Lavoro nell’era AI, i sindacati: “I vecchi contratti sono basati su strutture dell’altro secolo”

Lavoro nell’era AI, i sindacati: “I vecchi contratti sono basati su strutture dell’altro secolo”

“I vecchi contratti sono basati su strutture che sono dell’altro secolo”, Beniamino Romano, Segretario Generale Federazione Stem, spiega la proposta del Ccnl per lavoratori Stem e professioni innovative, il primo contratto collettivo per i professionisti dell’economia della conoscenza nell’era dell’AI.

Al centro: competenze e risultati, garantiti smart working, parità retributiva e proprietà intellettuale. Il contratto, sottoscritto da Federazione STEM, CSE, CIU UnionQuadri e SNING per la parte sindacale e da FederItaly per la parte datoriale.

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David Quammen: “Guerra e malattia vanno a braccetto”

David Quammen: “Guerra e malattia vanno a braccetto”

David Quammen torna a metterci in guardia sul negazionismo della scienza e sul rapporto, strettissimo, tra guerre e malattie. L’autore, che è stato uno dei protagonisti di “Libri Come” a Roma, ha sottolineato che “guerra e malattia vanno a braccetto dall’inizio della storia. La maggior parte dei morti in guerra, sia civili che militari, non sono per le bombe ma per le malattie. Quando bombardi le persone, le costringi a lasciare le loro case. Quando metti insieme grandi gruppi di soldati inviti i virus ad arrivare: è come aprire una ferita e lasciare che si infetti: la guerra è una ferita sulla società umana che viene lasciata infettare”. L’intervista di Carlotta Macerollo

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L’aurora boreale vista dallo spazio durante la tempesta solare: “Era come navigare dentro la luce”

L’aurora boreale vista dallo spazio durante la tempesta solare: “Era come navigare dentro la luce”

Il cosmonauta russo Sergei Kud-Sverchkov a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss) ha girato immagini spettacolari dell’aurora boreale nelle ore in cui una tempesta solare particolarmente intensa che ha investito la Terra.

Pubblicando il video sul proprio canale Telegram, Kud-Sverchkov ha descritto l’esperienza come immersiva: “era come navigare dentro quella luce”, riferendosi ai bagliori che avvolgevano la Iss mentre sorvolava l’Europa e il Nord Italia.

Il fenomeno è causato dall’impatto di particelle cariche emesse dal Sole con i gas dell’alta atmosfera. In genere prevale il verde, ma durante picchi di attività solare possono comparire anche tonalità rosse e rosate.

Queste condizioni aumentano l’estensione e l’intensità delle aurore, rendendole osservabili anche a latitudini insolite e, come in questo caso, offrendo una visione spettacolare dall’ISS.

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Alle origini della creatività: scoperta in Indonesia la pittura rupestre più antica mai datata

Alle origini della creatività: scoperta in Indonesia la pittura rupestre più antica mai datata

In Indonesia è stato scoperto il più antico esempio di arte rupestre finora datato con certezza. Si tratta del contorno di una mano realizzato sulla parete di una grotta e risalente ad almeno 67.800 anni fa.

I dettagli del ritrovamento sono esposti in una ricerca guidata da Maxime Aubert, dell’Università Griffith in Australia, e pubblicata sulla rivista Nature.

La pittura è stata scoperta nella grotta di Liang Metanduno, sull’isola di Sulawesi, più precisamente sull’isola di Muna, nel sud-est della regione. Gli studiosi hanno stabilito l’età minima dell’opera analizzando le sottili croste minerali formatesi sopra il disegno: un metodo che non data direttamente il pigmento, ma consente di fissare un limite cronologico minimo. Il risultato supera di circa 1.100 anni il precedente primato attribuito al controverso stencil di una mano in Spagna.

«Dopo la realizzazione dello stencil originale, i contorni delle dita sono stati accuratamente modificati – assottigliati e allungati per farle apparire più simili a un artiglio; una trasformazione creativa che è qualcosa di molto “nostro”.» Adam Brumm (Griffith University) alla Bbc

Il disegno trovato a Muna utilizza la tecnica dello stencil (ottenuto spruzzando pigmento attorno alla mano appoggiata alla roccia): la mano veniva appoggiata alla parete e il colore soffiato tutt’attorno, lasciando sul supporto l’impronta negativa. Nel video è visibile il risultato nell’immagine rielaborata per mettere in evidenza i dettagli.

Sulla stessa isola erano già state trovate numerose grotte con pitture rupestri antichissime. Nella grotta di Leang Tedongnge, nel 2017, erano state individuate pitture considerate fino ad allora le più antiche, raffiguranti l’immagine stilizzata di un cinghiale.

Nel caso della mano di Muna, i ricercatori hanno colto un elemento inedito. Dopo la realizzazione del contorno, le dita sono state intenzionalmente modificate, assottigliate e allungate, creando un effetto simile a un artiglio. Un intervento che, secondo gli autori, indica un atto creativo deliberato, non una semplice impronta lasciata per caso.

Per Adam Brumm, uno dei coautori dello studio, questa trasformazione suggerisce una capacità simbolica avanzata, già presente nelle popolazioni che abitavano l’area decine di migliaia di anni fa.

L’arte rupestre di Sulawesi, spiegano i ricercatori, mostra da tempo figure ibride e scene narrative che rimandano a un pensiero simbolico complesso, in cui esseri umani e animali appaiono strettamente connessi.

La scoperta, secondo i ricercatori, rafforza l’idea che la creatività non sia nata improvvisamente in Europa, come ipotizzato in passato, ma fosse una caratteristica diffusa dei primi esseri umani.

Negli ultimi dieci anni, una serie di ritrovamenti a Sulawesi ha progressivamente retrodatato l’origine dell’arte figurativa: prima a 40 mila anni, poi a 44 mila, quindi oltre 50 mila. Con questa nuova datazione, il quadro si spinge ancora più indietro.

Gli studiosi sottolineano infine le implicazioni più ampie del ritrovamento. La presenza di arte così antica nel sud-est di Sulawesi suggerisce che le popolazioni umane fossero già ampiamente diffuse nella regione durante le prime fasi della migrazione verso Sahul, il grande continente preistorico che univa Australia e Nuova Guinea.

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