Twitter, la Sec vuole vederci chiaro: inviata lettera a Elon Musk

Twitter, la Sec vuole vederci chiaro: inviata lettera a Elon Musk

Continua la querelle che vede opporsi Twitter e Elon Musk il quale, dopo essere stato citato in giudizio dalla piattaforma social presso la Corte di Cancelleria del Delaware, si vede ora – nuovamente – nel mirino della Sec. La Securities and Exchange Commission ha infatti chiesto al Ceo di SpaceX e Tesla maggiori informazioni su un tweet postato quando erano emersi i primi dubbi in merito all’intenzione di acquisire Twitter per 44 miliardi di dollari. Il documento depositato ieri cerca di fare luce su come Musk, con quel tweet, abbia in qualche modo rappresentato il suo impegno legale per l’accordo.

Gli accertamenti della Sec

In una lettera del 7 giugno, l’avvocato di Musk e un partner di Skadden (advisor del miliardario), Mike Ringler, avevano già risposto alle domande inviate dall’Office of Mergers and Acquisitions della Sec alcuni giorni prima. La lettera ribadiva il chiarimento che la Sec ha chiesto a Musk, ovvero se un precedente deposito debba essere modificato sulla base del suo tweet, secondo cui l’accordo su Twitter “non può andare avanti” fino a quando la società non fornirà maggiori informazioni sui suoi account di spam.

21 Settembre 2022 – 12:00

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“Il termine ‘non può’ suggerisce che Musk e le sue affiliate stessero esercitando un diritto legale ai sensi dell’accordo di fusione di sospendere il completamento dell’acquisizione di Twitter o altrimenti non intendono completare l’acquisizione”, ha scritto la Sec. “Tuttavia, notiamo che l’allegato 13D non è stato modificato per riflettere l’apparente cambiamento sostanziale che si è verificato ai fatti precedentemente riportati al punto 4 dell’allegato 13D.”

Ringler ha risposto che Musk in quel momento non credeva che il suo tweet “avesse innescato alcuna modifica al suo allegato 13D, precedentemente depositato. Nonostante il desiderio del signor Musk di ottenere informazioni per valutare il potenziale spam e gli account falsi, non ci sono state modifiche sostanziali ai piani e alle proposte del signor Musk in merito alla transazione proposta in quel momento“.

L’evoluzione del caso

Come ormai tutti sanno, Musk sta cercando in tutti i modi di uscire dall’accordo, sostenendo che Twitter non ha rispettato i termini del contratto, non divulgando le informazioni che avrebbe dovuto avere e conducendo licenziamenti senza la sua approvazione.

In una lettera inviata ai legali di Musk Twitter ha controbattuto che la decisione di non procedere con l’acquisizione da 44 miliardi è “non valida e illecita”. Più precisamente, l’avvocato di Twitter William Savitt ha scritto che “Twitter non ha violato nessuno dei suoi obblighi ai sensi dell’accordo”. Savitt ha detto che l’accordo rimane in vigore in quanto il gruppo ha rispettato i termini dell’accordo. Musk starebbe semplicemente cercando di tirarsi indietro ora che le condizioni del mercato sono cambiate. “Come ha fatto, Twitter continuerà a fornire le informazioni ragionevolmente richieste dal signor Musk ai sensi dell’accordo e ad adottare diligentemente tutte le misure necessarie per chiudere la transazione”, ha scritto Savitt, precisando che “Twitter si riserva tutti i diritti contrattuali, legali e di…

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Amazon riduce gli articoli a marchio proprio per arginare il calo delle vendite

Amazon riduce gli articoli a marchio proprio per arginare il calo delle vendite

Amazon ha iniziato a ridurre il numero di articoli che vende con i propri marchi a causa delle scarse vendite. Lo fa sapere un rapporto del Wall Street Journal, secondo cui la società ha anche discusso la possibilità di svincolarsi dal business del proprio marchio per alleviare la pressione normativa.

Amazon, tuttavia, ha affermato di non aver mai considerato di chiudere  il business del marchio del distributore. “Continuiamo a investire in quest’area, proprio come i nostri numerosi concorrenti al dettaglio hanno fatto per decenni e continuano a fare oggi”, ha affermato il portavoce del gigante dell’e-commerce.

Ridotti gli assortimenti negli Usa

Negli ultimi sei mesi, la leadership dell’azienda ha incaricato il suo team di marchi interni di tagliare l’elenco degli articoli e di non riordinarne molti, suggerendo anche di ridurre di ben più della metà l’assortimento di internal label negli Stati Uniti. La decisione, fa notare il rapporto, sarebbe stata presa dopo una revisione dell’attività da parte di Dave Clark, dirigente Amazon di lunga data che ha assunto la guida del Global consumer business nel gennaio 2021.

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L’attività del marchio dell’azienda nel 2020 ha suscitato polemiche con la Commissione europea, la quale ha accusato Amazon di utilizzare le sue dimensioni, potenza e dati per promuovere i propri prodotti e ottenere un vantaggio ingiusto rispetto ai commercianti rivali che utilizzano anche la sua piattaforma.

