Sistemi e componenti per l’aviazione civile e militare
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha autorizzato la sottoscrizione di un accordo di sviluppo per sostenere investimenti a favore di Avio Aero (GE Avio), società del gruppo General Electric, attiva nel settore della progettazione, produzione e manutenzione di sistemi e componenti per l’aviazione civile e militare. Il progetto prevede investimenti produttivi a favore del sito di Pomigliano D’Arco, in provincia di Napoli, oltre a un piano di ricerca e sviluppo sperimentale che coinvolgerà le sedi di Pomigliano e Brindisi.
Nel complesso il costo degli investimenti previsti ammonta a 55,9 milioni di euro e l’agevolazione pubblica a carico del MIMIT sarà pari a 22,1 milioni di euo.
Nel dettaglio il programma prevede l’ampliamento della capacità produttiva del sito di Pomigliano, attraverso la realizzazione di una nuova linea di riparazione di turbine, e l’innovazione di alcune fasi del ciclo produttivo introducendo nuove tecnologie in grado di generare effetti positivi sull’impatto ambientale delle lavorazioni, sulla competitività del sito e sulla qualità dei prodotti.
L’accordo avrà ricadute positive sull’occupazione diretta, con la prevista assunzione di 100 nuovi addetti, oltre che sull’indotto locale e sulle aziende fornitrici. Il programma punta inoltre a rafforzare la presenza di Avio Aero sui mercati esteri dove già è concentrato il 94% del fatturato.
Alla firma del Ministro seguirà ora l’istruttoria e la sottoscrizione di un contratto di sviluppo con Invitalia.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha autorizzato l’accordo di sviluppo per la società Azienda Agricola Ponte Reale di Ciorlano in provincia di Caserta, specializzata nella trasformazione del latte di bufala da filiera biologica per la produzione di mozzarella di bufala DOP e BIO campana.
L’accordo sostiene l’acquisto di un nuovo stabilimento a Venafro in provincia di Isernia, in una zona dismessa che sarà così recuperata e riqualificata, dove saranno realizzate 4 nuove linee di produzione di mozzarella di bufala DOC e altri derivati da latte di bufala e saranno finanziate le linee per la produzione di derivati da latte vaccino in modo da poter ottimizzare i canali di vendita e distributivi già esistenti. Nel nuovo stabilimento di Venafro saranno inoltre realizzati un sistema di trigenerazione e innovativi sistemi di recupero di energia termica dagli scarti di produzione e di energia cinetica dalle movimentazioni dei liquidi.
Il costo totale dell’investimento ammonta a quasi 31 milioni di euro, di cui il MIMIT finanzierà oltre 12 milioni, con contributo a fondo perduto.
Si stima, una volta che l’accordo sia a regime, una ricaduta positiva sull’occupazione locale di 25 unità lavorative entro il 2026.
Alla firma del Ministro seguirà ora l’istruttoria e la sottoscrizione di un contratto di sviluppo con Invitalia.
Urso: Stato e Regioni unite per il rilancio della filiera automotive
Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha incontrato a Palazzo Piacentini il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Al centro un confronto sullo stato del sito automobilistico Stellantis e su tutta la filiera dell’automotive.
Urso e Bardi hanno analizzato come anche gli stabilimenti di Melfi, dedicati alla produzione automobilistica, sono interessati da una drastica riduzione della forza lavoro sia diretta che dell’indotto.
L’incontro rientra nel dialogo che il governo ha avviato con le 6 Regioni che ospitano gli stabilimenti del gruppo Stellantis (Basilicata, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo e Campania) in previsione dell’Accordo di transizione per il rilancio industriale e produttivo della filiera dell’automotive.
“Con il Presidente Bardi – ha commentato il ministro – abbiamo condiviso le strategie per il rilancio dello stabilimento di Melfi, recentemente riconosciuta come area di crisi industriale complessa anche in previsione agli impegni che Stellantis si assumerà nella produzione automobilistica in Italia e nella tutela della filiera italiana. Per questo motivo il prossimo 21 giugno – ha concluso Urso – incontrerò i presidenti delle sei Regioni sede di stabilimenti, così come lunedì 19 mi confronterò con i sindacati metalmeccanici. Insieme lavoreremo per realizzare un piano nazionale per il rilancio di tutta la filiera dell’automotive”.
“Ringrazio il Ministro Urso per l’attenzione dimostrata allo stabilimento di Melfi e alla Basilicata – ha dichiarato Bardi. Il settore automotive – ha continuato – è cruciale per la nostra regione e per gli altri territori interessati e non a caso abbiamo avviato interlocuzioni a livello nazionale ed europeo. Serve – ha concluso – un piano nazionale per difendere imprese e lavoratori, anche dell’indotto, e il ministro Urso ha già dimostrato con i fatti il suo impegno per l’area industriale di Melfi. Siamo fiduciosi ma c’è ancora tanta strada da fare“
Monitoraggio dei prezzi all’ingrosso nell’agroalimentare
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo, ha avviato un progetto pilota per una continua trasmissione di dati e informazioni rilevati da alcune Camere di commercio sui prezzi all’ingrosso nel settore agroalimentare nei loro territori.
Il progetto, realizzato in collaborazione con Unioncamere e alcune Camere di commercio, prevede la condivisione dei dati sul prezzo di filiera di alcuni prodotti monitorando il costo delle materie prime (grano, mais e bestiame) e il prezzo all’ingrosso dei beni alimentari particolarmente rappresentativi della spesa delle famiglie (carni, latte, formaggi, uova, oli, riso e cereali).
