Ormai capita sempre più spesso, video così realistici da sembrare veri e che invece sono il frutto dell’intelligenza artificiale generativa. Video che in molti casi diventano virali come quello di una ragazza acqua e sapone che se ne va in giro per Roma. “5 minuti fa ero solo il testo di un prompt e adesso guardate, sono qui a Roma”, dice nel video una sorridente ragazza.
Ma che cos’è il prompt? È un’istruzione scritta che diamo ai programmi di intelligenza generativa per creare video, e ora anche audio, sempre più realistici. Tra le ultime App che si possono trovare sul mercato (in Italia non è ancora arrivata) c’è un software di Google in grado di creare filmati sempre più sofisticati con personaggi e ambientazioni cinematografiche. Nel 2023 a fare scalpore è stata Aitana Lopez, la prima modella influencer creata dall’intelligenza artificiale seguita da centinaia di migliaia di follower, arrivò a guadagnare fino a 10.000 dollari al mese.
Le nuove tecnologie rendono sempre più labili confini tra l’intelligenza artificiale e la realtà e le conseguenze sulle nostre vite tutte da scoprire.
John McFall, il primo parastronauta della storia, si prepara per volare nello spazio
L’ex campione paralimpico inglese, selezionato dall’ESA, è quasi pronto ad andare in orbita. Andrea Bettini lo ha incontrato in esclusiva durante l’addestramento al Centro Europeo Astronauti di Colonia, in Germania
Alla domanda posta da Andrea Monda sulla duplicità dell’AI, che Papa Francesco nel G7 definì “affascinate e tremenda”, Padre Benanti, esperto di etica delle tecnologie e Presidente della Commissione AI per l’informazione, risponde dicendo che c’è sempre un’intenzione dietro la costruzione di uno strumento e che è la mano di chi lo usa a fare la differenza, invitando a riflettere sull’approccio da tenere nei confronti del progresso tecnologico.
Quattro giorni alla scoperta della natura e della biodiversità. Una mobilitazione globale che dal 25 al 28 aprile vedrà in prima linea anche l’Italia. Torna la City Nature Challenge: una gara internazionale per documentare la biodiversità nelle città, che si svolge in contemporanea in tutto il mondo. A Roma è coordinata dall’Accademia Nazionale delle Scienze, detta Accademia dei XL.
Lo scorso anno, l’iniziativa ha coinvolto 690 città di 51 paesi in tutti i continenti, con oltre 83mila partecipanti e 2,4 milioni di osservazioni relative a più di 65mila specie di animali e piante. La vittoria è andata a La Paz, in Bolivia, per tutti e tre i parametri considerati: numero di partecipanti, numero di segnalazioni e specie osservate.
Come partecipare
Il regolamento è molto semplice: con le modalità indicate sulla piattaforma iNaturalist, accessibile gratuitamente tramite app, bisogna documentare con foto, video o registrazioni audio la presenza di piante e animali.
Il 5 maggio verrà poi resa nota la classifica mondialee la città vincitrice dell’edizione 2025.
Nella mappa interattiva sviluppata appositamente, è possibile vedere i siti e gli orari di raduno dei cittadini programmati dalle varie istituzioni e associazioni che partecipano al progetto.
Si tratta di una occasione particolarmente importante di coinvolgimento delle famiglie e dei giovani per far comprendere il significato e il valore della biodiversità negli ecosistemi urbani e non solo.
Oltre ai parchi cittadini, sono state considerate le opportunità offerte da ambienti lagunari costieri, come la riserva naturale di Torre Flavia, e da quelli marini, coinvolgendo anche subacquei per fotografare la fauna lungo tutta la costa tirrenica. Gli habitat delle acque interne saranno rappresentati, tra gli altri, dal lago di Bracciano e dalla riserva naturale di Tevere Farfa. Per gli ecosistemi terrestri, invece, saranno coinvolte zone caratterizzate dalla tipica vegetazione mediterranea come la Riserva Presidenziale di Castelporziano e le oasi Lipu di Ostia e Castel di Guido, ambienti collinari ben rappresentati dalla Riserva di Monte Catillo e dal Monte Soratte, fino ad ambienti montani presenti dentro i confini della città metropolitana di Roma, come quelli inclusi nei parchi dei Monti Lucretili e Simbruini.
Un rapporto di Copernicus e WMO fa il punto su temperature e fenomeni estremi nel nostro continente. In questa puntata anche la costellazione satellitare italiana IRIDE e un robot per il monitoraggio delle foreste
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