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NutrInform Battery: Online l’app che aiuta i consumatori a mangiare in modo consapevole

NutrInform Battery: Online l’app che aiuta i consumatori a mangiare in modo consapevole

Al by means of la campagna di comunicazione con Federica Pellegrini testimonial

NutrInform Battery diventa anche una app. Semplice e intuitiva fornisce in un click informazioni immediate sulle calorie e nutrienti presenti negli alimenti, consentendo così ai consumatori di seguire una dieta varia e equilibrata.

Scaricabile gratuitamente da Apple Shop e Play Store sui telefoni cellulari e i tablet, è la versione smart e digitale dell’etichetta dei prodotti alimentari promossa dai Ministeri dello Sviluppo economico, della Salute e delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e realizzata in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) e i rappresentanti delle associazioni di categoria della filiera agroalimentare. Si tratta, in particolare, del sistema di etichettatura basato sull’icona della batteria che l’Italia ha proposto alla Commissione Ue come alternativa al semaforo, raccogliendo già l’adesione di diversi Stati membri in vista della decisione che dovrà essere presa entro il 2022 a livello europeo.

Per promuovere un’ampia diffusione dell’app tra i cittadini-consumatori, il Mise ha avviato una campagna di comunicazione e informazione sui media – in particolare sui canali digitali dove sarà possibile scaricare direttamente l’applicazione – dal titolo NutrInform Battery “il Gusto di essere informati”, che avrà come testimonial la campionessa olimpionica Federica Pellegrini.

Facile da usare, la grafica dell’app permette di monitorare attraverso il simbolo della batteria il consumo giornaliero di 5 elementi che sono alla base di una corretta alimentazione: calorie, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale.

Il consumatore, inquadrando con la fotocamera del cellulare il codice a barre dei prodotti confezionati, potrà così conoscere la percentuale di calorie e nutrienti consumati nel corso della giornata, in riferimento alla porzione degli alimenti consigliata dai nutrizionisti secondo i valori stabiliti dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

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Cybersicurezza, mancano quasi 3 milioni di esperti a livello globale

Cybersicurezza, mancano quasi 3 milioni di esperti a livello globale

La carenza di professionisti nel campo della cybersecurity, a livello globale, è stimata a 2,7 milioni. Lo rivela uno studio dell’Information System Security Certification Consortium (ISC), in occasione del World Youth Skills day, la giornata – istituita nel 2014 dalle Nazioni Unite – che sensibilizza temi come le competenze per l’occupazione, il lavoro dignitoso e l’imprenditorialità per i giovani. La pandemia da COVID-19 ha portato la maggior parte del mondo a una rapida digitalizzazione, per la quale le infrastrutture e le istituzioni generali non erano preparate, o almeno non erano pronte a farlo rapidamente. Molte persone si sono dovute adattare a lavorare da casa, con i pericoli che ciò comporta, e ora mancano esperti in grado fermare i criminali informatici, rivela lo studio.

Check Point Software Technologies vuole sottolineare quindi l’attuale scarsità di forza lavoro nel settore, e la necessità di fornire ai giovani gli strumenti per entrare nel settore, indipendentemente dalla loro situazione.

“Questa è una giornata molto importante per sostenere il diritto degli studenti di tutto il mondo ad avere l’opportunità di intraprendere una carriera nel campo che più li interessa, anche a fronte di ostacoli o ambienti con possibilità di crescita professionale limitate”, ha dichiarato Pierluigi Torriani, Security Engineering Manager di Check Point Software. “Per quanto riguarda il nostro settore, siamo preoccupati per la mancanza di personale in una industry che offre molti sbocchi professionali di qualità. Ci auguriamo che nei prossimi anni, grazie ai nostri sforzi e a quelli del resto della comunità internazionale, questa situazione possa cambiare in meglio.”

Le iniziative di Check Point per preparare nuovi esperti

Per preparare quindi gli studenti, dotandoli di competenze tecnologiche di cui hanno bisogno per il futuro, Check Point SecureAcademy fornisce istruzione sulla cybersecurity in tutto il mondo, attraverso partnership con istituzioni di terze parti con un programma di formazione chiamato Check Point Mind, che offre a operatori e studenti le competenze principali sulla cybersecurity, strumenti di apprendimento e certificazioni, attraverso un programma di istruzione gratuito.

Nuove strategie di sicurezza per MSP: una guida completa per difendersi dalle minacce

In tutto il mondo, circa 45.000 studenti oggi utilizzano i contenuti didattici gratuiti di Check Point SecureAcademy, tra cui i corsi di simulazione Cyber Range e HackerPoint, di oltre 120 istituti di istruzione superiore, in 53 Paesi. Un’altra offerta è la soluzione, Check Point SmartAwareness, una formazione volta alla sensibilizzazione della sicurezza per le aziende che prepara ogni dipendente in modo da essere pronti quando si verifica un attacco reale.

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