Dal 1º giugno al via la consultazione per le nuove linee guida delle emissioni filateliche a’, function(e) { e.preventDefault(); $(this).parent(‘.share_buttons’).toggleClass(‘active’); }); });]]>
Il sito usa cookie per offrire un servizio migliore. Proseguendo la navigazione ne accetti l’utilizzo.
Dal 1º giugno al via la consultazione per le nuove linee guida delle emissioni filateliche
Contributi e suggerimenti entro il 30 giugno
Dal 1° giugno sarà possibile partecipare alla consultazione pubblica per contribuire alla stesura delle nuove “Linee Guida” che disciplinano l’attività di emissione dei francobolli.
I cittadini potranno inviare contributi e suggerimenti sui 6 quesiti indicati nel documento allegato. In particolare:
Qual è la vostra opinione sulla possibilità di emettere francobolli dedicati a celebrare personaggi in vita?
Per avvicinare i giovani al mondo del collezionismo quali argomenti potrebbero essere oggetto delle emissioni di carte-valori postali?
Quali argomenti potrebbero invece avvicinare i collezionisti esteri?
Come le nuove tecnologie possono incontrare il mondo della filatelia?
Può essere utile rivelare l’immagine delle carte-valori postali in anticipo rispetto al giorno dell’emissione?
Come si potrebbero utilizzare le giacenze di carte-valori postali invendute?
Come partecipare
Le risposte, i commenti e i contributi potranno essere inviati via pec all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30 giugno. I contributi forniti non precostituiscono alcun titolo o vincolo rispetto ad eventuali, successive, decisioni del Ministero in relazione ai temi trattati.
Si tratta della prima missione nella capitale slovacca, a livello governativo, dal 2016
Dopo la visita di aprile a Bratislava del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha svolto oggi la prima missione a livello governativo dal 2016 nella capitale slovacca, per tenere una serie di incontri bilaterali in vista del prossimo Consiglio UE competitività, nell’ambito del percorso di costruzione di alleanze nei consessi europei.
Il ministro Urso ha infatti incontrato il primo ministro slovacco, Ľudovít Ódor, nominato pochi giorni fa alla guida dell’esecutivo del Paese, e il ministro dell’Economia Peter Dovhun. Negli incontri è emersa una comune visione sulla necessità di una politica industriale UE pragmatica, non ancorata a pregiudizi ideologici, con una chiara visione a tutela del lavoro e dell’impresa europea. Una sinergia di intenti che si manifesterà sui dossier che saranno oggetto del prossimo Consiglio UE competitività, di lunedì 22 maggio.
Nei bilaterali il ministro Urso ha avuto inoltre modo di approfondire gli aspetti relativi alle sinergie industriali e commerciali tra i Paesi e sulla necessità di politiche sinergiche in materia di approvvigionamento di energia e sul grande tema della ricostruzione dell’Ucraina.
Nuovo bando per gli investimenti imprenditoriali innovativi
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che istituisce un nuovo bando per rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI dei territori delle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Il decreto prevede lo stanziamento di 400 milioni di euro dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027).
Obiettivo della misura è sostenere il processo di transizione delle piccole e medie imprese nelle regioni del Mezzogiorno mediante l’incentivazione di investimenti imprenditoriali innovativi, che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, secondo il Piano Transizione 4.0.
Per avere accesso all’incentivo i progetti presentati devono prevedere l’utilizzo di tecnologie abilitanti (per esempio cloud, realtà virtuale) destinati all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione, alla realizzazione di nuovi prodotti, o alla modifica del processo di produzione già esistente o alla realizzazione una nuova unità produttiva.
Ai fini della valutazione della finanziabilità sono, riconosciuti significativi anche i punteggi premiali per i progetti aventi ad oggetto l’efficientamento energetico dell’impresa e che consentano un risparmio energetico almeno pari al 5%, nonché per quelli finalizzati a introdurre nel processo produttivo soluzioni legate all’economia circolare.
Analoghe premialità sono altresì riconosciute per i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici individuati dall’articolo 9 del regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, ovvero per le PMI che abbiano aderito ad un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.
