La Francia indaga su una possibile ingerenza straniera, valutando – come riporta Le Parisienne – “un collegamento con la Russia“, dopo l’arresto di un membro dell’equipaggio lettone accusato per il ritrovamento, su un traghetto, di un malware in grado di controllare da remoto i sistemi operativi della nave.
Il malware è stato trovato sulla nave passeggeri “Fantastic”’, con capacità di oltre 2.000passeggeri, della compagnia italiana GNV mentre era attraccato nel porto francese di Sete. Le autorità italiane avevano avvertito che il sistema operativo della nave poteva essere stato infettato dal malware Remote access Trojan.
Trasformare i principi astratti della meccanica quantistica in dispositivi reali e controllabili. Dimostrare che gli effetti quantistici possono essere osservati, misurati e sfruttati grazie a circuiti superconduttori.
Con il suo lavoro Michel Devoret, professore emerito di Fisica a Yale, insieme ad altri pionieri come John Clarke e John Martinis, ha dimostrato che circuiti elettrici superconduttori possono comportarsi come veri e propri atomi quantistici. Questi “atomi artificiali” imitano il comportamento quantistico degli atomi naturali e costituiscono la base dei qubit, gli elementi fondamentali dei processori quantistici più avanzati, come quelli sviluppati da Google. Un risultato premiato con il Nobel 2025.
In una recente videoconferenza a Parigi Devoret, che guida il laboratorio Quantum AI di Google, ci ha raccontato il senso del suo lavoro e le sfide ancora aperte in questa rivoluzione scientifica appena cominciata.
Google Quantum AI Lab (Google)
Quantum Error Correction
Da una parte c’è il nodo della “correzione degli errori”, considerata il vero ostacolo verso lo sviluppo di computer quantistici affidabili.
Risultati promettenti sono arrivati con “Willow”, che in una pubblicazione di alcuni mesi fa su Nature Google descrive come “il primo processore quantistico in cui il tasso di correzione degli errori viene soppresso esponenzialmente man mano che vengono aggiunti altri qubit”. Tuttavia, si legge sul paper, “questa soppressione esponenziale si verifica solo se il tasso di errore fisico è inferiore a una soglia critica”.
Sul tema saranno necessari ancora molti miglioramenti, “di diversi ordini di grandezza” dice Devoret che però è ottimista sul raggiungimento dell’obiettivo: “Forse non ci arriverò io nel corso della mia vita, ma sono certo che in futuro fisici molto ingegnosi ci arriveranno”.
Il processore quantistico “Willow” di Google (Google)
Quantum e Intelligenza Artificiale
Poi c’è l’interrogativo sulla sinergia tra calcolo quantistico e Intelligenza Artificiale. “I due settori del Quantum e dell’Intelligenza Artificiale sono completamente diversi, ma allo stesso tempo sono complementari”, ha detto Devoret.
“In un computer quantistico c’è bisogno dell’AI per controllarlo perché questa aiuta a comprendere i bias e, dunque, a correggere gli errori. Allo stesso tempo, i computer quantistici producono i dati sui quali si basa l’AI. Inoltre – continua il Premio Nobel – mettendo insieme i due sistemi si crea anche la possibilità di effettuare un controllo incrociato tra i due”.
Un esempio di questa complementarità, secondo Devoret, è rappresentato molto bene da AlphaFold, il modello di AI sviluppato da Google DeepMind 5 anni fa, che è valso ai suoi creatori, Demis Hassabis e John Jumper, il Premio Nobel per la Chimica 2024. AlphaFold permette, infatti, di prevedere la struttura 3D delle proteine a partire dalla loro composizione, con un impatto enorme sulla ricerca scientifica.
“AlphaFold si basa su un’immensa banca dati messa insieme grazie a decenni e decenni di scrupolosi esperimenti”, osserva Devoret. “I computer quantistici possono accelerare la produzione di questi dati, e nell’ambito della chimica questa è una cosa molto importante”.
