di Redazione Online
La storia arriva da Asti e l’ha raccontata sui social il consigliere comunale Massimo Cerruti, Birba era infatti la cagnolina di suo padre, morto a fine settembre: «Appena si è resa conto di non poterlo mai più rivedere si è lasciata andare»
Birba era una cagnetta beagle. A detta dei «suoi umani» stava bene e non aveva particolari problemi di salute. Ma è morta a distanza di un mese dalla scomparsa del suo anziano padrone. La storia è stata raccontata su Facebook da Massimo Cerruti, consigliere comunale dei 5 Stelle ad Asti.
«Birba era la cagnolina di mio padre, la sua inseparabile ombra, ogni istante della sua vita era vissuto scodinzolante in funzione dell’adorato padrone – scrive Cerruti- Pur essendo in ottima salute, non ha retto al dolore e così, appena si è resa conto di non poterlo mai più rivedere, in pochi giorni dopo di lui si è lasciata andare anche lei per raggiungerlo ancora e sempre, ovunque fosse».
Il post, corredato con la foto di Birba, ha commosso molti lettori. I cani, da sempre definiti come «migliori amici dell’uomo», si legano molto alle persone con cui vivono. E non è certo la prima volta che vengono raccontate dai media storie di questo tipo. La storia più famosa di fedeltà è rimasta quella del cane Hachiko che, dopo la morte improvvisa del suo padrone, si recò ogni giorno ad attenderlo alla stazione dal quale l’uomo di solito partiva e arrivava in treno, per quasi dieci anni.
«Scusate amici, una storia semplice, straziante ma anche molto dolce – conclude il suo post Cerruti – Non sottovalutiamo mai il profondo affetto, l’amore vero, totale e incondizionato che i nostri amici animali sanno provare per noi. Ciao Birba, salutaci papà».
22 ottobre 2021 (modifica il 22 ottobre 2021 | 16:07)
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