DALLAS (STATI UNITI) – Ansiosi, curiosi, emozionati, contemplativi. Ognuno si avvicina all’eclissi totale di Sole a modo suo e all’orto botanico di Dallas si tiene un sondaggio con metodi artigianali: i visitatori prendono una pallina e la mettono nel vaso che corrisponde al proprio stato d’animo. Prevalgono gli emozionati, seguiti dai contemplativi ma gli ansiosi sono in rimonta.
Colpa soprattutto di condizioni meteo dispettose, che minacciano di guastare la festa ai tantissimi turisti arrivati da tutto il mondo nella città texana. La Luna oscurerà completamente il disco solare per quattro spettacolari minuti dalle 13.40 locali, le 20.40 italiane. Secondo gli ultimi bollettini a quell’ora il cielo sarà nuvoloso al 61% a causa di una perturbazione in arrivo.
Nell’attesissimo giorno della grande eclissi totale americana, che sfilerà dal Messico agli Stati Uniti fino al Canada sudorientale, Dallas comunque può considerarsi fortunata: secondo i meteorologi altre aree del Texas, soprattutto verso sud-ovest, non hanno speranze e potrebbero addirittura trascorrere il culmine dell’eclissi sotto la pioggia. Diversi turisti hanno preferito cambiare i piani e guidare per centinaia di chilometri in direzione dell’Arkansas, dove potrebbe essere meno nuvoloso. Tantissimi altri, sperando nella buona sorte, sono rimasti comunque a godersi le moltissime iniziative del “Solar Eclipse Weekend”.
In città, nonostante qualche disdetta, è praticamente tutto esaurito. Le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti e hanno messo in piedi una complessa macchina organizzativa per gestire un pubblico delle grandi occasioni. Del resto, l’opportunità è unica: la prossima eclissi totale negli Stati Uniti sarà nel 2033, la prossima qui a Dallas avverrà addirittura nel 2345.
I più penalizzati sono gli astronomi. Mentre al grande pubblico può bastare anche vedere il Sole nero dietro un velo di nubi, per le osservazioni al telescopio servirebbe una giornata del tutto limpida. Altri scienziati raccoglieranno informazioni utili in ogni caso: allo zoo di Dallas saranno monitorate per uno studio le reazioni degli animali durante la fase della totalità. La NASA ha invece chiesto a tutti di installare sullo smartphone la app SunSketcher con cui scattare foto durante il fenomeno: serviranno per aumentare le conoscenze sulla nostra stella.
Un drone subacqueo dotato di intelligenza artificiale è l’ultimo strumento introdotto dall’Australia per verificare lo stato di salute della Grande Barriera Corallina dove è in corso un grave evento di sbiancamento di massa.
Il drone, chiamato Hydrus, è completamente autonomo e consente all’Australian Institute of Marine Science (AIMS) di costruire mappe 3D del ‘reef’, per monitorare il minimo cambiamento nella barriera, che si tratti di crescita o di degrado.
Operando in modo completamente autonomo, senza accesso a Internet o GPS, Hydrus ha un raggio d’azione di 9 km a profondità di 3.000 metri per un massimo di 3 ore ed è in grado di acquisire video in 4k e di analizzarli allo stesso tempo. È dotato di un modem acustico, di un sonar rivolto in avanti e di una navigazione potenziata dall’intelligenza artificiale.
“Le squadre di sommozzatori possono vedere solo fino a un certo punto”, ha dichiarato a Reuters Melanie Olsen, che dirige il programma ReefWorks, il centro di sperimentazione tecnologica dell’AIMS. “È qui che abbiamo dovuto migliorare i nostri metodi di indagine per includere l’uso della robotica”.
La Grande Barriera Corallina, che si estende per circa 2.300 km lungo la costa nord-orientale dell’Australia, ha registrato 6 eventi di ‘bleaching’ dal 1998.
Lo sbiancamento è innescato dalle acque oceaniche più calde, che inducono i coralli a espellere le alghe colorate che vivono nei loro tessuti.
Sulla barriera incombe da qualche anno il rischio di finire nella “lista nera” del patrimonio mondiale UNESCO tra i siti “in pericolo”. Un declassamento che porterebbe all’Australia un grave danno economico e di immagine.
I cambiamenti climatici e lo stress prodotto sui coralli dallo sfruttamento a fini turistici di questa risorsa naturale fragile e unica sono tra le cause degli eventi di sbiancamento.
Quest’anno, gli scienziati prevedono lo sbiancamento di molte barriere coralline, dopo mesi di caldo oceanico da record.
Un corallo sbiancato può riprendersi se le acque si raffreddano, ma se le temperature oceaniche rimangono elevate per periodi più lunghi, muore.
Secondo gli scienziati, il mondo potrebbe perdere fino al 90% dei coralli entro il 2050.
In tutto il Nord America, decine di milioni persone, dal Messico alle cascate del Niagara al confine tra Stati Uniti e Canada, si sono fermate per ammirare la ‘totality’, il momento di eclissi solare totale.
A Dallas qualcuno ha deciso di godersi lo spettacolo dell’eclissi solare totale tuffandosi in caduta libera da oltre 4.000 metri proprio mentre la Luna oscurava il Sole, il video è letteralmente mozzafiato.
Il laboratorio è molto più che un semplice hub di innovazione internazionale, è un centro di formazione per i dipendenti che lavorano con le tecnologie Amazon Robotics, nonché un banco di prova per le start-up che ricevono finanziamenti e supporto attraverso l’Amazon Industrial Innovation Fund. Inoltre, a partire dal 2024, il laboratorio sarà aperto a visite pubbliche, offrendo ai clienti, alle scuole e a chiunque sia interessato, l’opportunità di scoprire come Amazon crea e sviluppa innovazioni.
Stefano La Rovere, Direttore Internazionale Robotica di Amazon, ha dichiarato:
“Siamo orgogliosi di aprire le porte del nostro laboratorio per incoraggiare clienti, scuole e start-up a trarre ispirazione e conoscere il potenziale delle tecnologie per creare un futuro migliore e più sicuro nell’ambiente di lavoro”.
130 ospiti e oltre 75 eventi torna per la seconda edizione del “Tic – Terni Influencer & Creator Festival“, evento organizzato dall’associazione culturale “Umbria for the Future”, col sostegno della Fondazione Carit.
Tre giornate ricche di cultura, musica, cibo, editoria e intrattenimento per lanciare messaggi importanti come l’inclusività, la sostenibilità ambientale, l’empowerment femminile, la lotta contro ogni forma di discriminazione, grazie alla presenza di star del web.
Grande attesa per Giovanna Sannino, meglio conosciuta come Carmela della serie “Mare Fuori” e per i creatori del “Fantasanremo”, l’amato gioco leagato al Festival della canzone italiana.
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