Imprese: istituita struttura per attrazione investimenti esteri

Imprese: istituita struttura per attrazione investimenti esteri

Giorgetti,”nuovo strumento per favorire il rilancio della nostra industria e riportare le produzioni in Italia” Con un decreto del Ministro Giancarlo Giorgetti è stata istituita al Ministero dello sviluppo economico una segreteria tecnica a supporto del Comitato interministeriale per l’attrazione degli investimenti esteri, in attuazione a quanto previsto nel decreto legge aiuti. A questo organismo, che sarà coordinato dal dirigente generale

Amedeo Teti(già alla guida della Task force per le imprese in difficoltà a causa del conflitto in Ucraina), sono attribuiti compiti inerenti alla ricognizione di potenziali investitori strategici esteri, l’elaborazione di proposte di investimento e di strategie di offerta settoriale, l’implementazione di banche dati, la creazione di uno’sportello unico’che accompagni e supporti gli investitori esteri in tutti gli adempimenti e le pratiche necessarie ai fini della concreta realizzazione dell ‘investimento in Italia. L’obiettivo della nuova struttura è di individuare potenziali investitori,

facilitando gli investimenti nel nostro Paese attraverso una più forte sinergia con la rete di ambasciate e consolati del MAECI nonché favorendo la collaborazione con gli strumenti messi in campo dall’ICE e Invitalia, adoperandosi al contempo per superare eventuali lungaggini burocratiche attraverso sia il nuovo meccanismo di fast track sia per fronteggiare il fenomeno delle delocalizzazioni.”Riportare le produzioni in Italia da una parte e favorire gli investimenti esteri nel nostro Paese per lo sviluppo e il rilancio della nostra industria rappresentano due passaggi importanti sui quali ho puntato molto”, dichiara il ministro Giorgetti. “Per il reshoring-aggiunge-non servono le chiacchiere ma strumenti concreti e coordinati. Credo che la strada che abbiamo individuato, con l’organismo guidato da Teti riuscirà a mettere a terra progetti avvalendosi di tutti gli strumenti a disposizione: dalla collaborazione con gli altri ministeri alle opportunità offerte dal PNRR. Lavorando in sinergia con altre direzioni del ministero e con strategie a breve, medio e lungo termine, sarà possibile dare nuovi strumenti alla nostra industria”, conclude il ministro. Valutazione attuale: 5/ 5 Source

Microsoft, l’Antitrust Uk apre indagine sull’acquisizione di Activision Blizzard

Microsoft, l’Antitrust Uk apre indagine sull’acquisizione di Activision Blizzard

L’Antitrust Uk ha aperto un’indagine sull’acquisizione del colosso del gaming Activision Blizzard da parte di Microsoft. L’accordo per l’operazione da 68,7 miliardi di dollari, è stato annunciato a gennaio e secondo l’autorità d’Oltremanica potrebbe avere implicazioni sulla concorrenza: sotto il controllo di Microsoft passerebbero videogiochi del calibro di Call of Duty, Candy Crush e Warcraft e ciò potrebbe impedire ai competitor di operare ad armi pari su un mercato valutato 190 miliardi di dollari.

La nota dell’Authority

In una nota, l’Autorità del Regno Unito ha sottolineato che che l’indagine “considererà se l’accordo può danneggiare la concorrenza e portare a risultati peggiori per i consumatori, ad esempio attraverso prezzi più alti, qualità inferiore o scelta ridotta”.

Distance Selling: come trasformare il New Normal in una straordinaria opportunità di crescita

L’Autorità ha fissato al 1 settembre la deadline per la sua prima decisione. Il regolatore punta a ottenere feedback da parte di terzi interessati attraverso una consultazione che durerà fino al 20 luglio.

I dettagli dell’operazione e la sfida Metaverso

Microsoft ha offerto 95 dollari per azione, con un premio del 45%. Dopo il perfezionamento dell’accordo è previsto che la business unit Activision riporterà a Phil Spencer, che ha guidato la divisione Xbox di Microsoft e che ricoprirà ora il ruolo di Ceo di Microsoft Gaming.

Il deal, che rappresenterebbe una delle più grande operazioni di sempre nel mondo delle Big tech, è destinato a sconvolgere il mondo videoludico: tra i primi effetti già all’annuncio dell’accordo a gennaio c’è stato il crollo in borsa di Sony, il principale concorrente di Microsoft sul mercato delle console. Come osservano diversi analisti, l’operazione ha una logica non solo di mercato, ma anche di sviluppo rispetto alla sfida del metaverso lanciata da Mark Zuckerberg.

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