Il coinvolgimento delle Camere di commercio, che si aggiunge alla collaborazione avviata qualche giorno fa con le Regioni, costituirà un ulteriore strumento con cui il Garante potrà realizzare un monitoraggio sempre più accurato e capillare dei prezzi nelle prime fasi della filiera agroalimentare, consentendo così di evidenziare eventuali tensioni che dovessero generarsi ed anticipandone al contempo il possibile impatto sul bilancio delle famiglie.
Riguardano, Fabbrica Italiana Sintetici, Rummo e Brunella
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha autorizzato la sottoscrizione di tre accordi di sviluppo in Veneto, Molise e Campania.
Il primo prevede la sottoscrizione di un accordo di sviluppo volto a sostenere gli investimenti programmati dalla società F.I.S. – Fabbrica Italiana Sintetici S.p.A. per gli stabilimenti di Montecchio Maggiore (VI), di Lonigo (VI) e di Termoli (CB), in Veneto e Molise.
Gli interventi riguarderanno il debottleneking, il miglioramento delle buone pratiche di fabbricazione e la gestione dei reflui acquosi nel sito di Montecchio Maggiore, l’aumento della capacità produttiva con conseguente adeguamento degli impianti nel sito di Lonigo e il potenziamento dello stabilimento di Termoli mediante l’installazione e l’avvio di 5 nuove linee multipurpose. Gli investimenti previsti ammontano a complessivi 168,6 milioni di euro, 10 dei quali mirati al complessivo incremento della digitalizzazione dei processi produttivi. A sostegno di questa programmazione sono concesse agevolazioni a fondo perduto a carico del Mimit pari a quasi 30 milioni di euro. Questi interventi assumono una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e ai sistemi produttivi interessati, determineranno un impatto positivo sul piano occupazionale con 146 nuove assunzioni previste e contribuiranno a rafforzare la presenza dell’azienda sui mercati esteri con ricadute positive per la filiera e l’indotto.
Un secondo accordo consentirà l’ampliamento degli stabilimenti Rummo di Benevento, storica impresa di produzione di pasta. Il progetto prevede la realizzazione di due nuove linee produttive in un nuovo capannone da 10 mila metri quadrati, l’ampliamento dei magazzini e l’efficientamento della logistica. A sostegno dell’investimento, pari a oltre 51,8 milioni di euro, sono concesse agevolazioni a carico del Mimit pari a 30,7 milioni di cui 12,5 a fondo perduto e 18 milioni con finanziamenti agevolati. La Regione Campania partecipa al finanziamento con contributi a fondo perduto pari a 3,4 milioni di euro. L’accordo prevede l’acquisto di macchinari e impianti tecnologicamente avanzati (coerentemente con il Piano Nazionale Industria 4.0) e si inserisce in una strategia che vede l’azienda impegnata nella stipula di accordi con rappresentanze del mondo agricolo e Pmi nel settore del grano e delle patate. L’investimento avrà un impatto positivo anche sul piano occupazionale e prevede 30 nuove assunzioni oltre che sul consolidamento della filiera e sullo sviluppo tecnologico dell’azienda.
Autorizzato infine un accordo per la realizzazione entro il 2026 di un nuovo stabilimento della Brunella srl, azienda specializzata nella lavorazione di pomodoro, a Nocera Inferiore (Sa) per la produzione di conserve. Il progetto prevede la riqualificazione di uno stabilimento dismesso e di un piano di ricerca e sviluppo finalizzato alla messa a punto di nuovi prodotti in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli. A sostegno dell’investimento, che prevede una spesa complessiva pari a 27,1 milioni, sono concesse agevolazioni a carico del Mimit pari a 15,8 milioni di cui 11 a fondo perduto e 4,8 con finanziamenti agevolati. La Regione Campania partecipa al finanziamento con contributi a fondo perduto pari a 1,7 milioni. Il progetto consentirà il consolidamento della filiera anche perché i pomodori utilizzati saranno di esclusiva provenienza di fornitori campani e pugliesi. In quest’ottica Brunella punta a creare un nuovo marchio comune con fornitori e associazioni agricole locali per sostenere la valorizzazione e qualificazione della produzione locale. Il piano industriale in cui si inserisce l’investimento si pone inoltre l’obiettivo di aumentare del 50% i ricavi da esportazione. Impatto positivo anche sull’occupazione con la prevista assunzione di 40 nuovi addetti.
Alla firma del Ministro seguiranno ora le istruttorie e la sottoscrizione di contratti di sviluppo con Invitalia.
Il 16 giugno a Campobasso incontro con enti locali e imprese per presentare e condividere il nuovo bando
Il ministero delle Imprese e dal Made in Italy, in collaborazione con Regione Molise e Invitalia, ha organizzato venerdì 16 giugno, alle ore 10.30, a Campobasso, presso la sede della Regione, un incontro con le imprese e gli amministratori locali per presentare il nuovo avviso del bando per la riconversione e la riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa Venafro, Campochiaro e Bojano.
Le risorse destinate alla Regione Molise sono circa 9 milioni.
Il bando, secondo quanto previsto dall’accordo di programma del 2017 e dalla Legge 181/89, è finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali e al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale delle province di Isernia e Campobasso.
L’evento costituirà l’occasione per illustrare le caratteristiche salienti dell’avviso di prossima emanazione e sarà un momento di confronto operativo con i rappresentanti delle istituzioni locali e il mondo imprenditoriale che potrà approfondire aspetti tecnico-operativi di proprio interesse.
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