L’astronauta della Nasa filma una spettacolare aurora boreale dallo Spazio

L’astronauta della Nasa filma una spettacolare aurora boreale dallo Spazio

“Non ho ancora mai visto l’aurora boreale da terra, ma quassù è uno spettacolo frequente. Quella della settimana scorsa è stata particolarmente bella”. Lo ha scritto Zena Cardman, comandante della missione SpaceX Crew-11 della NASA, condividendo le “luci del nord” che ha immortalato in un video dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Nelle ultime settimane, le aurore sono state più frequenti perché il Sole è al culmine del suo ciclo di attività di 11 anni, noto come “massimo solare”, quando l’attività della nostra stella si intensifica e aumentano i fenomeni di ‘space weather’ come le tempeste elettromagnetiche e le aurore.

Il picco dell’attuale ciclo è iniziato nella seconda metà dello scorso anno e dovrebbe durare almeno fino alla fine di quest’anno, con aurore boreali e australi più frequenti e vivide, anche a latitudini insolite.

Cosa sono le aurore boreali e australi

Le aurore boreali nell’emisfero settentrionale e quelle australi nell’emisfero meridionale si verificano vicino ai poli perché il campo magnetico terrestre convoglia le particelle cariche provenienti dal Sole verso quelle regioni, dove entrano in collisione con l’atmosfera e creano scintillanti e variopinte cortine di colore. 

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WhatsApp e AI Chatbot: l’Antitrust avvia procedimento su Meta “Abuso posizione dominante”

WhatsApp e AI Chatbot: l’Antitrust avvia procedimento su Meta “Abuso posizione dominante”

L’Antitrust ha ampliato il procedimento istruttorio avviato nei confronti di Meta Platforms Inc., Meta Platforms Ireland Limited, WhatsApp Ireland Limited e Facebook Italy S.r.l. – indicate come Meta – con riferimento alle condizioni contrattuali WhatsApp Business Solution Terms.

Antitrust, procedimento su Meta (Antitrust)

WhatsApp “Esclude concorrenti dal mercato degli AI Chatbot”
Tali condizioni – spiega una nota dell’Agenzia – escludono dalla piattaforma WhatsApp, a decorrere dal 15 ottobre 2025, le imprese concorrenti di Meta AI nel mercato dei servizi di AI Chatbot.

Il logo della piattaforma Meta (GettyImages)

Il procedimento su Meta

“Contestualmente all’ampliamento dell’oggetto dell’istruttoria in corso, si legge nella nota dell’Antitrust, l’Autorità ha avviato anche il procedimento per l’adozione di eventuali misure cautelari ex art. 14-bis della legge n. 287/1990, con riferimento alle nuove condizioni contrattuali di WhatsApp Business Solution Terms (introdotte il 15 ottobre 2025) e all’integrazione di ulteriori nuovi strumenti di interazione o funzionalità di Meta AI in WhatsApp”. Secondo l’Autorità, “questa modifica delle condizioni contrattuali “è suscettibile di limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico nel mercato dei servizi di AI Chatbot, a danno dei consumatori, e costituisce una possibile violazione dell’articolo 102 TFUE”.

Inoltre, l’Autorità ritiene che “tale violazione della normativa sulla concorrenza da parte di Meta possa pregiudicare, in modo grave e irreparabile, la contendibilità del mercato, a causa della scarsa propensione dei consumatori a cambiare le abitudini che ostacola il passaggio a servizi concorrenti”.

 

Meta: respingiamo le accuse Antitrust su WhatsApp

“Respingiamo con forza queste accuse infondate. L’Api di WhatsApp non è stata progettata per essere utilizzata con chatbot di intelligenza artificiale e farlo comporterebbe un grave sovraccarico dei nostri sistemi. Il recente aggiornamento non ha alcun impatto sulle decine di migliaia di aziende che forniscono assistenza ai clienti e inviano comunicazioni rilevanti, né sulle aziende che utilizzano l’assistente AI che preferiscono per conversare con la propria clientela”. Così un portavoce di WhatsApp sull’ampliamento del procedimento dell’Antitrust nei confronti di Meta Platforms.

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Dettagli straordinari e dati sull’inquinamento: le prime immagini dei nuovi satelliti

Dettagli straordinari e dati sull’inquinamento: le prime immagini dei nuovi satelliti

I nuovi satelliti Sentinel-1D e Sentinel-5A del programma Copernicus dell’Unione Europea hanno iniziato a osservare la Terra. Le prime immagini sono state diffuse dall’Agenzia Spaziale Europea e mostrano tutto il loro potenziale.

In orbita dal 4 novembre, Sentinel-1D ha ritratto la Germania e in particolare la città di Brema, dove è in corso il Consiglio Ministeriale che definirà finanziamenti e obiettivi dell’ESA per il prossimo triennio. Dotato di un avanzato strumento radar, il satellite è in grado di monitorare il pianeta di giorno e di notte in qualsiasi condizione meteo e fornirà dati preziosi in molti settori, dallo studio degli effetti dei cambiamenti climatici alla protezione civile.

Sentinel-5D invece è stato lanciato tre mesi fa ed è specializzato nella raccolta di dati sull’inquinamento e sullo strato di ozono. Le prime immagini mostrano l’inquinamento da biossido di azoto nella penisola Arabica, le emissioni di anidride solforosa dal vulcano Klyuchevskaya in Russia, le emissioni di formaldeide in Africa e il buco dell’ozono sull’Antartide.

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