Rientro sulla Terra carico di emozione per Christina Koch, astronauta della NASA, che dopo una missione spaziale di dieci giorni ha potuto finalmente riabbracciare la sua cagnolina Sadie.
Il momento, condiviso su Instagram, mostra il cane in attesa dietro la porta prima dell’ingresso di Koch, ancora in tuta di volo blu, e il successivo incontro tra le due, tra salti e feste incontenibili. Un video che in poche ore ha conquistato il pubblico, raccontando il lato più umano di un’impresa storica.
La 47enne faceva parte dell’equipaggio di quattro astronauti della missione Artemis II, che ha raggiunto una distanza di oltre 400mila chilometri dalla Terra, spingendosi più lontano nello spazio di qualsiasi altro volo umano precedente.
La capsula Orion, soprannominata “Integrity”, è ammarata con successo al largo della California meridionale poco dopo le 17:07 ora locale, concludendo la prima missione con equipaggio umano nelle vicinanze della Luna dopo oltre cinquant’anni.
Il volo Artemis II rappresenta un passaggio cruciale nel programma Artemis, che punta a riportare gli astronauti sulla superficie lunare entro il 2028. Dopo un viaggio complessivo di oltre un milione di chilometri, tra orbite terrestri e flyby lunare, la missione segna infatti il ritorno dell’esplorazione umana nello spazio profondo.
Ma, al di là dei numeri e dei record, è l’abbraccio con Sadie a raccontare meglio di tutto il significato del ritorno a casa
Il Sottosegretario all’Innovazione supervisiona le strategie nazionali per la sicurezza digitale, lavorando per la sovranità tecnologica italiana ed europea. Butti, nel suo intervento all’Innovation Cyber Security Summit, promosso da ANGI, ha spiegato come sia importante lavorare per definire strategie condivise contro cybercrimine e attacchi, sottolineando la necessità di una “difesa comune”. La sicurezza inoltre, insieme a piattaforme per turismo e logistica, secondo il Sottosegretario è essenziale per attrarre investitori in Italia, specialmente nell’ambito dei datacenter e dell’intelligenza artificiale.
“Geopolitica e difesa strategica, intelligenza artificiale, futuro crittografico, Cybercrime, infrastrutture critiche, aerospazio, digital transformation sono temi vasti, ma soprattutto sono temi molto, molto attuali e oggi più che mai sono temi inseparabili”, ha detto il Presidente del Comitato militare della NATO, intervenuto con un video messaggio alla 6° edizione del Cyber Security Summit, iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI).
“Il punto centrale è molto semplice: il confine tra il mondo fisico e il mondo digitale è sempre più sottile. Le minacce si muovono tra reti, infrastrutture, informazione, spazio, industria e anche società. E la sicurezza non si costruisce a compartimenti stagni. Per descrivere questa realtà uso un concetto nuovo: cybrid. Cybrid significa fusione tra cyber e hybrid. Significa che oggi si agisce nel dominio digitale e nel mondo reale insieme, in continuità, nello stesso momento. Non prima uno, poi l’altro, ma entrambi in modo coordinato, in modo complementare, in modo sempre più rapido”. Ha spiegato l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, sottolineando l’importanza di approfondire e sviluppare conoscenze sulle nuove tecnologie.
Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento Europeo, sostiene con forza l’importanza della cybersecurity come elemento centrale della sicurezza moderna, superando la visione tradizionale legata solo al concetto militare.
Nel messaggio inviato all’Innovation cybersecurity summit 2026 promosso da Angi, Associazione Nazionale Giovani Innovatori, la Picierno ha ricordato come parlare di sicurezza oggi significhi occuparsi attivamente di cybersecurity, protezione delle infrastrutture strategiche, gestione dello spazio e contrasto alle ingerenze straniere, sottolineando la necessità di rafforzare la cooperazione europea per rispondere efficacemente alle minacce ibride contemporanee, unendo difesa, innovazione e governance industriale.
Un robot umanoide rincorre un gruppo di cinghiali in una strada di Varsavia. Protagonista di questo video surreale è Edward Warchocki, così si chiama il robot diventato un vero e proprio personaggio social in Polonia. “Andate via!” grida il robot-influencer, mentre il branco si disperde.
Specialisti IT polacchi hanno personalizzato un modello Unitree G1 integrandolo con software di intelligenza artificiale. Il robot è dotato di sensori, telecamere e sistemi di riconoscimento vocale che gli permettono di interagire con l’ambiente e le persone e adattare i movimenti in tempo reale.
Progetto mediatico tanto quanto tecnologico, Warchocki è già comparso in contesti pubblici e istituzionali, tra cui il parlamento polacco, e in trasmissioni televisive.
Ricerca dispersi in valanga, sensori, bioplastiche e tetti verdi: scopriamo alcuni progetti condotti nella sede pisana del Consiglio Nazionale delle Ricerche
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