di Elena Papa Con l’aumento dei costi delle materie prime sono saliti i prezzi di gas ed elettricità. Un a famiglia tipo si ritroverà con le bollette quasi raddoppiate. Vediamo come contenere i costi

Dal primo gennaio sono scattati gli aumenti delle tariffe di gas a luce a causa dei rincari delle materie prime. Così, una famiglia tipo, si ritroverà a pagare il 55% in più per la bolletta elettrica e circa il 41% in più per quella del gas. Finora abbiamo imparato a leggere le etichette degli elettrodomestici, abbiamo sostituito le lampadine di casa con altre a basso consumo e dotato i termosifoni di contabilizzatori di calore, cos’altro si può fare per contenere i consumi?

Partiamo dagli elettrodomestici che, se troppo vecchi, andrebbero sostituiti con altri più efficienti. Ma, forse, non tutti sanno che dallo scorso marzo l’Unione Europea ha introdotto, in tutti i Paesi membri, nuove etichette energetiche. La scala corrente dalla A+++ alla G viene sostituita da una scala più semplice e intuitiva che va dalla A alla G, senza il simbolo più (+). La nuova etichetta è stata introdotta per frigoriferi, congelatori, lavatrici e lava-asciugatrici, lavastoviglie, televisori e show elettronici. Per contenere ulteriormente i consumi, inoltre, non bisogna mai lasciare gli elettrodomestici in standby, ma spegnerli sempre.

Per quanto riguarda le lampade di case, invece, la nuova etichetta energetica semplificata è stata introdotta dallo scorso settembre. Per scelte più consapevoli, sulla confezione è stato aggiunto anche il consumo energetico in KWh relativo al consumo di elettricità per 1.000 ore di luce accesa. Un’altra novità a servizio del pubblico è la creazione della banca dati europea con i consumi e prestazioni a cui i consumatori possono accede con la scansione del Qr code posto sull’etichetta del prodotto. Con il Qr code si accede all’Eprel (European product pc registry for energy labelling).

Anche la rottamazione rientra negli sprechi così per combattere l’obsolescenza programmata, l’Europa ha pensato di prolungare la vita degli elettrodomestici che devono essere progettati per permetterne la riparazione per 10 anni. Per quanto riguarda il riscaldamento, è bene mantenere una temperatura dei locali interni non superiore ai 21 gradi Centigradi e far controllare periodicamente la caldaia per chi ha il riscaldamento autonomo.

Se non si è soddisfatti del proprio gestore, si può modificare l’offerta in corso o aderire a un gruppo di acquisto per verificare un eventuale cambio di gestore. A questo proposito Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha messo a disposizione degli utenti un portale che consente di tenere sotto controllo i consumi registrati dalle bollette di luce e gas (www.consumienergia.it).

14 gennaio 2022 (modifica il 14 gennaio 2022|18:59)

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