I progetti infine dovranno prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a euro 750.000,00 e non superiori a euro 5.000.000,00 ed essere realizzati nelle regioni del Mezzogiorno.
L’incentivo pubblico potrà coprire fino al 75% dalle spese ritenute ammissibili con un’agevolazione articolata in un contributo e in un finanziamento agevolato.
“Con lo stanziamento di questi nuovi fondi – ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso – intendiamo sostenere gli investimenti, realizzati dalle piccole e medie imprese del Mezzogiorno, in progetti innovativi in grado di assicurare una crescita sostenibile e un più forte risparmio energetico. Temi sempre più urgenti anche alla luce del raggiungimento di obiettivi climatici e ambientali non più rinviabili.”
Alla riunione hanno partecipato il sottosegretario Bergamotto e rappresentanti Isab, enti locali e sindacati
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha presieduto al Ministero un incontro sulla raffineria di Priolo cui hanno partecipato il sottosegretario Fausta Bergamotto, rappresentanti della società Isab, degli enti locali e delle organizzazioni sindacali di categoria nazionali e territoriali.
Nel corso dell’incontro il ministro ha ripercorso le tappe che hanno portato alla concessione del nulla osta alla vendita della raffineria alla società cipriota Goi energy e ha tracciato il prossimo percorso di sviluppo del sito. Urso ha ricordato che come prima tappa, lo stabilimento Isab, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale il 3 febbraio scorso.E’ stata poi avviata una dettagliata istruttoria per accompagnare la cessione degli impianti sottoponendo questo atto ai poteri della normativa sul Golden Power e chiedendo il rispetto di una serie di prescrizioni. In particolare dovranno essere garantite l’attuale piena capacità operativa dell’impianto sia nel flusso di raffinazione sia in quello di produzione di energia elettrica; la continuità delle forniture, nonché delle esportazioni, dei prodotti ottenuti dalle lavorazioni e dell’erogazione di energia elettrica, a favore del mercato italiano ed europeo;la disponibilità di una quantità di produzione, destinata al mercato italiano, non inferiore a quella risultante dalla media della produzione degli ultimi cinque anni; la continuità del management e il suo rafforzamento, i livelli occupazionali per i prossimi cinque anni, nonché il mantenimento della sede legale ed operativa di ISAB in Italia; l’adeguatezza delle risorse finanziarie necessarie per gli investimenti di mantenimento dell’impianto e gli investimenti necessari all’attuazione del “Piano di transizione verde” i cui dettagli operativi saranno contenuti nel più ampio piano industriale di medio e lungo periodo, certificato in maniera indipendente da un soggetto terzo; la tracciabilità e verifica della provenienza delle materie prime e dei semilavorati utilizzati nel ciclo produttivo conformemente alla normativa dell’Unione europea e internazionale applicabile.
Il Mimit, ha sottolineato il ministro, è ora al lavoro per dare completa attuazione alle misure contenute nel DPCM 3 febbraio 2023 che prevedono per Priolo il bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e di salvaguardia dell’occupazione, e la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute, dell’ambiente.
Priolo rappresenta una delle maggiori raffinerie in Italia e in Europa con una capacità di lavorazione di circa 350.000 barili di greggio al giorno, pari a un quinto della capacità di raffinazione italiana, in grado di rifornire il 25 per cento del mercato italiano.Inoltre, oltre a rivestire un ruolo di primaria importanza per il settore energetico e per tutto il sistema economico nazionale, ha grande rilevanza per il territorio. Nel Polo siracusano di cui è parte integrante, operano aziende in cui lavorano complessivamente, tra diretti e indiretti, oltre tremila addetti, compresi i mille di Isab. In un’area che presenta un altissimo tasso di disoccupazione, il capitale umano del Polo siracusano rappresenta un importante patrimonio del paese da salvaguardare.
