La NASA ha trovato il relitto di HAKUTO-R, il lander giapponese precipitato sulla Luna

La NASA ha trovato il relitto di HAKUTO-R, il lander giapponese precipitato sulla Luna

La NASA ha individuato il punto di impatto del lander giapponese HAKUTO-R precipitato sulla superfice lunare il 25 aprile scorso.

La missione era partita l’11 dicembre 2022 su un razzo Falcon 9 di Space X e sarebbe stata la prima completamente privata a raggiungere la Luna.

HAKUTO-R aveva perso i contatti con la base poco prima dell’allunaggio.

Secondo gli scienziati di Ispace, l’azienda giapponese alla guida del progetto, è stata una perdita di propellente nelle fasi finali a causare lo schianto del lander.

Il 26 aprile 2023, il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA ha acquisito 10 immagini del possibile luogo di impatto, un’area di circa 40 per 45 chilometri, con le sue Narrow Angle Cameras.

Utilizzando un’immagine precedente al tentativo di allunaggio, il team della NASA ha iniziato a cercare il lander.

Le foto mostrano quattro punti di rilievo che potrebbero rappresentare il cratere d’impatto e/o alcuni rottami del lander.

“Il sito sarà analizzato più approfonditamente nei prossimi mesi”, ha dichiarato Emerson Spreyerer, ingegnere del LRO della NASA.

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Da Marte al pianeta Terra: in arrivo un messaggio che simula la comunicazione ‘extraterrestre’

Da Marte al pianeta Terra: in arrivo un messaggio che simula la comunicazione ‘extraterrestre’

Un messaggio ‘extraterrestre’ trasmesso da Marte e diretto a noi umani sulla Terra.

E’ il primo atto del progetto “A Sign in Space”, ideato dall’artista Daniela De Paulis, collaboratrice del Seti Institute e del Green Bank Observatory e coordinatrice dell’area Space & Society del Centro di ricerca InCosmiCon, del Dipartimento di Scienze umane e Innovazione per il territorio dell’Insubria, diretto dal professor Paolo Musso.

Il segnale sarà inviato alle 21.16 verso tre radiotelescopi, uno dei quali italiano: la stazione radioastronomica Inaf di Medicina, vicino a Bologna. Lo hanno annunciato l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf): una sonda dell’Esa in orbita intorno a Marte manderà verso la Terra un segnale radio contenente la simulazione di un possibile messaggio extraterrestre.

Dopo essere stato ricevuto dai radiotelescopi, il messaggio sarà condiviso online e sui social del Seti (Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Tutti, in qualsiasi parte del mondo, potranno cimentarsi a decifrarlo.

 

Ansa

Radiotelescopio

L’obiettivo è quindi coinvolgere il pubblico in una sorta di “performance spaziale”, la simulazione di uno scenario senza precedenti in cui ci si chiede che cosa accadrebbe se ricevessimo un messaggio da una civiltà extraterrestre e cosa significherebbe per l’umanità. 

Per rispondere a queste domande Daniela de Paulis ha riunito un team scientifico, sotto il cappello di un titolo in inglese, “A Sign in Space”, che cita il racconto “Un segno nello spazio” delle “Cosmicomiche” di Italo Calvino, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. “E’ una preparazione a una possibilità, uno scenario possibile che può aiutarci a indagare sui come ci potremmo approcciare a un messaggio che arriva da una forma di vita che non conosciamo”, spiega Claudia Mignone dell’Inaf.

 

pixabay

Marte

“Pochi lo sanno – spiega il professor Paolo Musso del Dipartimento di Scienze umane e innovazione per il territorio dell’Insubria- ma la riflessione su come comunicare con altri esseri intelligenti risale addirittura a Kant e ci può insegnare moltissimo su noi stessi, perfino se il contatto non dovesse mai avvenire”. Il Seti ci sta lavorando da decenni, aggiunge, “ma finora solo a livello teorico”.

Il progetto “A Sign in Space”, continua Musso, è stato definito dall’Esa “una performance artistica, in quanto ha uno scopo principalmente dimostrativo: rendere consapevole il grande pubblico che la ricezione di un messaggio alieno è possibile e potrebbe verificarsi in qualsiasi momento”. Tuttavia, sottolinea, “per molti aspetti il messaggio è strutturato come riteniamo dovrebbe essere un autentico messaggio interstellare”. Per questo, grazie al lavoro “davvero incredibile” di Daniela De Paulis,”per la prima volta nella storia potremo mettere alla prova le nostre idee in una trasmissione reale”. La speranza, conclude, è che questo possa “rivitalizzare la ricerca in questo campo, che per varie ragioni negli ultimi anni è stata un po’ trascurata”.

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La Cina invia il suo primo astronauta civile nello spazio, è un professore universitario

La Cina invia il suo primo astronauta civile nello spazio, è un professore universitario

Quando in Italia saranno le 3:31 di martedì 30 maggio la missione spaziale cinese Shenzhou-16 partirà alla volta della stazione orbitante Tiangong, ora pienamente operativa, nell’ambito di una rotazione di equipaggio con la precedente missione Shenzhou-15.

Tra i tre astronauti che siederanno a bordo della navetta spaziale spinta dal razzo Long March 3F la Cina ha incluso per la prima volta un astronauta civile, ha dichiarato il portavoce della China Manned Space Agency Lin Xiqiang: “L’esperto di carico utile Gui Haichao è un professore dell’Università di Aeronautica e Astronautica di Pechino”.

Gui sarà “principalmente responsabile del funzionamento in orbita dei carichi utili sperimentali di scienze spaziali”, ha continuato Lin, dando conto della novità che ha visto finora la Cina schierare come taikonauti soltanto i militari dell’Esercito popolare di liberazione, le sue forze armate.

La Shenzhou-16 sarà lanciata dal Jiuquan Satellite Launch Center, nel nordovest del Paese.

Dopo essere salito al potere a fine 2012, il presidente Xi Jinping ha promosso gli ambiziosi piani del “sogno spaziale” cinese, con la messa a punto di investimenti da miliardi di dollari del suo programma a conduzione militare finalizzato a portare gli esseri umani sulla Luna entro il 2030 e, nel tempo, anche su Marte.

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