Rischi per la crittografia?
Per quanto riguarda, invece, i possibili rischi derivanti dalle applicazioni dei suoi studi, il Premio Nobel afferma che il mondo del Quantum non offre, al momento grandi motivi di preoccupazione: “Non sono preoccupato della possibile invasione della privacy da parte dei computer quantistici, perché ora la crittografia si sta muovendo verso codici post-quantum che non sono violabili da un computer quantistico. Per il momento in cui un dispositivo di questo tipo riuscirà a violare le comunicazioni, saremo già al sicuro da questo punto di vista”.
Oggi, 21 dicembre, alle ore 16:03 italiane, avviene il solstizio d’inverno che segna l’inizio alla stagione invernale nell’emisfero nord. Il solstizio cade sempre in un orario preciso e si verifica in date che possono oscillare tra il 20 e il 23 dicembre.
Il solstizio d’inverno coincide con il giorno più corto (che non è Santa Lucia il 13 dicembre) e la notte più lunga dell’anno, con il Sole che raggiunge lo zenit lungo il Tropico del Capricorno. Da un punto di vista simbolico, invece, rappresenta una rinascita dopo la fine dell’autunno. Per molte culture antiche (Celti, Maya, Nordici) è un simbolo della vittoria della luce sulle tenebre e della rinascita del sole. E’ un momento di riflessione interiore, di bilanci e di rinnovamento per l’anno che verrà, simboleggiato da candele, vischio e quercia.
Come per gli equinozi (di primavera e d’autunno), ogni anno si verificano due solstizi: il primo a giugno, che decreta l’inizio dell’estate, e uno a dicembre, che da’ il via alla stagione invernale.
Nel solstizio d’inverno i raggi solari raggiungono la minima inclinazione rispetto all’orizzonte nell’emisfero boreale e la massima inclinazione nell’emisfero australe. In particolare, nel solstizio di dicembre il Sole raggiunge lo zenit lungo il Tropico del Capricorno nell’emisfero sud, mentre sopra il Circolo Polare Artico il Sole non riesce a salire sopra l’orizzonte.
L’astronauta della NASA Don Pettit, veterano delle missioni in orbita,ha pubblicato su Instagram un suggestivo video girato dalla Stazione Spaziale Internazionale. Le immagini mostrano l’alba che sorge sulla Terra e, poco prima che appaia il Sole, il passaggio della cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan–ATLAS).
La società sudcoreana Innospace ha lanciato il suo primo razzo commerciale dall’Alcantara Space Center, nel nord-est del Brasile, ma la missione si è conclusa con un crash pochi minuti dopo il decollo.
Il vettore HANBIT-Nano è decollato alle 22:13 ora locale (01:13 GMT), con cinque giorni di ritardo rispetto al calendario iniziale. Circa due minuti dopo il lancio, una diretta ufficiale ha segnalato un’“anomalia” durante il volo, interrompendosi immediatamente dopo.
Secondo quanto riferito dall’Brazilian Air Force, il razzo ha inizialmente seguito la traiettoria, ma un problema tecnico ne ha causato la caduta al suolo. Squadre di soccorso e tecnici sono state inviate nell’area dell’impatto per analizzare i resti del veicolo.
Dopo la notizia del fallimento, le azioni della società, quotata in Corea del Sud, hanno perso circa il 24% nelle contrattazioni di metà giornata, registrando il peggior calo da agosto.
Il lancio era già stato rinviato una prima volta per un’anomalia in un componente del sistema di raffreddamento del primo stadio e successivamente per condizioni meteorologiche sfavorevoli. La missione trasportava otto carichi registrati, tra cui cinque piccoli satelliti.
Il Brasile aveva fornito supporto operativo al lancio nell’ambito delle sue ambizioni di rafforzare il ruolo del Paese nel settore aerospaziale. Nel marzo 2023, Innospace aveva già effettuato dallo stesso sito un lancio di prova del veicolo HANBIT-TLV.
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