Padre Benanti: “Elezioni americane, social e big tech. Tra persuasione e manipolazione”

Padre Benanti: “Elezioni americane, social e big tech. Tra persuasione e manipolazione”

Il francescano Paolo Benanti, docente di Etica della tecnologia e Artificial Intelligence, neuro-etica e post-umano, è presidente della Commissione AI per l’informazione ed è l’unico italiano membro del Comitato sull’intelligenza artificiale delle Nazioni Unite. Insegna all’università di Seattle e conosce da vicino la realtà degli degli Stati Uniti. 

Con lui abbiamo parlato del voto e dei grandi temi che influiranno sul voto americano, dalle questioni etiche e religiose, al ruolo dei social e dei colossi informatici.

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Le Big Tech puntano 200 miliardi sull’intelligenza artificiale

Le Big Tech puntano 200 miliardi sull’intelligenza artificiale

Le spese di capitale di Amazon, Microsoft, Meta e Google – le quattro big di internet e software – supereranno quest’anno i 200 miliardi di dollari di investimenti sull’intelligenza artificiale. E cresceranno ulteriormente nel 2025. 

La cifra record mostra gli elevati costi del boom dell’IA, innescato dall’arrivo di ChatGpt. In un contesto di concorrenza sempre più agguerrita, i giganti del settore sono costretti a spendere somme stratosferiche per chip sofisticati e non facilmente reperibili, oltre che per li data center che la tecnologica richiede. Strutture, peraltro, affamate di energia 24 ore su 24 e sette giorni su sette, per alimentare le quali i colossi tecnologici hanno stretto onerosi accordi con società energetiche – cercando di mantenere un difficile equilibrio con il loro impegno a un limitato impatto climatico. 

Le principali big tech (@web)

Da qui un inedito effetto collaterale: la spinta all’energia nucleare, considerata una fonte di energia priva di carbonio. 

Microsoft ha già siglato un accordo che prevede la riapertura di Three Miles Island, unità della centrale della Pennsylvania, teatro nel 1979 del più grave incidente nucleare nella storia degli Stati Uniti. Amazon e Google hanno invece raggiunto intese per piccoli reattori nucleari modulari. 

Accordi sperimentali, che sono una scommessa e i sommano agli investimenti miliardari da realizzare convincendo gli azionisti e Wall Street della loro bontà e dei loro effetti benefici sulle attività. Un’operazione non sempre facile, viste le cifre ingenti coinvolte e i risultati che si vedranno solo nel tempo. 

Nei conti dell’ultimo trimestre Amazon, Microsoft, Meta e Google hanno offerto un primo assaggio sui benefici che l’IA può avere in termini di aumento della produttività dei servizi e nel ridurre i costi operativi. Piccoli progressi accompagnati però da un balzo delle spese di capitale: sono aumentate fra luglio e settembre del 62% a 60 miliardi. 

Gli analisti – riporta il Financial Times – stimano che complessivamente big tech spenderà 209 miliardi di dollari sull’Ia solo quest’anno, il 42% in più sul 2023, con i data center che rappresenteranno l’80% del totale. Se Microsoft ha svelato che è ormai a portata di mano il raggiungimento di quota 10 miliardi di dollari di ricavi annualizzati dall’IA, le altre big – mette in evidenza il Financial Times – non hanno offerto molti o abbastanza dettagli. Meta ha parlato di come l’IA ha rafforzato le sue attività pubblicitarie e migliorato l’esperienza dei consumatori. Amazon web service ha definito le sue attività nell’IA “multi-miliardarie” e con tassi di crescita oltre il 100%. 

Parole che non hanno rassicurato analisti e investitori, soprattutto se confrontate con i numeri delle spese per i data center e le apparecchiature. La certezza, secondo molti, è che le elevate spese si faranno sentire sui conti dell’anno prossimo. 

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Bibbia e Intelligenza Artificiale, dall’Olanda una chiave per rendere più accessibili le Scritture

Bibbia e Intelligenza Artificiale, dall’Olanda una chiave per rendere più accessibili le Scritture

Intelligenza artificiale e Bibbia, è un binomio che può apparire sorprendente. Non è così per un gruppo di giovani ricercatori olandesi.

La Società Biblica dei Paesi Bassi e delle Fiandre e l’emittente pubblica EO hanno organizzato una “Bible Hackathon”, una maratona di programmazione informatica in cui cinquanta menti brillanti hanno cercato di capire come utilizzare l’intelligenza artificiale per rendere più accessibile il racconto biblico.

Alla maratona hanno partecipato sia persone con una formazione teologica sia persone con un background in ICT o intelligenza artificiale. 

“L’intelligenza artificiale è un ottimo strumento per rendere la Bibbia accessibile in modo nuovo”, ha detto Stefan van Dijk della Società Biblica dei Paesi Bassi e delle Fiandre. “La Bibbia è un libro particolare. Per le persone che non sanno come affrontarlo può essere anche un libro difficilmente accessibile. L’intelligenza artificiale può aiutare molto in questo”.

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Continua il viaggio della cometa Tsuchinshan-Atlas, questa volta solca il cielo degli Urali

Continua il viaggio della cometa Tsuchinshan-Atlas, questa volta solca il cielo degli Urali

Gli occhi di milioni di persone sparse in tutto il globo continuano a essere puntati all’insù per vedere il passaggio della cometa Tsuchinshan-Atlas.

Dopo aver solcato il cielo della Puglia appena due giorni fa, si è quindi fatta vedere in quello che sovrasta in monti Urali in Russia. 

Con una chioma di circa 209.000 chilometri di diametro e una coda che si estende per circa 29 milioni di chilometri, il corpo celeste è ben visibile in questi giorni anche a occhio nudo dopo il tramonto. 

Un’apparizione rara visto che,l’ultima volta che ci è passata vicino è stato 80.000 anni fa.

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AI, Barachini: “Aiutare i cittadini a distinguere tra un prodotto digitale e uno umano”

AI, Barachini: “Aiutare i cittadini a distinguere tra un prodotto digitale e uno umano”

Che ruolo vogliamo che la tecnologia abbia nella nostra vita e nella nostra società? Siamo certi di poter garantire una crescita dell’Intelligenza artificiale in cui la nostra privacy, la sicurezza, la verità delle informazioni, le nostre finanze, siano protette?

Se ne è parlato nel convegno “L’etica dell’Intelligenza Artificiale” al Senato il 18 ottobre, un evento organizzato dal Senatore Questore Antonio De Poli a cui era presente anche Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria che ha spiegato a RaiNews.it quali strategie il Governo sta mettendo in atto per far fronte a questa grande sfida.

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