Le imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, le agroindustriali, le artigiane e i centri di ricerca possono partecipare entro il 14 aprile 2023 al bando europeo Sustainable Blue Economy Partnership (SBEP).
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per il bando 2023, ha inoltre stanziato ulteriori 10 milioni di euro con risorse PNRR, da destinare al cofinanziamento delle imprese italiane selezionate dal bando transnazionale che ne faranno richiesta. Una quota del 40% delle risorse sarà riservata a realtà localizzate nelle regioni del Mezzogiorno.
Le imprese e i soggetti interessati che intendono aderire all’iniziativa devono presentare le proposte prima alla partnership europea e successivamente al MIMIT.
Per facilitare la partecipazione delle imprese italiane il 24 marzo è in programma un webinar informativo durante il quale verrà presentato il bando e saranno illustrate le modalità operative della misura.
Urso: “Il settore è strategico per la politica industriale del Paese”
Si è riunito oggi a Palazzo Piacentini il tavolo per la chimica, alla presenza del ministro Adolfo Urso, del vice ministro Valentino Valentini e del sottosegretario Massimo Bitonci. All’incontro erano presenti rappresentanti del Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, degli enti locali, delle associazioni d’impresa e dei sindacati nazionali e di categoria.
Il tavolo di oggi si inserisce in una serie di incontri settoriali con le forze sociali del Paese, dopo i tavoli sui comparti dell’automotive e della moda e che precede quello sulla farmaceutica convocato per il 29 marzo prossimo.
Al centro della riunione odierna le principali tematiche per le imprese e per i lavoratori del settore.
“La chimica – ha osservato il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso aprendo i lavori – assume una rilevanza sempre maggiore nel disegno di politica industriale del nostro Paese. L’apporto di questo importante comparto risulta infatti indispensabile al Made in Italy, perché trasferisce innovazione tecnologica a tutti i settori utilizzatori, contribuisce ad alimentare la competitività e sostenibilità, difendendo e generando un numero significativo di posti di lavoro”.
In Italia le imprese del settore chimico superano le 2.800 unità con un valore aggiunto pari a 56 miliardi di euro e quasi 280 mila addetti comprensivi dell’indotto. Il nostro Paese è il terzo produttore europeo dopo Germania e Francia, con una quota del 9,5%, e il dodicesimo al mondo. L’export del settore nel 2021 è stato pari a 35,4 miliardi. Più nel dettaglio in Italia l’industria chimica vede la presenza equilibrata di tre tipologie: le imprese a capitale estero (39% del valore della produzione), medio-grandi Gruppi italiani (27%) e PMI (34%) che occupano però il 58% degli addetti.
Nuove modalità operative per reperire liquidità per finanziare programmi di sviluppo
Dal 6 aprile le imprese potranno presentare richieste di garanzia per i “basket bond”, che permettono di reperire liquidità per finanziare programmi di sviluppo in una prospettiva di medio lungo periodo.
Le nuove modalità per la concessione di garanzie su portafogli di obbligazioni presentano diverse novità. La principale riguarda l’inclusione, tra i soggetti che possono richiedere la garanzia, di società veicolo (SPV) che, nell’ambito dei programmi di basket bond, sottoscrivono i titoli emessi dalle imprese finanziandosi a loro volta attraverso un’emissione di titoli sottoscritti da investitori istituzionali. Tra i possibili soggetti richiedenti la garanzia del Fondo figurano, come in precedenza, anche banche, intermediari finanziari, imprese di assicurazione, organismi collettivi del risparmio e confidi.
Con le nuove modalità operative diventano ammissibili, oltre alle piccole e medie imprese, anche le cosiddette Mid Cap, cioè imprese con un numero di dipendenti inferiore a 499 ma diverse dalle PMI.
Cresce inoltre la percentuale della garanzia, che può arrivare fino al 25% (era l’8% nelle vecchie modalità operative) dell’importo complessivo del portafoglio (che deve essere compreso tra 40 e 300 milioni di euro), mentre per i singoli bond è previsto un ammontare compreso tra i 2 e gli 8 milioni di euro (e durata massima di 10 anni), comunque non superiore al 5% dell’importo complessivo del portafoglio.
Le risorse assegnate alla Sezione speciale del Fondo dedicata alla concessione di garanzie regolate dalle nuove modalità operative sono pari a 200 milioni di euro.
Urso “Le frecce tricolori e l’Aeronautica sono il simbolo del Made in Italy nel mondo”
Nell’ambito delle celebrazioni per il 100° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare si è svolta stamattina, presso la Sala degli Arazzi a Palazzo Piacentini, la cerimonia per l’emissione di otto francobolli tra cui uno congiunto con la Città del Vaticano e il Sovrano Militare Ordine di Malta.
Presenti all’evento il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, i sottosegretari Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale Luca Goretti, il Direttore delle Telecomunicazioni e dei Servizi Informatici dello Stato Città del Vaticano, Antonino Intersimone, il Ricevitore del Comun Tesoro del Sovrano Militare Ordine di Malta, Fabrizio Colonna dei Principi di Paliano, il rappresentante dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Matteo Taglienti e il responsabile filatelia di Poste Italiane, Giovanni Machetti.
