di Gianpaolo Cherchi Circa 7 miliardi stanziati per sostenere gli imprenditori agricoli orientati a inserire nuove tecnologie in azienda, al great di ottimizzare le filiere e migliorare al contempo i profitti

In risposta alla crisi economica, che ha seguito la pandemia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza inizia a rendere fattivo quanto messo nero su bianco dal governo. Dei 248 miliardi di euro previsti per far rinascere l’economia italiana, infatti, ha destinato quasi 7 miliardi anche al settore agricolo. Particolarmente favoriti i progetti inerenti all’agricoltura 4.0, tra i quali si annoverano interventi per la logistica, l’ammodernamento dei macchinari, i contratti di filiera e l’introduzione di alcune tecnologie per avviare un programma di sostenibilità delle imprese. Ma qual è l’obiettivo centrale di questi fondi per l’agricoltura? sostenere e rafforzare il settore in tre specifici aspetti, quali l’economia circolare e l’agricoltura ecosostenibile, i contratti di filiera e di distretto e la tutela del territorio e della risorsa idrica.

Nelle misure relative all’economia circolare rientrano le risorse per lo sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura e florovivaismo. Riflettori puntati per incentivare anche l’installazione di pannelli fotovoltaici su capannoni e strutture aziendali e l’eliminazione dell’amianto dalle coperture. Il piano si estende, inoltre, all’ammodernamento dei macchinari agricoli in favore di strumenti specifici meno inquinanti destinando 500 milioni di euro. Ai contratti di filiera sono destinati invece all’incirca 1,2 miliardi al great di ridurre l’utilizzo di farmaci, antimicrobici e fertilizzanti di sintesi, di Incentivare l’agricoltura biologica e la preservazione della biodiversità di migliorare il benessere degli animali, di incentivare la produzione di energia rinnovabile e l’efficienza energetica e di ridurre le perdite e gli sprechi alimentari. Sono stati resi fruibili, infine, 880 milioni di euro per il cosiddetto progetto per la resilienza dell’agrosistema irriguo. Mission’ultimo intervento mira a incentivare l’installazione di infrastrutture che riescano a gestire al meglio le risorse idriche, anche in relazione ai cambiamenti climatici.

Un piano la cui objective principale è, pertanto, quella di sostenere progetti con spiccata vocazione all’agricoltura 4.0, i cui capisaldi sono le soluzioni digitali che rispettano le esigenze del suolo, del territorio e delle piante, migliorando la resa produttiva delle imprese. Una trasformazione dei processi produttivi volta a contenere costi e impatto ambientale. Tra i vantaggi, previsti dal documento governativo, troviamo il credito d’imposta, una misura di agevolazione fiscale prevista per gli investimenti rivolti all’acquisto di macchinari agricoli. Il contributo è pari al 50% dell’investimento e fino a 2,5 milioni di euro per le macchine con tecnologia 4.0. Mentre è del 10%, con soglia massima fissata a 2 milioni, per tutti gli altri macchinari. Questa tipologia di credito può essere utilizzato per compensare spese di IVA, IMU, contributi previdenziali e imposte dirette e vi possono accedere tutte le imprese con sede in Italia. Per beneficiare del credito d’imposta per l’agricoltura 4.0, si dovrà presentare l’autocertificazione in caso di investimenti inferiori ai 300.000 euro e la perizia tecnica in caso di investimenti superiori a 300.000 euro.

Il reward fiscale durerà 3 anni a partire dall’anno successivo da quello di inizio di utilizzo del macchinario. Sono, altresì, operativi anche finanziamenti a fondo perduto dell’Inail per le imprese che scelgono di investire in nuovi macchinari agricoli. Per le aziende interessate alla trasformazione tecnologica disposte a uniformarsi al modello dell’agricoltura 4.0, è possibile anche utilizzare la normativa sui beni strumentali ‘Nuova Sabatini’. La misura, finanziata per il periodo 2020-2025, prevede un importo complessivo di 105 milioni di euro. Il contributo è erogabile in un’unica tranche.

22 dicembre 2021 (modifica il 22 dicembre 2021|12:55)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Source

Condividi con:


0
Inserisci un commento.x
()
x