Monica Lucarellli, assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione Investimenti, intervenendo ai Premi Angi 2025, ha specificato quanto sia importante studiare e saper affrontare le sfide della vita e del lavoro senza intelligenza artificiale per poi avere gli strumenti per poter capire se le risposte che il mondo digitale ci restituisce siano corrette, utili, funzionali, efficaci e di valore.
Come affrontare e vincere le sfide per la cybersecurity nello spazio e nella dimensione subacquea nel contesto geopolitico attuale?
Sulle risposte a questa domanda si è focalizzata la seconda edizione della conferenza internazionale “Space&Underwater”, organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia, che si è svolta a Roma presso la caserma dei Carabinieri “Salvo D’Acquisto”, alla presenza di molti speaker di alto livello, dal mondo delle istituzioni a quello delle imprese pubbliche e private oltre ad alcuni rappresentanti di startup emergenti.
Spazio e Dimensione Subacquea sono due domini sempre più strategici e interconnessi, da cui dipendono sia la continuità delle transazioni finanziarie e delle comunicazioni digitali – oltre il 95% dei dati della telefonia e del web passa dai cavi sottomarini – sia la sicurezza cibernetica ed energetica nazionale ed europea. Sono inoltre abilitatori della New Space Economy e dell’Underwater Economy.
Quattro i diversi tavoli di lavoro che hanno visto confrontarsi esponenti istituzionali, di impresa e dell’industria su tematiche cruciali come la cooperazione internazionale e le alleanze nel mare e nello spazio, la sostenibilità e Agenda 2030 nei nuovi domini, guerra ibrida e dominio spaziale, infrastrutture sottomarine e cybersicurezza.
Cristoforetti: “Ers darà all’Ue capacità sovrane in osservazione, connettività e navigazione”
“Oggi abbiamo enfatizzato il programma European Resilience for Space, un nuovo programma dell’Agenzia Spaziale Europea che integra osservazione della Terra, connettività sicura e servizi di posizionamento, navigazione e timing”, ha spiegato nel suo intervento l’astronauta dell’Esa Samantha Cristoforetti.
Cristoforetti ha illustrato le priorità della nuova strategia europea per lo spazio, spiegando che l’obiettivo è ”fornire all’Europa capacità sovrane e autonome, fondamentali per il nostro benessere economico e per la nostra sicurezza”. L’astronauta ha commentato anche i risultati della Ministeriale Esa: “È andata molto bene, abbiamo ricevuto un finanziamento complessivo superiore a quanto richiesto: 22,3 miliardi per implementare i programmi preparati per i prossimi tre anni”.
Per quel che riguarda le prossime missioni lunari, Samantha Cristoforetti ha specificato che: “L’Esa ha negoziato tre missioni attorno alla Luna per astronauti europei. Una sarà tedesca, una italiana e una francese”. Quanto alla possibilità di essere lei la prossima italiana nello spazio: “Chissà, uno dei voli successivi potrebbe essere il mio, come quello di altri miei colleghi”.
E’ scomparso questa notte, 5 dicembre a Padova, all’età di 98 anni il fisico Renato Angelo Ricci, considerato il padre della spettroscopia nucleare in Italia.
Professore emerito all’Università degli Studi di Padova, Ricci ha dato un contributo straordinario allo sviluppo della fisica nucleare nel nostro Paese e alla storia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove ha ricoperto ruoli di grande responsabilità: è stato il primo direttore dei Laboratori Nazionali di Legnaro, vicepresidente dell’Istituto, e presidente della commissione nazionale INFN dedicata alla fisica nucleare.
Ricci ha avuto incarichi di coordinamento anche oltre l’INFN, è stato infatti presidente della Società Italiana di Fisica (SIF) e della Società Europea di Fisica (EPS).
Scienziato brillante e appassionato, ha pubblicato numerosi contributi nel campo della spettroscopia nucleare, della fisica degli ioni pesanti, della storia della fisica e della fisica interdisciplinare.
