo sportello per la presentazione delle domande sarà gestito da Invitalia per conto del Ministero.

“Con lo stanziamento di oltre 7 milioni per il rilancio del distretto marchigiano delle pelli e calzature, diamo una risposta concreta per aiutare il tessuto industriale del territorio marchigiano per una riconversione green e digitale che possa garantire la salvaguardia di livelli occupazionali e il rilancio dell’area. Le eccellenze del nostro Made in Italy sono rese grandi proprio dal lavoro di tante piccole e medie imprese, dalle forza delle filiere e dai tanti distretti che sono l’unicità della nostra economia e che noi vogliamo rilanciare e tutelare”. Così il ministro Adolfo Urso commenta il bando per la riconversione dell’area di crisi industriale del Distretto.

 

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Il Ministero a Forum PA dal 16 al 18 maggio

Il Ministero a Forum PA dal 16 al 18 maggio

Tre talk per parlare di formazione e telecomunicazioni, incentivi e politiche per i consumatori

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal 16 al 18 maggio, sarà presente a FORUM PA, evento nazionale dedicato al tema della modernizzazione della Pubblica Amministrazione che si svolgerà al Palazzo dei Congressi di Roma.

Nel corso del Forum, il ministro Urso parteciperà il 17 maggio a due appuntamenti “Lo Spazio, asset strategico di sviluppo sostenibile per il Paese” e “Transizione digitale ed ecologica: i territori protagonisti del Paese che cambia” alle ore 12.00 e alle ore 13.00, mentre tre direzioni del Ministero approfondiranno temi ed esperienze dei propri ambiti di competenza in tre talk dedicati.

Nel primo appuntamento, in programma il 16 maggio, alle ore 11.00, verranno illustrate le attività della Scuola Superiore di Specializzazione in TLC e ci si soffermerà sulle professionalità nei settori delle comunicazioni elettroniche, dell’ICT e della cyber security, sulla sicurezza informatica e sui percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. I contributi saranno a cura della Direzione Generale per le Tecnologie delle Comunicazioni e per la Sicurezza Informatica.

Nel secondo appuntamento, che si terrà il 18 maggio, alle ore 12.30, si esaminerà il sistema degli incentivi e delle agevolazioni pubbliche con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della trasparenza e della cooperazione fra istituzioni per una gestione efficace delle agevolazioni. Verrà inoltre presentato il portale incentivi.gov.it, vetrina per l’accesso alle agevolazioni pubbliche da parte di cittadini e imprese, i casi d’uso, le sue specificità, la cooperazione tra le PA e si affronteranno le prospettive della riforma degli incentivi alla luce dell’attuale contesto normativo. I contributi saranno a cura della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese.

Nel terzo appuntamento, che si svolgerà il 18 maggio, alle ore 16.00, si darà spazio ad alcune delle iniziative che il Ministero realizza a vantaggio dei consumatori, facendo leva sui partenariati istituzionali. Saranno presentate le campagne di informazioni promosse, le piattaforme di informazione utili ai cittadini e di diffusione di buone pratiche e le strategie portate avanti per l’educazione al consumo. I contributi saranno a cura della Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica.

Tutti gli incontri in programma sono gratuiti e in presenza. Per poter accedere occorre registrarsi ai singoli eventi sulla piattaforma di Forum PA.

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Prezzi carburanti: costante calo di benzina e gasolio alla pompa

Prezzi carburanti: costante calo di benzina e gasolio alla pompa

Il monitoraggio registra un trend positivo. Prosegue anche il confronto per il riordino del settore carburanti: convocato il tavolo entro fine maggio

I dati registrati quotidianamente dall’osservatorio del Garante per la Sorveglianza dei Prezzi confermano nelle ultime tre settimane, dal 17 aprile al 7 maggio, un calo dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio dovuto anche dalla distensione delle quotazioni internazionali del petrolio e dei prodotti raffinati.

In particolare, nel suddetto periodo il prezzo della benzina ha registrato un costante calo: infatti durante la prima settimana di maggio il prezzo medio settimanale è risultato di 1,828 €/lt rispetto ai 1,880 €/lt di tre settimane prima (10 – 17 aprile) con una riduzione di -5,2 cent/lt. Analogo andamento per il prezzo del gasolio che mostra una costante contrazione da inizio dell’anno, con un andamento più accentuato nelle ultime tre settimane: durante la prima settimana di maggio infatti il prezzo medio settimanale è risultato di 1,675 €/lt, rispetto ai 1,759 €/lt di tre settimane prima (10 – 17 aprile), con una riduzione di -8,4 cent/lt.

Il greggio, legato alle dinamiche internazionali, ha subito lievi tensioni dalla seconda metà del mese di marzo, che si sono affievolite fino a scomparire nella prima settimana di aprile: da metà aprile, infatti, tutte le quotazioni internazionali hanno registrato un costante calo.

Parallelamente al monitoraggio del Garante per la Sorveglianza dei prezzi prosegue, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e coordinato dal sottosegretario Massimo Bitonci, il percorso per il riordino del settore carburanti. Nelle ultime settimane sono stati sviluppati i contributi forniti dalle associazioni della filiera ed entro maggio sarà convocato nuovamente il tavolo con tutti i rappresentanti del settore.

 

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