Blue Panorama, una delle quattro compagnie aeree italiane rimaste operative, sospende le attività di volo. A spingere a questa mossa il gruppo Uvet — che nel dicembre 2017 ha comprato l’aviolinea per poi ribattezzarlo Luke Air due anni dopo — sarebbe anche il ritardo dell’erogazione di parte dei ristori anti-Covid previsti per il settore, stando a quanto apprende il Corriere. Assieme al calo dei passeggeri, alle restrizioni in particolare nelle località di vacanza extra-Ue e al crollo dei ricavi avrebbe portato l’azienda ad essere in ritardo con i pagamenti. Sempre secondo le fonti tutti i passeggeri sarebbero stati riportati a casa o riprotetti su altre compagnie.

Le reazioni

L’Ente nazionale per l’aviazione civile «informa che, in data odierna, la compagnia aerea Blue Panorama ha notificato la sospensione dell’attività commerciale a partire da domani, 28 ottobre 2021, a seguito della crisi del settore conseguente alla pandemia da Covid-19», conferma l’Enac in una nota serale. «La decisione del vettore fa seguito al procedimento avviato dall’Enac il 22 ottobre per la sospensione del certificato di operatore aereo (Coa) e della licenza di trasporto aereo, correlato alla richiesta di chiarimenti sulle carenze di natura finanziaria riscontrate nella società, ma che non hanno comunque mai avuto impatti sulla sicurezza del volo». «Nel prendere atto della comunicazione — si legge ancora — l’Enac sta procedendo con la sospensione del Coa e della licenza di esercizio di trasporto aereo». L’ente poi «nell’invitare i passeggeri in possesso di biglietti emessi dal vettore Blue Panorama a contattare la compagnia aerea per ogni informazione, continuerà a seguire nei prossimi giorni gli sviluppi della situazione a tutela dell’interesse pubblico e dei passeggeri».

I numeri

Blue Panorama/Luke Air conta circa 620 dipendenti e una flotta di 10 Boeing 737 e un paio di Airbus A330. Nel 2019, secondo il bollettino dell’Enac, ha trasportato 1,39 milioni di passeggeri, quinto vettore italiano su sei per volumi dopo Alitalia, Air Italy (finita in liquidazione nel febbraio 2020), Air Dolomiti (del gruppo Lufthansa), Neos (del gruppo Alpitour) e prima di Ernest (chiusa a inizio 2020). Nel primo anno della pandemia il vettore ha trasportato 273.300 persone. Da molti mesi Blue Panorama, Air Dolomiti e Neos chiedevano al governo una maggior attenzione anche nei confronti delle altre aviolinee tricolori data la situazione di sofferenza. All’inizio della crisi sanitaria il governo Conte aveva stanziato 130 milioni di euro, ma da quanto risulta non sarebbero stati erogati ancora tutti.

Le reazioni

«La decisione della sospensione, connessa agli approfondimenti Enac in corso dallo scorso 22 ottobre in materia di “carenze finanziarie della società”, non è stata notificata né alle rappresentanze dei lavoratori né ai dipendenti stessi», spiegano in una nota Anpac e Anpav. «Riteniamo che sia necessario accelerare i lavori per definire e concretizzare al più presto le misure emergenziali finalizzate al rilancio del settore del trasporto aereo — proseguono —. Da oggi in poi bisognerà avvalersi di un sistema che valorizzino la vocazione turistica del nostro Paese, in un contesto ordinato, trasparente e rispettoso dei diritti dei lavoratori».

(articolo aggiornato con la nota ufficiale dell’Enac e la reazione dei sindacati)

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