“Il caso della raffineria di Priolo – ha affermato il ministro Urso – è un esempio di come si possono risolvere queste crisi con un ruolo attivo dello Stato e il coinvolgimento di tutti gli attori. Rappresenta quindi anche un modello per affrontare le altre crisi industriali nella convinzione che anche una crisi possa diventare una opportunità Su Priolo siamo intervenuti da subito con il decreto che lo ha dichiarato sito strategico di interesse nazionale, abbiamo messo messo in campo tutta la forza persuasiva dello Stato e con la golden power indicato con chiarezza la rotta e gli obiettivi da perseguire. Siamo certi che il quadro che si è venuto a creare possa ora dare certezze al futuro dell’azienda”.
Urso ha poi voluto dedicare questo risultato alle vittime di Capaci a 31 anni dalla strage.“Quando ci trovammo ad affrontare questa crisi in pochi avrebbero scommesso su una soluzione positiva, sembrava impossibile. Anche per questo desidero dedicare questa riunione che sancisce la speranza nel futuro produttivo della Sicilia a chi ha posto le premesse del riscatto dell’Isola: ai giudici Falcone e Borsellino e agli uomini della loro scorta, la cui memoria è uno sprone per tutti noi”.
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato quasi 15 milioni di euro per la riconversione e la riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa di Terni con l’obiettivo di rilanciare le attività industriali della zona, salvaguardare l’occupazione e attrarre nuovi investimenti.
La misura, oltre alla città di Terni, interessa i comuni umbri di Acquasparta, Amelia, Arrone, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Ferentillo, Giove, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montefranco, Narni, Otricoli, Penna in Teverina, Polino, San Gemini, Stroncone e il comune laziale di Configni in provincia di Rieti.
Le domande per le agevolazioni, previste nel quadro della riforma della legge 181/89, potranno essere presentate da imprese, cooperative, consorzi e reti di impresa dal 6 giugno al 18 luglio 2023.
I progetti dovranno prevedere la realizzazione di piani di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, occupazionale, l’innovazione, la ricerca, lo sviluppo sperimentale e la formazione del personale.
Le agevolazioni saranno concesse come contributo in conto impianti, contributo diretto alla spesa o al finanziamento agevolato entro i limiti delle intensità massime di aiuto del Regolamento Generale di Esenzione per Categoria cosiddetto “GBER”.
Lo sportello per la presentazione delle domande sarà gestito da Invitalia per conto del Ministero.
“Il bando predisposto per Terni, e tutti i comuni dell’area, conferma il nostro impegno per la salvaguardia occupazionale e il rilancio del grande polo industriale e produttivo. La misura, come da me già annunciato nei giorni scorsi, può rappresentare un grande esempio per tutto il Paese ed è il segnale che noi crediamo fortemente nelle potenzialità industriali di questo territorio”. Così il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso commenta il bando per la riconversione e la riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa.
Ministro Urso “Una data importante ricca di valori storici”
Si è svolta questa mattina, presso la Sala Maccari di Palazzo Madama, la cerimonia ufficiale di presentazione del francobollo celebrativo dedicato al 75° anniversario della prima seduta del Senato della Repubblica, avvenuta l’8 maggio 1948,
Erano presenti alla cerimonia il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e i sottosegretari Fausta Bergamotto e Lucia Albano. Il presidente La Russa nel suo intervento ha ricordato l’importanza di questa data storica e di come il francobollo abbia rappresentato per decenni il principale elemento che dava “il permesso e il diritto di comunicare tra persone con lo Stato che se ne faceva interprete”.
“Settantacinque anni fa – ha commentato il Ministro Urso intervenendo alla cerimonia – nacque il Senato della Repubblica, dopo una guerra che aveva lasciato un segno particolarmente significativo e lacerante. Il francobollo per celebrare i 75 anni dalla prima seduta a suffragio universale è una data importante per il nostro Paese, ricca di valori come libertà, democrazia, indipendenza e rinascita. L’Italia riparte anche dalla sua storia.”
Il francobollo, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e diffuso da Poste Italiane in 320.000 mila esemplari, raffigura l’Aula legislativa del Senato della Repubblica nella storica sede di Palazzo Madama di Roma.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari per il fine legittimo di consentire l'utilizzo di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per l'invio di pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su più siti web per scopi di marketing simili.
Commenti recenti