Anita, l’associazione degli autotrasportatori aderenti a Confindustria, sottolinea che sono circa 20 mila i posti vacanti nel settore. E auspica che nel decreto flussi si introduca una quota di ingressi di lavoratori extra Ue con la patente E. Ma possibile che in un Paese con un tasso di disoccupazione al 10% non si trovino candidati? Negli ultimi decenni le condizioni di lavoro sono migliorate. Sui camion il cronotachigrafo digitale che misura il tempo alla guida è obbligatorio dal 2006. Claudio Carrano è titolare di Infogestweb, società che ha inventato Golia, piattaforma di servizi che consente di gestire le flotte e, in particolare, di monitorare il tempo passato al volante perché sia in linea con la direttive Ue.«Affidarsi ad autisti stranieri può essere una soluzione solo in emergenza — dice —. Non dimentichiamo che la conoscenza della lingua è fondamentale. Oggi per fare il camionista servono conoscenze in diversi campi, dal digitale alle normative sulla consegna e conservazione delle merci. L’accesso dovrebbe avvenire con un diploma, non soltanto con la terza media come oggi».
Ma quanto guadagna un camionista? «Dai 1.300 ai 2.700 euro netti al mese. È premiato chi fa trasferte e lavora su lunghi tragitti — spiega Carrano —. Si potrebbe cominciare dal formare i percettori di reddito di cittadinanza adatti a fare questo mestiere».Nel settore però non mancano le violazioni delle norme e i tachigrafi truccati. «Il problema esiste e crea concorrenza sleale alle imprese in regola, che magari garantiscono ai camionisti check up sanitari e la bici sul mezzo da usare nelle pause — spiega Carrano —. Molti pensano che truccando il tachimetro si aumentino i margini. In realtà le aziende che lavorano in modo corretto, grazie anche agli strumenti digitali, prima di tutto distribuiscono meglio il lavoro e prendono meno multe». Carrano sostiene la necessità di promuovere l’ingresso delle donne nel settore: «In Svezia sono il 23% da noi il 2%. Per guidare un camion non servono i muscoli ma intelligenza e prudenza».
Ultimo ma molto importante, il mestiere dell’autotrasportatore offre oggi grandi opportunità, ma tra 10 anni? I mezzi a guida autonoma sono ancora futuribili ma prima o poi arriveranno. Come minimo il mestiere dell’autotrasportatore sarà soggetto in futuro a cambiamenti.

