La sonda HERA dell’Agenzia Spaziale Europea, in viaggio verso gli asteroidi Didymos e Dimorphos, è passata nelle vicinanze di Marte e ci ha inviato alcune immagini senza precedenti della sua piccola luna Deimos. Grande 12,4 chilometri, Deimos è un oggetto relativamente poco studiato. HERA è transitata a circa 1000 km dalla sua superficie, che appare ricoperta di polvere. Il passaggio è stato utile anche per testare alcuni strumenti di bordo della sonda
La missione Crew-10 di SpaceX e’ attraccata con successo alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) con l’obiettivo di dare il cambio a quattro astronauti, tra cui Suni Williams e Butch Wilmore, che erano nel laboratorio spaziale per una settimana e sono rimasti bloccati per oltre nove mesi a causa di guasti alla navicella spaziale Boeing con cui erano arrivati.
Il decimo equipaggio commerciale della Nasa e della società di Elon Musk si è agganciato automaticamente alla Iss una manciata di minuti dopo la mezzanotte negli States, dopo essere partito ieri pomeriggio dal Kennedy Space Center nella Florida centrale, spinto da un razzo Falcon 9 e dopo un ritardo di due giorni dovuto, in parte, a un problema idraulico nella torre di lancio.
La sonda Dragon “Endurance” si è agganciata al modulo Harmony della Iss. La stazione era già agganciata alla sonda Dragon “Freedom”, che aveva trasportato il nono equipaggio di SpaceX.
L’equipaggio 10 trasporta il comandante Anne McClain e il pilota Nichole Ayers, entrambi della Nasa; Il giapponese Takuya Onishi, dell’agenzia Jaxa, e il cosmonauta russo Kirill Peskov, di Roscosmos.
Con il loro arrivo, si potrà iniziare a pianificare l’atteso ritorno di William e Wilmore, che sono sulla Iss da più di nove mesi, così come dei membri dell’equipaggio 9 Nick Hague e il cosmonauta Aleksandr Gorbunov, che sono sulla stazione da quasi sei mesi, dopo il loro arrivo dalla “Freedom” il 29 settembre.
I due astronauti della Nasa bloccati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) da giugno 2024 sono in viaggio verso Terra, più di nove mesi dopo che il guasto della capsula Starliner della Boeing ha fatto fallire la loro missione originariamente della durata di una settimana. Una capsula SpaceX Dragon contenente quattro astronauti, tra cui i collaudatori di Starliner Sunita Williams e Barry ‘Butch’ Wilmore, si è sganciata dall’avamposto orbitante all’1.05, le 6.05 in Italia. La navicella spaziale è programmata per un ammaraggio da qualche parte al largo della costa della Florida verso le 18 (le 23 italiane) dopo una discesa di 17 ore. A bordo della capsula ci sono anche l’americano Nicholas Hague e il cosmonauta russo Aleksandr Gorbunov. “L’equipaggio 9 sta tornando a casa”, ha detto Hague dall’interno della capsula mentre lentamente si allontanava dall’Iss per quello che un funzionario della Nasa ha descritto in diretta come “il viaggio in discesa”.
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha pubblicato oggi il primo set di dati raccolti dal telescopio Euclid lanciato meno di due anni fa per rispondere agli interrogativi degli astronomi sugli aspetti ancora avvolti nel mistero dell’universo come la distribuzione della materia oscura e la formazione delle galassie nel corso del tempo.
Quello che emerge dalle osservazioni dei campi profondi – regioni di cielo estremamente lontane – è un’anteprima straordinaria del più grande atlante cosmico di sempre in costruzione grazie alla missione dell’ESA, con un importante contributo dell’Italia attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e diverse università italiane.
In un lasso di tempo paragonabile a una sola settimana di osservazioni, il telescopio è riuscito a rilevare più di 26 milioni di galassie, molte delle quali si trovano a distanze impressionanti, fino a 10,5 miliardi di anni luce dalla Terra.
Tra queste, oltre 380.000 sono state già catalogate in base alla loro morfologia e grazie all’utilizzo combinato di intelligenza artificiale e ‘citizen science’, che ha permesso di analizzare enormi quantità di dati in modo rapido ed efficiente. Queste informazioni aiuteranno a capire vari aspetti, ad esempio la formazione dei bracci a spirale e la crescita dei buchi neri supermassicci.
Le prime immagini di Euclid mostrano chiaramente come galassie di diverse forme e dimensioni si intrecciano raggruppandosi in filamenti giganteschi che formano una “rete cosmica”, cioè la vasta struttura che collega le galassie e gli ammassi galattici attraverso fili di materia visibile e invisibile, fornendo indizi fondamentali su come l’Universo si è evoluto nel tempo.
La pubblicazione di questi dati è solo l’inizio. Secondo il programma della missione, entro il 2030 Euclid mapperà un terzo dell’intero cosmo, fornendo una vera e propria miniera di dati che cambierà per sempre la nostra visione dell’Universo.
In sei anni, Euclid potrebbe catturare immagini di oltre 1,5 miliardi di galassie, inviando circa 100 GB di dati ogni giorno. Il telescopio spaziale misurerà le forme distorte di miliardi di galassie in 10 miliardi di anni di storia cosmica, fornendo così una vista tridimensionale della distribuzione della materia oscura nell’universo.
Grazie al supporto di IA e ‘citizen science’, è stato già possibile identificare ben 500 galassie che sono potenziali lenti gravitazionali forti, perché con il loro alone di materia oscura agiscono come una lente ottica distorcendo l’immagine di una galassia sullo sfondo.
“Euclid e’ una continua sorpresa. Con le sue eccezionali immagini sull’universo sta aprendo interessanti nuovi orizzonti per la scienza e per la conoscenza”, dice il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente. “Il programma è la dimostrazione di come attraverso la cooperazione e condivisione si possano raggiungere elevati livelli di successo nel settore spaziale”.
“È impressionante come un’osservazione delle aree del campo profondo ci abbia già fornito una ricchezza di dati che possono essere utilizzati per una varietà di scopi in astronomia”, afferma Valeria Pettorino dell’Esa. “Osserveremo ogni campo profondo tra 30 e 52 volte durante la missione di Euclid, migliorando ogni volta la risoluzione e il numero di oggetti che riusciamo a osservare. Pensate a quante scoperte ci attendono”.
I social media possano diventare un luogo di lavoro. Davide Avolio, Davide Patron e Giulia Berrettin sono tre esempi lampanti di come le passioni possano rendere unici nel panorama social.
Ospiti del talkcast di RaiNews.it Davide Avolio, scrittore, poeta, creator digitale, approda sui social con un canale di divulgazione letteraria nel 2019, “Il Cantico dei Versi” su TikTok; Davide Patron, content creator e insegnante di inglese, che insegna grammatica e pronuncia online; Giulia Berettini (in arte acapodelglobo) giovane content creator, con una vena artistica a cui si unisce una grande passione per le imitazioni. Con Luca Garosi anche Diego Ceccobelli, direttore artistico del TIC – Influencer & Creator Festival.
Ospiti che ritroveremo al TIC dal 3 al 6 aprile, un evento che in pochi anni ha saputo conquistare un grande seguito grazie al bilanciamento di personaggi popolarissimi su web e social, intrattenimento e importanti tematiche culturali e sociali. Quest’anno in media partnership con RaiNews.it, il portale dell’informazione della Rai.
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