“L’Aeronautica Militare – ha commentato il ministro Urso – nel corso dei suoi primi cento anni di esistenza ha attraversato importanti evoluzioni e nei momenti più difficili è sempre stata percepita come punto di eccellenza delle nostre Forze Armate grazie al suo ruolo centrale internazionale e alla sua capacità di supporto logistico a popolazioni in stato di pericolo e difficoltà in occasione di cataclismi naturali ed eventi umanitari. Le frecce tricolori e l’Aeronautica – ha proseguito Urso – sono il simbolo del Made in Italy nel mondo grazie al patrimonio di professionalità, ingegno, design, tecnologia, scienza e capacità tecnica universalmente riconosciuta. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – ha concluso – ha nelle sue funzioni le politiche spaziali ed aerospaziali e in tal senso stiamo lavorando ad una legge che tuteli gli interessi nazionali del settore perché lo spazio è la vera sfida dei prossimi decenni”.
Fino al 3 aprile è possibile accedere al credito d’imposta
I cuochi professionisti di alberghi e ristoranti, con contratto di lavoro subordinato o titolari di partita IVA, possono presentare entro il 3 aprile la domanda per accedere al credito d’imposta.
La misura ha l’obiettivo di sostenere il settore della ristorazione, anche in considerazione delle misure restrittive adottate negli ultimi anni a causa del Covid.
L’incentivo, concedibile a ciascun beneficiario per un importo massimo fino a 6 mila euro, può essere richiesto, in particolare, per spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, relative all’acquisto di macchinari di classe energetica elevata, strumenti e attrezzature professionali, nonché alla partecipazione a corsi di aggiornamento.
Le domande vanno presentate utilizzando l’apposita procedura informatica, accessibile tramite SPID, CNS o CIE.
Dichiarazione congiunta dei ministri Urso e Le Maire su politica industriale europea verso la transizione green e digitale
Si è svolta oggi, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la prima riunione del Forum di Consultazione ministeriale tra Italia e Francia previsto dal Trattato del Quirinale, co-presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministro dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità industriale e digitale della Francia, Bruno Le Maire.
Al termine della riunione è stata adottata la dichiarazione congiunta dei ministri “Una visione condivisa per una strategia industriale dell’UE verso la transizione verde e digitale” che, sulla base dello stesso Trattato, e consolidandone le ambizioni, riafferma la volontà di approfondire la cooperazione bilaterale dei due Paesi a favore di una visione strategica industriale aggiornata dell’Unione, che contemperi le sfide di breve e medio periodo e le aspettative di lungo termine. La dichiarazione, strutturata in 17 punti, rappresenta la comune visione di Italia e Francia per un’Europa sempre più competitiva e attrattiva per gli investitori, a fronte del potenziale della transizione green e digitale.
I due Paesi dichiarano di accogliere con favore le conclusioni del Consiglio europeo straordinario del 9-10 febbraio scorso, sulla maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi europei e nella prospettiva che venga istituito un fondo sovrano a sostegno della capacità produttiva nei settori strategici. A questo scopo, Italia e Francia hanno sottolineato la loro determinazione nel voler contribuire ai lavori dell’Unione con una proposta congiunta da presentare alla Commissione, al fine di delineare un’agenda ambiziosa.
Il documento si basa sulle conclusioni dei gruppi di lavoro tra le due amministrazioni, istituiti ai sensi del Trattato del Quirinale dopo il precedente incontro a Parigi fra Urso e Le Maire, con l’obiettivo di identificare soluzioni da proporre a livello europeo in ambiti di comune interesse, mediante un dialogo produttivo e inclusivo, aperto agli stakeholder dei due Paesi.
“La prima riunione del Forum di Consultazione ministeriale tra Italia e Francia rappresenta un momento decisivo nell’elaborazione di una rinnovata politica industriale europea, pragmatica e non ideologica. La dichiarazione approvata oggi ne è la dimostrazione, affermando chiaramente che i due Paesi condividono l’ambizione di consolidare, a livello comunitario, un’autonomia strategica sulle transizioni green e digitale. Tale percorso potrà realizzarsi con una maggiore flessibilità nell’utilizzo di fondi europei e con l’adeguamento delle norme sugli aiuti di Stato fondato sul principio di solidarietà, per garantire un equo sostegno ai settori strategici attraverso un’effettiva ed efficace semplificazione e velocizzazione delle procedure. Questa la strada per fornire una risposta concreta da parte dell’Unione Europea alle sfide di natura globale per il nostro comparto industriale” ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nel corso del suo intervento.
‘’Ringrazio Adolfo Urso e i suoi collaboratori per il loro caloroso benvenuto a Roma. Quella di oggi è la prima riunione ufficiale del Forum di Consultazione al nostro livello dall’entrata in vigore del Trattato del Quirinale nel febbraio 2023. Questa riunione è tanto più necessaria in quanto si svolge in un contesto globale radicalmente nuovo in cui dobbiamo proiettarci insieme. Per affrontare queste nuove sfide, Francia e Italia devono rafforzare la loro cooperazione, in particolare nei settori industriali, definendo una chiara tabella di marcia. È su questo che abbiamo potuto lavorare oggi e la dichiarazione che firmiamo rappresenta una nuova tappa decisiva nelle relazioni franco-italiane. Condividiamo le stesse ambizioni: definire una nuova politica industriale europea, più verde, e più competitiva e indipendente” ha dichiarato Bruno Le Maire.
Documenti
IT Dichiarazione congiunta (pdf) – Una visione condivisa per una strategia industriale dell’UE verso la transizione verde e digitale
EN Joint Declaration (pdf) – A Shared Vision of the New EU Industrial Policy towards the Green and Digital Transition
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