A lui si deve l’arrivo in Italia, presso i Laboratori di Legnaro, del primo acceleratore elettrostatico di ioni pesanti: il TANDEM da 16 MV.
E’ stato, inoltre, un generoso docente che ha accompagnato centinaia di giovani ricercatori e ricercatrici nel loro percorso di tesi.
Per il suo eccezionale contributo alla crescita dell’Istituto, nel 2023 Ricci è stato insignito della Medaglia INFN, prestigioso riconoscimento conferito a figure che hanno segnato la storia dell’Ente. “Ho avuto il piacere di conoscere Renato Angelo Ricci quando ero un giovane ricercatore appena laureato e fin da subito ho capito di trovarmi di fronte non solo a un brillante scienziato, ma a una persona speciale,” ricorda Antonio Zoccoli, presidente INFN. “La sua visione e il suo contributo alla fisica nucleare hanno avuto un ruolo decisivo nello sviluppo dei Laboratori Nazionali di Legnaro e del nostro Istituto. Ma ciò che lo distingueva davvero era la sua attenzione verso i giovani e verso il lato umano della ricerca. Per me è stato sin dall’inizio un punto di riferimento, una guida che nel tempo è diventata un prezioso collega e amico. Ciao, Renato!”
“Da ricercatrice in fisica nucleare per me Renato Angelo Ricci è stato una grande fonte di ispirazione e un punto di riferimento importante durante i primi anni della mia carriera,” commenta Angela Bracco, presidente della Società Italiana di Fisica.
E’ arrivata dalla Croazia, forse con la mareggiata o forse seguendo gli spostamenti del pesce di cui si ciba. E’ stata avvistata attorno alla foce del Bevano, nell’area interdetta all’uomo, tra Lido di Classe e Lido di Dante. E poi se ne è andata, in direzione mare aperto, dopo qualche ora trascorsa in Romagna. L’avvistamento da parte dei carabinieri forestali di una foca monaca è di una rarità senza precedenti. Perche’ ce ne sono pochissime e perche’ non vivono qui, dove la presenza umana è preponderante.
“Si stima che in tuto il Mediterraneo siano sui 700 esemplari – spiega Simone D’Acunto della ong Cestha – vogliamo divulgare la notizia in maniera corretta alla comunità scientifica e attivare eventualmente dei monitoraggi”.
E’ possibile che la presenza del mammifero sia – indirettamente – legata al cambiamento climatico. “Potrebbe essere legato agli spostamenti delle prede delle foche, portandola così a variare i suoi areali storici”.
Super enzimi presenti in natura che scompongono le materie plastiche: è la scoperta su cui stanno lavorando alcuni scienziati australiani.
“Abbiamo individuato ed estratto un enzima capace di idrolizzare la plastica”, ha rivelato, chimico presso la Csiro, Agenzia governativa australiana responsabile della ricerca scientifica.
Allo studio è una tecnologia in grado di capitalizzare alcune proteine presenti in natura che sono in grado di scomporre le materie plastiche anche se molto lentamente: “L’enzima – scrive Cass sul sito del Csiro – viene impiantato in plastica biodegradabile mentre viene formata, e si attiva quando questa è esposta a umidità, che sia in compost, in materiale di riporto o in corpi idrici”.
La plastica biodegradabile così formata avrebbe un costo notevolmente inferiore alla plastica regolare, prodotta da combustibili fossili.
L’Australian Packaging Covenant Organization (Apco), che rappresenta l’industria degli imballaggi, stima che gli australiani usino oltre un milione di tonnellate di imballaggi di plastica l’anno, pari a 47 kg di plastica a persona. Fino al 98% della plastica riutilizzata viene riciclata in prodotti di categorie inferiori come basi stradali, che continuano a degradarsi nell’ambiente e nell’atmosfera.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari per il fine legittimo di consentire l'utilizzo di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per l'invio di pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su più siti web per scopi di marketing simili.
Commenti recenti