di Andrea Senesi
Milano selezionata tra le città italiane che potranno testare sul campo le soluzioni innovative di trasporto locale di Maas: stanziati 10,3 milioni di euro. Un’unica app per i servizi di trasporto integrati
Il percorso circolare della 90-91 convertito, almeno in parte, in circuito per i test delle auto a guida autonoma. Le macchine senza pilota a fianco dei filobus. È una delle suggestioni contenute nel Maas (Mobility as a service), il pacchetto di progetti d’integrazione dei servizi di trasporto pubblico e privato (e-bike, autobus, car sharing, treno, taxi, aerei, monopattini) accessibili attraverso un unico canale digitale. Milano, insieme a Napoli e Roma, è stata selezionata per essere una delle città che potranno testare sul campo le soluzioni innovative di traporto locale, oltre a essere quella scelta per il «living lab» che sperimenterà innovazioni in tema di mobilità. E per finanziare questi progetti avrà a disposizione un totale di 10,3 milioni di euro.
Tutto in un’app
Maas è in sostanza un’applicazione per smartphone e web che consentirà non solo di pianificare i propri spostamenti, scegliendo la combinazione migliore di servizi, ma anche di pagare biglietti, corse e viaggi. In sintesi, pianificazione e acquisto attraverso un’unica app. «L’obiettivo è facilitare, attraverso servizi digitali, l’accesso alle modalità di trasporto anche per le fasce più deboli della popolazione, garantendo una maggiore accessibilità, multimedialità e sostenibilità degli spostamenti», spiegano da Palazzo Marino. A beneficiarne saranno soprattutto gli utenti, ma il progetto è guardato con grande attenzione anche dagli operatori di car sharing che potranno così essere equiparati a tutti gli effetti ai mezzi di trasporto pubblico. In Europa il Paese che ha fatto i maggiori passi in avanti verso il concetto di mobilità come «servizio integrato» è la Finlandia, dove sono attivi da anni casi pilota di Maas.
«Living lab»
Il progetto presentato da Milano è stato poi selezionato per la sperimentazione di un «living lab» (unico in Italia), un sistema cioè che integra processi di ricerca e innovazione in condizioni reali. Il terreno di test sarà appunto il percorso della circolare della 90-91. «Si tratta di una sperimentazione operativa su linee di trasporto pubblico già attive, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di nuovi servizi al cittadino, migliorando la sicurezza, l’affidabilità del sistema di trasporto pubblico locale». In particolare, Milano ha candidato (con successo) il percorso della 90-91 per testare sistemi di interscambio e la possibilità di eseguire prove per auto a guida autonoma da parte di case automobilistiche o altri operatori. «Sono orgogliosa che la nostra città possa sperimentare questa rivoluzione nel sistema dei trasporti», commenta l’assessora alla Mobilità Arianna Censi. «La nostra amministrazione ha da tempo tra gli obiettivi quello di una mobilità sostenibile, integrata e accessibile, finalizzata al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. E questa può essere realizzata anche grazie all’innovazione tecnologica, arrivando a portare al decongestionamento del traffico e al miglioramento del connesso inquinamento atmosferico», conclude l’assessora alla Mobilità di Palazzo Marino.
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9 febbraio 2022 (modifica il 9 febbraio 2022 | 08:24)
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